Via Tuscolana 179, Roma
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3 dicembre, rave riot tour / gli anni ’90 e il fenomeno dei rave

RAVE RIOT TOUR
Roma – Spin Time Labs, sabato 3 dicembre 2022 ore 19
● Andrea Scarcella (il documentario ROMA ILLEGALE, 2021)
[https://youtu.be/xN-i8mrjp8s]
● Roberto Grossi (il graphic novel CASSADRITTA, 2021)
[https://www.coconinopress.it/prodotto/cassadritta/]
● Federico Raponi (il libro QUANDO IL FUMO SI DIRADA – momenti di una vita tra politica, arte e cultura partigiane, quarta ristampa, 2022)
[https://tuttascena1.wordpress.com/2020/07/17/11546/] (https://tuttascena1.wordpress.com/2020/07/17/11546/)
● PROIEZIONE ● DIBATTITO ● CENA ● MUSICA
i buonisti col basto / differx. 2022
Nei giorni di novembre ’22 in cui Charles Bernstein è stato in Italia (6 date, 6 letture/incontri ampiamente frequentati, da nord a sud), ossia [lèggasi:] “nei giorni in cui in Italia per la prima volta è stato presente presentato e leggente uno dei maggiori autori statunitensi che da mezzo secolo fa sperimentazione letteraria, e di cui da 20 anni perfino in Italia si parla”, bon, in tali giorni non un solo assertivo o lirico ha avuto la buona creanza di onorare i propri proclami di democrazia poetica & imparziale ascolto dell’atro autre, facendo capolino ad ascoltare.
E bon, o voi, ve lo dico: farete pure lirica decente, scriverete opimi saggi e saggiamente recensirete i sodali vostri sulla Repubblica24ore della Sera della domenica, sdoganerete il rondone e i sonetti, invocherete respect pei vostri metri di a-capo, dirigerete o sarete diretti da collane e catene, sfilerete in questo o quel festival o quaderno tatuati da neocatecumenali del mito, ma di un ascolto che sia uno, none, zero, col c**** che siete capaci.
E se non scomodate le vostre dilicate terga per andare a sentire gratis Bernstein, o Gleize, o Goldsmith, o Quintane (nomi non casuali), osservo, quando mai aprirete un libro, perfino italofono, di ricerca letteraria – quale che sia?
Giù la maschera, birbantelli. A voi di ricerca, sperimentazione, non assertività eccetera ve ne frega meno dei 4 asterischi del suddetto c****. Vi bisogna il basto del mainstream, a voi, e sorrido a sentirvi bussare col capo basso nel legno di tutte le porte pensabili, inclusa (e qui rido) la mia.
3 dicembre, tivoli: presentazione di “cose e altre cose”, di fabio lapiana
ben
“statue linee” a roma: il 7 dicembre @ studio campo boario
A Roma, mercoledì 7 dicembre, alle ore 18:00, presso lo Studio Campo Boario (viale del Campo Boario 4a), nel contesto della rassegna Libridine 2022,
presentazione del (e letture dal) libro di prose
STATUE LINEE
di Marco Giovenale
(pièdimosca edizioni, 2022; collana
glossa, dirottata da Carlo Sperduti)
l’autore del libro e il dirottatore di collana saranno presenti & in dialogo
== ingresso libero senza necessità di prenotazione. || non è obbligatorio ma è gradito e suggerito l’uso della mascherina ==
evento fb:
https://www.facebook.com/events/820461315734291d
Piccole statue testuali sfuggono in linee e diramazioni. Friabili, gesso. Prose contrarie al gigantismo e alla permanenza si assottigliano fino al paradosso, giocano con doppie negazioni, passaggi deviati, finte, colpi di scena.
E se i materiali sono del tutto concreti, come mosche, latte, scalinate, uova, scarpe, basiliche, bic, neoprene, stetson, scorpioni, pepe e pernod, tutto può smaterializzarsi da una frase all’altra. Svolte di sintassi sono svolte dello sguardo: e quel che prima era materia, utensileria muji, visibile, diventa appena un’allegoria.
https://www.piedimoscaedizioni.com/catalogo/collane/glossa/statue-linee/
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glossa è una collana a margine dirottata da Carlo Sperduti: a margine della collana di narrativa ossa, di pièdimosca edizioni; a margine della letteratura e dell’editoria attuali.
glossa si occupa di prose brevissime, con un’attenzione particolare alla sperimentazione e alla scrittura pura e una vocazione all’eterogeneità.
glossa sceglie la forma brevissima in quanto campo privilegiato di ricerca, sospensione, deragliamento, mistero, esattezza, stile, densità, spostamento.
glossa nasce dalla convinzione che non esista una definizione di letteratura ma che le sue definizioni siano, al contrario, potenzialmente infinite: vorrebbe contenerle tutte, ne propone alcune, le mette tutte in discussione.
“ritratti in transparenza”, a roma, libreria fahrenheit 451, dal 4 al 7 dicembre 2022
Dal 4 al 7 dicembre 2022
Libreria Fahrenheit 451 (Campo de’ Fiori 44)
mostra
RITRATTI IN TRANSPARENZA
a cura di
Ricardo De Mambro Santos
La mostra Ritratti in Transparenza presenta una serie di ritratti raffiguranti il più famoso femminiello di Napoli: La Tarantina. Registrato all’anagrafe come Carmelo Cosma, Tarantina si è identificata, sin dall’infanzia, come una ragazzina: una ragazzina che sta per compiere, ora, 88 anni. Nata ad Avetrana nel 1936, Tarantina ha trascorso una vita scandita da episodi drammatici di discriminazione a causa della propria fluidità di genere, per cui venne cacciata da casa quando non aveva ancora compiuto 12 anni. Nel decennio vissuto a Roma – durante la mitica stagione della “dolce vita” – Tarantina ebbe l’opportunità di conoscere molti artisti e intellettuali, come Fellini, Pasolini e Moravia, stabilendo tuttavia una profonda, duratura amicizia soprattutto con Goffredo Parise.
