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programma di ‘giùdisotto’, roma, 12 aprile 2023: libro, documentario, mostra

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GIUDISOTTO
mercoledì 12 aprile 2023
Roma – piazza san Cosimato, 39

ore 19:30
presentazione del libro
UNA STORIA PIENA DI PAURE, DI ANSIE E DI AVVENIMENTI QUASI GIALLI 1942>1946
(2021)
di Guido Levi
con Francesca Levi, Giusy Lauriola e letture di Claudio De Pasqualis

(intervista audio)

ore 20:30
proiezione del documentario
PERCHÉ SONO UN GENIO! LORENZA MAZZETTI
(I, 2016 – durata: 62′)
con i registi Steve Della Casa e Francesco Frisari, la produttrice Carolina Levi, la sceneggiatrice Emanuela Del Monaco

(intervista audio)

● mostra della pittrice Giusy Lauriola

ingresso libero
info e prenotazioni:
offtrastevere@gmail.com

genova, 13 aprile, presentazione di “da una non breve unità di tempo”, di sandro ricaldone

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RICALDONE A VILLA CROCE
Giovedì 13 aprile, alle ore 17:30, al Museo di arte contemporanea di Villa Croce (via Ruffini, Genova) sarà presentato il volume di Sandro Ricaldone Da una non breve unità di tempo (Il Canneto editore, pagine 525, 30 euro). All’incontro, introdotto da Francesca Serrati, parteciperanno Giorgia Barzetti, Stefano Bigazzi, Nicolò De Mari, Giuliano Galletta.

IL LIBRO
Gli artisti, i movimenti, i temi e le polemiche che hanno caratterizzato la scena artistica genovese degli ultimi trentacinque anni. Sandro Ricaldone, storico e critico d’arte, curatore, collezionista, instancabile animatore culturale, con questa la raccolta di scritti articoli, saggi, presentazioni, disegna un quadro, esauriente e approfondito, della storia dell’arte contemporanea a Genova. Si tratta di un testo unico, che colma una lacuna nel panorama editoriale, che offre al lettore e all’appassionato, ma anche all’addetto ai lavori, uno strumento fondamentale per comprendere un fenomeno complesso e variegato come quello della ricerca estetica piú recente. Le personalità dei singoli artisti, anche grazie al ricchissimo archivio personale dell’autore, vengono lette e interpretate, con puntualità e rigore ma anche con notevole empatia, nel contesto storico nazionale e internazionale. Dalla poesia visiva alla performance, dall’arte antropologica al neo-pop, il periodo preso in esame risulta fra i piú complessi, contradditori ma anche stimolanti della seconda parte del Novecento e dell’inizio del XXI secolo.
Ricaldone è uno dei massimi esperti delle neo-avanguardie europee – Bauhaus immaginista, Lettrismo, Internazionale situazionista, Fluxus – alle quali ha dedicato il precedente volume L’avantgarde se rend pas, (edito nel 2018 sempre per i tipi del Canneto) e che con questo libro va a costituire un dittico di straordinario interesse e originalità. Fra gli artisti presi in esame in questo volume (a cui l’autore è stato particolarmente legato): Roberto Agus, Pier Giulio Bonifacio, Aurelio Caminati, Claudio Costa, Pier Giorgio Colombara, Andrea Crosa, Beppe Dellepiane, Mauro Ghiglione, Stefano Grondona, Carlo Merello, Anna Oberto, Martino Oberto, Angelo Pretolani, Roberto Rossini, Rodolfo e Luca Vitone e molti altri.

 

h. h. lim: “no words can speak” @ fondazione baruchello

Martedì 18 aprile 2023, dalle ore 18.00 alle 21.00, la Fondazione Baruchello inaugura la mostra personale di H.H. Lim No Words Can Speak, curata da Carla Subrizi, che resterà aperta fino al 9 giugno 2023; all’inaugurazione saranno presenti l’artista e la curatrice.

Nella mostra, intitolata No Words Can Speak per richiamare il tema del linguaggio, sono esposte opere di H.H. Lim dal 1999, a partire dall’opera La via, al 2022, di cui alcune inedite e pensate appositamente per gli spazi della Fondazione. Attraverso una pratica che coniuga provocazione, ironia e mistero e aperta all’utilizzo di diversi media (dal video alla performance, dalla pittura alla scultura) Lim propone in questa occasione gli esiti di una ricerca artistica che porta avanti da diversi anni sulla parola: indefinita, inerte e misteriosa, se vista da sola come semplice scritta, diventa immediatamente complessa e piena di significato se un corpo, una voce le dà vita.

