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pagine estive (o quasi) che vanno bene anche per l’autunno _ (16) corrispondenza privata : appunti sparsi sul glitch

– (Il concetto di deviazione e scarto può essere inteso non esclusivamente come interno a microintervalli, ma anche nel senso – scientifico – di “tempo profondo”: come, potremmo domandarci, è storicamente “glitch rispetto a noi” la pittura rupestre?) (Per dire). (!).

– Il glitch e altre pratiche nominate in varie occasioni (googlism, scrittura asemantica, ecc.) direi di considerarle sempre in qualche modo all’interno della cornice di quel qualcosa di indefinibile e spiazzante che in forma insoddisfacente grezza e abbreviata tenderei tutt’ora a definire scrittura dopo il “cambio di paradigma”. In questa area smarginata – e da studiare ancora – è molto problematico osservare una “necessità” e un'”opera” nel senso e nei modi in cui queste venivano individuate nelle stagioni o aree (temporalmente non finite) del modernismo e del postmodernismo (ammesso che quest’ultima categoria esista non solo come camera di compensazione di qualcos’altro, come credo).

– L’estrema volubile semi-interminabile variabilità e starei per dire volubilità del testo “dopo il paradigma” non esclude il concetto di necessità, ma ne assottiglia i parametri di definizione. Siamo meno vicini di prima a capire che cosa è un testo necessario, o perché è tale. (Ho in cantiere, su questo, un fascio disordinato di annotazioni che partono dal saggio in più parti, di Giuliano Mesa, Il verso libero e il verso necessario, in cui colgo una contraddizione temo inaggirabile in taluni elementi della proposta interpretativa). Continua a leggere

pagine estive (o quasi) che vanno bene anche per l’autunno _ (15) corrispondenza privata : assertivo / non assertivo

1.

Sull’idea (imprecisa e da verificare) di non assertività, legata a quanto oltrepassa la linea del cambio di paradigma, linkerei daccapo il testo Riambientarsi (ma anche difendersi), in http://slowforward.wordpress.com/2012/09/29/riambientarsi-ma-anche-difendersi (e qui), nel quale forse in modo prolisso – ma proprio per questo estesamente – è esplicitato cosa si può intendere per scritture nuove, non assertive, appunto. (Traendo esempi, in particolare, da Corrado Costa, Christophe Tarkos, Ida Börjel). (Con ciò relativizzando, giocoforza, l’aggettivo “nuove”, come più volte spiegato).

E aggiungo: c’è un’assertività su cui si può (diciamo così) concordare, di cui si può prendere anche felicemente atto, pur facendo essa riferimento a un “prima” del cambio di paradigma. È l’assertività di chi scrive egregiamente in modo “modernista”, tutt’ora, a cambio di paradigma avvenuto. Cioè è l’assertività di una qualche lirica (o antilirica) che funziona, che lavora in direzioni note ma con acquisizioni interessanti e ben più che semplicemente interessanti. (Per dire: alcune cose di Giuliano Mesa, principalmente il Tiresia). (Mentre già Quattro quaderni è assai poco modernista, è evidentemente oltre/dopo il paradigma, in un modo del tutto inedito/isolato rispetto ad esperienze di altri autori). A me sembra percorso affascinante e produttivo; talvolta, sicuramente, rischioso (nel senso che è facile, percorrendo una strada simile, non spostarsi da una determinata linea di preorientamento o previsione dell’assenso del lettore). (Attraverso la struttura e l’architettura complessiva del testo, se non attraverso i meccanismi interni, microtestuali, consueti: rima, omofonie, a-capo significativi, isotopie, ..).

C’è poi, invece, Continua a leggere

un network possibile _ [replica]

post aggiornato: qui: http://slowforward.wordpress.com/2012/09/24/net-sperimentazioni/

§

asemic-net _ http://asemic-net.blogspot.com

asemic googlegroup _ https://groups.google.com/group/asemic

benway serieshttp://benwayseries.wordpress.com/

benway series @ facebookhttps://www.facebook.com/BenwaySeries

bgmolehttp://bgmole.wordpress.com/

compostxthttp://compostxt.blogspot.it/

differxhttp://differx.blogspot.it/

differx.ithttp://www.differxit.blogspot.com/

differx net/project _ http://slowforward.wordpress.com/2011/11/01/differx/

du-champ _ http://du-champ.blogspot.com   Continua a leggere

lost and found (replica) (3) (parziale)

1

[…]

