Archivi tag: materiali verbovisivi

post su gammm dal 1 gennaio al 5 febbraio 2022

– shusaku arakawa. natural history (“..geometry of decision / the nature of taste or bullshit”). 1969-1972 [15-01-2022 .en]

– keith arnatt. self-burial with mirror. 1969 [04-02-2022]

– julien bal, térence meunier. sans faust. 2013 [17-01-2022]

– erica baum. embrace. 2021 [22-01-2022 .en]

– george brecht. two exercises. 1961 [02-01-2022 .en]

– john cage. cartridge music. 1963 [04-01-2022]

– antonio de luca. scala sonora. 2009 [05-01-2022]

– paolo gioli. immagini disturbate da un intenso parassita. 1970 [28-01-2022]

– roy lichtenstein. on. 1962 [03-01-2022]

– duane michals. i build a pyramid. 1978 [05-02-2022]

– pauline oliveros. mnemonics iii. 1965 [03.01.2022]

– andre perkowski. “the heavy metal kid” by william s. burroughs in “nova express”. 2013 [07-01-2022 .en]

– daniel spoerri. altered glasses [03-02-2022]

united automations. ebook: acheropite poems. 2008-2009 [01-01-2022 .en]

– susan weil. secrets. 1949 [10-01-2022 .en]

– la monte young. piano piece for david tudor #1. 1960 [31-01-2022 .en]

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ephemera:
william shoots william (burroughs vs shakespeare)
finnegans wake (a reading) 

rassegna arci isolotto di febbraio: chiarlone, gattafoni, zaffarano, ostuni

a partire dal 7 febbraio

in diretta online:
https://www.facebook.com/CircoloArciIsolotto

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história da poesia visual brasileira _ 2019

Thanks to Yuri Bruscky

Here’s the PDF file of the catalog of the exhibition História da Poesia Visual Brasileira (History of Brazilian Visual Poetry), held in Sesc Bom Retiro (São Paulo/SP, Brazil), in 2019. Curators: Yuri Bruscky, Paulo Bruscky, Adolfo Montejo Navas. The expo also included a sound poetry section.

https://www.academia.edu/49351891/Hist%C3%B3ria_da_Poesia_Visual_Brasileira_Cat%C3%A1logo_Sesc_Bom_Retiro_2019_

This publication was linked to a second (and summarized) version of the exhibition, which was originally held in 2016 at the Museu de Arte Moderna ALoísio Magalhães/Mamam (Recife/PE, Brazil) — and resulted in a more extensive book in terms of compiled works and republished historical/anthological texts (to be digitally available soon).

The pdf also here:

https://slowforward.files.wordpress.com/2022/01/historia_da_poesia_visual_brasileira_cat.pdf

 

david-baptiste chirot – in memoriam

https://www.lulu.com/en/us/shop/david-baptiste-chirot-and-david-baptiste-chirot-and-c-mehrl-bennett-and-john-m-bennett/poet-on-the-right-side-of-history/paperback/product-4g6nyv.html

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After a five month stay in hospital, well-known international artist and poet, David-Baptiste Chirot (birth name, David Harris) began, in the late 1980’s, a new phase in his artistic journey at River View apartments in Milwaukee Wisconsin with artworks, films, writing, only to have it interrupted in early June 2021 by his untimely death. Friends and fellow artists/writers helped piece together this in-memoriam from notebooks, files, loose pages and artworks, salvaged from his apartment, and with works inspired by his art, writings, and their memories of father, brother, friend, artist, writer, poet & visual poet, David-Baptiste Chirot (b.1953 – d.2021).

Eds: Tom Hibbard, John M. Bennett, Catherine Mehrl Bennett

nico vassilakis: “letters of intent” (visual essays)

LETTERS of INTENT
by Nico Vassilakis
A book of visual poetry
120 pages in full color
Available here: https://www.amazon.com/dp/8182538548

LETTERS of INTENT

  • is a collection of visual essays designed to explore the interior space of language material;
  • unfolds in chapters that investigate the methods, processes, manifestos and potentials of visual poetry;
  • attempts to blend the verbo-visual concept of reading seeing with the position that letters and their visual properties keep the germ of language afloat and operating while word formations are merely a convenience we’ve become accustomed to.

 

