3/11 – The Tsunami: The First 3 Days
NHK
.en: https://www3.nhk.or.jp/nhkworld/en/ondemand/video/3016087/
.fr: https://www3.nhk.or.jp/nhkworld/fr/ondemand/video/3016087/
.es: https://www3.nhk.or.jp/nhkworld/es/ondemand/video/3016087/
3/11 – The Tsunami: The First 3 Days
NHK
.en: https://www3.nhk.or.jp/nhkworld/en/ondemand/video/3016087/
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Fluxus cofounder Alison Knowles discusses the history of the movement and her work with Philip Blackburn in 2002 at Cave Paper in Minneapolis. Alison performs on the Bean Turner; flax paper containing red kidney beans
“Media Burn” by Ant Farm. Excerpt from Ant Farm’s classic video art piece examining and satirizing the media, particularly the impact of television. On July 4, 1975, what a TV newscaster described as a “media circus” assembles at San Francisco’s Cow Palace Stadium. A pyramid of television sets are stacked, dowsed with kerosene, and set ablaze. Then a modified 1959 Cadillac El Dorado Biarritz, piloted by two drivers who are guided only by a video monitor between their bucket seats, crashes through the pyramid destroying the TV sets.
https://www.moma.org/collection/works/107284
https://www.facebook.com/geffreygrant.guy/posts/2638853436258211

ARTIST: Ant Farm NATIONALITY: United States DATE_OF_WORK: c. 1976–2004 MATERIALS: offset printing on paper DIMENSIONS: sheet: 11 x 8 1/2 in. CREDIT_LINE: University of California, Berkeley Art Museum and Pacific Film Archive; Purchase made possible through a bequest of Thérèse Bonney by exchange, a partial gift of Chip Lord and Curtis Schreier and gifts from an anonymous donor and Harrison Fraker
Sandro Ricaldone
JEAN DUPUY YPUDU
Un film documentaire écrit et réalisé par Gilles Coudert
Cinéma le Saint-André-des-Arts – Paris
2 – 14 février 2022
Du 2 au 14 février, tous les jours (sauf 08/02) à 13h et les mardis 22 février et 1er mars
La galerie Loevenbruck organise des projections du film de Gilles Coudert autour de l’artiste Jean Dupuy au cinéma le Saint-André-des-Arts tous les jours, en présence du réalisateur ou d’invités.
Le film de Gilles Coudert raconte le destin singulier, humain, sensible, romanesque, extraordinaire de Jean Dupuy, artiste hors normes, charismatique et singulier. Portrait d’un personnage aux multiples vies : pionnier de l’art technologique, performeur et grand ordonnateur de soirées artistiques dans le New York effervescent des années 1970–1980, devenu ermite « graphologue », bricoleur et anagrammiste, retiré à Pierrefeu, nid d’aigle perché au sommet d’une montagne de l’arrière-pays niçois.
Le film se tisse en croisant l’échange intime entre l’artiste et le réalisateur avec les témoignages de Patricia Brignone, Catherine Cattaneo, Augustin Dupuy, Alexandre Gérard, Arnaud Labelle-Rojoux, Éric Mangion, Jeffrey Perkins, Julia Robinson et Christian Xatrec. Des images d’archives, pour la plupart inédites, invitent les spectateurs à suivre l’itinéraire unique de Jean Dupuy en replaçant ses actions dans leur contexte historique et artistique.
Gilles Coudert est auteur-réalisateur, producteur et éditeur.
TIC Edizioni presenta
QUALCHE USCITA. POSTPOESIA E DINTORNI
di Jean-Marie Gleize
Incontro con Florent Coste, Luigi Magno, Gian Luca Picconi
Lunedì 31 gennaio 2022, alle ore 21:00
Tic Talk a cura di Emanuele Kraushaar e Michele Zaffarano
Online in diretta streaming sui canali:
https://tinyurl.com/ticedizioni
o https://www.facebook.com/ticedizioni
*
Scheda del libro:
La poesia è per noi oggi innanzitutto ‘lapoesia’, un grande totem storico che continua ad attraversare le istituzioni scolastiche e i mezzi d’informazione e a imporre termini chiave come ‘espressività’, ‘armonia’, ‘sincerità’, ‘autenticità’, ‘visione’. D’altro canto, anche la ‘repoesia’, rovistando il quotidiano alla ricerca delle tracce di un canto essenziale, non rappresenta altro che l’ennesimo nostalgico avatar di quello stesso totem. Quanto alla ‘neopoesia’, apparentemente più in fase con il presente grazie ai suoi sempre aggiornati e spettacolari artifici tecnico-retorici, essa punta soprattutto a moltiplicare l’effetto “fantasmagorico”.
Dalla fine dell’Ottocento (dopo Rimbaud, per intenderci), alcuni autori hanno cercato di “liberare” la poesia da sé stessa, per riconcepirla sotto altre latitudini. Pensandola prima di tutto come un modo per comprendere la realtà, questi altri autori si sono consequenzialmente impegnati a ricercare gli strumenti concettuali, verbali e formali più adatti a tale nuova intesa.
