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Da questo punto
Non ricordano il sogno della scorsa notte ma seduti a tavola, nell’odore di caffè, si calcolano in decenni e poi scavalcano alcuni zeri per colazione. Ognuno vede nell’altro una cosa antica e venerabile. Non hanno più il coraggio di parlarsi e non sapranno mai perché. Le distanze in casa aumenteranno, non ci sarà più una casa. Si chiederanno come sia stata possibile una casa. Si chiederanno come sia stato possibile insieme. L’impossibilità prenderà il sapore pastoso della nostalgia e dell’eccesso di salivazione.
Il potere che non hanno è quello che si attribuiscono a vicenda. Da questo punto nessuno è più alcuno. Non fare un passo.
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Spostamento
Quello è
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Vale sicuramente il viaggio: è la pop star del Wisconsin, un ex presidente e vincitore del premio alla carriera della Michigan Association of Broadcasters. Ora è su Pinterest; spesso è molto difficile determinare nei casi in cui i confini nazionali cambiano nel tempo: diventerà disponibile per qualsiasi altro dispositivo diverso da Google TV, è morbido.

adattamento testo: Federico Raponi
copertina: Emanuele Ragnisco
foto: Patrizia Pieri
disegno: Cristiano Rea
impaginazione grafica: David Schacherl
introduzione: Paola Violini
editore: Arti Grafiche Tofani, marzo 2023
genere: racconto
Dal 18 al 23 aprile 2023, all’interno della cornice del Salone del Mobile.Milano, ISIA Faenza partecipa al SaloneSatellite, fondato e curato da Marva Griffin per dare spazio ai designer under 35. L’istituto di formazione superiore faentino è presente tra le ventisette Scuole e Università del Design internazionali di questa 24° edizione con il progetto espositivo ECOTONO – metamorfosi dei confini.
Nell’ambito del tema di quest’anno, Design Schools – Universities / BUILDING THE (IM)POSSIBLE Process, Progress, Practice, l’ISIA di Faenza ha risposto alla domanda Design: DOVE VAI?, indagando l’ecotono, termine che definisce quell’ambiente di transizione tra due ecosistemi limitrofi che, in quanto “luogo di confine”, presenta una straordinaria biodiversità, complessità e ricchezza. Se è accertato che proprio in questa zona interstiziale – che favorisce scambio e condivisione – avvengono le trasformazioni più inaspettate e significative, il concetto si presta bene a diventare metafora della “scuola” come spazio di fermento e di incontro tra la sfera della formazione e il mondo del lavoro.
Sabato 25 marzo, alle ore 10:30
presso la Biblioteca Villino Corsini – Villa Pamphilj
Con
Maria Teresa Carbone, Michele Fianco, Marco Giovenale, Simona Mancini, Vincenzo Ostuni, Luciana Preden, Laura Pugno
ingresso libero
prenotazione obbligatoria all’email
villinocorsini@bibliotechediroma.it
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Sandro Ricaldone
GEORGE MACIUNAS
Scritti Fluxus
a cura di Patrizio Peterlini e Angela Sanna
Abscondita, 2023
Il volume raccoglie, per la prima volta in una monografia in lingua italiana, una significativa selezione di testi, pubblici e privati, di George Maciunas, l’inventore di Fluxus. Lituano di nascita e americano di adozione, Maciunas ebbe una personalità sicuramente complessa, di grande cultura e curiosità. Fortemente convinto delle sue posizioni collettiviste, maniaco della catalogazione e della sistematizzazione del sapere in complessi schemi e diagrammi, instancabile lavoratore, grafico sopraffino ma anche affarista ingenuo, Maciunas fu un imprenditore fallimentare, tanto parsimonioso da sembrare avaro, così altruista da investire tutti i propri averi in progetti utopistici al servizio della comunità, di artisti in primis. Da questa raccolta emerge proprio l’ostinata caparbietà, l’inesauribile volontà, l’enorme quantità di energia profusa da Maciunas nel continuo quanto rovinoso tentativo di organizzare e dirigere Fluxus: qualcosa di per sé indefinito, incontrollabile, contraddittorio. Ci è riuscito? Ovviamente no. Com’è possibile, allora, che Fluxus sia non soltanto esistito ma che
continui ancora oggi a incuriosire e a suscitare interesse? È proprio questo il mistero di Fluxus e il fascino, tutt’ora intatto, del suo ideatore.

tu usi il tu? o l’io? tu come io quando scrivi? come? tu come io come ti poni davanti alla poesia oggi? cosa può fare oggi? può tornare a essere davvero poesia civile? e lirica? neorealista? chi è il poeta oggi? e ieri? che faceva il poeta? dove andava? se la fumava una paglia? che gli facciamo fare alla poesia oggi? salta, poesia, dove sta la poesia? oggi? dove stava ieri? la poesia è nascondimento? cela o si cela? si nasconde? cucù, poesia. e la poesia dialettale? c’è ancora? e c’è l’oscurità nella poesia dialettale? se la parla il contadino, sarà un contadino oscuro? esiste la poesia contadina? km zero. la poesia bio, delle poesie basse, delle psicomasse, la biomassa, la poesia per la massa, alla messa, la poesia va in chiesa? gli atei fanno ancora poesia e tu? e il romanzo? dove va il romanzo? verso la psicosi, verso la poesia o verso le masse? o verso roma? si incolonna sul raccordo? come sbaglia la poesia? sbaglia? strada? dove? a che altezza? tanto va la massa al lardo, al bardo, la poesia si fa capire? chi la capisce la poesia? il romanzo capisce i suoi lettori? la poesia sta alla massa come x sta a y? metti la poesia a massa, scàricala. è una poesia scarica. è stata scaricata da un poeta, poco male. e il male? la poesia e il male? o: e il malessere? deve la poesia ammalare o guarire? pole la poesia pareggiassi coll’omo? no. dibbattito.