Archivi tag: letture

per roberto roversi

Sabato 14 settembre, ore 21:00 – Libreria Ambasciatori – via Orefici, Bologna
Ricordo di RR, e presentazione del volume a lui dedicato a cura di EnnErre (Alba Morino)

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Domenica 15 settembre, quotidiano LA REPUBBLICA
Articolo di Michele Smargiassi

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In libreria, il giorno 11 settembre, è uscita la tesi di laurea di Roberto:

Roberto Roversi
Le origini dell’irrazionalismo di Nietzsche studiate nelle opere giovanili
Prefazione di Ivano Dionigi
Con uno scritto di Marco Antonio Bazzocchi

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Il sito prosegue indefessamente l’opera di digitalizzazione degli scritti di Roberto:

www.robertoroversi.it  

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la pagina facebook, quotidianamente aggiornata con una selezione di testi di RR, ha superato quota 2000 fan:

https://www.facebook.com/pages/Roberto-Roversi/379229015506009

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Mediateca di San Lazzaro: ciclo
Roberto Roversi: l’impegno tra i libri

16 ottobre, ore 21,00
Dal liceo agli anni di Officina. Con Marco Bazzocchi e Vincenzo Bagnoli

23 ottobre, ore 21,00
Gli anni Sessanta/settanta. Con Alberto Bertoni e Gianni D’Elia

30 ottobre, ore 21,00
Dagli anni Ottanta al Duemila e oltre. Con Salvatore Jemma, Sergio Rotino  Continua a leggere

pagine estive (o quasi) che vanno bene anche per l’autunno _ (14) “criterio dei vetri” su lyrikline

I redattori di Lyrikline sono straordinari. La pagina con i podcast dalla lettura di Criterio dei vetri (Oèdipus, 2007; registrazione in occasione del Festival di poesia di Berlino, 2010; file audio in rete da giugno 2011) contengono ora anche traduzioni in russo, oltre che le precedenti in tedesco, inglese e spagnolo…

lyrikline_schermo

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pagine estive (o quasi) che vanno bene anche per l’autunno _ (10) il podcast della lettura di “delvaux” a radio3 suite

Qui di séguito il podcast della lettura di Delvaux di ieri, a RadioTre Suite

http://www.radio3.rai.it/dl/radio3/popupaudio.html?u=http%3A%2F%2Fwww.rai.it%2Fdl%2Faudio%2F1371809894672Delvaux2013_06_20.ram&p=&d=Delvauxdi%20Marco%20Giovenale%20(Ed.%20Oedipus)&t=Delvaux

download: http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-1761033e-1711-4065-9c41-680f8157e307.html

cfr. anche: http://www.radio3.rai.it/dl/radio3/programmi/archivio/ContentSet-2d672602-beae-4751-bacc-e2313168c82a.html#

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su lyrikline

I redattori di Lyrikline sono straordinari. La pagina con i podcast dalla lettura di Criterio dei vetri (Oèdipus, 2007; registrazione in occasione del Festival di poesia di Berlino, 2010; file audio in rete da giugno 2011) contengono ora anche traduzioni in russo, oltre che le precedenti in tedesco, inglese e spagnolo…

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il podcast della lettura di “delvaux” a radio3 suite

Qui di séguito il podcast della lettura di Delvaux di ieri, a RadioTre Suite

http://www.radio3.rai.it/dl/radio3/popupaudio.html?u=http%3A%2F%2Fwww.rai.it%2Fdl%2Faudio%2F1371809894672Delvaux2013_06_20.ram&p=&d=Delvauxdi%20Marco%20Giovenale%20(Ed.%20Oedipus)&t=Delvaux

download: http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-1761033e-1711-4065-9c41-680f8157e307.html

cfr. anche: http://www.radio3.rai.it/dl/radio3/programmi/archivio/ContentSet-2d672602-beae-4751-bacc-e2313168c82a.html#

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spiegazione del tutto personale e non programmatica (ma sperabilmente descrittiva, rapida e onesta) di che cosa è stato o potrebbe essere EX.IT

Alcune (e non: tutte le) nuove scritture di ricerca hanno iniziato a darsi appuntamento a EX.IT, ad Albinea, quest’anno dal 12 al 14 aprile 2013.

Hanno “iniziato”, perché l’incontro è stato un primo, solo un primo momento o movimento di quella che potrebbe essere una serie di verifiche e ritorni su ALCUNE scritture nuove, in particolare le scritture che non si riconoscono in determinate semplificazioni teoriche che pure hanno accompagnato avanguardie e neoavanguardie e movimenti novecenteschi in Italia; come non si riconoscono affatto in sbrigative ricostruzioni testuali del non noto sotto le insegne del noto.

In questo contesto, IL RIFERIMENTO AD ALCUNI AUTORI NON ITALIANI è stato, è e sarà essenziale, non accessorio. (La mancanza di questo riferimento fa mancare, spesso, elementi centrali di riflessione, osservazione, analisi).

