gesammelte werke band 10: daily mirror variante der als «quadratbuch» bei de jong in hilversum 1961 – erschienenen mappe >rot, dieter< Köln, London, Reykjavik: Edition Hansjörg Mayer, 1970. First edition of 1,000. Softcover 8vo in printed wrappers with most pages printed on newsprint in black and white, some in yellow. Unpaginated. Text in German and English.
The tenth volume of Dieter Rot’s collected works published by Hansjörg Mayer. This one reproducing the artists’ book ‘daily mirror,’ featuring a series of enlarged images from a newspaper originally published in 1961.
1. Ho avuto addosso l’idea che gli dovessi stare addosso agli Stralunati di Andrea Inglese. Non so, tipo sbatterli contro il muro. O tipo togliergli con un coltellino la scheggia piantata sottopelle che c’ho messo io. Per sentire se fa male, se grida qualcosa l’autore degli Stralunati.
2. Io lo devo conoscere meglio, Andrea Inglese è stata una mia idea dell’estate. Stargli addosso anche per fargli del male, per farlo gridare. Per capirlo sentirlo leggerlo. Così gli ho costruito un parcheggio davanti a casa tagliando un albero secolare a cui era affezionato. Il 3 agosto mi scrive una mail: “Qui stamattina hanno tagliato un pioppo centenario davanti a casa nostra, perché c’era il parcheggio da fare”. Tutto qui. Andrea Inglese non sbrodola emozioni. È contenuto. Ho pensato anche che Andrea Inglese non esiste. C’è lo scrittore che scrive ma non c’è l’autore che vive. Io riesco a stare addosso allo scrittore, lo capisco lo sento lo leggo. Ma non so chi è e non so se c’è. Anche Canella, quello delle Nughette, non so se c’è. No, non c’è.
Giovedì 20 ottobre 2022, alle ore 18, in diretta sulla pagina FB del CentroScritture: presentazione dei corsi e delle attività di quest’anno. Con Marco Giovenale, Valerio Massaroni e alcuni dei corsisti degli scorsi anni.
Un’occasione per scoprire la nuova programmazione didattica e le iniziative della stagione 2022-23.
Rai Radio Techetè (su Rai Sound) oggi 17 e domani 18 ottobre, speciale audio ‘Racconti di Fotografia: Franco Vaccari’, a cura di Francesca Vitale.
Per l’ascolto in diretta h.6:00, 14:00, 22:00. Puntate poi riascoltabili nell’Archivio Speciali di Radio Techetè, sul sito del canale.
L’occasione per questo speciale sono i 50 anni dalla partecipazione di Vaccari alla Biennale di Venezia del 1972, dove espose Photomatic. La prima puntata ospiterà una riflessione critica di Katiuscia Biondi Giacomelli sul lavoro di Vaccari, un intervento da lei registrato per Radio Techetè. La seconda puntata sarà dedicata a un montaggio di frammenti di trasmissioni, come Radiotre Suite, in cui si è parlato, con lui e Roberta Valtorta, del suo testo Fotografia e inconscio tecnologico, del 1979, riedito poi dall’Einaudi nel 2011 a cura della stessa Valtorta.
Exhibition of Rosa Pierno @ HyunnArt Studio, Roma, viale Manzoni 85/87
da giovedì 20 ottobre ore 18
20/10/2022 – 22/11/2022
orario settimanale: dal martedì al sabato 16/18,30 – Per appuntamento 3355477120 pdicapua57@gmail.com
Hyunnart Studio propone, “Riflessi” di Rosa Pierno, come prima mostra della stagione. In questa occasione vengono esposti 20 disegni dal segno fluido ad inchiostro di china su carta Winsor & Newton (cm 42×59,4) che si dispongono in 3 distinti gruppi secondo una specifica logica. Oltre i disegni rigorosamente in bianco e nero, per la prima volta vengono presentati un numero esiguo quanto prezioso di ‘pastelli’, di contenute dimensioni, elaborati in effetti secondo una tecnica mista, sovrapponendo su una base ad acquarello, pastelli ad olio e pastelli secchi. La terza serie, che viene esposta sulla ‘mensola’, consiste di un buon numero di libri d’artista, esemplari unici, che Rosa Pierno ha realizzato a mano nella loro completezza, su carta Fabriano Artistico, sia per la componente grafico/visiva che poetico/letteraria.
