qui, grazie a Gaetano Altopiano: https://www.ilcucchiaionellorecchio.it/2021/08/puntuale/
Archivi categoria: testi di mg online:
alla voce “sottobosco” (poetico)
Ogni tanto leggo in rete una qualche rivalutazione del sottobosco. Ma più spesso una definizione del tutto scorretta: il sottobosco sarebbe il cumulo degli autori semplicemente non ancora affermati. Al loro affermarsi, ecco che per magia perderebbero l’epiteto di sottobosco.
INVECE, a quanto ritengo e ricordo (e stando a quanto spesso e volentieri sosteneva con energia Giuliano Mesa, per dire), il sottobosco è altra cosa. Si tratta dei cattivi poeti – privi di elementi di qualsivoglia evoluzione promettente. Poeti e scrittori pacchiani, kitsch, inconsapevolmente ridicoli, spesso tonitruanti, altre volte miti e appartati (per fortuna).
Al sottobosco (lirico, sperimentale, neoimpegnato, cinico, realista, tuttista) in questi ultimi decenni è stato offerto più di un passaggio in ascensore. Se ne contano molti, di autori illeggibili traghettati verso il timbro di “poeta” dall’editoria maggiore, media, minore e minima (ma di qualità, mi raccomando).
Questo però esula dalla questione nomenclativa, che mi premeva qui registrare.
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a re-glitched image from “glitchasemics” / differx. 2021
(CC) 2021 differx
A re-glitched image from Glitchasemics (2020)
(Post-Asemic Press, https://postasemicpress.blogspot.com/2020/05/glitchasemics-by-marco-giovenale-is.html, thx to Michael Jacobson)
>>> with a special dedication to De Villo Sloan, who loved my book so much as to ban me for no reason <<<
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See more glitchasemic images here (2016, hosted by Jim Lwftwich), here (2016), here (2016), here (2017, Otoliths), here (2018, Slova), here (2019), etc etc.
Take note:
Hâle Turhan & Gökhan Turhan experimented “glitched asemic writing” since 2015 or 2016, I think, and I definitely want to praise their work @ Ada & Arx too (e.g. here).
As the blurb of their book Hür (Xerolage #65, Dec. 2016) says: “Xeno-Poiesis is needed within the entagled bubbly nodes of the Remixocene”.
I absolutely agree.
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1625091344068 / differx. 2021
infra-mince etc / differx. 2016
“villa pamphili”, una cartolina, oggi, su antinomie
la carte postale –
su “Antinomie” oggi, una cartolina antropologica di differx.
sull’aisthesis e il movimento plurale dei frammenti:
https://antinomie.it/index.php/2021/08/16/villa-pamphili/
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punti separati
grazie a Gaetano Altopiano, il testo Punti separati è nel sito Il cucchiaio nell’orecchio.
qui: https://www.ilcucchiaionellorecchio.it/2021/08/punti-separati/
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neometricismo / differx. 2021
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ricerca poetica, poesia di ricerca, scrittura di ricerca, ricerca letteraria
Roberto Di Marco: «nei dintorni del “verri” ed entro i suoi stessi confini, accanto alla ricerca poetica nuova, si svolgeva un’intensa attività critica e teorica che rinnovava l’orizzonte problematico entro il quale la ricerca letteraria avviene. Quindi giustizia vuole che il Gruppo 63 e l’intero movimento nuovo sia nato in Italia grazie all’attività culturale e alla ricerca letteraria radicale del “verri” e dei Novissimi, ciò anche se poi nel Gruppo 63 si sono trovati riuniti filoni di ricerca sulla forma-parola […]» (in Il Gruppo 63 quarant’anni dopo. Bologna, 8-11 maggio 2003. Atti del Convegno, Pendragon, Bologna 2005, p. 198. Parti in grassetto, ovviamente, mie).
Le espressioni “scrittura di ricerca”, “ricerca poetica”, “poesia di ricerca”, “ricerca in letteratura” e altre non nascono negli anni ’80 o ’90 o Zero, ma molto prima. Pensiamo soltanto a “musique de recherche”, che in Francia risale addirittura agli anni Quaranta. Un post sugli argomenti è qui: https://slowforward.net/2020/03/31/scrittura-di-ricerca-senza-virgolette/.
Mentre la prima parte di un saggio sulle occorrenze delle dette espressioni (Date e dati su “ricerca”, “scrittura di ricerca”, “ricerca letteraria”) è nel n. 75 del “verri”, febbraio 2021: https://slowforward.net/2021/04/16/il-verri-n-75-ma-quale-valore/.
Che agli anni 1961-63 si debba comunque prestare particolare attenzione è evidente non solo per un minimo di decenza in ambito di storiografia letteraria (decenza di cui l’editoria mainstream ha perso contezza da tempo, se mai l’ha avuta), ma perché non è proprio evitabile vedere in quegli anni un inizio di qualcosa che – lo si chiami cambio di paradigma o in qualsiasi altro modo – continua anche oggi, e (si metta l’anima in pace l’editoria appena nominata) continuerà domani.
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tre testi da “la gente non sa cosa si perde”: oggi su ‘inverso’
grazie a Giovanna Frene per l’ospitalità su InVerso: https://poesiainverso.com/2021/07/21/marco-giovenale-la-gente-non-sa-cosa-si-perde/
asemic t-shirt / differx. 2008
un testo da “oggettistica” sul blog di gorilla sapiens
https://gorillasapiens.wordpress.com/2021/08/02/scatole-tuttavia-di-marco-giovenale/
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Grazie a Gorilla Sapiens per l’ospitalità a questa prosa breve, né racconto né poesia. microtesto dal tutt’ora inedito Oggettistica.






