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pod al popolo, #009_ “il telegolpe” (nanni balestrini, 1972)
Nanni Balestrini, Il telegolpe, 1972, in Pod al popolo. Il podcast irregolare, ennesimo fail again fail better dell’occidente postremo. Buon ascolto.

automatismes sonores / léo kupper. 1961-1971
Born in Eastern Belgium during 1935, Leo Kupper studied musicology at the Liège Conservatory, before becoming Henri Pousseur’s assistant at the newly formed Apelac Studio in Brussels in 1958. It was there that he began composing, eventually leading to the founding of his own studio, the Studio de Recherches et de Structurations Electroniques Auditives, in 1967, as well as the construction of numerous specialized instruments of his own design that would help sculpt his signature sound over the years to come. Among these was his GAME machine – Générateur Automatique de Musique Electronique (Automatic Generator of Electronic Music), and his Sound Domes, which transformed the sounds of the audience, via hundreds of loudspeakers, into sonic spaces of contemplation that attempted to bend space and time. Working meticulously at a slow pace, over the course of roughly 30 years, he composed around 35 pieces of electronic music, vocal and instrumental music, as well as midi and computer music.
audio di “rrrrrrr”, di niccolò furri @ radioquestasera, nella serie ‘lo spazio del desiderio’, a cura di g. garrapa, 3 giu. 2023
“rrrrrrr” è il progetto rumorista di Niccolò Furri (precario, montatore di testi e noise maker): si ispira ad artisti del suono come Bruce Russell, Kim Gordon e Andy Moor. Nel 2021 è uscito funeral marches per Rodenfaust Records
il fucile elettrico di thomas a. swift / carlo sperduti. 2023
La sopraelevata e sotto, i lavori in corso. Distendono il manto lo fissano.
Dalle aperture interferenze continue, i piani e a fianco i piani e i piani a fianco: tutti colti dalle interferenze invasi: non un film una canzone una conversazione illesi. Distendono e fissano il manto di carne di lingua, orario d’ufficio.
Il terzo giorno saliva. Copiosamente saliva. Bolle traslucide, lumache evocate, erotismo dapprima sotteso.
Si contraggono: muscoli, malattie.
L’installazione delle papille gustative, preferenze di bambino e un lieve olezzo. Alcuni bambini, ricordano, fragili a tal punto che si potrebbero spezzare a mano, la tentazione di farlo. La dimostrazione, la visualizzazione, passare ad altro.
Disedicolato, l’edicolante a chiusura inginocchiato: sul ciglio della lingua piegato aderente, la guancia alla strada a destra a sinistra a sinistra a destra. Così fa Alina all’altro ciglio e due persone lontane, più in là centrali, coi loro nomi a guardarsi e a guardare toccare la lingua sussulta, forse assapora. Verso lo scollamento a espletarsi del tutto ma ora e per ora è un manto disteso fissato.
In un punto della storia, non necessariamente questo, appare un taser. Verrà utilizzato nello stesso o in altro punto.
Alcuni eccitati portano altri a eccitarsi nei giorni, col passare dei giorni. Col manto di carne di lingua disteso fissato, saliva, lieve olezzo. Le gonne si siedono aperte, ingorghi, senso orale.
Nella fase successiva il corpo intorno, di cui saranno.
Si teme il momento in cui scollata e a cose fatte l’articolazione, i punti fissi e cruciali di una nuova segnaletica.
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già in ‘RadioQuestaSera’, nella sequenza
“Lo spazio del desiderio”, a cura di
Gianluca Garrapa, 6 mag. 2023:
https://open.spotify.com/episode/0LbL5WWDpW0YHGT1tR0w5V
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pod al popolo, #008_ “doppio semplice” (sul multiperso)
Sul sito ‘Multiperso’, di Carlo Sperduti, è uscito ieri Doppio semplice, sagoma in prosa da cui si evince che, come sentenziava Heidegger, “il linguaggio è la casa dell’essere”, ma le rifiniture e la climatizzazione lasciano a desiderare. Gòdine o sòffrine l’audio, o lettore, in Pod al popolo. Il podcast irregolare, ennesimo fail again fail better dell’occidente postremo. Buon ascolto.
https://multiperso.wordpress.com/2023/06/01/doppio-semplice/
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eliane radigue. a portrait
audio integrale della presentazione di “generazione settanta”, di miguel gotor @ piper club, 26 mag. 2023
Presentazione del libro di Miguel Gotor, Generazione Settanta. Storia del decennio più lungo del secolo breve (1966-1982), Einaudi, 2022. Al Piper Club, 27 maggio 2023. Lettura di Alessandra Vanzi, interventi di Marco Giovenale, Maria Teresa Carbone, Andrea Cortellessa, Giuseppe Garrera, Pippo Di Marca.
(Audio ‘ambientale’ integrale e non editato)
Incontro curato da Teatroinscatola, in collaborazione con
Marco Giovenale (gammm.org / slowforward.net)
“we don’t care about music anyway” (fragments about noise in japan) – live @ tsukimiru
riflessione senza precedenti / differx. 2023
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pod al popolo, #007_ “saggezza” (sul multiperso)
Sul sito ‘Multiperso’, di Carlo Sperduti, esce oggi Saggezza, breve oggettino in prosa, che spigliatamente s’accosta al Moravia come Borges ad Almotasim. Qui se ne verbalizza un ecoico audio, per Pod al popolo. Il podcast irregolare, ennesimo fail again fail better dell’occidente postremo. Buon ascolto.



