Archivi autore: differx
gian paolo guerini @ la finestra di antonio syxty
a glitched one / differx. 2021

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“letteratura & rete”, di roberta iadevaia, ora su ‘enthymema’
Sull’ultimo numero di Enthymema l’articolo di Roberta Iadevaia su letteratura & rete, con diverse interviste a scrittori elettronici.
Parole, ricordi e considerazioni di Daniela Calisi, Enrico Colombini, Roberto Gilli, Marco Giovenale, Silvio Lorusso, Lorenzo Miglioli, Arnaldo Pontis, Uochi Toki, Mauro Vanetti, Fabrizio Venerandi, Salvatore Zingale.
https://riviste.unimi.it/index.php/enthymema/article/view/19556/17431

welcome to the machine / pink floyd [alternate take]
<<Alternate take from the classic Wish You Were Here album…this one’s got an almost Kraftwerk feel to it, very raw stuff. Pic: Gilmour and Waters composing (date unknown, probably the early 70’s) (Found on Yeeshkul under the name “Extraction Tapes”)>>
‘asemica’ 2

A2EMICA @ Centre Pompidou
A2EMICA è stata archiviata presso la Bibliothèque Kandinsky del Centre Pompidou di Parigi. Il fascicolo e le opere di Rosaire Appel, Andrea Astolfi, Tomaso Binga, Mariangela Guatteri, Michael Jacobson, Karri Kokko, Enzo Patti, Giancarlo Pavanello, Antonio Francesco Perozzi, Morten Søndergaard sono consultabili presso la biblioteca del grande museo francese.
A2EMICA è un aperiodico dedicato alla scrittura e all’arte asemantica in veste di assembling magazine. Nel secondo numero il testo critico “La scrittura che nasconde” e approfondimento sulle opere di Vincenzo Agnetti “Vincenzo Agnetti e il tradimento del linguaggio. Per una lettura pre-asemica.” di Ada De Pirro.
A2EMICA è archiviata anche presso FONDAZIONE BONOTTO di Colceresa, Il Museo del Novecento di Milano e l’Archivio Vincenzo Agnetti di Milano
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A2EMICA was archived at the Bibliothèque Kandinsky of the Centre Pompidou in Paris. The booklet and artworks by Rosaire Appel, Andrea Astolfi, Tomaso Binga, Mariangela Guatteri, Michael Jacobson, Karri Kokko, Enzo Patti, Giancarlo Pavanello, Antonio Francesco Perozzi, Morten Søndergaard can be consulted at the library of the great French museum.
A2EMICA is an aperiodical dedicated to writing and asemantic art as an assembling magazine. In the second issue, the critical text “La scrittura che nasconde” and an in-depth look at the artworks of Vincenzo Agnetti “Vincenzo Agnetti e il tradimento del linguaggio. Per una lettura pre-asemica.” by Ada De Pirro.
A2EMICA is also archived at the Bonotto Foundation in Colceresa, Museo del Novecento in Milano and the Vincenzo Agnetti Archive in Milan.
hypnerotomachia poliphili
il collasso della sanità pubblica
abbonatevi al “manifesto” e leggete questo articolo di Ivan Cavicchi, 17 dicembre 2022:
L’EMERGENZA SILENZIOSA. Il governo mette la solita pezza senza tappare il buco, cioè conferma la de-capitalizzazione per contenere la spesa sanitaria e i tetti come limiti invalicabili
miron tee, 2013
[r] _ rinascono i pompieri | ovvero: va bene non ereditare l’anarchia, ma addirittura entrare in seminario… / differx. 2021
Diciamo che quando nel 2002-2004 io e altri abbiamo iniziato a pubblicare alcune cose, e nel 2005-2007 (anche con Roberto Cavallera e Riccardo Cavallo) abbiamo moltiplicato i blog di materiali sperimentali, nel 2006 fondato gammm, e nel 2009 pubblicato Prosa in prosa, eccetera, insomma, ecco, è un po’ come se avessimo rovesciato non pochissimi altari (e altarini) delle iconiche & malinconiche vecchie buffe divinità pretesche del mainstream letterario. Non voglio certo dire che la scossa sia stata superiore al settimo grado della scala Balestrini, ma parecchie suppellettili sono pur cadute; e qualche natica ha poco onorevolmente smarrito la cadrega, picchiando il morbido e l’osso sull’assito della scena.
