Archivi categoria: prosa

pod al popolo, #020 “[nest. rest. reset. next]” (differx, registrazione del 2023)

Grazie al Multiperso di Carlo Sperduti, è uscito il 4 ottobre 2023 un testo di MG particolarmente remoto nel tempo ma bizzarramente tenace. Vediamo come suona in voce. Ora su Pod al popolo. Il podcast irregolare, ennesimo fail again fail better dell’occidente postremo. Buon ascolto.


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audio completo dell’intervista di barbara giuliani a mg @ flap, pescara, 9 ott. 2023, al piccolo teatro guascone

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fotografia di Irene Ciafardone

per ‘lo spazio del desiderio’: “agosto”, di gherardo bortolotti (audio del 6 lug. 2023) _ @ radioquestasera, a cura di g. garrapa

link alternativo:
https://podcasters.spotify.com/pod/show/radioquestasera3/episodes/Lo-Spazio-del-Desiderio-Agosto-di-Gherardo-Bortolotti–autore-e26kp08

photographing ghosts (traduzione disponibile) / luca zanini. 2023

ma-il fotovoltaico conviene il dolore nell’intercapedine l’emergenza fare cassa una stima di cubature le masserizie fertilizzanti dice] cumuli di olio di lino su tela preparata con grancassa e] proprietà intellettuale artifici finissimi conviene il solare fa [impressione

Fotografia di Elena Zanini

“aenigma” – di alberto d’amico – su rai4, stasera

Ænigma,
di Alberto D’Amico (IFIX, 2023):
stasera, martedì 3 ottobre, alle ore 23:20 su WonderlandRai4.

il libro: https://www.ifixweb.it/shop/alberto-damico/

manuela gandini: su nanni balestrini

Ha anticipato di sessant’anni l’A.I. con Tape Mark I, facendo ricombinare brani di altri autori a un computer IBM 7070, grosso come una stanza, e facendo incazzare tutti perché una macchina (il calcolatore elettronico) non poteva fare, pensare, scrivere poesia. Ben 600 righe al minuto rimescolando testi topici come Diario di Hiroshima, di Michihito Hachiya; Il mistero dell’ascensore, di Paul Godwin; Tao Te Ching, di Lao Tse. Ma ora ci siamo, mentre quando arrivi in anticipo sui tempi la comprensione è scarsa o nulla.
Si è chiusa la splendida mostra di Nanni Balestrini Altre e infinite voci, curata da Marco Scotini alla Galleria Michela Rizzo di Venezia, che propone un nucleo di opere degli anni Sessanta. È in parte la ricostruzione di un’alleanza a due e più voci, quella di Balestrini con Luigi Nono, realizzatasi nella composizione per nastro magnetico Contrappunto dialettico alla mente (1968) che intreccia suoni e parole smozzicate contro la guerra in Vietnam, lo sgomento per l’omicidio di Malcom X, i rumori del quotidiano e frammenti di frasi fornite dal poeta. La mostra è un viaggio tra le parole scure della stampa, “detournate” e ricollocate in paesaggi colorati presi da riviste, oppure riprodotte su tela come oscuri orizzonti di petrolio. È già chiarissima, in quegli anni Sessanta che danno i natali al Gruppo 63, la poetica di Balestrini che preleva dalla “realtà mediatica” (ossimoro) gli elementi di costruzione del presente/futuro. La nostra vita – come teorizzò negli stessi anni Guy Debord – è infatti completamente pervasa dall’informazione, dalla propaganda, dai cellulari e dalla pubblicità che sono le sbarre invisibili, le serrature e i secondini del mondo occidentale. Le moltitudini e l’interdisciplinarietà di Balestrini sono ancora oggi il detonatore per una resistenza collettiva risvegliata, ad opera di un immortale guerrigliero della cultura.

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da https://t.ly/PnUDy