Archivi tag: arte

oggi @ spazio taverna, “segreti”: gianni e giuseppe garrera

Un video da camera, di una comunicazione intima: saranno rivelati alcuni segreti, mostrati tesori nascosti di operazioni d’arte compiute sotto copertura, clandestine, volutamente affidate alla dispersione o disseminate per dono o generosità occulta.
Sculture inserite all’interno di riviste, finte inserzioni pubblicitarie, abbandoni per strada, appelli clandestini, pitture celate, cartoline e messaggi preziosi.
Si tratta, per questi tempi, di suggerire anche una modalità di collezionare per formare un museo personale, domestico, prediletto, e che consoli. La collezione come caccia, tesoro fanciullesco, esercizio di intimità, ma, soprattutto, conforto e propria stanza delle meraviglie.
L’esperienza sarà fruibile esclusivamente online:
Lunedi 22 Marzo dalle ore 19:00 al seguente link :
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wrong day time / fiona hall. 2015

Fiona Hall, from Wrong Day Time
@ Venice Biennale, 2015
[image by Lorenzo Ciccarelli]

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see:
roslynoxley9.com.au/exhibition/wrong-way-time/g6i1q
hisour.com/it/fiona-hall-wrong-way-time-australian-pavilion-venice-biennale-2015-54915/
visual.artshub.com.au/news-article/reviews/visual-arts/maria-rizzo/fiona-halls-wrong-way-time-250072
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oggi: due documentari in streaming gratuito su alberto burri

OGGI, domenica 21 marzo, DomenicaDOC propone in streaming gratuito i due documentari Alberto Burri e la sua città, e Alberto Burri e Piero della Francesca – Le due rivoluzioni

Disponibili dalle ore 10 alle ore 24 di domenica 21 marzo inserendo il codice FPM-BURRI
Alberto Burri e la sua città https://vimeo.com/525420056
Alberto Burri e Piero Della Francesca. Le due rivoluzioni https://vimeo.com/524782785

Sky Arte
Fondazione Palazzo Albizzini / Collezione Burri
Fotografie di Aurelio Amendola

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“Amendola lascia in primo piano il fuoco, Burri è dietro, si muove rapidamente, abbastanza per non avere i contorni nettamente disegnati, così la fotografia ci fa capire il movimento; il bruciatore appare a volte ben delineato, quando è tenuto fermo. Burri non osserva il fotografo, Burri non guarda chi lo riprende, Burri si isola, un poco come Amendola che deve riprendere, scattare, scattare, cambiare il caricatore della camera, scattare ancora.
Riuscire a essere tanto presente, ma insieme saper lasciare l’artista libero di agire.”
—Arturo Carlo Quintavalle

22 marzo: gianni e giuseppe garrera allo spazio taverna parlano di alcuni segreti del collezionismo

spazio tavernaIl 22 marzo, Giuseppe Garrera, storico dell’Arte, collezionista e curatore, con Gianni Garrera, filologo musicale e traduttore, drammaturgo e collezionista, sveleranno alcuni segreti del collezionismo, «mostrando tesori nascosti di operazioni d’arte compiute sotto copertura, clandestine, volutamente affidate alla dispersione o disseminate per dono o generosità occulta».

L’incontro si svolge a Roma negli ambienti di Palazzo Taverna Aldobrandini, sede dello Spazio Taverna, nato da un’idea di Ludovico Pratesi e Marco Bassan, rispettivamente direttore artistico e curatore.

https://www.spaziotaverna.it/spazio-taverna

https://tinyurl.com/spaziotavernakit

exibart.com/progetti-e-iniziative/spazio-taverna-incontri-premi-e-talismani-per-i-prossimi-mesi/
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“a quel paese”: mostre di rogelio lópez cuenca


A quel paese

Rogelio López Cuenca

a cura di Anna Cestelli Guidi

Inaugurazione presso la Fondazione Baruchello: venerdì 12 marzo dalle 16.00 alle 20.00

Inaugurazione presso la Real Academia de España en Roma: venerdì 12 marzo dalle 17.30 alle 20.30

Ingressi su prenotazione

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mercoledì 10 marzo, dodicipm (radioarte): intervista a mariangela guatteri, a cura di andrea astolfi

dodicipm con Mariangela Guatteri

su
www.radioarte.it

12:00-12:30
mercoledì 10/03/2021
replica ore 18:30

dodicipm è il nuovo programma di radioarte incentrato sulla ricerca artistica contemporanea, a cura di Andrea Astolfi. Il mezzodì contemporaneo.