Con le opere esposte, l’artista offre una sua personale wunderkammer, costruendo una vera e propria narrazione attraverso un paradossale incontro tra immagini e un relativamente estraneo contributo verbale.
IO NEL PENSIER MI FINGO a cura di Antonello Tolve Casa Leopardi – Recanati 16/10/2022 – al 30/01/2023
Casa Leopardi apre la celebre Biblioteca di Recanati all’arte contemporanea con la mostra Io nel pensier mi fingo dal 16 ottobre al 30 gennaio 2023.
Nell’ambito dell’ampio progetto che nel 2019 ha inaugurato i festeggiamenti dei 200 anni di una delle poesie più amate della letteratura italiana, la famiglia Leopardi annuncia Io nel pensiero mi fingo, la prima mostra del ciclo InterValli con la quale, uno dei luoghi più prestigiosi della cultura italiana, si apre all’arte contemporanea per intraprendere un viaggio polifonico tra i diversi linguaggi del presente e puntare così lo sguardo sulla costruzione del nuovo.
Partendo da uno struggente verso de L’infinito (1819), il primo appuntamento di InterValli, realizzato con il fondamentale contributo del Comitato Nazionale per le Celebrazioni del Bicentenario della Composizione de L’infinito, propone un itinerario intergenerazionale e internazionale con artisti nati tra gli anni Trenta e Novanta del secolo scorso che si confrontano oggi con la figura di Giacomo Leopardi e con l’atmosfera che ha animato il suo impareggiabile itinerario intellettuale.
“Gli spazi della Biblioteca Leopardi, teatro dell’esposizione temporanea, sono luoghi vivi, non soltanto per il pubblico che ne fruisce o gli studiosi che ne consultano le opere, soprattutto perché hanno continuato a produrre cultura nel rispetto dello spirito che li ha visti nascere. – Ha dichiarato la contessa Olimpia Leopardi – Ciò che ha sempre contraddistinto l’opera svolta dalla famiglia Leopardi, sin dal gesto rivoluzionario del conte Monaldo, padre del Poeta, di aprirne le sale ai cittadini nel 1812 è quello di rendersi luogo di scoperta, territorio libero per un dialogo sul senso stesso della vita. Con questo spirito Io nel pensier mi fingo vuole essere un dono ai visitatori di Casa Leopardi, l’occasione per permettere loro di scoprire la connessione fra discipline all’apparenza distanti, come la letteratura e l’arte visiva.”
In merito alla forza dell’immaginazione e dell’illusione Giacomo Leopardi scrive in una pagina dello Zibaldone di pensieri datata 30 novembre 1828:
“All’uomo sensibile e immaginoso, che viva, come io sono vissuto gran tempo, sentendo di continuo ed immaginando, il mondo e gli oggetti sono in certo modo doppi. Egli vedrà cogli occhi una torre, una campagna; udrà cogli orecchi un suono d’una campana; e nel tempo stesso coll’immaginazione vedrà un’altra torre, un’altra campagna, udrà un altro suono. In questo secondo genere di obbietti sta tutto il bello e il piacevole delle cose.”
Nata da un’idea di Olimpia Leopardi e curata da Antonello Tolve l’esposizione Io nel pensiero mi fingo offrirà nelle sale della Biblioteca una selezione di opere di Tomaso Binga, Jeanne Gaigher, H.H. Lim, Maurizio Mochetti, Melissa Lohman, Patrizia Molinari, Adrian Tranquilli e Narda Zapata.
“La forza evocativa del pensiero che si finge, diventa in questa esposizione spazio in cui la ragione lascia il posto all’immaginazione” ha spiegato il curatore della mostra.