Le opere esposte nella mostra sono state realizzate da un gruppo straordinario di studentesse e studenti del Liceo artistico di via di Ripetta, con il coordinamento del Prof. Roberto Delle Cese. Eseguite in stili variegatissimi e con diverse modalità tecniche, dai pastelli colorati a immagini digitali, queste opere colgono le fattezze distintive de La Tarantina, restituendone, con grazia o anche irruenza, modi, vezzi e movenze. Rare volte un femminiello e, più in generale, persone di genere fluido sono state raffigurate con tanta onestà e immediatezza.
Persino il realismo schietto che contrassegna certe immagini dovrebbe essere letto in chiave tutt’altro che accademica e venire interpretato, all’opposto, come una vera e propria presa di posizione, insieme estetica e politica: con il loro linguaggio franco e transparente, questi ritratti rendono, senza idealizzazioni o stereotipi, la fisionomia di una persona colta nella sua unicità, al di là di ogni corrispondenza – o meno – con canoni di comportamento e apparenza imposti dal consenso mediatico.
Orario:
lunedì 16.00-20.00
martedì mercoledì e giovedì 10.00-13.30 16.00-20.00
venerdì e sabato 10.00-13.30 16.00-24.00
domenica 11.00-14.00 16.00-20.00
7 dicembre, roma, palazzo delle esposizioni: appuntamento con il curatore di “pier paolo pasolini. tutto è santo”
1 dicembre, h. 21, tavola rotonda online del ‘manifesto’ sulla crisi delle piattaforme digitali
roma, 3 dicembre 2022: “rosso pasolini”, della compagnia sic12
“si può solo dire nulla”: tutte le interviste di carmelo bene (il saggiatore, 2022)
Carmelo Bene
Si può solo dire nulla
Interviste
a cura di Luca Buoncristiano e Federico Primosig
Si può solo dire nulla è la raccolta definitiva delle interviste di Carmelo Bene. Un’opera che insegue la voce di Bene lungo quarant’anni di carriera per restituire, attraverso le sue dichiarazioni pubbliche, l’autobiografia impossibile di una delle figure più geniali, trasgressive, incatalogabili del Novecento.
In queste interviste assistiamo a distanza ravvicinata alle molte vite artistiche di Bene e alle sue evoluzioni. Lo incontriamo appena venticinquenne mentre risponde con sfrontatezza alle accuse di oltraggio al pudore per il provocatorio Cristo ’63. Lo ritroviamo come un alieno al Festival del cinema di Venezia a presentare il film Nostra Signora dei Turchi o sfidare a duello un critico che aveva mosso riserve contro la sua Cena delle beffe. Siamo testimoni del successo ottenuto in Francia con S.A.D.E. e Romeo e Giulietta, delle sue sperimentazioni sonore – la ricerca sulla phonè – e della trasformazione dell’attore in «macchina attoriale». Assistiamo alla lettura della Commedia di Dante in cima alla Torre degli Asinelli di fronte a più di centomila persone. Lo seguiamo mentre calca le scene di tutta Italia, illuminato dalla luce del mito, braccato da un pubblico e da una stampa che vuole penetrare il mistero di un genio e partecipare della sua aura.
Con gli occhi neri come due crateri fissi sull’intervistatore, Carmelo Bene alterna in queste pagine profezie e stroncature, anatemi e poesie, cerca l’autopromozione con gli stessi gesti con cui fa arte, discute e litiga di immortalità e di calcio, di letteratura e oblio, di sacro e gossip, perché ogni cosa nel suo mondo è tutto e niente, esiste ma senza esistere. Per Carmelo Bene «si può solo dire nulla» perché questo è il destino di ogni discorso: tutto è sulla scena solo per essere distrutto e dimenticato per sempre.
«La verità è che io sono stato, rimango e sarò sempre inattuale, unicamente e irripetibilmente inattuale. In quanto anarchico, io rimango fuori dalla tradizione, meglio ancora: fuori dalla storia. Io contesto la storia, la rifiuto. Io sono per i corsi che non ci sono stati e per la gente che ha sempre perduto, per quella fetta di umanità che ha sempre subito la storia, senza mai farla.»
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il Saggiatore, 2022
pp. 1744
https://www.ilsaggiatore.com/libro/si-puo-solo-dire-nulla
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a roma, in via della reginella: francesca woodman / stephan brigidi
https://www.ilmuseodellouvre.com/contenuti/mostre/

Martedi 29 novembre dalle ore 17.00
vernissage delle mostra
“Francesca Woodman Encounter Stephan Brigidi”
a cura di Rocco Sciaraffa
Il museo del louvre via della reginella 8a Tel.06/68807725
info@ilmuseodellouvre.com www.ilmuseodellouvre.com
dalle ore 11.00 alle ore 19.00 dal 29 novembre al 10 gennaio
Link con il comunicato stampa e le immagini della mostra: https://www.ilmuseodellouvre.com/contenuti/mostre/