“In No Words Can Speak, l’artista, ci conduce in un universo di “assiomi” apparentemente convincenti ma che posti uno accanto all’altro, in più o meno attesi rapporti di scambio e relazione, rivelano la loro natura incerta: non sono dichiarazioni ma frammenti di un pensiero che si interroga e prova a capire dove trovare un possibile equilibrio tra parole che, nell’affollamento dei discorsi mediatici, parlano di un vuoto del linguaggio”. (Carla Subrizi)


NO WORDS CAN SPEAK

H.H. Lim

curated by Carla Subrizi



19 April – 9 June 2023

Inauguration Tuesday 18 April 2023

6 – 9 p.m.

Via del Vascello 35, Roma

“levia gravia”: opere di valerio anceschi e luca scarabelli @ fondazione sabe per l’arte, ravenna

Dal 15 aprile al 24 giugno, la Fondazione Sabe per l’arte di Ravenna presenta Levia Gravia, doppia personale di Valerio Anceschi e Luca Scarabelli, a cura di Francesco Tedeschi, con il patrocinio del Comune di Ravenna e del Dipartimento di Beni Culturali dell’Università di Bologna, sede di Ravenna, e in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Ravenna.

In mostra, il punto di connessione tra le due poetiche viene individuato nel rapporto tra il concetto di “levità” e quello di “gravità”, introdotti dalla citazione di Ovidio presente nel titolo. La levità è intesa nel senso di una leggerezza formale, più che materiale, ma anche nel senso di un alleggerimento del significato assertivo e monumentale della scultura. La gravità, invece, si relaziona alla presenza fisica della scultura, del suo rapporto con la dimensione del suolo, ma anche alla sua capacità di evocare temi e discorsi che aspirano a una profondità di senso.

Dagli anni Novanta, Valerio Anceschi ha lavorato ad opere composte con materiale di riuso, soprattutto frammenti di ferro provenienti da lavorazioni di fonderia, che combina per generare soggetti bi-tridimensionali, che si muovono, in qualche occasione realmente, per effetto della leggerezza del loro corpo. Luca Scarabelli, dal canto suo, fin dagli anni Ottanta ha operato attraverso l’uso e il recupero di oggetti domestici, elementari, ai quali attribuisce significato interrogativo ed evocativo, all’insegna di una concettualizzazione ironica e narrativa.

DETTAGLI Continua a leggere

septa / genera. 2022

Luca Venitucci – piano, melodica
Dario Miranda – double bass
Ermanno Baron – drums

“lucio saffaro. le forme del pensiero” / giosuè boetto cohen. 2014

lucio saffaro. viaggio verso l’ignoto: a maggio a bologna

Dal 26 maggio al 24 settembre, a Palazzo Fava. Palazzo delle Esposizioni, Genus Bononiae presenta Viaggio verso l’ignoto, una mostra a cura di Claudio Cerritelli e Gisella Vismara che illumina la figura complessa e poliedrica di Lucio Saffaro (Trieste 1929 – Bologna 1998): pittore, scrittore, poeta e matematico tra i più originali della cultura e dell’arte italiana del secondo Novecento.
In occasione del giorno di apertura della mostra, venerdì 26 maggio, alle ore 18, alla Biblioteca di San Giorgio in Poggiale si terrà una conferenza dello storico dell’arte Flavio Caroli incentrata sulla vita e la produzione dell’autore. Giovedì 15 giugno, sempre alle ore 18, seguirà l’incontro con il matematico Piergiorgio Odifreddi.

La mostra Viaggio verso l’ignoto è un progetto della Fondazione Lucio Saffaro. Essa traccia un percorso nell’arte di Lucio Saffaro presentando 87 opere pittoriche e grafiche tra le più significative dell’artista: 37 olii su tela, 34 litografie e 16 disegni, per offrire una panoramica esaustiva sulla sua ricerca (1954-1997) a partire dalla fase giovanile – la meno conosciuta – fino alla maturità, simbolizzata dalle forme eleganti e poliedriche che rendono unico il suo lavoro.

Lucio Saffaro è una figura totalmente autonoma rispetto al mondo della cultura e dell’arte. Difficilmente classificabile, compie la sua ricerca solitario e appartato rispetto alle principali correnti artistiche e culturali del secondo Novecento. Si trasferisce con la famiglia a Bologna nel 1945 e resterà per sempre legato alla città felsinea. Giovane, si iscrive all’Università laureandosi in Fisica pura, continuando parallelamente a coltivare i suoi interessi artistici, letterari e filosofico-speculativi. Continua a leggere

oggi, 1 aprile, roma: “corpo ricorda”, l’art brut nella collezione giacosa-ferraiuolo

