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nuovi oggettivisti (pubblicati gli atti e i materiali del convegno “nuovi oggettivismi”)

Nuovi_Oggettivisti_A documentazione e approfondimento del convegno internazionale di studi Nuovi oggettivismi / New Objectivisms / Nouveaux objectivismes (Institut Français / Università RomaTre, 17-18 maggio 2012)

esce per Loffredo Editore il volume
New Objectivists – Nouveaux Objectivistes – Nuovi oggettivisti
http://goo.gl/dhV7d8

Qui l’indice dei contenuti, e l’introduzione di Cristina Giorcelli :
https://slowforward.files.wordpress.com/2014/10/indice_e_introduzione_nuovioggettivisti_1387186986-intgio.pdf
http://www.loffredo.it/ecomm2/file/1387186986-intgio.pdf

testi di:

Cristina Giorcelli, Bob Perelman, Rachel Blau DuPlessis, Noura Wedell, Maria Anita Stefanelli, Luigi Magno, Geneviève Cohen-Cheminet, Benoît Auclerc, Jean-Marie Gleize, Annalisa Bertoni, Jean-Jacques Poucel, Cecilia Bello Minciacchi, Antonio Loreto, Marco Giovenale, Michele Zaffarano, Massimiliano Manganelli, Alessandro De Francesco, Giulio Marzaioli

dalla quarta di copertina:

With this volume we wish to explore the reasons why the French and Italian poets who have adhered to the Modernist aesthetic theory of revivifying contemporary verse by drawing new strength from alien sources, have turned towards the Objectivists – so idiosyncratic in their own land!

Si on se penche en diachronie sur la question, il apparaît que la découverte (ou redécouverte) en France des poètes Objectivistes américains (Louis Zukofsky, Charles Reznikoff, George Oppen, Carl Rakosi…) représente indéniablement un moment de rupture épistémique très fort.

Non si tratta per i nuovi Oggettivisti di chiosare, glossare, commentare, descrivere, ma proprio di numerare, misurare, quantificare, sotto gli obblighi di una sorta di coazione a contare che sembra riportare la scrittura alla sua origine contabile e mercantile.

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[ il dépliant del convegno del 2012 è leggibile qui: http://goo.gl/gRGUJB ]

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le tracce piccole, le tracce minori

Le tracce piccole, le tracce minori

in http://installance.blogspot.it/2013/12/le-tracce-piccole-le-tracce-minori.html
(17 dic. 2013)

signs of life of signs

Signs of life of signs
su compostxt e IEPI (e weeimage):

cfr.
http://compostxt.blogspot.it/2013/12/signs-of-life-of-signs-differx-2013.html
http://poeticinvention.blogspot.it/2013/12/signs-of-life-of-signs-differx-2013.html

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ieri: di e su costa

Ieri sono usciti due post costiani :

– le preview (sia quella italiana che quella inglese) da La sadisfazione letteraria, su gammm:
http://gammm.org/index.php/2014/01/02/da-la-sadisfazione-letteraria-corrado-costa-1976/

e

– una triplice recensione – a cura di Andrea Cortellessa – in Punto critico:
http://puntocritico.eu/?p=5967

spettri che parlano

La letteratura, come la politica, conta più corpi di quanti ne identifichi l’ordine poliziesco. Tutte e due includono nelle loro invenzioni dei quasi-corpi che non sono che “spettri” per lo sguardo dell’ordine dominante del visibile.

Jacques Rancière, Ai bordi del politico
(1998, tr. it. Cronopio, Napoli 2011, p. 16)

C’è un elemento, carattere o segnale politico nelle scritture? In alcune scritture? Diremmo che affiora o si nasconde sempre in tutte, e che sta in qualsiasi articolazione del linguaggio. Ma si tratterà solo di un carattere frontale, esplicitante, della pagina? Un carattere assertivo? Non si incarnerà piuttosto, tale carattere, in strategie formali diverse, in tracce diverse, e differenti aperture al lettore?

            Vorrei suggerirlo. Vorrei anche solo accennare al proficuo scompiglio portato nell’«ordine dominante del visibile» da quei graffi e grafie che abitano fuori dal vocabolario del dominio (assertivo), e fuori dall’incasellamento matematico e poliziesco nei generi letterari. Vorrei dunque, magari in parentesi, lateralmente, anche solo installare una freccia che indica alcune scritture degenerate. (Come di un frumento, anche, si dice che può essere deglutinato, privato di un coesivo che si rivela non essere unico né indispensabile).

                Chi ha ancora bisogno di rastrellare e tenere sotto controllo ogni possibile emissione di nuove pagine entro il recinto di un centro di permanenza temporanea, in attesa di smistarle nei campi dei generi letterari, inizia solitamente col catalogarle secondo quei parametri con i quali ha pacificamente o conflittualmente già fatto i suoi conti. Ne parlerà dunque come di “poesia”, decapitando ogni differenza; oppure ne parlerà come di testi che vengono dal periodo/eredità delle “avanguardie” o delle “nuove avanguardie”. Dirà: a volte sembrano tali, ‘ergo’ sono tali.

