Archivi autore: differx

Informazioni su differx

https://slowforward.wordpress.com/bio/

emanuela patti: “opera aperta. italian electronic literature from the 1960s to the present”

Sandro Ricaldone

EMANUELA PATTI
Opera aperta
Italian Electronic Literature from the 1960s to the Present
Peter Lang, 2022

This book reconstructs the history of Italian electronic literature, looking at creative practices across literature, electronic and digital media from the early days of computers to the social media age. Topics include criticism of mass media, globalisation, information society and late capitalism as well as the enhancement of language itself.

stasera, intervista su “il cotone” (zacinto/biblion, 2021), a cura di gianluca garrapa, su puntoradio.fm

OGGI, sabato 11 giugno 2022 a Radioquestasera, su PuntoRadioFM, alle ore 22.30: intervista a Marco Giovenale (redattore di gammm.org) sul suo libro di prose Il cotone. (Bioflocculazione), edito da Zacinto edizioni nel 2021, cui l’autore ha abbinato il brano musicale Strollin’ dall’album omonimo di Chet Baker del 1986.

In diretta e in streaming su puntoradio.fm o su www.puntoradio.listen2myradio.com o sintonizzandovi sui 91.1 – 91.6 Fm o scaricando l’App di PuntoRadioFM.

_

oggi, 11 giugno, doppio incontro di lettura e presentazione: le edizioni tic a palazzo ducale, e “delle osservazioni” (blonk), di marco giovenale, al circolo san bernardo

Sabato 11 giugno @ Palazzo Ducale, Genova, alle ore 16
al Festival internazionale di poesia

Tic Edizioni
Presentazione delle collane ChapBooks, Ultrachapbooks, Gli Alberi

A cura di Gian Luca Picconi e Paolo Zublena.

Letture di Luciano Neri, dal libro AUTOREVERSE, e di Marco Giovenale, dal libro LA GENTE NON SA COSA SI PERDE, e interventi di Michele Zaffarano (direttore di collana): https://www.parolespalancate.it/salone-dei-resilienti/

cliccare per ingrandire

+

Lo stesso giorno, sabato 11 giugno, ma alle 18 / 18:30, ultimo incontro della rassegna , poet. – (curata da Simone Biundo, Sara Sorrentino e Damiano Sinfonico), presso il circolo U.S. San Bernardo, via della Grazia 40r, Genova.

Marco Giovenale legge da DELLE OSSERVAZIONI (Blonk editore), con interventi di Paolo Zublena e Sara Sorrentino: https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=pfbid0M34gmeF29ZujjBaAarxeZEthT9sjzX4PGm4569L5nmEfZUVoMdr1LGgDwVguUsisl&id=1521964257)

EVENTO FACEBOOK per i due incontri:
https://www.facebook.com/events/778475763143850

irma blank @ ica (milano): fino al 22 luglio

da “Il giornale dell’arte”,
https://www.ilgiornaledellarte.com/articoli/calligrafie-mancine-di-irma-blank-all-ica-di-milano/139442.html

Calligrafie mancine di Irma Blank all’ICA di Milano

La sua ricerca asemantica nei territori della scrittura: una calligrafia visiva inventata, libera da ogni obbligo comunicativo e affondata nell’ interiorità

[…] Irma Blank ha sempre condotto la sua ricerca nei territori della scrittura: una scrittura asemantica, però, una calligrafia visiva inventata, libera da ogni obbligo comunicativo e affondata nella propria interiorità, di cui diventa una sensibile trascrizione.

La mostra «Blank», curata da Johana Carrier e Joana P. R. Neves, alla Fondazione ICA (via Orobia 26, Milano) dal 9 giugno al 22 luglio, è frutto della collaborazione tra varie istituzioni internazionali e la stessa Fondazione ICA. La scelta curatoriale è stata di soffermarsi qui soprattutto (ma non solo) sugli ultimi vent’anni di ricerca di questa indomita artista che dal 2017, non potendo più usare la mano destra, ha imparato a servirsi della sinistra e ha dato il via prima alla serie «Gehen. Second Life» (2017-2019) fondata su linee orizzontali e poi al nuovo ciclo «Ways» (2020-2021), esposto qui per la prima volta come il libro realizzato a mano «My Way» (2020).

