quando dicevo (e ancora dico) che la letteratura, smarginando da tutte le parti, diventa veramente contemporanea (anche) nei post, e che gammm ha intercettato questa cosa prima ancora di nascere nel 2006, e che magari (sia prima che) adesso gli scrittori che preferiamo sono persone di tutte le età che mettono cose assurde o weird – comunque felici & produttrici di senso – su tumblr o altre piattaforme.
ecco. dicevo.
PROSA IN PROSA Forse l’evento più rilevante degli ultimi 20 anni della poesia italiana, di Prosa in prosa, come accade con i classici, si è parlato e scritto molto di più di quanto il libro non sia stato in effetti letto. A partire da una definizione di Jean-Marie Gleize, Prosa in prosa tentava, nel 2009, anno della sua prima pubblicazione, di portare una ventata spiazzante sulla scena asfittica della letteratura italiana, attraverso il travalicamento del concetto stesso di genere letterario.
Da non confondersi assolutamente con poemetti in prosa, i testi qui compresi, installando la letteralità e l’insignificanza nel luogo in cui ci si attende massima significatività e figuralità, squadernavano le categorie con cui il pubblico legge la testualità lirica. Ma se questa rivoluzione rischia oggi di spegnersi nella generale dimenticanza, questa nuova edizione, arricchita di contenuti critici, torna a imporre il tentativo, sempre più necessario, di superare l’ultimo confine, quello tra letterario e letterale.
continua (nella notte appena passata, e tra pochi minuti) la pubblicazione dei video-interventi del progetto La lentezza della luce, a cura dello Studio Campo Boario
Alcuni imprevisti hanno impedito al sito di seguire lo stesso ritmo dei giorni passati, nel riproporre i post dello Studio Campo Boario dedicati all’iniziativa “La lentezza della luce”. Oggi verranno pubblicati dunque i video mancanti alla serie, con la consueta funzione di replica rispetto a quanto il canale YouTube dello Studio propone.
[ cit.: “En ne faisant pas mention du corpus traditionnel de la poésie occidentale (Heidegger/Char-Hölderlin et suivants), Nos Dispositifs Poétiques ne fait que signaler, en creux, que nous sommes, de fait (et non de son fait), passés à autre chose et qu’il est temps de considérer ce que cela nous permet“. Sottolineature mie ]
Jean-Michel Espitallier NUMERI DI RE (#2)
[ da: En guerre, Inventaire/Invention, 2004, traduzione per gammm di Michele Zaffarano, 2006 ]
«Primo re della seconda stirpe, Pipino diede istituzioni durature alla Gallia franca.» Uno storico