Archivi categoria: kritik

oei (sweden)

invito a conoscere le edizioni svedesi – internazionali – OEI (attraverso il loro sito): quasi cento numeri della rivista, moltissimi dei quali in inglese; e monografie di arte contemporanea, scritture di ricerca, materiali verbovisivi, design, territorio, editoria. dal mondo intero (Italia inclusa).

OEI _ Jonas (J) Magnusson & Cecilia Grönberg
http://www.oei.nu/

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università di torino: sessioni del pomeriggio del convegno su dante

All’Auditorium Vivaldi della Biblioteca Nazionale di Torino, oggi pomeriggio, in presenza e online in diretta sul canale YouTube della Biblioteca Nazionale di Torino:  https://www.youtube.com/channel/UCAcwiLsNcxqsIfxUAQ6qjQA

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rinascono i pompieri | ovvero: va bene non ereditare l’anarchia, ma addirittura entrare in seminario… / differx. 2021

Diciamo che quando nel 2002-2004 io e altri abbiamo iniziato a pubblicare alcune cose, e nel 2005-2007 (anche con Roberto Cavallera e Riccardo Cavallo) abbiamo moltiplicato i blog di materiali sperimentali, nel 2006 fondato gammm, e nel 2009 pubblicato Prosa in prosa, eccetera, insomma, ecco, è un po’ come se avessimo rovesciato non pochissimi altari (e altarini) delle iconiche & malinconiche vecchie buffe divinità pretesche del mainstream letterario. Non voglio certo dire che la scossa sia stata superiore al settimo grado della scala Balestrini, ma parecchie suppellettili sono pur cadute; e qualche natica ha poco onorevolmente smarrito la cadrega, picchiando il morbido e l’osso sull’assito della scena.

Tranquilli però: i draghetti Grisù della Letteratura Come si Deve si sono allertati subito. È da dopo il 1961-63, con le mazzate che presero per circa un decennio, che vescovi e prelati della pettinatissima ortodossia della poesia da scaffale hanno approntato le loro Stay Behind, introiettato gladiette, accademiche o extra. Del resto la distribuzione è loro (di chi li ospita, meglio), e dalle librerie tutti gli eslege sono stati ramazzati via nell’ultimo ventennio. Quindi?

Quindi ciò che si vede e legge in giro negli ultimi anni, diciamo dopo il primo decennio del secolo novo, ciò che si pubblica o si mette in rete e che rispettosamente ascolto (iuxta akusmatica principia) e osservo, quando mi lascia esterrefatto di solito ha due caratteristiche: o riprende il mainstream medesimo esattamente dove questo (non) si era interrotto, ossia all’altezza degli egotismi confessional degli anni Settanta-Ottanta, serenamente proseguiti senza intoppi grazie all’editoria e distribuzione generaliste di cui sopra; o – pur riallacciandosi contenutisticamente alle tradizioni fuorilegge degli anni Settanta e precedenti – salta a piè pari gli anni Zero,  si cancella il sorriso dalla faccia, e anzi olia e rimette in sesto i medesimi altari leggii moccoli paramenti libri e insomma tutti gli aggeggi sacri che (facendo leva proprio su una tradizione della ricerca letteraria assorbita da un generoso secondo Novecento) noi avevamo invece smontato, ironizzato, sovrascritto, coperto di spray, con l’idea non di buttarli ma di predarli, rifunzionalizzarli, e – certo – cancellarne alcuni, facendo e inventando (sempre noi) altro.

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Praticamente dal 1961, minuto più minuto meno, chi – in gruppo o isolato – ci ha preceduto nella sperimentazione ha iniziato a sgangherare quei turiboli e scolarsi il vino del prete, e la mia generazione poi (con l’ondivago appoggio di quella di mezzo) ha continuato l’opera, … per vedere infine cosa? Per arrivare a vedere – oggi 2021 – tanti giovani e giovanissimi riprendere quei medesimi turiboli e calici, assumerli alla lettera, e ricelebrare la messa tale e quale. Riaprendo non (solo) il confessional ma – direttamente o indirettamente – i confessionali.

Mi prendo giusto cinque minuti di sconforto e poi ci rifletto su. Intanto vado un attimo ad aprire la porta alla depressione, che bussa.

A dopo.

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oggi, una conferenza di giuseppe garrera: gli archivi privati e il collezionismo

Con Giuseppe Garrera, oggi, 14 settembre 2021 alle ore 18, riprendono le attività di diffusione culturale e di ricerca della Biblioteca Elio Pagliarani, a cura di Cetta Petrollo e Lia Pagliarani. Garrera parlerà del mondo degli archivi privati e del collezionismo.

QUESTO il link su cui cliccare per partecipare alla conferenza.
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meet.google.com/ifu-hqaw-nzp

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il riflusso letterario (o poetico, sempre se di poesia si tratta, il che è dubbio)

Lost Frequencies ft Calum Scott – Where Are You Now (Official Video) _ https://youtu.be/PoP2Sa7wYNQ

Temo o meglio constato: siamo entrati ben bene, e da parecchio tempo, in una ennesima fase di riflusso letterario, avvertibile in poesia (o in quella che si pubblica sotto questo nome), con una generazione anzi sicuramente ormai due-tre generazioni pressoché aliene da soprassalti e insofferenze radicali, o almeno aliene da quelle insofferenze che decidono di esprimersi sondando e sperimentando, facendo saltare il tavolo dei giochi.

