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https://slowforward.wordpress.com/bio/

nuovo numero di “rossocorpolingua”, anno v, numero 1, marzo 2022

http://www.rossocorpolingua.it/index.php?it/362/anno-v

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oggi, alle 16:30, viaggio nella biblioteca nazionale di firenze, con luca bellingeri

oggi,  alle ora 16 e 30 viaggio online nella Biblioteca nazionale centrale di Firenze, guidati dal Direttore, Dott. Luca Bellingeri.
Qui il link : meet.google.com/ofz-zgak-ddx

cliccare per ingrandire

 

oggi, su radio onda rossa: “il massacro di aigues-mortes”, di marco lupo + “1893 – l’inchiesta”, di nella condorelli

Tutta Scena Teatro ★ Radio Onda Rossa 87.9 fm

martedì 26 aprile 2022, ore 14
● IL MASSACRO DI AIGUES-MORTES

racconto e voce di Marco Lupo
colonna sonora a cura di Marco Laudando

1893. Un numero impreciso di operai italiani (tra i quattordici e i
novanta) viene assassinato in un’esplosione di violenza xenofoba. La
popolazione di un piccolo paesino francese massacra uomini che hanno
viaggiato per giorni, per raggiungere un posto in cui la parola lavoro
ha ancora un significato. Il posto si chiama Aigues-Mortes. Il lavoro
consiste nel trasportare pezzi di sale.

https://archive.org/details/massacro.di.aigues.mortes (15′)
info
https://www.terranullius.it/terranullius/riverberos/64-la-staffetta-storie-ribelli-e-cronache-perdute/535-4-il-massacro-di-aigues-mortes-i-radioracconti-di-tn-su-radiokairos

+
ore 14:15
● 1893 – L’INCHIESTA

un documentario di Nella Condorelli
voci di Francesco Foti, Enrica Rosso, Alessandra Costanzo,
attori ed attrici del Teatro del Baglio di Villafrati
musiche originali di Massimo Zamboni

Ottobre 1893, agitazione promossa nelle campagne siciliane dai ‘Fasci
dei Lavoratori’. Adolfo Rossi, giornalista di punta nel panorama
nazionale, “redattore viaggiante” del quotidiano ‘la Tribuna di Roma’,
parte per un’inchiesta nell’Isola. E’ il solo cronista a farlo: il
Governo considera i Fasci Siciliani “un affare di ordine pubblico”, e la
stampa avalla questa tesi. Viaggiando per lo più a dorso di mulo, Rossi
incontra i Fasci. Contano trecentomila iscritti, sono un movimento
composto principalmente da contadini e operai delle miniere di cui
giungono nella capitale notizie frammentarie e contraddittorie.
Praticamente, solo dispacci di polizia. A Caltavuturo, qualche mese
prima, le truppe regie hanno sparato su un corteo che reclamava la
divisione delle terre demaniali, una strage d’innocenti con tredici
morti, tra loro bambini di pochi anni in braccio alle madri. L’opinione
pubblica nazionale è confusa e disorientata. I giornali liquidano la
strage siciliana definendo sommariamente i contadini “briganti”,
sobillati da agenti provocatori degli ex borboni. In realtà sono uomini
e donne affamati in lotta contro la schiavitù e la mafia dei feudi. Da
tre mesi in sciopero, non zappano le terre dei signori, mangiano solo
erba e fichi d’india. In Sicilia, nella regione più arretrata d’Italia,
è esploso il primo grande sciopero contro lo sfruttamento del lavoro
dell’Italia capitalista.

https://archive.org/details/1893.l.inchiesta (1h 03′)
info http://1893linchiesta.it/

cosa è/sarà il museo: incontri con giorgio de finis

Con l’obiettivo di riflettere insieme su cosa sia un museo del XXI secolo, ma anche di inventarne uno viene organizzato un ciclo di incontri nella Galleria Embrice, in collaborazione con Museo delle periferie, Moby Dick Biblioteca Hub Culturale e Millepiani coworking.

Mercoledì 27 aprile 2022
presso Moby Dick – Via Edgardo Ferrati, 3

Perché il museo deve farsi città
Ciclo di incontri a cura del Museo delle Periferie
ore 17
Saluti istituzionali: Amedeo Ciaccheri, presidente del Municipio Roma VIII

A cosa serve un Museo delle periferie?
con
 Eliana Cangelli, Francesco Careri, Orazio Carpenzano, Andrea Catarci, Carlo Cellamare, Giorgio de Finis
ore 18
Breve storia del primo “museo abitato” del Pianeta Terra
con
 Giorgio de Finis, Irene Di Noto, Paolo Di Vetta, Margherita Grazioli, Rossella Marchini, Gabriele Salvatori
Ore 19
Musei di/in periferia
con
 Cristina Giuliani (TormarArte), Claudio Gnessi (Ecomuseo Casilino), David Vecchiato (MURo);
coordina Giorgio de Finis

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Mercoledì 4 maggio, ore 17
presso Millepiani – Via Nicolo Odero, 13
Proiezione del Film documentario
MACRO ASILO. Il MUSEO DI TUTTI di Giorgio de Finis

una produzione Azienda Speciale Palaexpo, ita, 2021, 56’

Per 15 mesi il Museo d’arte contemporanea di Roma si è fatto “asilo”. Il nuovo dispositivo museale relazionale immaginato da Giorgio de Finis è qui raccontato per bocca di molti dei suoi protagonisti, in un tentativo di sintesi che prova, ad un anno dalla sua chiusura, a dar conto di un progetto sperimentale complesso e che può essere letto, stando al suo ideatore, anche come un’opera d’arte collettiva.