ospite della ottava puntata: Mariangela Guatteri

Mariangela Guatteri è artista visivo e scrittore, classe ’63; vive sulle colline reggiane. Ha progettato la galleria d’arte più piccola del mondo, “Pubblico/Privato“, per installazioni site-specific. Ha pubblicato vari libri tra cui “Tecniche di liberazione / Techniques de libération”, trad. francese di Michele Zaffarano (Tielleci, 2017); “Figurina enigmistica” (IkonaLíber, 2013); “Il secondo nome” (Arcipelago, 2012); “Stati d’assedio” –Premio Montano– (Anterem Edizioni, 2011). Ha inoltre pubblicato testi poetici, note critiche e teoriche in volumi collettivi, lit-blog e riviste come il verri, L’Immaginazione, Semicerchio, Poesia, Nioques, e, recentemente, due testi in prosa sulla rivista La barque dans l’arbre, tradotti in francese da Benoît Gréan Dal 2013 fa parte della redazione di GAMMM.org ed è curatore, con Giulio Marzaioli, del progetto editoriale Benway Series. Sempre nel 2013 ha ideato e curato con M. Giovenale, M. Zaffarano e G. Marzaioli EX.IT Materiali fuori contesto. Ha recentemente esposto a Ginevra –Centre d’Art Contemporain– nella mostra collettiva Écrire en dessinant. Quand la langue cherche son autre, a cura di Andrea Bellini e Sarah Lombardi (catalogo Skira, 2020). Il suo prossimo libro, “Casino Conolly”, uscirà in Francia per le Éditions La Barque nella traduzione di Benoît Gréan. Il testo è organizzato in capitoli i cui titoli richiamano gli edifici dell’ex unità manicomiale a struttura disseminata presente nella città di Reggio Emilia. Tutto il libro è costruito principalmente sul rapporto tra libertà e coazione, tra dimensione istituzionale, sociale e personale, sulla norma e i comportamenti, sulla psicofisica.

abstraction and calligraphy towards a universal language

da un post di Sandro Ricaldone:

Abstraction and Calligraphy
Towards a Universal Language
Louvre Abu Dhabi
17 February – 12 June 2021
In collaboration with Centre Pompidou

What’s the driving force behind Cy Twombly’s emotive expressions? Behind Kandinsky’s vibrant canvases?
Abstract artists set out to form a universal language that could be understood by all. That idea was influenced by the calligraphy of Asia and North Africa.
There was something about eastern script that fuelled the imagination of western artists. The Arab world was full of signs and symbols they could draw from. Both raw and precise, expressive and restrained, calligraphy unlocked a new way for them to express the inexpressible: emotion, empathy, ideas.
For visitors of all ages, this exhibition is a rare chance to appreciate masterworks by Henri Matisse, Paul Klee, Joan Miró, Lee Ufan, André Masson, Dia Azzawi and Jackson Pollock, alongside contemporary works by Sanki King, Mona Hatoum, and a monumental installation by eL Seed.
In this first exhibition of 2021, we explore masterworks from the Centre Pompidou, Guggenheim Abu Dhabi and others – many shown here for the very first time – and discover how East and West come together on the same canvas.

Image: Nasser Al Salem, An Adornment of Stars , 2014

facebook.com/story.php?story_fbid=10222501944275107&id=1165115780

“vrahm!” festival 2021_ european union “real-in” open call

Open Call for artists within the framework of the EU project REAL-IN:

The project is aimed at European artists and creatives working with immersive media, media art and digital storytelling. Artistic residencies and presentation opportunities are awarded with a production budget of 10,000 euros.

vrham.de/en/real-in/

vrham.de/en/6676-2/

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codice serrato / federica luzzi. 2004

       

Federica Luzzi, Codice Serrato, Collezione di Arte e Grafica,  Biblioteca Casanatense, Roma (numero di segnatura 20. B. II. 199/10). Opera libro realizzata in legno di tiglio scolpito a mano e patinato, 2004.

Opera composta da due elementi.

Per rendere l’idea di qualcosa di indicibile e segreto ho lavorato sul concetto di lingua illeggibile tagliando in due frammenti l’unico pezzo che chiuso a forma di guscio (dal mio ciclo di opere intitolato “Shell”) si legava anche alla mia passione per le fibule longobarde di epoca medievale che mi affascinavano da sempre.

Molti anni fa inviai un plico con più fotografie, tra cui quelle relative a Codice Serrato, a Mirella Bentivoglio la quale con mia enorme sorpresa subito mi telefonò a casa dicendomi: «questa tua opera è un esempio di ‘lettrismo’!».

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