Marcel Duchamp, circa cento anni or sono, non ha fatto – in qualche modo – che dare statuto di “opera” e “iterazione” a quella chiarissima imprevedibilità dell’oggetto estetico che la stessa nascita della fotografia aveva – a sua volta addirittura un secolo prima – materiato in meccanismo. (la nascita di una tecnica attraverso cui il mondo si cattura da sé, ridimensionando il ruolo del gesto intenzionante dell’artista, significherà pure qualcosa. sarà pure segno di qualcosa il fatto che il 1839 dista meno di cinquant’anni dalla terza Critica kantiana).

si intenda “oggetto estetico” come oggetto attivante il gioco di senso-non-senso che è di tutte le percezioni. (non tutto è “estetico” – in questo senso. ma: la fotografia dimostra [= nasce dal fatto] che la sensibilità dell’anthropos, a partire da un dato intreccio di momenti della sua storia, ha iniziato a essere virata verso una quantità prima impensabile di luoghi e oggetti. il “bello” si è disseminato; è diventato una possibilità fotografata, una differenza ormai visibile, come un cursore spostato ovunque: il telemetro dell’obiettivo, il quadrato di legno della ’scena’ da fotografare).

(questo ha a che vedere con la rivoluzione industriale, ovviamente: ma non ne è soltanto e meccanicamente “conseguenza”). (ogni modificazione di linguaggi e percezione retroagisce sulle culture umane, che a loro volta ricodificano e fabbricano stimoli di risposta). Continua a leggere

corrispondenza privata_ (2) : appunti sparsi sul glitch

– (Il concetto di deviazione e scarto può essere inteso non esclusivamente come interno a microintervalli, ma anche nel senso – scientifico – di “tempo profondo”: come, potremmo domandarci, è storicamente “glitch rispetto a noi” la pittura rupestre?) (Per dire). (!).

– Il glitch e altre pratiche nominate in varie occasioni (googlism, scrittura asemantica, ecc.) direi di considerarle sempre in qualche modo all’interno della cornice di quel qualcosa di indefinibile e spiazzante che in forma insoddisfacente grezza e abbreviata tenderei tutt’ora a definire scrittura dopo il “cambio di paradigma”. In questa area smarginata – e da studiare ancora – è molto problematico osservare una “necessità” e un'”opera” nel senso e nei modi in cui queste venivano individuate nelle stagioni o aree (temporalmente non finite) del modernismo e del postmodernismo (ammesso che quest’ultima categoria esista non solo come camera di compensazione di qualcos’altro, come credo).

– L’estrema volubile semi-interminabile variabilità e starei per dire volubilità del testo “dopo il paradigma” non esclude il concetto di necessità, ma ne assottiglia i parametri di definizione. Siamo meno vicini di prima a capire che cosa è un testo necessario, o perché è tale. (Ho in cantiere, su questo, un fascio disordinato di annotazioni che partono dal saggio in più parti, di Giuliano Mesa, Il verso libero e il verso necessario, in cui colgo una contraddizione temo inaggirabile in taluni elementi della proposta interpretativa). Continua a leggere

corrispondenza privata _ (1) : assertivo / non assertivo

1.

Sull’idea (imprecisa e da verificare) di non assertività, legata a quanto oltrepassa la linea del cambio di paradigma, linkerei daccapo il testo Riambientarsi (ma anche difendersi), in http://slowforward.wordpress.com/2012/09/29/riambientarsi-ma-anche-difendersi (e qui), nel quale forse in modo prolisso – ma proprio per questo estesamente – è esplicitato cosa si può intendere per scritture nuove, non assertive, appunto. (Traendo esempi, in particolare, da Corrado Costa, Christophe Tarkos, Ida Börjel). (Con ciò relativizzando, giocoforza, l’aggettivo “nuove”, come più volte spiegato).

E aggiungo: c’è un’assertività su cui si può (diciamo così) concordare, di cui si può prendere anche felicemente atto, pur facendo essa riferimento a un “prima” del cambio di paradigma. È l’assertività di chi scrive egregiamente in modo “modernista”, tutt’ora, a cambio di paradigma avvenuto. Cioè è l’assertività di una qualche lirica (o antilirica) che funziona, che lavora in direzioni note ma con acquisizioni interessanti e ben più che semplicemente interessanti. (Per dire: alcune cose di Giuliano Mesa, principalmente il Tiresia). (Mentre già Quattro quaderni è assai poco modernista, è evidentemente oltre/dopo il paradigma, in un modo del tutto inedito/isolato rispetto ad esperienze di altri autori). A me sembra percorso affascinante e produttivo; talvolta, sicuramente, rischioso (nel senso che è facile, percorrendo una strada simile, non spostarsi da una determinata linea di preorientamento o previsione dell’assenso del lettore). (Attraverso la struttura e l’architettura complessiva del testo, se non attraverso i meccanismi interni, microtestuali, consueti: rima, omofonie, a-capo significativi, isotopie, ..).