Segue dibattito con l’autore.
***
Giovedì 5 maggio 2022
presso Moby Dick – Via Edgardo Ferrati, 3
ore 17

Progettare il museo relazionale
con
 Carmelo Baglivo, Francesco Careri, Patrizia Ferri, Alberto Jacovoni, Emmanuele Lo Giudice, Franco Purini
coordina Eleonora Carrano
ore 19

Il museo tra social e phygital
con
 Maria Elena Colombo, Sofia Francesca Miccichè, Antonio Pavolini
coordina Claudia Pecoraro

***
Venerdì 6 maggio 2022, ore 17
presso Moby Dick – Via Edgardo Ferrati, 3
Presentazione dei volumi

  • Giorgio de Finis (a cura di), MUSEO. Teorie, pratiche, politiche (Bordeaux edizioni, Roma, 2021)
  • Giorgio de Finis, Giocare al gioco del museo, a cura di Silvia Pujia (Magonza editore, Arezzo, 2022)
  • Giulia Grechi, Decolonizzare il museo. Mostrazioni, pratiche artistiche, sguardi incantati (Mimesis, Milano, 2021)

cfr. anche:
https://www.museodelleperiferie.it/evento/perche-il-museo-deve-farsi-citta

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da
https://insideart.eu/2022/04/21/riflettere-sul-museo-del-domani-il-nuovo-ciclo-di-incontri-con-giorgio-de-finis-a-roma/

22 aprile – 22 maggio, biella, 2166 cartoline per “cura di sé e cura dell’altro: mail art project”

OLTRE 2000 CARTOLINE A BIELLA

Cura di sé e cura dell’altro: mail art project
a cura di Vincenzo Alastra

Al via la mostra con 2.166 cartoline artistiche. Le opere saranno esposte dal 22 aprile al 22 maggio con ingresso libero presso la Fondazione Pistoletto – Cittadellarte a Biella. I gruppi scolastici potranno prenotare una visita guidata.

La visita all’esposizione è a ingresso libero, il sabato e la domenica dalle ore 11 alle 19; i gruppi scolastici e altri gruppi potranno invece prenotare una visita guidata su settimana, dal lunedì al venerdì, dalle ore 10 alle 17.
Maggiori informazioni sono disponibili al sito internet vocieimmaginidicura.it.

foto del curatore, Vincenzo Alastra

28 aprile, presentazione di “disordini”, di fiammetta cirilli, allo studio campo boario

Roma, giovedì 28 aprile 2022, alle ore 18:00
presso lo Studio Campo Boario
(viale del Campo Boario 4a)
nel contesto della rassegna Libridine

PRESENTAZIONE DEL LIBRO

Disordini

di
Fiammetta Cirilli

[dia•foria, 2022

Intervengono 
Cecilia Bello Minciacchi e Daniele Poletti

sarà presente l’autrice

"Disordini", prose di Fiammetta Cirilli

§

Sono testi disturbanti, quelli di Disordini, anche per il vuoto (i vuoti) che fanno affiorare. A indurre un primo sentimento d’inquietudine, in chi legge o ascolta, è la parte che manca, la sospensione, ciò che è inghiottito, reso invisibile. Anche quando è subdola, la lacuna finisce per spiccare, in questa scrittura a tutta luce. L’omissione pesa al pari di ciò che è detto, dei gesti netti, della tanta materia inerte e fisiologica addensata e per analogia specchiata l’una l’altra, in testi dalla campitura contenuta, rappresa. Sono coaguli in cui sguardo e scrittura concentrano la loro precisione, e insieme lastre di piccolo formato, misura di fotogrammi isolati e sgomenti al centro di un bianco-zero, di un nitore-vuoto.

Cecilia Bello Minciacchi

*

Fiammetta Cirilli vive e lavora a Roma. Ha pubblicato vari articoli su autrici e autori del Novecento letterario italiano contemporaneo, e la monografia Dolores Prato, il libro ‘impossibile’. «Giù la piazza non c’è nessuno» attraverso le carte dell’Archivio Bonsanti (Pacini, 2019). Oltre ad alcune prose e narrazioni brevi apparse su riviste e in volume («Sud», «il verri», «Nuova Prosa», «l’immaginazione», Ex.it 2013), è autrice di L’incanto della specie. Tre contributi sul grottesco contemporaneo (La camera verde, 2012) e della raccolta di racconti Il sapore delle formiche (Oèdipus, 2014). Nel 2019 ha vinto il Premio Elio Pagliarani, sezione inediti, con la raccolta [assemblatz] (Zona, 2020).