Si intende: autori non italiani e non mainstream, e quasi tutti non tradotti, ancora non tradotti, dalle case editrici a distribuzione generalista; spesso neanche da piccoli editori, poi.

Ripeto un’ennesima volta cose già scritte e iterate.

ALCUNE nuove scritture di ricerca NON SONO necessariamente “orientate al linguaggio”. Dunque non sono (o: possono vivacemente non essere) iper-rimanti, assonanti, neometriche, materiche, neo-artaudiane, laborintiche, rap). NON sono di questo tipo. Alcune.

Se ne prenda atto, se possibile, come si prende atto di una strada ampia, a molte corsie, già efficiente e funzionante in pieno in Europa e in tutto il mondo. (Non l’unica strada, dioliberi. Ma una strada).

Ancora.

ALCUNE nuove scritture di ricerca NON SONO necessariamente riflessive, asseverative, rimodulanti aure e aurore varie, ricombinazioni di Heidegger. NON sono di questo tipo.

ALCUNE nuove scritture di ricerca non hanno molti parenti in Italia, non si insisterà mai abbastanza su questo. Ne hanno di più in Francia, Inghilterra, USA, Svezia.

Inoltre, NON (sottolineato: NON) vanno o non andrebbero automaticamente = meccanicamente = pavlovianamente riportate alle neoavanguardie (in particolare italiane).

Perché nel 2011, fondando il blog eexxiitt.blogspot.com ho pensato fosse uno spazio in rete da legare a un convegno-incontro-confronto?

Perché constatavo (come ahimé constato) che in Italia non si traduce, non si legge il poco o non poco tradotto, e ci si fraintende anche tra noi – quei pochi che leggono – “pubblico della poesia”.

La speranza è che EX.IT possa aver dato elementi per osservare un insieme di pagine che hanno tradizione altrove, e hanno in Italia autori in sintonia. (Invitati, infatti, a leggere ad EX.IT). (Alcuni, non tutti. Altri saranno invitati poi).

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da oggi e fino al 14: ex.it _ materiali fuori contesto _ ad albinea (reggio emilia)

EX.IT – Materiali fuori contesto

presso la Biblioteca Comunale “Pablo Neruda”
ad Albinea* (Reggio Emilia), a partire da oggi e per tre giorni
12–14 aprile 2013 ]

scrittura, video e musica
reading, proiezioni audiovideo e
performance sonore

in tre giornate di incontri
ideati e curati da

Marco Giovenale, Mariangela Guatteri,
Giulio Marzaioli, Michele Zaffarano

Partecipano:

Rosaire Appel (usa), Marco Ariano (ita), Daniele Bellomi (ita),
Charles Bernstein (usa), Pietro D’Agostino (ita), Rachel Blau DuPlessis (usa),
Gherardo Bortolotti (ita), Alessandro Broggi (ita), Roberto Cavallera (ita),
Riccardo Cavallo (ita), Fiammetta Cirilli (ita), Elisa Davoglio (ita),
Alessandro De Francesco (ita), Florinda Fusco (ita), Marco Giovenale (ita),
Jean-Marie Gleize (fra), Mariangela Guatteri (ita), Andrea Inglese (ita),
Giulio Marzaioli (ita), Simona Menicocci (ita), Rosa Menkman (nl),
Manuel Micaletto (ita), Bob Perelman (usa), Nathalie Quintane (fra),
Andrea Raos (ita), Jennifer Scappettone (usa), Luigi Severi (ita),
Ron Silliman (usa), Éric Suchère (fra), Miron Tee (pl),
Fabio Teti (ita), Luca Venitucci (ita), Michele Zaffarano (ita)

* Albinea è comune decentrato rispetto alle direttrici e ai crocevia canonici del sistema culturale. Il progetto EX.IT sceglie di costituire una propria dimensione di  luogo-ambiente ancorata sulla buona qualità dei rapporti tra universo individuale e universo sociale. EX.IT è patrocinato dal Comune di Albinea che supporta l’iniziativa mettendo a disposizione lo spazio eco-sostenibile e le tecnologie della Biblioteca “Pablo Neruda” (Premio Innovazione Amica dell’Ambiente 2012. Legambiente e Confindustria), oltre al proprio ufficio stampa.

l’evento su facebook:
https://www.facebook.com/events/153763721453659/

LOCANDINA [460 Kb] :
http://slowforward.files.wordpress.com/2013/03/locandina_albinea_2013.pdf

DOSSIER [2,83 Mb] :
http://slowforward.files.wordpress.com/2013/03/dossier_albinea_20131.pdf

IMMAGINI [248 Kb]:
http://slowforward.files.wordpress.com/2013/02/foto_ex_it_2013_.jpg

mappa ipermediale per raggiungere EX.IT e soggiornare ad Albinea:
http://goo.gl/maps/gu6uD

