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“5-6 minuti”: michele zaffarano, “paragrafi sull’armonia” – mp3 – letture e annotazioni
tre minuti circa di lettura di Michele Zaffarano + poco più di due minuti di annotazioni frammentarie di Marco Giovenale, che ripercorrono e variano la scheda critica a suo tempo scritta per il libro:

PARAGRAFI SULL’ARMONIA
di Michele Zaffarano
Ed. IkonaLíber, Collana Syn _ scritture di ricerca
con
3 minuti circa di lettura dell’autore e
poco più di 2 minuti di notille di Marco Giovenale
che ripercorrono e variano la scheda editoriale
(http://www.ikona.net/michele-zaffarano-paragrafi-sullarmonia/)
EVENTO FACEBOOK:
facebook.com/events/2517715278557864/
*
anteprima di testi:
https://issuu.com/ikonaliber/docs/armonia_anteprima
per acquistarlo (in cartaceo o ebook):
http://www.ikona.net/contatti/
https://www.bookrepublic.it/book/9788897778233-paragrafi-sullarmonia/
la pagina fb:
https://www.facebook.com/zaffarano.paragrafisullarmonia.ikonaliber/
la collana Syn:
http://www.ikona.net/category/edizioni-ikonaliber/syn_scritture-di-ricerca/
§
prossimo appuntamento:
Mario Corticelli, aria (comunione), 20 aprile, ore 18, slowforward.net
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ancora i frammenti dalla “scrittura celibe” vista da maurizio grande in marco ferreri
https://slowforward.files.wordpress.com/2020/03/scrittura-celibe-_-vista-da-mg-in-mf.pdf
il principe cestinato. colloquio satirico filosofico con carmelo bene / carlo rafele. 1976
intervista di Maurizio Grande
Tradimento, Riscrittura, Un “Amleto di meno” secondo Jules Laforgue, La scrittura scenica: una partitura musicale rigorosissima, Il salto tonale: dalla squallida Prosa alla Poesia di Scena, Morte dell’Io-Sconfessione del Personaggio, Essere o non essere, avere o non avere: questo è il problema, Parole senza corpo, Sottrazione Assenza Ricerca del vuoto: pura negatività, puro Nulla, La Forma è l’urgenza che viene prima del contenuto, La Scena è pura forma, Teatro della crisi e non crisi del teatro, L’immaginazione imita, lo spirito critico crea.
Realizzato da Carlo Rafele
Intervista di Maurizio Grande
Produzione: Carlo Rafele in collaborazione con la Televisione della Svizzera Italiana
Fotografia: Sergio Rubini
Suono: Remo Ugolinelli
Montaggio: Paolo Boccio
“il verri” n. 72, febbraio 2020, “la poesia fa male”
https://slowforward.files.wordpress.com/2020/04/verri_72_la_poesia_fa_male.pdf
slowforward.files.wordpress.com/2020/04/verri_72_la_poesia_fa_male.pdf
(n.b.: chi fosse interessato ad Oggettistica può dare uno sguardo alle pagine 94-97)
anche su Archive.org:
archive.org/details/verri_72_la_poesia_fa_male/mode/2up
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questo lunedì, 13 aprile, qui su slowforward: i “5-6 minuti” dedicati alla collana syn presentano michele zaffarano, “paragrafi sull’armonia”
Nel contesto della serie “5-6 minuti di”
(ciclo di mp3 di scritture di ricerca)
su https://slowforward.net, lunedì 13 aprile 2020
alle ore 18:00, un mp3 inedito di testi da e su

PARAGRAFI SULL’ARMONIA
di Michele Zaffarano
Ed. IkonaLíber, Collana Syn _ scritture di ricerca
con
3 minuti circa di lettura dell’autore e
poco più di 2 minuti di notille di Marco Giovenale
che ripercorrono e variano la scheda editoriale
(http://www.ikona.net/michele-zaffarano-paragrafi-sullarmonia/)
EVENTO FACEBOOK:
facebook.com/events/2517715278557864/
*
anteprima di testi:
https://issuu.com/ikonaliber/docs/armonia_anteprima
per acquistarlo (in cartaceo o ebook):
http://www.ikona.net/contatti/
https://www.bookrepublic.it/book/9788897778233-paragrafi-sullarmonia/
la pagina fb:
https://www.facebook.com/zaffarano.paragrafisullarmonia.ikonaliber/
la collana Syn:
http://www.ikona.net/category/edizioni-ikonaliber/syn_scritture-di-ricerca/
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dal 16 aprile: la lentezza della luce (a cura dello studio campo boario)

a new release from post-asemic press: “glitchasemics”, by mg
edoardo sanguineti, da “ideologia e linguaggio “