*

scheda del libro + un frammento testuale:
https://slowforward.files.wordpress.com/2022/04/disordini_-scheda_v.pdf

evento facebook:
https://www.facebook.com/events/1642593842767298

dreamBOOK / [dia•foria:
http://www.diaforia.org/diaforiablog/info/

per informazioni e richieste:
info@diaforia.org

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goethe-institut (roma), “l’inarchiviabile. radici coloniali, strade decoloniali”: mostra prorogata fino al 18 maggio

Roma – KunstRaum Goethe
Goethe-Institut Rom
Via Savoia 13/15 – Roma

Le tracce e le eredità del colonialismo continuano a infestare la nostra quotidianità come dei fantasmi assenti-presenti, non solo nei musei, nelle architetture o nell’odonomastica, ma dentro la nostra quotidianità, nelle nostre case, nel nostro modo di parlare, nei nostri affetti più profondi. L’aspetto più potente di questo processo è la sua apparente trasparenza, la sua quasi invisibilità, legata alla percezione di una abitudinarietà che fa da sfondo al nostro vivere quotidiano.

L’inarchiviabile, un progetto del Goethe-Institut Rom a cura di Viviana Gravano e Giulia Grechi, espone le opere di Luca Capuano / Camilla Casadei MaldiniLeone Contini, Binta DiawDélio Jasse ed Emeka Ogboh. Artiste e artisti hanno lavorato intorno ai temi delle ritornanze e delle iconografie coloniali e neo-coloniali. Luca Capuano / Camilla Casadei Maldini e Délio Jasse hanno prodotto lavori ad hoc per la mostra, realizzati in site specific all’interno dei depositi del MuCiv Museo delle Civiltà, che ospitano le collezioni dell’ex Museo Coloniale di Roma, e all’interno della collezione fotografica ISIAO conservata alla Biblioteca Nazionale Centrale di Roma.

In collaborazione con:

  • Routes Agency
  • MuCiv Museo delle Civiltà di Roma
  • AMM Archivio delle Memorie Migranti

Il Catalogo della mostra (in formato pdf) è liberamente scaricabile in rete.

Per chi lo desidera: VISITA GUIDATA il 28 aprile 2022. Qui il modulo di partecipazione:
https://www.goethe.de/ins/it/it/sta/rom/ver/online-anmeldung-mostra.html

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le nuove acquisizioni (2019-22) dell’istituto centrale per la grafica

 

La mostra presenta al pubblico una panoramica delle opere – stampe, disegni, fotografie, video d’artista e libri – pervenute all’Istituto centrale per la grafica attraverso doni o acquisti fatti negli ultimi anni (2019-2022), periodo nel quale, nonostante la scarsità di risorse e tutti i limiti imposti dalla pandemia, le attività di salvaguardia del patrimonio e di arricchimento delle collezioni sono proseguite senza soluzione di continuità. Si tratta di un patrimonio eterogeneo per tipologia di beni e cronologia, che offre un quadro esemplificativo della vastità e complessità del patrimonio dell’Istituto e che spazia dal disegno barocco alla video-arte, passando attraverso la grafica d’arte e la fotografia. Un rilievo particolare assume l’azione di tutela del patrimonio operata dal Ministero della Cultura attraverso particolari strumenti giuridici, che hanno consentito alle collezioni dell’Istituto di arricchirsi del foglio più importante dell’esposizione: Sitzender Mannerakt, un acquerello del 1910 del celebre artista austriaco Egon Schiele (1890-1918), assoluta rarità in relazione all’esigua presenza di lavori dell’artista sul territorio italiano.

The exhibition presents a selection of the artworks – prints, drawings, photographs, art- videos and books – received by Istituto centrale per la grafica in Rome through gifts or purchases made in recent years (2019-2022), a period in which, despite the scarcity of resources and all the limits imposed by the pandemic, the activities of safeguarding the heritage and enriching the collections continued without interruption. These artworks, heterogeneous in type and chronology, offer a view of the huge and varied heritage kept in the ICG, which ranges from baroque drawings to video-art, moving through graphic arts and photography. The importance of the protective action carried out by the Ministry of Culture through particular legal instruments is emphasized. This allowed the collections of the ICG to be enriched by the most important sheet of the exhibition: Sitzender Männerakt, a watercolor of 1910 by the famous Austrian artist Egon Schiele (1890-1918), an absolute rare presence, considering that works by this artist are hardly represented in the Italian public collections.

https://www.grafica.beniculturali.it/

https://www.grafica.beniculturali.it/in-evidenza/collezioni-in-mostra-recenti-acquisizioni-dellistituto-centrale-per-la-grafica-17817.html