installance n. : # 0172 type : asemic piece on cardboard size : ~ cm 5 x 4 record : highres shot additional notes : abandoned date : Dec. 25th, 2022 time : 9:44pm place : Rome, via Revoltella footnote : --- copyright : (CC) 2022 differx
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steffen haug: “une collecte d’images. benjamin à la bibliothèque nationale”
Sandro Ricaldone
STEFFEN HAUG
Une collecte d’images
Walter Benjamin à la Bibliothèque nationale
University of Chicago Press, 2022
Entre 1927 et 1930 à Berlin, puis de 1934 à 1940 à Paris, Walter Benjamin travaille à accumuler des matériaux pour un projet de vaste envergure : retracer, à partir de l’étude des passages parisiens, une « préhistoire du XIXe siècle ». La rédaction du texte est sans cesse différée, tandis que l’immense corpus préparatoire semble voué à croître indéfiniment, devenant une somme composite de citations que double parfois, à la manière d’une note de régie, une réflexion ou une remarque énigmatique.
Au fil de ses recherches, Benjamin se rend à l’évidence : il faudra que son Livre des passages soit enrichi par des images. Une « documentation visuelle » se constitue bientôt, écrit-il, glanée pour l’essentiel dans les recueils du Cabinet des estampes de la Bibliothèque nationale où il travaille pendant son exil parisien. Une centaine de notes témoignent de cette collecte et conservent, enfermée dans leurs plis, la mention d’une ou de plusieurs images qui sont restées pour la plupart inconnues jusqu’ici.
Steffen Haug a voulu retrouver cette réserve enfouie. Gravures et dessins de presse, tracts, réclames, affiches et photographies, de Meryon et Grandville à Daumier, en passant par l’infinie cohorte anonyme et le tout-venant de la production visuelle à grand tirage du XIXe siècle : la moisson rapportée ici est surprenante. Elle invite à lire ou relire les Passages en faisant à l’image toute la place qu’elle occupe dans la pensée du dernier Benjamin, à l’heure où s’élaborent, sous la menace de temps assombris, son essai « L’œuvre d’art à l’époque de sa reproductibilité technique », le projet de livre sur Baudelaire ou ses « Thèses sur le concept d’histoire ».

the junky’s christmas / william burroughs. 1989 –> film by nick donkin & melodie mcdaniel. 1993

un sempreverde giallo del 2012: gianluigi simonetti su sperimentazione, gammm, prosa in prosa (più un commento)
da un pezzo uscito su LPLC nel 2012 e riproposto poi qui: https://www.leparoleelecose.it/?p=5322
wikiradio: gastone novelli

Gastone Novelli
Il 22 dicembre 1968 muore a Milano Gastone Novelli – con Adriana Polveroni. Repertorio: Gastone Novelli: pubblicati i suoi scritti (Scritti ’43 – ’68, a cura di Paola Bonani, Produzione Nero, 2019), TGR Petrarca Rai Tre 19/10/2019; Gastone Novelli, mostra antologica, Fondazione Arnaldo Pomodoro, youtube; Inaugurazione a Roma della mostra del grande pittore astrattista Jackson Pollock, Istituto Luce, 4/3/1958; Lo studio del pittore Novelli a Milano. Istituto Luce 07/63; Palma Bucarelli: a regola d’arte. Il Museo e la città, Rai Storia 8/3/2018; L’arte in questione Radio 3 10/6/1988, Archivio Rai.
Adriana Polveroni è direttrice artistica della fiera d’arte moderna e contemporanea ArtVerona. Dal 2012 al 2017 ha diretto Exibart. Insegna alla Naba. È autrice di alcuni libri e di saggi critici.
alcune annotazioni per una possibile replica ad un articolo su ‘l’ospite ingrato’, n. 12, lug-dic 2022

quarta di copertina di Prosa in prosa, disegni di Enrico Pantani, https://ticedizioni.com/products/prosa-in-prosa
Nell’ultimo numero (12, lug-dic 2022) della rivista online del Centro Franco Fortini, “L’ospite ingrato”, compare un articolo di Claudia Crocco intitolato Poesia lirica, poesia di ricerca. Appunti su alcune categorie critiche di questi anni (che rielabora un testo già comparso nel 2014 su LPLC).
Nell’impossibilità da parte mia di strutturare ora un intervento ampio che possa riflettere su quanto quel testo riporta, un’idea (spero non troppo balzana) che ho tradotto in atto è stata quella di attraversare in viva voce, rapidamente e informalmente, quasi dialogando, alcuni dei temi toccati. In modo da offrire, nella maniera meno accademica e più svelta possibile, una serie di annotazioni e tentate puntualizzazioni, che propongo qui a chi legge (e ascolta):
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Pensando possa essere utile, riporto poi qui di séguito i link ad alcuni saggi implicati tanto nell’articolo di C. Crocco quanto nella mia serie di notille:
Date e dati su “ricerca”, “scrittura di ricerca”, “ricerca letteraria” [prima parte, uscita nel 2021 sul “verri”]
https://www.academia.edu/85155587/Date_e_dati_su_ricerca_scrittura_di_ricerca_ricerca_letteraria_prima_parte_
Carlo [Bordini] in bilico [sempre 2021, “il verri”]
https://www.academia.edu/76568616/Carlo_in_bilico
tapin2: ‘boxon’, issues 1-32 are freely downloadable
festina lente / alberto d’amico. 2014
al caos di terni: “psichedelia”
Sandro Ricaldone
PSICHEDELIA
Un viaggio nella cultura visiva degli anni Sessanta
CAOS (Centro Arti Opificio Siri) – Terni
17 dicembre 2022 – 19 febbraio 2023
Il fenomeno della psichedelia, emerso a San Francisco intorno alla metà degli anni Sessanta, pervade tutta la cultura della seconda metà del decennio, esercitando notevoli influssi sulla musica, sulla poesia, sulla grafica e sui fumetti. La tendenza psichedelica sviluppa un linguaggio grafico che coniuga la coeva Optical Art a rinnovati stilemi simbolisti, liberty e déco, ottenendo motivi decorativi dagli effetti ipnotici. La mostra propone una serie di cinquanta manifesti tra i più iconici del movimento – dalla locandina del film Easy rider ai manifesti dei Beatles realizzati a partire dalle foto di Richard Avedon – insieme a un nutrito corpus di fumetti e dischi. La mostra si riallaccia anche alla parallela personale dedicata a Mario Schifano con la presenza di Dedicato a, album pubblicato nel 1967 da Le stelle, gruppo musicale ideato e fondato a Roma dallo stesso artista sull’esempio dei Velvet Underground di Andy Warhol. Significative presenze sono anche gli Astrali, i Fantom e Le Orme, attivi nell’underground italiano.