OGGI 1 aprile 2023, dalle ore 17 alle 22
via Francesco Negri 65 – Roma 

SIC 12 artstudio

presenta 

CORPO RICORDA

L’Art Brut nella collezione Giacosa-Ferraiuolo

a cura di Gustavo Giacosa


02.04.23 > 03.12.23

Sarah Albert
Noviadi Angksapura
Guido Boni
Frédéric Bruly-Bouabré
Francesco Borrello
Nicole Claude
Michel Dave
Gabriel Evrard
Giampaolo Coresi
Saverio Fontana
Maurizio Fontanelli
Davood Koochaki
Giovanni Galli
Pietro Ghizzardi
Frantz Jacques Guyodo
Philippe Marien
Alessandra Michelangelo
Benoït Monjoie
Michel Nedjar
Marilena Pelosi
Manuela Sagona
Miguel Angel Suesta
Oswald Tschirtner

roma, mattatoio: “terra animata” _ arte e natura 1964-2023

Mattatoio – Roma – Padiglione 9a
naugurazione: mercoledì 29 marzo 2023 – ore 18.30
chiusura: 27 agosto 2023


La mostra, a cura di Paola Bonani e Francesca Rachele Oppedisano, raccoglie alcuni tra gli esempi più significativi di artisti contemporanei che hanno lavorato sulle relazioni esistenti tra arte, creatività, estetica e i territori naturali che l’uomo abita.

https://www.mattatoioroma.it/mostra/terra-animata-visioni-tra-arte-e-natura-in-italia-1964-2023

“riparazioni”: dal 3 aprile @ accademia di belle arti di bologna

Dal 3 aprile al 23 giugno 2023, l’Accademia di Belle Arti di Bologna propone riparAzioni: dialoghi d’arte, cultura e società, un ciclo di sei incontri a cura di Lucrezia Ercoli, Maura Pozzati ed Emilio Varrà, con grandi protagonisti dell’arte e della cultura internazionale: il filosofo Emanuele Coccia, il collettivo artistico ruangrupa, il regista e drammaturgo teatrale Armando Punzo, l’artista Adelita Husni-Bey, l’illustratrice Nora Krug e la regista Alice Rohrwacher.

riparAzioni parte dall’idea che l’arte – nelle sue diverse forme e discipline culturali – sia un processo creativo capace di riparare e colmare le fratture e gli strappi del reale, sul piano individuale ma soprattutto collettivo. Il ciclo di incontri prende il via lunedì 3 aprile alle ore 17 con Emanuele Coccia, uno dei nomi di maggior rilievo del dibattito filosofico internazionale, docente dell’École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi. La sua riflessione parte da un radicale ribaltamento del punto di vista antropocentrico del pensiero occidentale: l’azione riparativa dell’arte deve innanzitutto riconnettere i legami spezzati tra vita umana, animale e vegetale.

Il programma di conferenze si svolge nell’ambito del progetto RiparAzioni – rielaborare ad arte, ideato dall’Accademia per il programma PON Metro 14-20, Programma Operativo Nazionale Città Metropolitane del Comune di Bologna.

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Gli appuntamenti successivi:

Protagonista dell’incontro di lunedì 17 aprile alle ore 17, sarà ruangrupa, il collettivo artistico indonesiano a cui è stata affidata la curatela dell’ultima edizione di Documenta (Kassel, 2022), la cui pratica, a base comunitaria, si ispira alle idee di sostenibilità e partecipazione.

Giovedì 4 maggio alle ore 17, il regista Armando Punzo, fondatore della storica Compagnia della Fortezza di Volterra, racconterà una vera e propria utopia diventata realtà, che ha trasformato uno dei peggiori istituti penitenziari italiani in un raffinato laboratorio di ricerca teatrale.

L’incontro di giovedì 25 maggio alle ore 17 vedrà la partecipazione di Adelita Husni-Bey, artista italo-libica, esperta di pedagogia e interessata a tematiche che spaziano dall’anarco-collettivismo al teatro, dalla giurisprudenza agli studi sullo sviluppo urbano.

Venerdì 23 giugno alle ore 17, il ciclo proseguirà con l’autrice e illustratrice tedesco-americana Nora Krug, che con la sua pluripremiata graphic novel Heimat ha indagato la storia della sua famiglia per comprendere che ruolo essa abbia avuto durante il regime nazista.

Ancora da definirsi la data dell’ultimo incontro con la regista Alice Rohrwacher, che parlerà di come è possibile mettere in luce certe contraddizioni della contemporaneità, privilegiando il punto di vista di “minoranze”, come possono essere quelle di un immaginario rurale o quelle connesse allo sguardo dell’infanzia.

riparAzioni è un progetto finanziato dai Fondi Strutturali e di Investimento Europei nell’ambito della risposta dell’Unione alla pandemia di COVID-19.

 

Ufficio stampa 

Irene Guzman
ufficiostampa@ababo.it