Tranquilli però: i draghetti Grisù della Letteratura Come si Deve si sono allertati subito. È da dopo il 1961-63, con le mazzate che presero per circa un decennio, che vescovi e prelati della pettinatissima ortodossia della poesia da scaffale hanno approntato le loro Stay Behind, introiettato gladiette, accademiche o extra. Del resto la distribuzione è loro (di chi li ospita, meglio), e dalle librerie tutti gli eslege sono stati ramazzati via nell’ultimo ventennio. Quindi?
Quindi ciò che si vede e legge in giro negli ultimi anni, diciamo dopo il primo decennio del secolo novo, ciò che si pubblica o si mette in rete e che rispettosamente ascolto (iuxta akusmatica principia) e osservo, quando mi lascia esterrefatto di solito ha due caratteristiche: o riprende il mainstream medesimo esattamente dove questo (non) si era interrotto, ossia all’altezza degli egotismi confessional degli anni Settanta-Ottanta, serenamente proseguiti senza intoppi grazie all’editoria e distribuzione generaliste di cui sopra; o – pur riallacciandosi contenutisticamente alle tradizioni fuorilegge degli anni Settanta e precedenti – salta a piè pari gli anni Zero, si cancella il sorriso dalla faccia, e anzi olia e rimette in sesto i medesimi altari leggii moccoli paramenti libri e insomma tutti gli aggeggi sacri che (facendo leva proprio su una tradizione della ricerca letteraria assorbita da un generoso secondo Novecento) noi avevamo invece smontato, ironizzato, sovrascritto, coperto di spray, con l’idea non di buttarli ma di predarli, rifunzionalizzarli, e – certo – cancellarne alcuni, facendo e inventando (sempre noi) altro.
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Praticamente dal 1961, minuto più minuto meno, chi – in gruppo o isolato – ci ha preceduto nella sperimentazione ha iniziato a sgangherare quei turiboli e scolarsi il vino del prete, e la mia generazione poi (con l’ondivago appoggio di quella di mezzo) ha continuato l’opera, … per vedere infine cosa? Per arrivare a vedere – oggi 2021 – tanti giovani e giovanissimi riprendere quei medesimi turiboli e calici, assumerli alla lettera, e ricelebrare la messa tale e quale. Riaprendo non (solo) il confessional ma – direttamente o indirettamente – i confessionali.
Mi prendo giusto cinque minuti di sconforto e poi ci rifletto su. Intanto vado un attimo ad aprire la porta alla depressione, che bussa.
A dopo.
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i prossimi speciali di rai radio techetè
a cura di Francesca Vitale
dal 16 al 18 gennaio Alice nel paese delle meraviglie
dal 23 al 25 gennaio Aldo Braibanti (con un intervento di Agostino Raff)
dal 30 gennaio al 3 febbraio Arte irregolare (materiale d’archivio + interventi di: Gianpaolo Mastropasqua (Arte e follia), Virgilio Mollicone (Associazione Ultrablu) e Paolo Restuccia (Ritratto di Renzo Restuccia)
sarà ora o no di sapere qualcosa, dopo 40 anni? e se non da francesco, da chi? quando?
tutte ‘ste p**** sul vicepapa morto. ma basta, scribi e farisei ipocriti.
secoli di papato e ancora tutti lì a pendere dalla sequenza delle arche (sepolcri).
piuttosto, veda il vaticano di stendere almeno un centimetro quadrato di decenza sui suoi ettari di crimini, e dica quello che sa su Emanuela Orlandi.