Scriventi in altissimo numero sembrano al contrario assai soddisfatti, del tutto soddisfatti della tradizione che viene trasmessa loro dagli scaffali vigilati (e vigilantes) degli editori e delle librerie generaliste.

(Del resto in capo a un decennio o due il mainstream ha stravinto la guerra della distribuzione, ha cacciato le riviste dai luoghi di lettura, ha piallato i gusti poetici sul tardolirico e di lì su instagram, sugli inglesi di Bloom e gli italiani di Sanremo, ha sbarrato le porte alle tradizioni e traduzioni ‘minacciose’ per la gioventù educanda: le conseguenze si vedono). (Non vederle è cecità o malafede).

La mia annotazione in fondo conferma daccapo un post che Renata Morresi pubblicava già due estati or sono: https://slowforward.net/2019/08/06/dei-giovanissimi-poeti-renata-morresi-2019/.

In coda, aggiungo: personalmente, non manco di ascoltare le voci più diverse, e di non limitarmi ai materiali non assertivi. Ma, devo dire, è un po’ difficile non restare di stucco, depressi e schiacciati dalla seriosità, dal confessional floreale, dai metronomi, da inversioni & interiezioni, dalla modularità ikea delle metafore, dal romanticismo, dal kitsch, qualche volta perfino dal moralismo, e — grosso modo sempre — dalla più candida assoluta schiacciante mancanza di ironia (figuriamoci autoironia).

In questo, in tutto questo, i giovani e giovanissimi hanno ricevuto e ricevono un fronte così severo e insieme digeribile di tavole della legge, da parte di così tante legioni di poeti di mezza o terza età, che il balzo all’indietro di tutto il contesto letterario finisce per assomigliare come una seconda goccia d’acqua al momento di passaggio tra anni Settanta e Ottanta.

Ma su questo magari scriverò più avanti.

charles bernstein: “content’s dream”

A digital edition (pdf) of Content’s Dream: Essays 1975-1984, by Charles Bernstein, has just been made available by Douglas Messerli, working with Pablo Capra, for Green Integer. Sun & Moon Press published this near 500-page collection thirty-five years ago (in 1986). Northwestern republished it, but that edition is out of print. The book is on line as a pdf, for a nominal charge, which will help support this great independent press. Get it at —>
https://www.greeninteger.com/book-digital.cfm?–&BookID=437

cover by Susan Bee

 

una conferenza di giuseppe garrera: gli archivi privati e il collezionismo

Con Giuseppe Garrera, il 14 settembre 2021 alle ore 18, riprendono le attività di diffusione culturale e di ricerca della Biblioteca Elio Pagliarani, a cura di Cetta Petrollo e Lia Pagliarani. Garrera parlerà del mondo degli archivi privati e del collezionismo.

QUESTO il link su cui cliccare per partecipare alla conferenza.
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meet.google.com/ifu-hqaw-nzp

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“le nüshu. une écriture secrète, un acte d’indépendance féminine” (jérôme lefebvre)

https://www.facebook.com/groups/76178850228/permalink/10159715061260229/

À Jiangyong, un canton éloigné de la province du Hunan (sud de la Chine), « Nvshu », une écriture syllabique chinoise exclusivement destinée aux femmes, a été inventée il y a des centaines d’années.
Les thèmes abordés en Nvshu étaient étroitement liés à la vie des femmes, couvrant des questions telles que le mariage et la vie de famille, le travail, les interactions sociales, la culture et les divertissements, les coutumes, les croyances religieuses et la moralité. Ils traitaient également d’émotions telles que le bonheur, la colère et le chagrin.
Seule écriture sexuée au monde, Nvshu se caractérise par une police carrée et des traits fins en forme de fourmis. Dans le passé, les messages Nvshu étaient souvent écrits sur des morceaux de papier, des éventails ou des mouchoirs pour transmettre secrètement des informations à d’autres femmes.
Les œuvres de Nvshu sont rares. Les plus anciennes encore datent de la dynastie Ming (1368-1644), car la coutume était de brûler toutes les œuvres de Nvshu de l’écrivaine après sa mort.

(Via Media Chine)

20 ottobre 2020: giulia franchi e giuseppe garrera sui libri fotografici per ragazzi

interventi da vedere o rivedere:

https://www.instagram.com/tv/CGkt_oyC7w8/

LOOK BOOK da Leporello

Incontro con Giuseppe Garrera e Giulia Franchi, del Laboratorio d’arte di Palazzo delle Esposizioni, intorno al tema dei libri fotografici per ragazzi

In occasione di LOOK BOOK, Leporello ospiterà un incontro dedicato ad una selezione di libri fotografici per bambini pubblicati dai più innovativi e sperimentali editori nazionali e internazionali.

Giulia Franchi e Giuseppe Garrera porteranno ognuno 5 libri fotografici per ragazzi, spunti per raccontare la mostra in corso a Cisterna di Latina.

imago sanguineti

una mostra virtuale del 2020 tutt’ora visitabile, che è opportuno vedere o rivedere, qui:

http://imagosanguineti.altervista.org/index.html

@ entr’acte,
a cura giuliano galletta e erminio risso
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