Archivi categoria: scrittura di ricerca

oggi, lunedì 22 gennaio, la finestra di antonio syxty: presentazione di “statue linee” (pièdimosca, 2022)

OGGI, lunedì 22 gennaio 2024, alle ore 21:00
@ La Finestra di Antonio Syxty

presentazione di
STATUE LINEE, di Marco Giovenale

(pièdimosca, 2022, collana glossa,
a cura di Carlo Sperduti)

in dialogo con l’autore: Chiara Serani
cura e coordinamento: Antonio Syxty

*
l’incontro si può seguire in diretta su FB:
https://www.facebook.com/lafinestradiantoniosyxty

e su YouTube:
https://www.youtube.com/@MTMTVMilano/streams
o
https://www.youtube.com/playlist?list=PL9dhgQdXkWcY9scvd0UTi9-xhYZld06nv

*

EVENTO FACEBOOK:
https://www.facebook.com/events/370848212257288

informazioni ed elementi:
https://slowforward.net/2022/12/09/link-e-materiali-da-per-statue-linee-piedimosca-edizioni-2022/

il libro:
https://www.piedimoscaedizioni.com/catalogo/collane/glossa/statue-linee/

per ordini online:
piedimoscaedizioni@gmail.com
(oppure mannaggialibreria@gmail.com)

ricerca letteraria come “evento aprente”. un appunto a proposito degli anni settanta (dall’incontro di ieri sulla “letteratura circostante”)

In attesa di proporre l’audio dell’intervento completo:

[…] Detto in poche parole: a partire soprattutto dalla fine degli anni Sessanta (ovvero dalla fine del primo decennio di quello che continuo a chiamare e ritenere un cambio di paradigma), le complessità e le articolazioni delle scritture poetiche e in senso ampio creative hanno messo i poeti (o coloro che tali intendevano essere) in condizione di estrema difficoltà.  Alcune generazioni, per via dell’accelerazione degli stimoli culturali e per il senso di soffocamento dato dalle urgenze storico-politiche, si sono trovate in una condizione di impasse (o proprio schiacciamento) tra la necessità o insomma il desiderio (aggiungerei: spesso infantile o adolescenziale) di aderire al modello dato dall’onda lunga del Romanticismo (e, azzarderei, del petrarchismo lessicale) e la realtà ipercomplessa e infinitamente frammentata della contemporaneità.

Come fa a scrivere, e cosa scrive, un io che non solo non ha la “i” maiuscola, ma è scisso in particole, e le cui schegge sono circondate da un contesto e discorso culturale e storico estremamente complesso, vasto, articolato?

(Un solo esempio: nell’arco di appena sette anni, tra il 1967 e il 1974, escono ben cinque opere capitali e rivoluzionarie di Jacques Derrida: La voce e il fenomeno, Della grammatologia e La scrittura e la differenza nel 1967, Margini nel 1972, Glas nel 1974).

Poteva porsi aproblematicamente in sintonia con questo stato di cose la generazione che aveva vent’anni, o poco più, nell’arco di tempo che va dalla fine degli anni Sessanta alla fine dei Settanta? Si collocava in quel tratto storico una disponibilità, una apertura, un varco – diciamo – praticabile per i giovani scrittori, che non fosse quello della forbice aperta tra euforia e disforia (seguendo il suggerimento di Gianluigi Simonetti in La letteratura circostante), tra verbalizzazione immediata, diciamo a volte naif, e ricaduta nelle forme chiuse ossia nell’ormai vecchio istituto delle forme propriamente letterarie (blindate nel comparto Letteratura)?

I termini della reazione di quelle generazioni allora possono forse non essere stati semplicemente quelli del rifiuto, ma del rifiuto che maschera un colossale senso di inadeguatezza, probabilmente fondato. Se nel 1971 Dario Bellezza a 27 anni pubblica Invettive e licenze e un contesto letterario lo accetta senza il minimo imbarazzo e ne fa addirittura un punto di riferimento (ritenuto valido addirittura oggi), è perché difficilmente sia il poeta sia il contesto sarebbero stati in grado di sorridere troppo davanti ai propri sentimenti di impotenza e inadeguatezza, appunto. Sentimenti che reagivano ai ben diversi materiali letterari che arrivavano dal «verri» fin dal 1956, e da «Tel Quel» dal 1960.

A mio modo di vedere sarebbe stato necessario, come in tutti i sistemi sottoposti a tensione,  un lungo tempo di elaborazione per vedere qualcuno appropriarsi dei materiali di quegli anni. Per certi aspetti, l’entità che prese subito familiarità con la situazione e addirittura la spostò dal piano storico al piano – direi – antropologico (generale) fu il teatro di ricerca, su cui non ci soffermeremo. Ma altre cose accadevano negli anni Settanta. Cose che ci riportano ai nomi di Corrado Costa, Giulia Niccolai, Adriano Spatola, e a molti altri, in grado di misurarsi nell’immediato con quanto andava producendosi. 

Ci sono stati cioè intellettuali, poeti e scrittori, che della complessità e della ricerca letteraria hanno fatto sfida e necessità e non vi hanno rinvenuto affatto schiacciamenti inaccettabili, soffocamento, inadeguatezza, margine, inabitabilità. 