Documentano il versante performativo il re-enactment dal vivo di […] >>>

https://www.ilgiornaledellarte.com/articoli/calligrafie-mancine-di-irma-blank-all-ica-di-milano/139442.html

roma, 14 giugno, studio campo boario: presentazione di “aelia laelia e i libri dimenticati”, di silvia bordini (edizioni cambiaunavirgola)

a Roma, presso lo Studio Campo Boario (in viale Campo Boario 4a)
martedì 14 giugno, alle ore 18:00, nel contesto di Libridine 2022

Giuseppe Garrera e Marco Giovenale presentano
il libro di Silvia Bordini

AELIA LAELIA E I LIBRI DIMENTICATI
(edizioni Cambiaunavirgola, 2022)

evento facebook: https://www.facebook.com/events/1459478954513760/

Libri dimenticati sono quelli che rimangono dalla chiusura di Aelia Laelia, la casa editrice fondata nel 1982 da Carlo Bordini insieme a Giorgio Messori, Daniela Rossi e Beppe Sebaste. Ne ricostruisce la storia Silvia Bordini, sullo sfondo di ricordi personali e del clima culturale e ideologico di tempi passati, per delineare un ritratto inedito e intenso del fratello Carlo, scomparso nel 2020.
Aelia Laelia e i libri dimenticati è un tributo a un poeta che si era affermato nel mondo letterario «in una maniera appartata, tenace e selettiva tutta sua» e che aveva dato vita a un’avventura editoriale i cui protagonisti «volevano essere diversi, autonomi dalle maglie del sistema letterario, liberi di scegliere libri impubblicabili da proporre come libri felici e come doni».

clicca per ingrandire
oppure leggi il pdf della scheda QUI

* * *

*

n.b.:

dopo l’incontro dedicato ad Aelia Laelia, Alberto D’Amico presenta e conduce un incontro pubblico dei (e con i) partecipanti al LABORATORIO BLOOMSBURY, esperienza di attività artistiche condivise sviluppatasi nello Studio Campo Boario

*

_

roma, 11 giugno, studio campo boario: tutte le poesie di angelo lumelli

Domani, sabato 11 giugno, alle ore 18, allo Studio Campo Boario (viale del Campo Boario, 4/A, Roma), nel contesto della rassegna Libridine 2022, presentazione del volume di Angelo LumelliLE POESIE. Intervengono Domenico Adriano e Barbara Anceschi

Ecco un’altra delle meravigliose figure capovolte e ricapovolte e riaperte e richiuse e spostate e sigillate e rivelate e nascoste di Angelo Lumelli. Il “Tutte le poesie” che ogni poeta che si rispetti finalmente dà alle stampe come canonico atto finale di onorata carriera, Lumelli ce lo concede aggiungendo due importanti variazioni al canone: —le dispone a ritroso, cominciando dai più recenti libri di poesia per finire in una rovesciata progressione con il primo libro in assoluto; —sottopone tutte le poesie singolarmente e globalmente a una generosa generante e rigenerante riscrittura, a quell’atto dove il punto d’arrivo coincide con l’anticipazione, dove il non-ancora-chiaro mantiene il fascino di una particolare freschezza al finalmente-assodato. Un atto di sfida? Una provocazione? Certamente una delle proposte più innovative e più clamorose di questi tempi.

https://www.ilverri.it/index.php/le-collane/collana-black/le-poesie-detail

Angelo Lumelli vive alla Ramata tra le colline del basso Piemonte, ai confini con l’Oltrepò, di fronte all’Appennino. Ha pubblicato: Cosa bella cosa (1977), Trattatello incostante (1980), Bambina teoria (1990), Seelenboulevard (1999), Per non essere l’acqua che amo (2008), bianco è l’istante (2015), Verso Hölderlin e Trakl (2017), La sposa vestita (2018).