I quindici interventi raccolti in questo volume partono tutti dal presupposto che esista un ‘fuori’ e un ‘dopo’. E che non ci sia solo ‘un’ modo per uscirne, ma che si possa contare su una pluralità di gesti, di atteggiamenti e di disposizioni (alla fuga), secondo le diverse maniere con cui può essere pensata una rifondazione (una riconversione) dell’“industria logica” letteraria. I cantieri postgenerici che questo libro descrive (nel loro contesto e considerandone le finalità “politiche”) sono vasti. Si tratta in fondo di atti e di azioni: d’insubordinazione.
Evento facebook:
https://www.facebook.com/events/651540632854836
Per ordinare il libro:
https://ticedizioni.com/products/qualche-uscita-postpoesia-e-dintorni-jean-marie-gleize
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OGGI, venerdì 28 gennaio alle ore 18:30, nel contesto di voce!, serie di incontri a cura di Cetta Petrollo e Lia Pagliarani per la Biblioteca Elio Pagliarani, il primo incontro 2022 della rassegna “Un autore, un libro”:
DELLE OSSERVAZIONI
di Marco Giovenale
(ed. Blonk, 2021, collana Fuorimenù
diretta da Andrea De Alberti)
Paolo Zublena dialoga online con l’autore
*
>>> Link Meet per assistere:
https://meet.google.com/eyi-fxzo-anf <<<
«Delle osservazioni è un libro riassuntivo della modalità di Marco Giovenale che potremmo, sbrigativamente, definire postlirica – parallela o intrecciata che sia, non comunque contrapposta – alla sua produzione più immediatamente riconducibile alla cosiddetta poesia di ricerca. Naturalmente la ricerca c’è anche qui – in questa operazione di autoantologia e in parte di riscrittura che riunisce Storia dei minuti, parte di Criterio dei vetri e qualche altro sparso membro proveniente da altri volumi. Nei termini di Giovenale, i testi raccolti in questo libro conservano un tratto di assertività (la dantesca “volontade di dire” che contrassegna la poesia lirica – ma più in generale l’arte – occidentale almeno fino alle più recenti ondate di avanguardie letterarie a artistiche, concettuali e oggettivistiche), anche se la revisione tende a limarne la perentorietà. Un tratto residuo che – mentre inibisce la modalità comica, altrove molto attiva in Giovenale – motiva alcuni caratteri salienti di questa poesia, riconducibili alla tradizione modernista: l’adorniano carattere di enigma dell’oggetto artistico; il dominio della terza persona; la costruzione del testo attraverso l’interruzione e la sottrazione (e la loro stessa promozione a tema della poesia). Non sapremmo dire se qui c’è il Giovenale più avanzato – rispetto alla sua stessa poetica esplicita –, ma certamente c’è non poco del Giovenale migliore che molti di noi hanno apprezzato attraverso gli ultimi vent’anni».
(Paolo Zublena)
*
il libro:
https://www.blonk.it/book/delle-osservazioni/
(disponibile anche in ebook)
*
EVENTO FACEBOOK:
https://www.facebook.com/events/962040974453450
bibliotecaeliopagliarani [at] gmail.com
http://www.associazioneletterariapremioeliopagliarani.it/
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Venerdì 28 gennaio alle ore 18:30, nel contesto di “voce!“, serie di incontri a cura di Cetta Petrollo e Lia Pagliarani per la Biblioteca Elio Pagliarani, il primo incontro 2022 della rassegna “Un autore, un libro”:
DELLE OSSERVAZIONI
di Marco Giovenale
(ed. Blonk, 2021, collana Fuorimenù
diretta da Andrea De Alberti)
Paolo Zublena dialoga online con l’autore
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>>> Link Meet per assistere:
https://meet.google.com/eyi-fxzo-anf <<<
«Delle osservazioni è un libro riassuntivo della modalità di Marco Giovenale che potremmo, sbrigativamente, definire postlirica – parallela o intrecciata che sia, non comunque contrapposta – alla sua produzione più immediatamente riconducibile alla cosiddetta poesia di ricerca. Naturalmente la ricerca c’è anche qui – in questa operazione di autoantologia e in parte di riscrittura che riunisce Storia dei minuti, parte di Criterio dei vetri e qualche altro sparso membro proveniente da altri volumi. Nei termini di Giovenale, i testi raccolti in questo libro conservano un tratto di assertività (la dantesca “volontade di dire” che contrassegna la poesia lirica – ma più in generale l’arte – occidentale almeno fino alle più recenti ondate di avanguardie letterarie a artistiche, concettuali e oggettivistiche), anche se la revisione tende a limarne la perentorietà. Un tratto residuo che – mentre inibisce la modalità comica, altrove molto attiva in Giovenale – motiva alcuni caratteri salienti di questa poesia, riconducibili alla tradizione modernista: l’adorniano carattere di enigma dell’oggetto artistico; il dominio della terza persona; la costruzione del testo attraverso l’interruzione e la sottrazione (e la loro stessa promozione a tema della poesia). Non sapremmo dire se qui c’è il Giovenale più avanzato – rispetto alla sua stessa poetica esplicita –, ma certamente c’è non poco del Giovenale migliore che molti di noi hanno apprezzato attraverso gli ultimi vent’anni».
(Paolo Zublena)
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il libro:
https://www.blonk.it/book/delle-osservazioni/
(disponibile anche in ebook)
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EVENTO FACEBOOK:
https://www.facebook.com/events/962040974453450
bibliotecaeliopagliarani [at] gmail.com
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