Lo penso e lo scrivo da un bel po’: inutile allargare all’infinito la scatola (e lo scaffale) “Poesia”, bisogna cambiare sguardo. Del resto vediamo benissimo che regolarmente, almeno nelle librerie generaliste, quello spazio ospita giocoforza libri del tutto riconoscibili, per la loro natura prevedibile tradizionale e talvolta monocorde in termini di retorica stilistica metrica versificazione. Mentre tutto quello che esce dal genere poesia, ed è tantissimo ormai, c’entra assai poco, direi davvero nulla, con quei ripiani. Anzi, dialoga molto più volentieri e felicemente con (p. es.) lo scaffale di arte, o con quello di musica, o cinema. A questo punto perché non pensare a uno scaffale transgenerico, composito, che ospiti proprio tutte quelle scritture che del tutto evidentemente sono portatrici di vettori di differenza che puntano fuori dai gusci noti? Me lo domando in Pod al popolo. Podcast irregolare: https://slowforward.net/2026/02/06/pod-al-popolo-089-un-nuovo-scaffale-per-le-scritture-eslege-transgeneriche/
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pod al popolo, #029: elogio di déclic e dell'”ordine sostituito”
Ecoscandaglio in forma di elogio, circa i molti suoni e le molte forme delle contemporaneità, che déclic e L’ordine sostituito captano. Ora su Pod al popolo. Il podcast irregolare, ennesimo fail again fail better dell’occidente postremo. Buon ascolto.

il secondo compleanno del ‘multiperso’
Oggi è il secondo compleanno del blog multiperso, curato da Carlo Sperduti.
Per l’occasione, si può leggere – al link qui sotto – un piccolo riassunto della sua evoluzione, la data di uscita dell’antologia L’ordine sostituito, che nel 2024 inaugurerà il catalogo della nuova casa editrice déclic, i nomi delle persone che hanno scritto il libro e le date e i luoghi di due serate di anteprima, a Perugia e Roma, all’inizio di dicembre:
