Archivi categoria: experimental poetry

16 febbraio: presentazione di PROSA IN PROSA

Roma, martedì 16 febbraio 2010, alle ore 20:30

presso ESC Atelier Autogestito
via dei Volsci 159  [ San Lorenzo ]

nell’ambito del progetto EscArgot _ scrivere con lentezza

presentazione di

PROSA IN PROSA

(Le Lettere, 2009 – collana fuoriformato)

saranno presenti gli autori:

Gherardo Bortolotti, Alessandro Broggi, Marco Giovenale,

Andrea Inglese, Andrea Raos, Michele Zaffarano

coordinamento e interventi critici di Andrea Cortellessa

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Uscito il n. 8 del “Libro dell’immagine” della Camera verde

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con testi e opere di Alfredo Anzellini, Michele Zaffarano, Francesca Vitale, Ilirjana Stringa, Luigi Toni, Giovanni Andrea Semerano, Marco Giovenale, Giuseppe Burlando, Franco Cannella, Giovanni Cozzani, Biagio Cepollaro, Giuliano Mesa, Francis Ponge, Giuliana Laportella, Davide Racca, Francesco Forlani, Gerardo Di Fabrizio, Matias Guerra, Pascal Leclercq, Pierre Martin, César Vallejo e molti altri

[ con una sezione di opere interamente dedicate a EMILIO VILLA ]

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per info, ordini, sottoscrizioni, acquisti in massa:

tel. 340 5263877

e-mail: lacameraverde [at] tiscali [dot] it

La poésie contemporaine, hypothèses théoriques et critiques

École Normale Supérieure / Université Paris IV – Sorbonne

La poésie contemporaine, hypothèses théoriques et critiques

S2, 3 ECTS, séminaire de recherche Master 1 et 2, ENS-Paris IV
Michel Murat et Alessandro De Francesco

Ce séminaire s’efforce, en s’appuyant sur les expériences effectuées et imaginées dans la période des avant-gardes, de définir les enjeux théoriques de la poésie contemporaine, dans une perspective inter-linguistique (principalement : français, anglais, italien, allemand) et inter-médiatique, mettant l’accent sur la poésie comme pratique d’art contemporain. Les trois axes principaux de la réflexion théorique porteront sur le rapport aux langues, le lien à l’expérience individuelle et commune, et le rapport entre forme, medium et communication poétique.
Le séminaire est organisé par Michel Murat et Alessandro De Francesco, poète, artiste sonore et théoricien. Des poètes en plusieurs langues sont invités dans le cadre du séminaire à présenter leur réflexion et leur travail.
Mardi, 9h-11h, salle D 035, Maison de la recherche de Paris IV, 28 rue Serpente, 75006 Paris (M° Odéon). Début des cours : 9 février 2010.

Atelier de création poétique

S2, niveau Master ou Doctorat, ENS-Paris IV
Animé par Alessandro De Francesco

Cet atelier réunit un groupe de 12 à 15 étudiants (maximum), francophones et étrangers. Il est conçu comme un laboratoire d’expérimentation pratique, articulé avec le séminaire sur la poésie contemporaine, et reprenant les mêmes perspectives (langues, formes, supports, dispositifs). La participation au séminaire (le cas échéant comme auditeur libre) est par conséquent obligatoire.
Les étudiants, pour y être admis, devront présenter avant le 10 janvier 2010 un dossier comprenant un CV, une lettre de motivation, et un texte personnel d’une longueur maximale de 5000 signes, dont ils choisiront librement la forme et le sujet.
Lundi, 17-19h, salle Info 2, École Normale Supérieure, 45 rue d’Ulm, 75005 Paris (M° Luxembourg). Début du cours : 8 février 2010.

http://www.lila.ens.fr

www.alessandrodefrancesco.net

À L’ÉCOUTE DE FLASH-POEMES Sur Radio Aligre

La nuova prosa ‘versus’ il Sempreuguale. (Note su G. Bortolotti: “Tecniche di basso livello”)

 

Sembra evidente, a chi osserva con attenzione una nuova onda di pagine attiva non solo in rete (principalmente via blog) ma anche in canali di editoria cartacea innovativa/coraggiosa, come ormai si stiano diffondendo perfino in Italia, dopo Francia e Stati Uniti, alcune benefiche naturalissime tipologie di scrittura non strettamente narrativa e neppure però vincolata al vetusto “poème en prose”. Si tratta di quelle vie nuove sintetizzate da Jean-Marie Gleize nella definizione, assai felice, di prosa in prosa.

Attenzione: “sembra” evidente. L’apparenza inganna: non si stanno sviluppando ora: va semmai detto che solo in anni recenti paiono trovare finalmente terreno ricettivo, interlocutori, editori, nuovo pubblico: e questo fatto dunque, questo ascolto di oggi, riverbera su di loro alcuni indici e luci di “novità”. Novità ci sono, evidenti, e ne parleremo qui; e però vanno rilevati in incipit anche i legami con una stagione solida di avanguardie (gli anni dei Novissimi, per dire) che, a differenza di quanto accaduto altrove, sembravano fino a ieri in Italia spezzate, interrotte per varie ragioni. (Tra tante, la morte in meno di un ventennio di riferimenti nodali come Porta, Spatola, Costa, Reta, Vicinelli, Villa, Rosselli; e la conversione alla parola innamorata di molti sperimentatori, cascati a testa in giù nel bel canto).

Ma ecco una grossa differenza: se pure l’attuale nuova prosa prosegue con sue proprie connotazioni una linea di ricerca comunque nota, lo fa, adesso, abbracciando in pieno e con gusto una ‘fredda’, netta e lucida poetica della chiarezza, e dell’azzeramento dei codici retorici, del significante, dei suoni in eco, ricusando con ciò quella “poetica del gingillo” linguistico (per dirla con Christophe Hanna) che ha variamente attraversato il secolo del messaggio poetico, il secolo di Jakobson. (Azzeramento che appare allora figlio di Partita, di Porta, o del Diario ottuso della Rosselli, o degli antiromanzi di Isgrò, più che delle colate laviche di Villa, Cacciatore, Toti).

La nuova prosa è Continua a leggere