                A nessuno pare venir in mente che Continua a leggere

il 2013 di gammm

– harold abramowitzsmall homes. 2013 [10-10-2013 .en]

– theodor w. adornocontro la questione dell’origine. 1970 [25-07-2013 .it]

– marco ariano (musica), pietro d’agostino (video). degli insetti. 2010 [12-12-2013]

– guy bennett. da “self-evident poems”. 2011 [12-09-2013 .it]

– charles bernstein. ebook: recantorium [21-03-2013 .en / .fr / .it]

– gherardo bortolottila scoperta dell’america. 2006-07 [09-05-2013 .it]

– stan brakhageglaze of cathexis. 1990 [15-08-2013]

– stan brakhagethe machine of eden. 1970 [17-10-2013]

– alessandro broggipartendo da duchamp. un appunto sull’”indifferente”. 2003 [28-02-2013 .it]

– joel chacepopup. 2013 [19-06-2013]

– bob cobbingalphabet of californian fishes. 1985 [01-08-2013 .en]

– bob cobbingthe jack poem. 1981-85 [05-09-2013 .en]

– danielle collobert. da: dire II. 1972 [23-05-2013 .it, con una nota di andrea raos]

– jacques derridail soggetto dipende dal sistema delle differenze. 1968 [07-11-2013 .it]

– christian dotremontà tervuren le train pour bruxelles, …. 1972 [14-02-2013 .fr / .it]

– marcel duchamptrasformatore. 1940 [22-08-2013 .it]

– marcel duchampfisica da bagaglio. 1939 [21-11-2013 .it]

– giovanni duminucoun’idea di crisi, #2. 2012 [14-03-3013 .it]

– greg evasona rambling sort of essay on poetics and despair. 1987 [21-02-2013]

– greg evasonto go mad. 2013 [30-05-2013 .en / .it]

– greg evasonan elbow… 2013 [26-09-2013 .en / .it]

– luigi ghirriun paese. 1991 [31-10-2013 .it]

– stefano giannottiearth cards # 1-10. 2012 [03-10-2013]

– marco giovenalephobos 2′ 34”. 2013 [06-06-2013 .it]

– peter handkela nascita di un episodio durante la colazione. 1966 [27-06-2013 .it]

– helmut heissenbütteldibattito del mercoledì. 1962 [16-05-2013 .it]

– éric houser(il coltello). 2005 [05-12-2013 .it]

– andrea inglesequello che si vede. 2006 [03-01-2013 .it]

– elfriede jelinek. da: le amanti. 1975 [11-04-2013 .it]

– giacomo leopardiargomenti di «idilli». 1819 [18-07-2013 .it]

– serse luigettidue “volantini”. 2011-12 [24-01-2013]

– jonas mekaspleasures of montauk. 1973 [19-09-2013]

– man rayle retour à la raison. 1923 [11-07-2013]

– renato pediocronache. 1967 [04-04-2013 .it]

– giuseppe pellegrinoipotetiche. 2012 [17-01-2013 .it]

– nicola ponziotime machine. 2012 [08-08-2013 .it]

– stephen rodefer. da: quattro conferenze. 1982 [07-03-2013 .en / .it]

– gustav sjöbergebook: πάθος. 2012 [07-01-2013]

– jerzy skolimowski. da “the shout”. 1978 [28-11-2013]

– bruno snellil linguaggio di eraclito. 1926 [24-10-2013 .it]

– luigi soccibibliografia fantastica. 2009 [03-07-2013 .it]

– sarah szetriple point. 2013 [19-12-2013]

– aldo tambelliniblack is. 1966 [29-08-2013]

– pino tovagliaalfabeto. 1975 [26-12-2013]

– silvia tripoditre prose. 2013 [25-04-2013 .it]

– franco vaccariossessione. 1991 [14-11-2013 .it]

– reid wood011213. 2013 [12-01-2013]

:

…& more:

david shrigley [31-01-2013], marc van elburg [07-02-2013], luca zanini: opeb [27-03-2013], joseph beuys [18-04-2013], intervallo [02-05-2013]

ottobre-novembre-dicembre 2013 su punto critico

due articoli su corrado costa

da «il verri», n. 52, giugno 2013:

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frammento per “tagli / tmesi”

tagli_tmesi-

Le ragioni di un testo bibliografico possono essere quelle di un ordinamento o categorizzazione. La forma della lista può in realtà lavorare alla costituzione di dubbi precisamente sull’ordine (il rigore) che la cronologia impone. Allo stesso tempo, non esprime categorie, appunto limitandosi a elencare.

Considerando che il libro Tagli / tmesi (il 19 dicembre 2013 in Camera verde a Roma nel contesto di Camera poesia, e il 6 febbraio 2014 a Torino nel contesto di CameraIndy)  intende preorientare almeno alcune delle aspettative del lettore, il titolo soccorre. Se non allude ad un ordine, ha elementi per chiarire l’identità di ogni momento della serie, cioè di ogni testo. Ognuno è frammento, frazione, spezzatura, segmento, parte. Questo dice il titolo-somma – poi – di tutti i testi. (A sua volta spezzato).

[In introduzione poi, per chi vorrà leggere, si troveranno cenni all’opera-di-opere ventura: Delle restrizioni]

Tutto quello che si può scrivere è in fondo (come in superficie) separazione, e anche sottrazione della pagina a quanto si è taciuto.

A questa direzione accennano, e su questa direzione si incamminano, le otto ossidiane – testi in versi che sono prosa – che chiudono Tagli / tmesi.

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punto di svista / cultframe: foto. documento. monumento. dal “passaggio di retorica” al “cambio di paradigma”

documento_monumento

continua qui: http://www.cultframe.com/2013/12/discorsi-sulla-fotografia-foto-documento-monumento/

ex link: http://www. puntodisvista. net/2013/12/discorsi-sulla-fotografia-foto-documento-monumento/

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