Si è trattato di autori che, vedendo nella neoavanguardia non necessariamente un’esperienza vincolante ma al contrario un evento aprente, si sono misurati con la scrittura della complessità, con la frammentazione, oltre che con la fantasia, anche, delle interazioni tra codici: letteratura, arti visive, materiali verbovisivi, musica sperimentale, e addirittura “scrittura asemantica” (così Gillo Dorfles a proposito di Irma Blank, nel 1974).

Se ne è parlato e se ne parlerà.

[…]

 

genova: appuntamenti 2024 della rassegna “, poet.-“

 

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, poet. –
Simone Biundo, Ilaria Crotti, Paola Fossa, Valentina Mele, Sara Sorrentino
Collettivo di poesia contemporanea
Salita della Visitazione, 5 4a
Genova

lunedì 22 gennaio, la finestra di antonio syxty: presentazione di “statue linee” (pièdimosca, 2022)

Lunedì 22 gennaio 2024, alle ore 21:00
@ La Finestra di Antonio Syxty

presentazione di
STATUE LINEE, di Marco Giovenale

(pièdimosca, 2022, collana glossa,
a cura di Carlo Sperduti)

in dialogo con l’autore: Chiara Serani
cura e coordinamento: Antonio Syxty

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l’incontro si può seguire in diretta su FB:
https://www.facebook.com/lafinestradiantoniosyxty

e su YouTube:
https://www.youtube.com/@MTMTVMilano/streams
o
https://www.youtube.com/playlist?list=PL9dhgQdXkWcY9scvd0UTi9-xhYZld06nv

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EVENTO FACEBOOK:
https://www.facebook.com/events/370848212257288

informazioni ed elementi:
https://slowforward.net/2022/12/09/link-e-materiali-da-per-statue-linee-piedimosca-edizioni-2022/

il libro:
https://www.piedimoscaedizioni.com/catalogo/collane/glossa/statue-linee/

per ordini online:
piedimoscaedizioni@gmail.com
(oppure mannaggialibreria@gmail.com)

‘il verri’ n. 83, ottobre 2023: “transocean (un)limited” _ autori statunitensi e italiani

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sul sito del verri:
https://www.ilverri.it/index.php/la-rivista-del-verri/edizione-dal-1996/transocean-un-limited-detail
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charles bernstein, davide balula, “poetry has no future unless it comes to an end: poems of artificial intelligence” (nero editions, 2023)

For a preview of poems and readings by Charles Bernstein’s synthesized voice, visit: https://viseu.us/ai-bernstein-balula/
This book received additional support from Kaje.world

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Also remember, from Charles Bernstein, Echo / Eco (il verri, 2022)
https://www.ilverri.it/index.php/le-collane/collana-rossa/eco-echo-detail

More about Charles Bernstein in slowforward:
here

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un buon momento per la sperimentazione

È un buon momento editoriale, direi, per le scritture definibili in senso ampio ‘sperimentali’, in particolare per i percorsi trans-generici / post-generici. Oltre alle case editrici e collane che da più tempo pubblicano scritture ‘eslege’, ossia oltre le edizioni de il verri, Tic, Syn di IkonaLíber, Diaforia, Benway Series, La camera verde, Lacustrine di Arcipelago Itaca, i Manufatti poetici di Zacinto edizioni, si aggiungono sia le iniziative di Carlo Sperduti, come curatore della collana glossa di pièdimosca edizioni e come editor delle nuovissime edizioni déclic, sia ora la collana sconfini diretta da Giorgio Mascitelli per DeriveApprodi.

https://slowforward.net/2024/01/14/sconfini-la-nuova-collana-letteraria-di-deriveapprodi/

https://www.declicedizioni.it/

https://www.piedimoscaedizioni.com/categoria/collane/glossa/

‘sconfini’, la nuova collana letteraria di deriveapprodi

Ecco sconfini, nuova collana letteraria di DeriveApprodi diretta da Giorgio Mascitelli.
Il nome allude al fatto che in essa troveranno spazio scritture di sconfinamento tra i vari generi: narrativa, sia romanzo sia racconto, aforismi, poesia in prosa, scritture di contaminazione tra tutto ciò. L’idea è quella di raccogliere testi stravaganti e trasversali con attenzione ai nuovi linguaggi, che possano coinvolgere un pubblico, non necessariamente solo giovanile, in cerca di qualcosa di diverso dai canoni attuali della letteratura seria. In questo senso avranno grande spazio testi comici o irriverenti, ma non solo. I libri di sconfini, quindi, non hanno un campo tematico né un genere determinati perché la scommessa, in generale, è quella di proporre opere che scompaginino le aspettative.

Le copertina sono opera di Elisabetta Palisi.

https://t.ly/XRvcB

oggi, 13 gennaio @ radioquestasera: carlo sperduti con le edizioni déclic e con ‘glossa’ (collana di pièdimosca edizioni)

la trasmissione va in onda come sempre fra le 21:30 e le 23:00
ed è curata da Bernardo Cirillo, Gianluca Garrapa, Alessio Falaschi

13 gennaio: carlo sperduti, con le edizioni déclic e con ‘glossa’ (collana di pièdimosca edizioni) @ radioquestasera

la trasmissione va in onda come sempre fra le 21:30 e le 23:00
ed è curata da Bernardo Cirillo, Gianluca Garrapa, Alessio Falaschi