recensioni recenti a “scrivere disegnando” (ginevra) + proroga della mostra
SCRIVERE DISEGNANDO
Quand la langue cherche son autre
@ Centre d’Art Contemporain, Genève
EXHIBITION time will be EXTENDED:
it will be open until the 23rd of August
Curators : Andrea Bellini and Sarah Lombardi
Section documentaire : Sara De Chiara
Programme public : Étudiant·e·s Work.Master de la HEAD – Genève
avec la complicité de Pierre Leguillon, artiste et enseignant
En collaboration avec la Collection de l’Art Brut, Lausanne
* * *
two recent reviews:
Daniel Horn @ Artforum
https://www.artforum.com/print/reviews/202004/writing-by-drawing-82570
Harry Burke @ Frieze
https://frieze.com/article/modernity-history-unwritten
& more:
Alexia Lanta Maestrati @ Le Journal des Arts
https://www.lejournaldesarts.fr/expositions/ecrire-en-dessinant-148895
Ginevra Bria @ domus
https://www.domusweb.it/it/arte/2020/01/21/ginevra-quando-la-lingua-cerca-il-suo-altro.html
Andrea Cortellessa @ doppiozero
https://www.doppiozero.com/materiali/scrivere-disegnando-incontri-ravvicinati-ginevra
Riccardo Venturi @ Flash Art
https://flash—art.it/article/on-view-riccardo-venturi/
(scrittura di) ricerca senza virgolette

Saranno almeno cinquanta-sessant’anni, più di mezzo secolo, che in Italia si parla di ricerca letteraria, così come – ovviamente – di teatro di ricerca; senza contare che in Francia l’espressione musique de recherche risale agli anni Quaranta del Novecento.
Estendendo il discorso, qui mi limito a un piccolissimo numero di esempi, delle dozzine che si potrebbero portare (e su cui uscirà altrove un mio articolo, prossimamente).
Alfredo Giuliani, il 3 ottobre del 1963 a Palermo già chiariva: “una cosa è la letteratura d’intrattenimento, altra cosa la letteratura di ricerca e di conoscenza”. La collana che Einaudi vara nel 1965, a tutti nota, si chiama “La ricerca letteraria”. L’espressione ha già almeno tre decenni nel momento in cui entra nel piano dell’opera Letteratura Italiana Einaudi, diretta da Alberto Asor Rosa (il tomo 4 del vol. 2 dell’opera, uscito nel 1996, dedicato al Novecento, si intitola precisamente La ricerca letteraria – anche se stringe il fuoco dello sguardo principalmente su Calvino).
La dizione “ricerca letteraria” nella rivista veronese «Anterem» appare per la prima volta con il numero doppio 11-12 dell’agosto-dicembre 1979.
Il libro Poesia italiana della contraddizione (a c. di Franco Cavallo e Mario Lunetta, Newton Compton, Roma 1989) fin dalle introduzioni sembra lasciare spazio a pochi dubbi, in termini di poetica. Ma anche limitandoci alla quarta di copertina troviamo, addirittura in grassetto e incorniciata da una quadratura rossa, questa descrizione: “Un’antologia di voci e di tendenze che opera una sistemazione provvisoria rispetto a quanto in un’area di ricerca avanzata si è fatto in poesia da parte di autori appartenenti a diverse generazioni”.
Dal 1993 al 2004, soprattutto per merito di Renato Barilli, si tengono a Reggio Emilia gli incontri di “RicercaRE”, poi trasposti, dal 2007 in poi e col titolo di “RicercaBO”, a San Lazzaro di Savena e poi a Bologna.
Nella rivista «Baldus» (1990-1996) le occorrenze di “ricerca” e “poesia di ricerca” non si contano.
Una storica, importante rivista come «Rendiconti», diretta da Roberto Roversi, riprende le pubblicazioni (dopo un’interruzione iniziata nel 1977) assumendo dal luglio 1992 il sottotitolo “Quadrimestrale di ricerca letteraria”. L’anno dopo, Renato Barilli e Filippo Bettini curano il volume 63/93. Trent’anni di ricerca letteraria. Convegno di dibattito e proposta, Elytra, Reggio Emilia 1993.
Per gli autori della mia generazione le espressioni, “ricerca”, “scrittura di ricerca”, “poesia di ricerca”, “ricerca letteraria” (o “in letteratura”), tra fine anni Ottanta e inizio del XXI secolo, erano di fatto fortemente percettibili come già ereditate da eredi, trasmesse a prescindere da noi. Solide.
Parla di «ricerca» (e convoca testi di autori di poesia e scritture così definibili) Paolo Zublena, nell’antologia da lui curata per il n. 135 (2005) di «Nuova Corrente».
Direi infine, senza altri addenda, che in questi ultimi vent’anni la ricerca, magari malvista, rivista, criticata, rimodulata, è stata presente come entità palesemente accolta dal e fissata nel contesto letterario.
Nonostante ciò, nell’anno 2020, ancora alcuni critici e studiosi sentono il bisogno di metterla tra virgolette. Poesia o scrittura “di ricerca”. Come se mettessero tra virgolette “computer”, o fotografia “digitale”. L’astio che li separa dalle punte sperimentali del Novecento è pressoché inscalfibile.


