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in «Atelier» n. 61 – marzo 2011 – una sezione monografica su Giuliano Mesa

indice della sezione:

Giuliano Mesa; Notizia biografica; Autopresentazione: Ad esempio la scoperta della poesia; Opere; Bibliografia della critica; Antologia della critica; Interventi critici inediti: Il campo dopo la battaglia: la poesia di Giuliano Mesa di Biagio Cepollaro, ‘Tiresia’: il viaggio negli inferi della contemporaneità di Florinda Fusco, Oltre il finimondo: l’altra via di Giuliano Mesa di Alessandro Baldacci, Dopo la catastrofe. Lettura dei ‘Loro scritti’ di Luigi Severi, Giuliano Mesa: l’angoscia del “vuoto” contemporaneo di Giuliano Ladolfi; Antologia di testi editi; Testi inediti

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DU-CHAMP in questo preciso momento

DU-CHAMP in questo preciso momento : Continua a leggere

ricorrenza delle domande (spiegazione)

da circa cinque mesi sto iterando le righe che seguono: cfr. in calce.

è un esperimento.

ho programmato l’uscita delle righe in date precise a partire da febbraio e fino a ora.

sto cercando di dimostrare (ovviamente a nessuno) che queste righe e domande — più eterne che standard — in ogni occasione in cui compaiono/compariranno ci fanno/faranno pensare sempresempresempre a qualcuno, a qualcosa, a persone che conosciamo, e situazioni: e annuiremo. no? certo che sì.

mg

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collaborazioni a quotidiani spregevoli, a premi letterari finanziati con soldi di leghisti e pidiellini, letture in terrazze innominabili, reading a montecitorio o al senato alla presenza del peggio della storia repubblicana, strizzate di palpebra a cielle e ai suoi emissari, inviti salottieri al divo giulio …

c’è qualcosa che non faccia schifo ai poeti e agli intellettuali italiani? c’è qualcosa di politicamente ed eticamente ripugnante da cui riescano a stare fuori? anche senza baccano, ma fuori?

mercato, distribuzione

Da poco è uscito il fascicolo 261 de «l’immaginazione» (Manni). Come sempre, consiglio la lettura. In particolare, noto che tanto A. Prete quanto L. Canali si interrogano, in due diversi interventi, sullo stato del mercato, sulla situazione intollerabile dell’editoria (e degli editor) e della distribuzione nel nostro paese.

Rimando sinteticamente a questo articolo, a cui (neanche sto ad aggiungere avverbio) non c’è (stata) risposta.

“Parola ai Poeti”: intervista in Poesia2punto0

Qual è lo “stato di salute” della poesia in Italia? E quello dei poeti?

Come ho potuto senza troppa ironia suggerire in occasione di un’altra inchiesta (promossa da Nazione indiana), a me sembra che numero e forse anche qualità delle scritture di poesia in Italia siano in condizioni quanto meno floride. Moltissimi autori, moltissimi, scrivono e anche pubblicano. Sono una quantità eccezionale, o normale in un contesto dominato dalla grande distribuzione di mainstream o nelle tante situazioni e strade fuori circuito, indipendenti, on line, eccetera.La qualità si adegua a questo, come al momento storico. Statisticamente, è comunque impensabile che in tale situazione non ci siano standard, scarti dalla media, picchi di qualità e abbassamenti deplorevoli, eccetera, se appunto il numero degli scriventi è altissimo. Direi che è un fatto matematico, elementarmente statistico.
 
Questo implica anche, dedurrei, una certa prudenza nel giudizio. Proprio la quantità impressionante di scriventi, e anche di scriventi non pubblicati nella classica forma-libro, o non pubblicati affatto se non in piccole strutture, rende complesso il giudizio critico, tutto da articolare, tutto da pensare e ripensare.
Va anche detto che internet ha cambiato in parte lo stesso gesto del giudicare, per certi aspetti, lo ha reso magari più problematico, ha creato comunità che ___  [ continua a leggere qui ]


Punto critico, aprile 2011