Archivi categoria: art

reunion / cage-duchamp. 1968

from https://johncage.org/reunion/

A recording of the premiere of John Cage’s Reunion in 1968

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Left to right: Teeny Duchamp, Marcel Duchamp and John Cage, performing “Reunion” at its premiere in Toronto, 5th March, 1968. Photograph by Shigeko Kubota @ The John Cage Trust

[…] Reunion is an event without a score; originally performed by playing a game of chess on a chessboard created by Lowell Cross. The game works as an indeterminate structure: as a game of chess is played, the moves of the players on the board activate four compositions and distribute them to eight speakers surrounding the audience. […]

more here: https://johncage.org/reunion/

 

bologna, 11 marzo: vent’anni senza gilberto centi

20 anni senza Gilberto Centi, poeta, performer, agitatore culturale, con lui si è segnato un momento fondamentale della storia culturale bolognese e contemporanea

interventi di
Vincenzo Bagnoli, Stefano Massari, Wu Ming 2, Antonio Bagnoli (Pendragon edizioni)
Musiche di Cesare Ferioli (batteria) Marzio “Mars” Manni (chitarra)

da oggi a roma: “gribouillage / scarabocchio” _ da leonardo da vinci a cy twombly

GRIBOUILLAGE
SCARABOCCHIO

Da Leonardo da Vinci a Cy Twombly

da oggi, 3 marzo
fino al 22 maggio 2022

© Asger Jorn – L’Avantgarde se rend pas, série de Modifications, 1962

Mostra prodotta e organizzata dall’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici e i Beaux-Arts di Parigi

Con il sostegno del Musée national d’art moderne – Centre Pompidou, Parigi

In collaborazione con l’Istituto Centrale per la Grafica, Roma

Curatrici:
Francesca Alberti
, direttrice del dipartimento di storia dell’arte all’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici, professore di storia dell’arte a l’Università de Tours – CESR

Diane Bodart, professore di storia dell’arte alla Columbia University, New York

Curatore associato:
Philippe-Alain Michaud, storico dell’arte, curatore al Musée national d’art moderne – Centre Pompidou, Parigi

Curatore associato per i Beaux-Arts di Parigi:
Anne-Marie Garcia, curatrice, responsabile delle collezioni dei Beaux-Arts di Parigi

Curatore per l’istituzione partner:
Giorgio Marini, storico dell’arte, curatore designato dall’Istituto centrale per la grafica, Roma

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Da OGGI, 3 marzo, e fino al 22 maggio 2022 l’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici presenta in anteprima la mostra-evento Gribouillage / Scarabocchio. Da Leonardo da Vinci a Cy Twombly concepita dalle due curatrici Francesca Alberti (Villa Medici) e Diane Bodart (Columbia University), con la collaborazione di Philippe-Alain Michaud, in qualità di curatore associato (Centre Pompidou).

Gribouillage / Scarabocchio. Da Leonardo da Vinci a Cy Twombly, conta notevoli prestiti concessi da prestigiose istituzioni italiane ed europee, tra cui: Galleria degli Uffizi, Firenze; Gallerie dell’Accademia, Venezia; Museo e Real Bosco di Capodimonte, Napoli; Biblioteca Reale, Torino; Opera Primaziale Pisana, Pisa; Musée du Louvre, Parigi; Staatliche Museen, Berlino; Museu Nacional Soares dos Reis, Porto; Bibliothèque Sainte-Geneviève, Parigi; Casa Buonarroti, Firenze; Archivio Nazionale di Stato, Roma; Musée du Petit Palais, Parigi.

La mostra si sviluppa in due presentazioni successive, entrambe inedite e complementari, una a Roma e l’altra a Parigi: la prima a Villa Medici, da oggi al 22 maggio, sarà poi seguita dalla seconda ai Beaux-Arts di Parigi dal 19 ottobre 2022 al 15 gennaio 2023.

Con circa 300 opere originali che vanno dal Rinascimento all’epoca contemporanea, questa duplice presentazione mette in luce uno degli aspetti più sconosciuti e meno controllati della pratica del disegno. Affrontando le molteplici sfaccettature dello scarabocchiare in ambito artisticodagli schizzi imbrattati sul retro dei dipinti agli scarabocchi che diventano vera e propria opera, l’esposizione mostra come queste pratiche grafiche sperimentali, trasgressive, regressive e liberatorie, che sembrano non obbedire a nessuna regola, hanno da sempre scandito la storia della creazione artistica.

comunicati stampa completi, in tre lingue: QUI

Accademia di Francia a Roma — Villa Medici

Viale della Trinità dei Monti, 1 – Roma

Infoline: +39 06 67611

Sito web ufficiale: villamedici.it

jean-marie gleize, “jusq’à ce que l’écran se vide” (zoème, 2022)