C’è poi, invece, Continua a leggere

da oggi e fino al 14: ex.it _ materiali fuori contesto _ ad albinea (reggio emilia)

EX.IT – Materiali fuori contesto

presso la Biblioteca Comunale “Pablo Neruda”
ad Albinea* (Reggio Emilia), a partire da oggi e per tre giorni
12–14 aprile 2013 ]

scrittura, video e musica
reading, proiezioni audiovideo e
performance sonore

in tre giornate di incontri
ideati e curati da

Marco Giovenale, Mariangela Guatteri,
Giulio Marzaioli, Michele Zaffarano

Partecipano:

Rosaire Appel (usa), Marco Ariano (ita), Daniele Bellomi (ita),
Charles Bernstein (usa), Pietro D’Agostino (ita), Rachel Blau DuPlessis (usa),
Gherardo Bortolotti (ita), Alessandro Broggi (ita), Roberto Cavallera (ita),
Riccardo Cavallo (ita), Fiammetta Cirilli (ita), Elisa Davoglio (ita),
Alessandro De Francesco (ita), Florinda Fusco (ita), Marco Giovenale (ita),
Jean-Marie Gleize (fra), Mariangela Guatteri (ita), Andrea Inglese (ita),
Giulio Marzaioli (ita), Simona Menicocci (ita), Rosa Menkman (nl),
Manuel Micaletto (ita), Bob Perelman (usa), Nathalie Quintane (fra),
Andrea Raos (ita), Jennifer Scappettone (usa), Luigi Severi (ita),
Ron Silliman (usa), Éric Suchère (fra), Miron Tee (pl),
Fabio Teti (ita), Luca Venitucci (ita), Michele Zaffarano (ita)

* Albinea è comune decentrato rispetto alle direttrici e ai crocevia canonici del sistema culturale. Il progetto EX.IT sceglie di costituire una propria dimensione di  luogo-ambiente ancorata sulla buona qualità dei rapporti tra universo individuale e universo sociale. EX.IT è patrocinato dal Comune di Albinea che supporta l’iniziativa mettendo a disposizione lo spazio eco-sostenibile e le tecnologie della Biblioteca “Pablo Neruda” (Premio Innovazione Amica dell’Ambiente 2012. Legambiente e Confindustria), oltre al proprio ufficio stampa.

l’evento su facebook:
https://www.facebook.com/events/153763721453659/

LOCANDINA [460 Kb] :
http://slowforward.files.wordpress.com/2013/03/locandina_albinea_2013.pdf

DOSSIER [2,83 Mb] :
http://slowforward.files.wordpress.com/2013/03/dossier_albinea_20131.pdf

IMMAGINI [248 Kb]:
http://slowforward.files.wordpress.com/2013/02/foto_ex_it_2013_.jpg

mappa ipermediale per raggiungere EX.IT e soggiornare ad Albinea:
http://goo.gl/maps/gu6uD

§

un blog:

http://eexxiitt.blogspot.it/

http://eexxiitt.blogspot.it/p/about.html

§

EX.IT

  • una serie di incontri e di reading che coinvolgerà diversi autori italiani e stranieri
  • una sequenza di letture e di installazioni verbovisive, con l’intervento di videoartisti e musicisti
  • un primo momento di confronto collettivo tra percorsi già in dialogo e la proposta di un panorama di riferimento per lettori e ascoltatori che potranno trovare, per la prima volta all’interno dello stesso tempo e luogo, materiali testuali e artistici non identificati (definibili: di ricerca)

Un volume antologico – edito dalla Tipografia La Colornese – con testi e immagini inediti – offrirà un percorso di lettura, visione e documentazione dei materiali ospitati dall’evento.

La Biblioteca di Albinea predisporrà inoltre, a partire proprio da questa iniziativa, il fondo librario EX.IT, dedicato ad alcune linee della recente scrittura di ricerca, italiane e non.

