Foglio di programma della rassegna “Fonosfera”, presso la Galleria Nazionale d’Arte Moderna (Roma). Il periodo è, presumibilmente, il settembre 1981.
Collezione Giuseppe Garrera
Sandro Ricaldone
LUCA VITONE
Romanistan
27 settembre 2022
Palazzo Ducale, Sala Camino
ore 18:00, presentazione del volume
Cinema Sivori
ore 21:00, proiezione del film
partecipano: Anna Daneri, Daniele Caspar, Gennaro e Santino Spinelli

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Sandro Ricaldone
GRUPPO D’IMPROVVISAZIONE NUOVA CONSONANZA
Giancarlo Schiaffini, Antonello Neri, Giovanni Piazza, Ennio Morricone, Egisto Macchi e Franco Evangelisti.Foto di Roberto Masotti
Il Gruppo di Improvvisazione “Nuova Consonanza” è stata una formazione attiva tra il 1964 e il 1980, dedita alla sperimentazione e all’improvvisazione musicale di gruppo, ambito in cui sono oggi considerati pionieri: con tutta probabilità nessuno prima di loro aveva mai utilizzato strumenti musicali, convenzionali e non, in maniera tanto inconsueta. E senza dubbio nessuno aveva affrontato l’improvvisazione in musica con un approccio così metodico e ‘studiato’ come seppero fare loro.
I principali componenti del Gruppo furono Egisto Macchi, Franco Evangelisti ed Ennio Morricone, presenti in questa release in vinile di Nuova Consonanza (loro quinto album, 1975) insieme a Mario Bertoncini, Gualtiero Branchi, Giovanni Piazza e Jesus Villa Rojo; lo stesso Evangelisti lo definì “il primo ed unico gruppo formato da compositori-esecutori”.
https://lightintheattic.net/releases/6211-nuova-consonanza
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Musica su schemi (1976):
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https://www.pinterest.it/pin/luciano-caruso-alfabeto-per-emilio-villa–377739487499191359/
https://www.artribune.com/attualita/2014/06/emilio-villa-a-centanni-dalla-nascita-una-mostra-e-unintervista/attachment/villa_0009/
https://www.facebook.com/centrostudicarmelobene/photos/a.761168887605518/875473679508371/?type=3&theater
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Sandro Ricaldone
TERESA MACRÌ
Slittamenti della performance.
Volume 2. Anni 2000-2022
postmedia books, 2022
http://www.postmediabooks.it/2022/340slittamenti2/9788874903405.htm
Con il secondo volume di Slittamenti della performance, l’autrice conclude l’analisi sulle storie della performance art iniziata con il primo libro. Quest’ultimo saggio è dedicato alla discontinuità attivata negli ultimi due decenni, in cui l’attitudine performatica, scavalcando l’ortodossia degli anni Settanta si è rigenerata grazie all’innesto della delegated performance e all’appropriazione dello spazio pubblico. Rivitalizzata da nuovi comportamenti e differenti metodologie, la performance contemporanea offre delle visioni del mondo che vengono declinate sia attraverso le mega-produzioni istituzionali sia attraverso forme indipendenti e svincolate. Esse si interpellano sulla complessità dell’esistente. In un’avvincente indagine, l’autrice analizza i paradigmi dei più importanti artisti internazionali come Tino Sehgal, Nico Vascellari, Cesare Viel, Vanessa Beecroft, Sissi, Alessio Bolzoni, Anne Imhof, Marcello Maloberti, Ragnar Kjartansson, John Bock, Francesco Arena, Enzo Umbaca, Jacopo Miliani, Jeremy Deller, Francis Alÿs, Marinella Senatore, Theaster Gates e Andreco.
Avevamo lasciato le mirabilia della performance, nella sua breve ed eccentrica storia e nei suoi infiniti slittamenti, tra spinte rivendicative, azioni autolesioniste e pulsioni psicotiche, quasi sempre ripiegate in logiche solipsistiche. Questi ultimi due decenni evidenziano un progressivo scatto reinventivo oltre ad un’altrettanto insperata attenzione (soprattutto istituzionale) per il medium performatico e marcano, in maniera netta e inconfutabile, la discontinuità che tale medium traccia col passato. Un solco concettuale e metodologico che vuole rendere malleabile il senso del sé e del mondo ed insinuarsi per trasformarlo. (dall’introduzione al libro)
Teresa Macrì è critica d’arte, scrittrice e docente. Si occupa di cultura visuale. Tra gli ultimi libri pubblicati: Io mi manifesto (Gli Ori, 2022); Slittamenti della performance, Vol.1, Anni 1960-2000 (Postmedia Books, 2020); Pensiero discordante (Postmedia Books, 2018), Fallimento (Postmedia Books, 2017), Politics/Poetics (Postmedia Books, 2014). Insegna Fenomenologia delle arti contemporanee all’Accademia di Belle Arti di Roma. Collabora al quotidiano Il Manifesto.
Slittamenti della performance:
vol. 1 http://www.postmediabooks.it/2020/275performance/9788874902750.htm
vol. 2 http://www.postmediabooks.it/2022/340slittamenti2/9788874903405.htm
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Total Fluxus 1962/2022 Vecchie Glorie
Quest’anno ricorre il 60° anniversario della nascita del movimento internazionale Fluxus. Anche l’Archivio di Comunicazione Visiva e Libri d’Artista di San Cataldo non poteva sottrarsi alla celebrazione di un doveroso omaggio ai protagonisti del Fluxus che hanno rivoluzionato il linguaggio dell’arte attraverso la contaminazione e l’ibridazione della pratica estetica dei molteplici linguaggi visivi e multimediali. Nell’ambito della diciottesima giornata del contemporaneo promossa dall’AMACI, l’Archivio di Comunicazione propone una mostra delle opere presenti in collezione dal titolo “Total Fluxus 1962/2022 Vecchie Glorie”, a cura di Calogero Barba.
Il movimento internazionale Fluxus, sostenuto da George Maciunas, nasce nel 1962 con il festival denominato Fluxus Internationale Festspiele Neuester Musik di Wiesbaden in Germania.
Dopo il primo festival tedesco diversi artisti provenienti da tutte le parti del mondo si unirono al movimento che praticava l’arte con una libertà operativa svincolata dal circuito chiuso del sistema dell’arte.