edizioni del verri
via Paolo Sarpi 9
Milano
www.ilverri.it

_

roma, fino al 15 luglio: “l’arte di tessere la libertà”, mostra di maria lai alla biblioteca vaticana

https://www.eventbrite.com/e/biglietti-opening-mostra-larte-di-tessere-la-liberta-maria-lai-incontra-la-bav-351996319467

“La mostra, allestita nel nuovo spazio espositivo della Biblioteca, presenta una selezione di opere che Maria Lai (1919-2013) ha realizzato intorno alla scrittura e al libro, indagato nella sua materialità. Libri di pane, stoffa, terracotta, ceramica, carta, cuciti, modellati o impressi, custodiscono un linguaggio pre-verbale, solo apparentemente incomprensibile.

Queste opere, potenti e delicate, sono messe in relazione con il patrimonio della Biblioteca Apostolica Vaticana. Dai fondi meno noti sono emersi volumi straordinari, per evidenziare le tante forme che l’oggetto-libro ha assunto nelle diverse epoche e culture, creando un dialogo intenso e inatteso con le opere di Maria Lai.

Ne scaturisce un viaggio affascinante, prima e oltre la parola e il testo, nella materialità del libro”.

*

“Si tratta della prima mostra di Maria Lai in Vaticano, realizzata in collaborazione con l’Archivio e Fondazione Maria Lai, i Musei Vaticani e la Diocesi di Lanusei e con il contributo dell’Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio della Regione Autonoma Sardegna; il progetto espositivo offre uno sguardo nuovo sull’opera dell’artista sarda, attraverso una esposizione che mette in luce gli aspetti della sua ricerca artistica legati al tema del libro e della scrittura, in forte dialogo con il patrimonio della Vaticana. Tra le opere di Maria Lai viene presentato al pubblico un nutrito e variegato corpus di Libri, datati a partire dagli anni Settanta, e poi i Telai, gli Oli di parole (1997 e 1998), ispirati ai versi di Federico García Lorca, e il grande Lenzuolo (1989), un’opera intrisa di creatività e immaginazione. Al centro della Sala Barberini, circondata dalle eleganti scaffalature seicentesche e sovrastata dal bronzo berniniano di Papa Urbano VIII, troverà posto l’installazione Invito a tavola (2004), un solenne banchetto in cui la tavola, coperta da una semplice tovaglia di lino, è “imbandita” con libri e pani realizzati in terracotta refrattaria”.

=

“This is Maria Lai’s first show in the Vatican, created in collaboration with the Maria Lai Archive and Foundation, the Vatican Museums and the Diocese of Lanusei, as well as with the support of the Department of Tourism, Crafts and Commerce of the Autonomous Region of Sardinia. This project offers a fresh look at the Sardinian artist’s work, by highlighting aspects of her artistic research on the theme of books and writing. It is here that she engages in a dialogue with the Vatican’s collections. From among Lai’s artistic works, we present a wide-ranging corpus of books, some dating from the 1970s, but also including the Telai, the Oli di parole (1997 and 1998), for which she took inspiration from verses by Federico García Lorca, and the great Lenzuolo (1989), a work exuding creativity and imagination”.

*

INFO:

In ottemperanza alle disposizioni vigenti nello Stato della Città del Vaticano, una volta ricevuta la conferma dell’ordine e l’assegnazione della data e dell’orario di visita, verrà richiesto l’invio della copia fotografica del documento di identità di tutti coloro che intendono visitare la mostra. Il mancato invio comporta l’impossibilità di accesso allo Stato, e dunque anche alla Biblioteca Vaticana.
=
In accordance with the security procedures of the Vatican City State, once an order is confirmed and a date and time for the visit has been assigned, it is necessary for all visitors to provide a photographic copy of their government-issued identification (i.e., a passport for those not EU members). Without this documentation, entrance into the Vatican City State, and consequently the Vatican Library, will not be granted.