la scomparsa di paolo berardelli. un post di giovanni fontana

Giovanni Fontana e Paolo Berardelli. Da https://t.ly/Usha

Purtroppo questa notte Paolo Berardelli ci ha lasciato. Il suo cuore si è fermato all’improvviso. Aveva fondato a Brescia nel novembre del 2007 la «Fondazione Berardelli», che gestiva con suo figlio Pietro, per sostenere e diffondere la «Poesia visiva», di cui era grande conoscitore. Aveva curato l’organizzazione di esposizioni, incontri e seminari e la pubblicazione di preziose monografie dedicate ai maggiori esponenti del settore.
La Fondazione, dotata di una biblioteca specializzata di oltre 6000 volumi, consultabile on-line e aperta al pubblico, si è trasformata negli ultimi anni in un vero e proprio centro studi dedicato alla sperimentazione verbo-visiva e sonora internazionale. Disposta su due piani, ha ospitato importanti rassegne, proponendo il meglio delle ricerche in corso ed esponendo periodicamente il proprio patrimonio artistico, costituito da una collezione di oltre 4000 opere dei protagonisti della poesia visiva (Alain Arias-Misson, Julien Blaine, Jean-François Bory, Ugo Carrega, Hans Clavin, Paul De Vree, Luc Fierens, Giovanni Fontana, Arrigo Lora Totino, Eugenio Miccini, Lucia Marcucci, Fernando Millán, Ladislav Novak, Lamberto Pignotti, Sarenco), della poesia concreta (Augusto De Campos, E.M. De Melo e Castro, Pierre Garnier) e di fluxus (George Brecht, Joseph Beuys, Giuseppe Chiari, Daniel Spoerri, Ben Vautier).
Paolo Berardelli inizia ad acquisire le prime opere all’inizio degli anni sessanta quando è direttore della «Galleria Centro» di Brescia. In questo periodo crea legami d’amicizia e di stima reciproca con numerosi artisti, tra i quali Aldo Mondino e Concetto Pozzati.
Attraverso il gallerista Gabriele Stori entra anche in contatto con la scuola romana, conoscendo fra gli altri Franco Angeli, Tano Festa, Renato Mambor, Mario Schifano. Negli anni settanta, grazie all’incontro con il poeta Sarenco, si avvicina alla poesia visiva della quale conosce nel tempo tutti gli artisti più rappresentativi, sia italiani che stranieri, diventando un loro importante collezionista. Su suggerimento di Lamberto Pignotti, le ultime mostre della Fondazione sono state dedicate alla sinestesia: «La poesia visiva come arte plurisensoriale».
Le più sentite condoglianze alla moglie Antonietta, ai figli Pietro e Stefania e a tutti i familiari.

Giovanni Fontana

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per conoscere la Fondazione Berardelli:
http://www.fondazioneberardelli.org/
facebook.com/fondazioneberardelli.org/

souvenier (zufallsgedicht – random pome). poesie a caso / takako saito. 2000

Takako Saito, souvenier / a souvenier (Zufallsgedicht – random pome). Poesie a caso, 2000
Collezione Giuseppe Garrera

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lost sonnets / catherine vidler. 2018 [timglaset editions]

https://timglasetcom.files.wordpress.com/2018/09/lost-sonnets-free.pdf

 

from:
timglasetcom.files.wordpress.com/2018/09/lost-sonnets-free.pdf

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and, please, enjoy these sonnets too:

– nanni balestrini. da “ipocalisse”. 1980-83 [09-06-2014 .it]

– mark staniforthanti-sonnets. 2019 [25-11-2021 .en]

– mark staniforthfryup sonnets. 2019 [26-11-2021 .en]

– mark staniforthnon-sonnets. 2020 [27-11-2021 .en]

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Mary-Ellen Solt, Moonshot Sonnet, 1964

oggi, 19 dicembre, a roma: asemic writing & suoni che cambiano (m.giovenale e f.venerandi @ horti 14)

OGGI Nel contesto di DE NATURA SONORUM, ciclo di eventi a cura del Teatroinscatola, domenica 19 dicembre dalle ore 17, presso Horti 14 (via san Francesco di Sales 14),

Marco Giovenale parlerà di ASEMIC WRITING nel ‘900
e
Fabrizio Venerandi parlerà di SUONI CHE CAMBIANO

ASEMIC WRITING e SUONI CHE CAMBIANO

evento facebook: https://www.facebook.com/events/1080481409434002

sito del Comune di Roma: https://culture.roma.it/appuntamento/asemic-writing-suoni-che-cambiano/

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Di ASEMIC WRITING si parla molto, ormai da più di un ventennio. È quella pratica artistica che prevede un tipo di scrittura priva di significato (ma tendenzialmente non di senso). Grafie, tracce e glifi asemici sembrano rimandare a una lingua storica, possibile, antica o moderna, ma il loro è un rinvio apparente: illudono la nostra “percezione del linguistico” mentre in verità rimandano sempre e soltanto a segni vuoti, non decifrabili; alfabeti inesistenti.
Come tali, sono anche non verbalizzabili: sfidano ogni tentativo di esser messi in voce. Sono elettivamente muti.
Ma cosa ha ‘preparato’ l’avvento dell’asemic writing a fine Novecento? L’incontro risalirà addirittura al 1918 e traccerà un percorso che dimostrerà tutt’altro che priva di radici la singolare arte della fuga dal significato linguistico.
Chi tra il pubblico vorrà, potrà inoltre sperimentare a piacimento e inviare, prima, durante o dopo il 19 dicembre, i propri segni asemici: all’indirizzo asemicwriting [at] yahoo.com. Alcuni materiali compariranno su un blog asemico già esistente.

SUONI CHE CAMBIANO / Una foresta di voci:
“Della terra, del corpo, del niente e delle sue parti” è un frammento da Isidoro di Siviglia che descrive il mondo. Il testo è però suscettibile di variazioni a seconda dei suoni che ci sono in sala e – variando – fa emergere il mondo interiore di Venerandi, lontano dalla rassicurante visione di Isidoro.
Venerandi farà a pezzi anche la voce di Giovenale che legge Isidoro e i suoni stessi del testo frammenteranno quelli del religioso.
“Una foresta di voci” è una ideale foresta di suoni all’interno della quale saranno invitati i presenti a navigare con lo smartphone. Ogni tronco manda un lemma.
Muoversi all’interno della foresta crea una poesia sonora.

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Ulteriori INFORMAZIONI sul ciclo DE NATURA SONORUM (18-30 dicembre) sono qui:
http://www.teatroinscatola.it/de-natura-sonorum-terza-edizione-programma/
e qui:
https://slowforward.net/2021/12/08/roma-de-natura-sonorum-il-programma-completo/
e, volendo, si può vedere una video-sveglia qui: youtu.be/3XPnmCJceJg

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http://www.teatroinscatola.it/info/

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