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“wall, 2010″

aprile 2012:
intervista sull’”Ulisse”, da cui è tratto questo segmento:

Sono particolarmente interessato ai caratteri installativi dei testi verbali, che sarei tentato di definire in molti casi postverbali. Macchine elencative interminabili, blocchi verticali di textus che esce proprio quantitativamente dal campo della tessitura, del rinvio sonoro, lineare, performabile, per entrare semmai in quello della scultura, del volume-massa, dell’oggettualità piena, fissa. (Words to be looked at, recita significativamente il titolo del saggio di Liz Kotz dedicato non a caso a «Language in 1960s Art», MIT Press, 2007).

Se penso a Il dramma della vita, di Valère Novarina (la cui conclusione esce in italiano su Nazione indiana, tradotta da Andrea Raos), o ai monoliti che punteggiano le uscite di http://hotelstendhal.blogsome.com, o ai flowchart ritoccati di Brunt, di Emilio Villa, o ancora alle opere in rete di Jim Leftwich, Jukka-Pekka Kervinen, Peter Ganick, non mi torna affatto come eco distante un’idea di scrittura di scena che (si) fa muro: muro-scena, opera verbovisiva in sostanza. (Che perda o meno il suo carattere alfabetico cellulare, costituitivo). È una delle vie di comunicazione verso la visual poetry, anche.

*

giugno 2012:
recentissimo testo di Peter Ganick, nella cui pagina di presentazione su Lulu.com si parla precisamente di “wall of text”:

What is a text? After John Coltrane’s “wall of sound”, we have here a “wall of text”. What does making sense entail? Is it in the words themselves and/or the sequence of words? In “An Archeology of Theory”, Peter Ganick suggests both and neither in true spatial reference. Energy is space is a version here-to-be-read.

cfr.
http://slowforward.wordpress.com/2010/06/28/wall-of-text-stele-di-testo/

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g3ottobre / mg. 2013

  

1984
piavola
alberi non li che non sa
uno allora lì (1)
fotografa. lui ci sono dei rami diafani, dietro a quelli
visibili.
restano, anche questi, visibili. diafani è il termine
.
«questo gnomone addita l’ora
terra gira addita | e | fugge nostra vita»
.
1-2-3-4
candidati programma fermata
.
via roma, 1984
.
vicino a padova,
1986. rettangolo di gesso. irreg.
.
1991 vicino a
borgo faina
.
fare le stesse cose.
.
«con le parole».
.
(l’ombra è dello stesso punto di verde del cemento dei piedritti)
(lesene)
.
(verif.)
.
pericolo. (riconosce il campo). carciofi, piccolo geyser, pozza.
e capovolto. lamiera. 124. fermi
.
battaglia t.
«senso come di superfluità dell’umano».
(applica).
.
ecclesia mentis.
.
bassa-cancello blu.
con:
uomo. senza.
(poi). (via di sopra)
coupons. sporge
seduto dalla
renault.
vicino a cittadella
maglio. limena.
via del lavoratore.
stop alza il braccio. un po’ qua.
150. 140×90.
.
x gialla.
campo solagna 1988
lo schiacciamento i
cerchi rossi.
freccia. (chiude la curva). continuano
a disturbare.
(l’eco spezza la frase)
marghera 1989. pietrisco
non si sa da dove viene l’ombra. può non essere ombra.
.
magari pietrisco nero.
giacca grigia. rifiuti.
via delle industrie.
via galileo ferraris.
blocchi (irregolari).
(il bianco)

(che poi: pieni, pieno).
   

mostra di morandini a genova

b

Angelo Demitri Morandini
 |
Scanning the tattoo on Baudelaire’s forehead
des hommes qui portent le mot guignon écrit en caractères mystérieux dans les plis sinueux de leur front at

ABOUTNESS
arte contemporaneaVico dei Garibaldi 12, Genova
opening 4.10.2013, ore 18:30
la galleria è aperta dal martedi al sabato 15:30-19:00 o su appuntamento*

ABOUTNESS contemporary art presenta Angelo Demitri Morandini, Trento 1975, filosofo e informatico, oltre la collettiva Buric/Maffia/Morandini/Repetto del dicembre scorso.
Il Baudelaire di Nadar che appare tatuato in immagini digitali di grande formato e una installazione video che replica suoni da saturazioni di colore/rumori visivi sono costruiti a partire da un principio di analisi della relazione tra immagine/visione/codice digitale e linguaggio umano/altro che umano/risonanza, nei termini della interferenza/deviazione/devianza/varianza/scarto rispetto alla media nella percezione. Quello che ci interessa normalmente.

I tatuaggi di Baudelaire, stampe fine art alterate con tecnica stenografica

La voce di Red, vetro+magnete+rame+cavo audio+video programma sviluppato in action script+video proiettore+lettore DVD ed amplificatore

Fino al 30.11.2013

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per aldo rosselli / carlo bordini (“l’unità”, 3 ottobre 2013)

Carlo Bordini
(da “L’Unità”, 3 ottobre 2013)

È morto ieri a Roma, a 79 anni, Aldo Rosselli. Figlio di Nello Rosselli e nipote di Carlo Rosselli, i fondatori di Giustizia e Libertà, assassinati dai sicari di Mussolini in Francia. Cugino della grande poetessa Amelia Rosselli, viveva ormai a Roma da molti anni, attratto, come ha scritto in un suo racconto, con una espressione indimenticabile, dal “cielo manieristico” della capitale, dopo aver vissuto a lungo in Svizzera, in Inghilterra e negli Stati Uniti. Narratore, saggista, americanista, fondò nel 1956 la casa editrice Lerici, e, negli ultimi anni, insieme a Daniela Negri, la rivista letteraria romana «Inchiostri». È stato finalista al Premio Strega nel 1971 e nel 1984.

È lungo l’elenco delle sue opere in narrativa: Il megalomane (1964), Professione mitomane (1971), entrambi con Vallecchi, Episodi di guerriglia urbana (1972), La famiglia Rosselli e Il naufragio dell’Andrea Doria, entrambi con Bompiani, nel 1983 e nel 1987, L’apparizione di Elsie (Theoria, 1989), La mia America e la tua (Theoria, 1995), Prove tecniche di follia (Empirìa, 2007), Boston, l’Aventino (Empirìa, 2007).

Uomo tormentato e sofferente, come del resto la cugina Amelia, soverchiati entrambi dal ricordo-incubo della fine tragica dei loro genitori, visse con dignità la sua malattia, fu amico di molti, amò e fu amato, e scrisse pagine memorabili che meriterebbero di essere ricordate più di quello che sono. Alcuni suoi racconti, tradotti in inglese dall’amico Luigi Attardi, vagano per il web alla ricerca di un editore. Ha vissuto in solitudine gli ultimi anni della sua vita, rimanendo in contatto con pochissimi amici.

Aldo Rosselli ha spesso dato il meglio di sé in un particolare genere letterario, nel romanzo-saggio, Continua a leggere

problem solving _ [replica]

problemi con i testi scritti? iterazioni qui:

http://slowforward.wordpress.com/2011/01/04/chi-ha-problemi-con-i-testi-installativi/
->http://slowforward.wordpress.com/2011/01/04/extensive-immanence/

http://slowforward.wordpress.com/2011/01/06/chi-ha-problemi-con-le-immagini-di-prosa-in-prosa/

http://eexxiitt.blogspot.it/2012/09/spiegazione-della-scrittura-di-ricerca.html

e, per chi volesse performare, qui:
http://archive.org/details/quantum-rilke-deconstruction

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