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the double: identity and difference in art since 1900

Sandro Ricaldone

JAMES MEYER
The Double.
Identity and Difference in Art Since 1900
Contributions by Julia Bryan-Wilson, Tom Gunning, Hillel Schwartz, Shawn Michelle Smith, Andrew Solomon
Princeton University Press, 2022
Published in association with the National Gallery of Art, Washington, DC

From ancient mythology to contemporary cinema, the motif of the double—which repeats, duplicates, mirrors, inverts, splits, and reenacts—has captured our imaginations, both attracting and repelling us. The Double examines this essential concept through the lens of art, from modernism to contemporary practice—from the paired paintings of Henri Matisse and Arshile Gorky, to the double line works of Piet Mondrian and Marlow Moss, to Eva Hesse’s One More Than One, Lorna Simpson’s Two Necklines, Roni Horn’s Pair Objects, and Rashid Johnson’s The New Negro Escapist Social and Athletic Club (Emmett). James Meyer’s survey text explores four modes of doubling: Seeing Double through repetition; Reversal, the inversion or mirroring of an image or form; Dilemma, the staging of an absurd or impossible choice; and the Divided and Doubled Self (split and shadowed selves, personae, fraternal doubles, and pairs). Thought-provoking essays by leading scholars Julia Bryan-Wilson, Tom Gunning, W.J.T. Mitchell, Hillel Schwartz, Shawn Michelle Smith, and Andrew Solomon discuss a host of topics, including the ontology and ethics of the double, the double and psychoanalysis, double consciousness, the doppelgänger in silent cinema, and the queer double.

cristina giorcelli: “《botteghe oscure》e la letteratura statunitense”

https://www.storiaeletteratura.it/catalogo/botteghe-oscure-e-la-letteratura-statunitense/11337

«Botteghe Oscure» è stata definita da molti una delle riviste italiane più internazionali del dopoguerra. Fondata nel 1948 da Marguerite Caetani, la rivista nei venticinque numeri usciti fino al 1960 pubblica tutti i più importanti scrittori italiani, europei e statunitensi. E proprio con gli Stati Uniti, oltre che con l’Italia, «Botteghe Oscure» aveva un rapporto particolare: del resto la sua fondatrice, Marguerite Caetani, era nata nel Connecticut e proveniva da una delle famiglie più influenti di quello Stato. Questo volume di Cristina Giorcelli, recuperando e indagando centinaia di lettere inedite, ricostruisce i rapporti intercorsi tra la rivista – Marguerite Caetani nello specifico – e gli autori statunitensi; tra i più importanti: William Carlos Williams, Marianne Moore, E. E. Cummings, Wallace Stevens, W. H. Auden, Saul Bellow, Robert Lowell. Si tratta di un capitolo fondamentale della storia culturale italiana e della ricezione della letteratura statunitense nel nostro paese.

carlo bordini legge “poema inutile” (dall’edizione ikonalíber) all’accademia d’ungheria, 2018

Carlo Bordini legge Poema inutile, edito da IkonaLíber con i disegni di Rosa Foschi. Accademia d’Ungheria, “Concreta-festapoesia”, 2018, a cura di Giuseppe Garrera, István Puskás, Sebastiano Triulzi.

(* a conferma di quanto scritto qui)

costa + baruchello = le vocali (1979)

Corrado Costa, Baruchello! Facciamo, una buona volta, il catalogo delle vocali

Con sei disegni di Gianfranco Baruchello (Exit Edizioni, Ravenna 1979)

http://www.archiviomauriziospatola.com/prod/pdf_archivio/A00257.pdf

“Notizia curiosa: il poemetto di Costa sulle vocali è stato recentemente tradotto in svedese e pubblicato nell’antologia OEI, scrittura non assertiva! dedicata alla nuova poesia italiana a cura di Gustav Sjöberg (Stockholm 2015), in cui compare anche il libro di Gianfranco Baruchello Come ho dipinto certi miei quadri (Edizioni Geiger, 1975). Alla redazione di questa antologia sono felice di aver dato un piccolo contributo anch’io. La traduzione in svedese dei versi di Costa è riportata al termine del documento, insieme con le biografie e le foto dei due autori di questo libro” (Maurizio Spatola)

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fuoripagina: la collezione roffi al c.a.o.s. di terni

Sabato 28 maggio, alle ore 18:00, il Museo CAOS – Centro Arti Opificio Siri (a Terni, via Franco Molé 25) inaugura la mostra Fuoripagina. La collezione Roffi, ultimo evento  della artistica iniziata a gennaio 2022 Inside the CAOS.
L’esposizione, nella Sala Carroponte del Museo, curata da Pasquale Fameli, sarà visitabile al pubblico fino a domenica 2 ottobre.

Fuoripagina è il titolo che Gian Paolo Roffi, artista visivo legato all’area della Poesia Totale, ha dato alla sua originalissima collezione, conservata presso l’archivio dello Studio Segni & Segni fondato dallo stesso Roffi. La raccolta conta oltre centoquaranta lavori di protagonisti delle più significative tendenze della ricerca verbo-visiva apparse sulla scena internazionale a partire dalla metà del Novecento. Tra queste spiccano la Poesia Concreta di Augusto e Haroldo De Campos, Eugen Gomringer, Arrigo Lora Totino e Adriano Spatola; il Lettrismo di Maurice Lemaître; la Poesia Visiva di Eugenio Miccini, Lamberto Pignotti, Stelio Maria Martini e Sarenco; la Nuova Scrittura di Ugo Carrega e Vincenzo Accame; la Poesia Sonora di Bernard Heidsieck e Henri Chopin; le scritture Fluxus di Ben Vautier e Giuseppe Chiari; la Mail Art di György Galántai e Vittore Baroni, e molte altre esperienze affini.

Oltre centoquaranta opere per circa cento nomi, da quelli storici a quelli più recenti, radunate con l’intenzione di offrire una cospicua campionatura delle ricerche condotte sul filo della parola, quella che fugge dalla sua sede convenzionale – la pagina – per spaziare oltre i confini della lettura e mostrarsi nel suo aspetto materiale, farsi ascoltare nella dimensione fonetica oltre il silenzio dell’occhio, incontrare l’immagine in un rapporto sinestetico, diventare essa stessa immagine e testare così le sue infinite potenzialità formali. In questo senso, la scelta delle opere è precisa e rigorosa, così da rendere evidente quanto accomuna il lavoro di chi si è sempre collocato nelle zone di confine tra le arti.

In occasione della giornata inaugurale l’ingresso alla mostra sarà gratuito. In tutti gli altri giorni il costo del biglietto è di 5 euro.

https://caos.museum/fuoripagina-la-collezione-roffi/

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fluxus new york and elsewhere

Sandro Ricaldone

FLUXUS NEW YORK AND ELSEWHERE
edited by Brigitte Hausmann
essays by Thomas Kellein and Dorothee Richter
Distanz, 2022

After the start in Germany in the 1960s, New York became the hub of decentralized activities of the Fluxus movement; many Fluxus artists lived there either permanently or temporarily, numerous events took place there, and many projects were initiated there worldwide. The key figure was George Maciunas (1931-1978), who had a strong influence on theory, program and aesthetics. The exhibits in the exhibition convey the diverse activities of the Fluxus artists and the great generator of ideas and tireless organizer George Maciunas during the New York period. Most of them come from the estate of the avant-garde filmmaker Jonas Mekas, who was a friend of Maciunas’ and ended up in the Noartcollect via the Merrill C. Berman Collection.