§

un blog:

http://eexxiitt.blogspot.it/

http://eexxiitt.blogspot.it/p/about.html

§

EX.IT

  • una serie di incontri e di reading che coinvolgerà diversi autori italiani e stranieri
  • una sequenza di letture e di installazioni verbovisive, con l’intervento di videoartisti e musicisti
  • un primo momento di confronto collettivo tra percorsi già in dialogo e la proposta di un panorama di riferimento per lettori e ascoltatori che potranno trovare, per la prima volta all’interno dello stesso tempo e luogo, materiali testuali e artistici non identificati (definibili: di ricerca)

Un volume antologico – edito dalla Tipografia La Colornese – con testi e immagini inediti – offrirà un percorso di lettura, visione e documentazione dei materiali ospitati dall’evento.

La Biblioteca di Albinea predisporrà inoltre, a partire proprio da questa iniziativa, il fondo librario EX.IT, dedicato ad alcune linee della recente scrittura di ricerca, italiane e non.

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da domani ad albinea (reggio emilia): ex.it – materiali fuori contesto

http://slowforward.wordpress.com/2013/03/18/ex-it-2013-dal-12-al-14-aprile-ad-albinea-reggio-emilia/

https://www.facebook.com/events/153763721453659/

ANTOLOGIA_EX.IT-2013-Copertina_loc___

scritture di ricerca: letture pubbliche eccetera

temo non ci sia modo di spiegarsi se non ostensivamente, in tema di scritture dopo il paradigma.

al momento dunque si fa (si può fare) (anche) così:

si prende un oggetto testuale, o verbovisivo, oppure delle opere grafiche asemantiche, o interventi di carattere installativo, anche performativo, sonoro eccetera, e si passa alla condivisione: si mostra quanto si sta facendo, o si è fatto (magari, per esempio in Francia, negli ultimi trent’anni e più). si mostra quello che c’è.

si fa una lettura, un post, un incontro. (o, al limite, una serie di incontri, come nel caso di EX.IT). si fa un sito, un blog. si organizza un reading.

si mostra al lettore, all’osservatore, quel che c’è da vedere. (volendo vedere).

costui – il lettore – ne chiederà ragione. questa ragione (che tale non è) non potrà essere articolata, concessa, e dall’altra parte recepita, intesa, se il lettore non è lui per primo (in virtù di una serie di esperienze) disposto/intenzionato da una parte ad andare verso il testo, e dall’altra a osservare che già il proprio sguardo è dopo il paradigma. (lo è normalmente, nella vita di tutti i giorni: non c’è “avanguardia” e “ricerca” in tante cose post-paradigma che facciamo, vediamo, sentiamo, leggiamo, scriviamo, pensiamo, quotidianamente. non sono azioni e percezioni di tipo letterario, e allo stesso tempo si tratta di tracce di un modo di essere profondamente diverso dagli ‘standard’ – dalle dominanti – di anni o decenni addietro).

se ci si ostina a guardare il riflesso della finestra e non attraverso la finestra sarà sempre impossibile vedere cosa c’è fuori. (e viceversa, ovviamente: se si guarda soltanto fuori, non si è in grado di usare la finestra anche come non inutile specchio).

al carattere ostensivo del gesto critico sono personalmente persuaso si debba legare strettamente e indissolubilmente – in questa fase storica – il fondamento SU AUTORI NON ITALIANI.

martellanti vecchie letture e riletture di autori canonizzati italiani sono quasi inevitabilmente destinate al fallimento. forse anche in quei (magari nemmeno rari) casi in cui alcuni italiani (‘maestri’) esistano.

anche perché si tratta di letture e riletture ovviamente non svincolabili da uno storicismo che inquadra in uno e in un solo modo le avanguardie e che dunque non può proprio mettere le mani in modo competente e utile nel dopo paradigma, perché questo “dopo” quasi non parla affatto il linguaggio critico (e storicistico) italiano.

al contrario, con chi avrà attraversato – anche per excerpts – gli ultimi venti-trent’anni di scrittura anglofona e francofona (le ricerche di centinaia di autori) si stabilirà inevitabilmente, naturalmente, un dialogo.

si stabilisce: di fatto.

ripetizioni inutili di righe e temini postpuberali sul gruppo 63 o su Palazzeschi o Calvino marcano i ripetitori come non interlocutori (ovvero: come persone non disposte – loro – all’interlocuzione, al dialogo).

nel preciso momento in cui sento parlare di metatestualità neoavanguardista, o di gruppo ’93, o di eredità diretta di Sanguineti, è inevitabile correre a connotare il canale di comunicazione come poco o nulla attendibile. così – e con gioia – si passa ad altro.

(cioè a interlocutori effettivi. a soggetti meno inclini a pavlovianamente salivare beati soltanto al gong delle ultime pagine dei loro manuali di liceo dello scorso millennio).

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