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da domani ad albinea (reggio emilia): ex.it – materiali fuori contesto

http://slowforward.wordpress.com/2013/03/18/ex-it-2013-dal-12-al-14-aprile-ad-albinea-reggio-emilia/

https://www.facebook.com/events/153763721453659/

ANTOLOGIA_EX.IT-2013-Copertina_loc___

ex.it 2013 _ tra dieci giorni, dal 12 al 14 aprile, ad albinea (reggio emilia)

EX.IT – Materiali fuori contesto

presso la Biblioteca Comunale “Pablo Neruda”
ad Albinea* (Reggio Emilia), tra dieci giorni,
dal 12 al 14 aprile 2013

scrittura, video e musica
reading, proiezioni audiovideo e
performance sonore

in tre giornate di incontri
ideati e curati da

Marco Giovenale, Mariangela Guatteri,
Giulio Marzaioli, Michele Zaffarano

Partecipano:

Rosaire Appel (usa), Marco Ariano (ita), Daniele Bellomi (ita),
Charles Bernstein (usa), Pietro D’Agostino (ita), Rachel Blau DuPlessis (usa),
Gherardo Bortolotti (ita), Alessandro Broggi (ita), Roberto Cavallera (ita),
Riccardo Cavallo (ita), Fiammetta Cirilli (ita), Elisa Davoglio (ita),
Alessandro De Francesco (ita), Florinda Fusco (ita), Marco Giovenale (ita),
Jean-Marie Gleize (fra), Mariangela Guatteri (ita), Andrea Inglese (ita),
Giulio Marzaioli (ita), Simona Menicocci (ita), Rosa Menkman (nl),
Manuel Micaletto (ita), Bob Perelman (usa), Nathalie Quintane (fra),
Andrea Raos (ita), Jennifer Scappettone (usa), Luigi Severi (ita),
Ron Silliman (usa), Éric Suchère (fra), Miron Tee (pl),
Fabio Teti (ita), Luca Venitucci (ita), Michele Zaffarano (ita)

* Albinea è comune decentrato rispetto alle direttrici e ai crocevia canonici del sistema culturale. Il progetto EX.IT sceglie di costituire una propria dimensione di  luogo-ambiente ancorata sulla buona qualità dei rapporti tra universo individuale e universo sociale. EX.IT è patrocinato dal Comune di Albinea che supporta l’iniziativa mettendo a disposizione lo spazio eco-sostenibile e le tecnologie della Biblioteca “Pablo Neruda” (Premio Innovazione Amica dell’Ambiente 2012. Legambiente e Confindustria), oltre al proprio ufficio stampa.

l’evento su facebook:
https://www.facebook.com/events/153763721453659/

LOCANDINA [460 Kb] :
http://slowforward.files.wordpress.com/2013/03/locandina_albinea_2013.pdf

DOSSIER [2,83 Mb] :
http://slowforward.files.wordpress.com/2013/03/dossier_albinea_20131.pdf

IMMAGINI [248 Kb]:
http://slowforward.files.wordpress.com/2013/02/foto_ex_it_2013_.jpg

mappa ipermediale per raggiungere EX.IT e soggiornare ad Albinea:
http://goo.gl/maps/gu6uD

§

un blog:

http://eexxiitt.blogspot.it/

http://eexxiitt.blogspot.it/p/about.html

§

EX.IT

  • una serie di incontri e di reading che coinvolgerà diversi autori italiani e stranieri
  • una sequenza di letture e di installazioni verbovisive, con l’intervento di videoartisti e musicisti
  • un primo momento di confronto collettivo tra percorsi già in dialogo e la proposta di un panorama di riferimento per lettori e ascoltatori che potranno trovare, per la prima volta all’interno dello stesso tempo e luogo, materiali testuali e artistici non identificati (definibili: di ricerca)

Un volume antologico – edito dalla Tipografia La Colornese – con testi e immagini inediti – offrirà un percorso di lettura, visione e documentazione dei materiali ospitati dall’evento.

La Biblioteca di Albinea predisporrà inoltre, a partire proprio da questa iniziativa, il fondo librario EX.IT, dedicato ad alcune linee della recente scrittura di ricerca, italiane e non.

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luigi arcangeli: mostra a bologna, dall’8 al 24 marzo

a Bologna, dall’8 marzo
presso La Bottega Instabile (via Rialto 13/b)

D’ ESTATE, UNA SERA… | di Luigi Arcangeli
omaggio a Marguerite Duras 

a cura di Andrea Gibellini
musiche di Fabrizio Dal Borgo

Opening: 08 Venerdì Marzo 2013 | h: 19.00
dall’8 al 24 marzo | h: 18.00 > 24.00

La bottega instabile
via Rialto 13/b – 40124 Bologna
Tel: +39 051 8493682 – dalle 19,00 alle 23.00