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[r] _ asemic writing: grandi difficoltà risolvibili con qualche click, per impreveduta intercessione della divina provvidenza

Oi l’elettorato letterario italiano, quei che verzicano, verdi piante e bigi minerali e tutti li animai che sono in terra, qualsivoglia rettorato ovunque fenomenizzato, ogne valletto, pressoché tutti i vescovi conti e plures cadetti e rami laterali possibili merovingi come capetingi, sparse badesse e reìne, venusie & cacografate, normalisti e oralisti, normati e notomisti, nomati o meno, ciurlatori, singers truzzi e ‘mbonitori, vessilliferi e scalchi, becchini e trombonisti, elettori degli imperi centrali e riduttori di prese, pittiuomo, tolomei e più copernichi, istitutor di prìncipi, pope tentati di licantropia, belue & domatori, plenty assai di marchesini sclassati de vinegia, citti, puttini mimi, marinai, api barberini, lupe, studiosi di rupi, popolani con busse date e prese, maggiorenti co ‘a bbarca, lottatori prima e dopo l’olio, e re, tutti, tutti tutti ignorano cosa sia l’asemic writing. Tuttavia ne parlano, esponendo loro ermeneusi, o fole riportate, e critiche ahi aspre eccetera.

A benigno uso + giovamento delle signorie loro, Iddio ha palesato, per la prima volta, certo in virtù degli effetti dell’eclissi lunare, e in un empito di luce ha glitterato sul mio pc

dei link

seguendo i quali, maraviglia, edotti fìeno e principesse e cardinali, i granchi presi o liberi, i fondi @ terza pagina e l’arcolaio intiero dell’acca pandemica che regge dirige governa regioni e regioni di sapienze, laurocoronate o coronande, che affidate furo a vita mortale dalla pietà celeste amen.

marvin sackner passed away

https://www.miamiherald.com/news/local/obituaries/article246121525.html
         
facebook.com/720515703/posts/10164077917635704/

aleatory superimposition of langrids at differx.tumblr.com

per un caso imprevedibile, la stampa di una serie di langrid da differx.tumblr.com si è rivelata caotica, con casuali sovrapposizioni di immagini. che tuttavia assai mi garbano. e le ripropongo qui. in foto minuscole e a bassa risoluzione, e nel pdf da cui sono tratte, anch’esso estremamente sgranato. ma: bene così.

https://slowforward.files.wordpress.com/2020/08/aleatory-superimposition-of-langrids-at-differx-tumblr-com.pdf

 

 

 

langrids by differx (2014 – up to now)

I often drawrite “langrids”. A langrid is a grid of language.

I always had in mind Robert Smithson’s A heap of language (1966), or Paul Celan’s Sprachgitter (1959).

In my work, grids and squares and weird geometric shapes collide with pieces of superimposed sentences, asemic bits, other shapes, syllables.

Take a tour here:
https://differx.tumblr.com/search/langrid
or here: https://slowforward.net/?s=langrid&submit=Search
or here: https://tinyurl.com/y487l2eo
or here: https://the-otolith.blogspot.com/2014/07/marco-giovenale.html

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abilitarci a un silenzio interiore / mariangela guatteri. 2020

Il post del 1 luglio su Sloforward  (https://slowforward.net/2020/07/01/landirivieni/) mi ha fatto venire in mente il testo a p.79 del libro Figurina enigmistica:

Visualizing data is like photography [6]
(Millivan e Sullivan si fanno un viaggio)

ciò che veramente mi ha colpito, però, era sapere che le linee non rappresentano coste o fiumi o confini politici ma i veri rapporti umani dove sei? a casa sto arrivando qui dietro alle tue spalle dove sei? non c’è campo dove è andato? dove è adesso? non è raggiungibile Tolstoj il traffico è residuo avete lasciato la Slovenia e siete entrati in Croazia dovete andare a votare è ora di rivolgersi verso la Mecca per pregare

1941 Varsavia a occidente, 1809 Varsavia a oriente , XIV sec. non c’è Varsavia. Registrazioni: “Avete lasciato la Germania e siete entrati in Polonia” [7]

apt-get install anarchy 

Sconnessione, scrivi, “in tanti tempi e frammenti di tempi”;  “la perdita inevitabile e a volte radicale del contatto, oppure la ricomparsa di voci che si davano per disperse, la dissipazione della grana del discorso, il suo sgretolamento e resurrezione”,  mi rende in modo magnifico la frammentazione della dimensione umana e la possibilità di un’autentica riconnessione. Via da schemi di pensiero, via dalle gabbie percettive, via dai cliché.

Penso che la questione difficile del “soggetto” possa essere affrontata proprio a partire dal discorso del glitch che pone in primo piano il disturbo della dimensione individuale dell’umano. L’umano che si pensa in quanto “individuo” è in realtà un essere diviso, scisso da un movimento del reale che lo comprende ma in cui non riesce, in ultima istanza, a sentirsi e a pensarsi.