Archivi categoria: poesia
83 abbracci per carlo: buon compleanno
“il verri” n. 76, giugno 2021:
slowforward.files.wordpress.com/2021/07/il-verri-76_-carlo-bordini-il-rivoluzionario-timido.png
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Carlo legge anzi telefona il suo Poema inutile:
(da questo post)
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Carlo su slowforward:
slowforward.net/tag/carlo-bordini/
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in libreria:
I costruttori di vulcani (Sossella)
Memorie di un rivoluzionario timido (Sossella)
Poesie color mogano (TIC Edizioni)
Gestures / I gesti (Zona)
Assenza (Carteggi letterari)
Pezzi di ricambio (Empiria)
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letture all’isola polvese: da “delle osservazioni” e “la gente non sa cosa si perde”
sull’Isola Polvese (Lago Trasimeno), domenica 5 settembre prossimo,
dopo le 15:30 circa, leggerò da Delle osservazioni (Blonk) e da La gente non sa cosa si perde (Tic).
il contesto è quello di PoesiaEuropa, festival alla sua seconda edizione, organizzato da Umbrò Cultura
il programma completo degli incontri del festival (2-5 settembre) è qui:
facebook.com/umbrocultura/photos/a.162570064342749/807771906489225/
https://www.facebook.com/events/500612320996802/?post_id=527578554966845&view=permalink
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le schede dei libri:
https://ticedizioni.com/collections/vetrina/products/la-gente-non-sa-cosa-si-perde-giovenale
https://www.blonk.it/book/delle-osservazioni/
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from ‘kontextsound’, antwerp (belgium), apr/may, 1977
a few optophonetics / verbosonics excerpts from an incredibly rich fascicle (with works by —among others— van Doesburg, Houédard, Chopin, Rühm, Mon, Lora-Totino, Ladik, and a very long interview to Bob Cobbing).
alla voce “sottobosco” (poetico)
Ogni tanto leggo in rete una qualche rivalutazione del sottobosco. Ma più spesso una definizione del tutto scorretta: il sottobosco sarebbe il cumulo degli autori semplicemente non ancora affermati. Al loro affermarsi, ecco che per magia perderebbero l’epiteto di sottobosco.
INVECE, a quanto ritengo e ricordo (e stando a quanto spesso e volentieri sosteneva con energia Giuliano Mesa, per dire), il sottobosco è altra cosa. Si tratta dei cattivi poeti – privi di elementi di qualsivoglia evoluzione promettente. Poeti e scrittori pacchiani, kitsch, inconsapevolmente ridicoli, spesso tonitruanti, altre volte miti e appartati (per fortuna).
Al sottobosco (lirico, sperimentale, neoimpegnato, cinico, realista, tuttista) in questi ultimi decenni è stato offerto più di un passaggio in ascensore. Se ne contano molti, di autori illeggibili traghettati verso il timbro di “poeta” dall’editoria maggiore, media, minore e minima (ma di qualità, mi raccomando).
Questo però esula dalla questione nomenclativa, che mi premeva qui registrare.
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esce ora “trilce”, di césar vallejo, per argolibri
a cura di Lorenzo Mari
con uno scritto di Giuliano Mesa
204 pagine, con testo originale a fronte
Argolibri, collana “Talee”
diretta da F.Orecchini e A.Franzoni
dal 23 Settembre nelle librerie
In pre-order sul sito QUI
A 100 anni esatti dalla sua stesura, avvenuta in un carcere sperduto sulle Ande peruviane, torna in libreria uno dei massimi capolavori della letteratura ispanoamericana del ‘900, tutt’oggi considerato un momento fondamentale del rinnovamento del linguaggio poetico mondiale, che rende Vallejo una delle voci più originali – assieme a Lorca e Neruda – della lingua spagnola di tutti i tempi.
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tom raworth & corrado costa (selvetta hot nights, mendrisio 1988)
seconda edizione di poesiaeuropa 2021: lago trasimeno, isola polvese, 2-5 settembre
agosto 2011 – agosto 2021, giuliano
Dieci anni fa eravamo a Pozzuoli, per Giuliano. Condivido qui un ricordo attraverso una parte di un testo postato nel 2014 da Biagio Cepollaro, Nunc stans, da NUN (2002-2008): https://www.nazioneindiana.com/2014/10/23/giuliano-mesa-nunc-stans/
A proposito di Nunc stans Giuliano mi scriveva, il 2 maggio 2007: “Queste mie poesie, le poche degli ultimi anni, sono soltanto un ‘tratto di cornice’ dell’opera in corso (che tuttavia, forse, sarà solo cornice, intorno all’indicibile del NUN, in senso temporale (nunc) e spaziale (il caos primordiale, egizio, che Nun denomina)”. Il commento di Biagio in fondo al testo, su Nazione indiana, precisa ulteriormente i riferimenti.
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in rete i pdf dei due libri di norman h. pritchard
The Matrix (1970)
http://eclipsearchive.org/projects/MATRIX/Matrix.pdf
e
EECCHHOOEESS (1971)
http://eclipsearchive.org/projects/ECHOES/Echoes.pdf
+ materiali e informazioni presenti e linkati in
https://jacket2.org/commentary/nh-pritchard
http://jacket2.org/commentary/pritchard-1978
e http://jacket2.org/commentary/grundy-pritchard
grazie a Charles Bernstein e Jacket2
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tre testi da “la gente non sa cosa si perde”: oggi su ‘inverso’
grazie a Giovanna Frene per l’ospitalità su InVerso: https://poesiainverso.com/2021/07/21/marco-giovenale-la-gente-non-sa-cosa-si-perde/
elementi di poesia italiana contemporanea / differx. 2016
“stiamo cercando delle cose che splendono, così possiamo specchiarci”
(Peppa Pig)
https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=10153633396612212&id=644982211