https://zoeme.net/jusqua-ce-que-lecran-se-vide/

https://zoeme.net/

Jusqu’à ce que l’écran se vide est un travail plastique réalisé par Jean-Marie Gleize à partir de cibles de tir et de polaroids. Cette publication fait suite à une exposition qui s’est tenue dans la galerie de Zoème en 2021, et qui avait pour titre Les cibles. À l’occasion de cette exposition, Jean-Marie Gleize est revenu sur la genèse de ce projet : « C’est ainsi que ça commence. Dans un jardin à Aix. Il tirait sur des cibles. Il avait cloué ces cibles sur la branche d’un arbre. Je l’ai regardé viser, tirer. C’était comme un spasme nerveux, involontaire, une décharge sans raison, contre rien. J’ai ramassé ce qui restait, des traces au sol comme des feuilles tachées, trouées. Je les ai déchirées, les ai maculées d’encre rouge, et puis je les ai perdues. C’était au tout début des années 90. Et vers la même époque, aux États-Unis, en Californie et dans le Vermont, j’ai pratiqué intensément (de façon quasi pulsionnelle) la captation mécanique du réel, minimale, brutale, d’un réel simplement là : image sans contenu (comme les cibles), sans négatif, instantané unique sans copie ni retouche possibles, celle du Polaroïd. » Jusqu’à ce que l’écran se vide se compose de 30 polaroids, reproduites à l’échelle 1:1, et la reproduction de 14 cibles. Au centre, un poème inédit de Jean-Marie Gleize propose une autre variation autour du motif central de ce livre : le réel en tant qu’image sans contenu.

hp zimmer: tagebuch 1957-1965

Sandro Ricaldone

HP ZIMMER
» es gibt im Moment keine besseren Künstler als uns in Deutschland «
(There are no better artists than us in Germany at the moment)
Tagebuch 1957 – 1965
edited by Barbara Hess, Nina Zimmer
foreword by Matthias Mühling
Hatje Cantz, 2022

“I have kept a diary since my school days,” HP Zimmer remarked in 1984. This is also true of the time of the artists’ group SPUR he co-founded in 1957. He wrote to “seek my own point of view in the midst of often turbulent events and sometimes controversial debates.” This book presents representative excerpts from the manuscript, which was reviewed by the artist in the early 1990s. Stylistically aware and (self-) critical, Zimmer comments on the cultural and social climate of postwar Germany. He provides insights into the contemporary German art scene and its European network with close ties to the Situationist International. The debates recorded by Zimmer in his diaries – about painting and artistic freedom as well as revolution, boxing matches, crime series, and the threat of nuclear war – are still strangely relevant to us today.

HP ZIMMER (1936-1992) studied at the Hamburg Kunsthochschule and the Munich Kunstakademie in the late 1950s. SPUR, which he co-founded, was one of the first post-war avant-gardes groups in the Federal Republic. In 1982, HP Zimmer became a professor of painting at the Hochschule für Bildende Künste in Braunschweig.

installance #0165: “you’ve found” (card)

installance n. : # 0165
type : card
size : cm 5 x 7,5
record : highres shot
additional notes : abandoned
date : Feb 24th, 2022
time : 6:10pm
place :  Rome, via Edoardo Pantano
footnote : ---
copyright : (CC) 2022 differx

“tecniche libere e imperfette”: quando a dire le cose che dovrebbero dire gli scrittori o gli asemic writers sono gli architetti

Quando a dire le cose che dovrebbero dire gli scrittori o gli asemic writers sono gli architetti.

Cherubino Gambardella su “engramma”:
http://www.engramma.it/eOS/index.php?id_articolo=4337

[…] Vorrei, piuttosto, ritornare a un tempo vuoto da riempire artatamente con preziose immagini che chiudano temi in enunciati possenti dove altri, dopo di noi, possano tornare a scrivere o disegnare. Sarebbe bello che ci fossero riviste di architettura dove trovare quello che non c’è. Mi direte: anche quello che ci offre la rete e l’editoria non c’è. È, però, avvolto dalla dannazione dell’attualità che non permette di ricavarsi il lusso impagabile del pensiero, del disegno che illustra con tecniche libere e imperfette. Per questo, le riviste online o su carta dovrebbero diventare strumenti che scelgano di fissare posizioni anche attraverso l’imprecisione di traiettorie eclettiche. […]

ristampa dell'”enciclopedia asemica” / “asemic encyclopaedia”

Nuova copertina / new cover

http://www.ikona.net/marco-giovenale-enciclopedia-asemica-asemic-encyclopaedia/

Si tratta di essere e di continuare a stare nella parte sbagliata: di essere nel retro, come non si è stancato di ripetere Corrado Costa: il retro della poesia, il retro del discorso, e continuare a sbagliare, a essere (« testoni e cocciuti ») nella parte sbagliata (il retro tace, non dice niente del discorso, è il retro).

It is about being on the wrong side, and staying there. It is about being on the B – side, as Corrado Costa loved to say: the B – side of poetry, the B – side of the discourse, and persisting in the error, « stubborn and pigheaded », always where you shouldn’t be (the flip side is silent, it adds nothing to the conversation, it’s the flip side).

181 scritture, disegni, grafie, materiali asemici di Marco Giovenale fuori testo, a colori e in b/n.
Con introduzione e intervista (in italiano e inglese) all’autore a cura di Giuseppe Garrera. Traduzione di Johanna Bishop.
181 texts, drawings, glyphs, asemic works by Marco Giovenale, col. and b/w. Preface and interview: Giuseppe Garrera. Text: Italian and English (English translation: Johanna Bishop).

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Esaurita la prima tiratura, è disponibile la
ristampa dell’Enciclopedia asemica / Asemic Encyclopaedia
(IkonaLíber, 2022)

n.b.: restano solo due copie disponibili della prima edizione. (a prezzo minore rispetto alla nuova). chi desiderasse acquistarle può scrivere all’editore: http://www.ikona.net/contatti/

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