Archivi categoria: experimental poetry

messaggi ai poeti / utili sussidi / vediamo se riesco a spiegarmi (con un cb ennesimo eccetera)

ma poi l’avete capita questa differenza tra talento e genio, questa faccenda dei SIGNIFICANTI, o CB deve resuscitare e farvi un disegno?

“messaggi ai poeti”, “utili sussidi” e “vediamo se riesco a spiegarmi” erano e sono tre tag sotto cui ho cercato anzi cercai (a vuoto) di versare la cognizione della centralità di talune quistioni di base nella meninge dell’italo medioscrivente.

ah, e poi ancora: 

copernico vs. tolomeo / carmelo bene

carmelo bene: frammento audio su io e soggetto (dell’inconscio) nel libro “‘l mal de’ fiori”

il tealtro. carmelo bene (1968) e la critica dalle 22 alle 24. (a mio avviso non parla solo del teatro)

lo spazio di slowforward su archive.org

da oggi slowforward ha una sua pagina e dunque un archivio attivo su archive.org (Internet Archive), lo spazio d’archivio web più ampio, consultato e generoso (gratuito) esistente al mondo.

l’indirizzo della pagina è https://archive.org/details/@slowforward e nel tempo ospiterà quanti più file del sito slowforward mi sia umanamente possibile caricare.

ovviamente gli argomenti sono gli stessi del sito, ovvero:

n.b.: il “no lirica” va ridimensionato: nel senso che esiste una complessità anche nell’uso del versante definibile lirico, all’interno della produzione sperimentale passata e presente. oggi dovrei correggere questo tag (l’immagine risale infatti a parecchi anni fa) con “no assertività”.

video completo della presentazione di “statue linee” (pièdimosca, 2022) @ la finestra di antonio syxty, 22 gen. 2024

https://slowforward.net/2024/01/22/oggi-lunedi-22-gennaio-la-finestra-di-antonio-syxty-presentazione-di-statue-linee-piedimosca-2022/

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informazioni ed elementi:
https://slowforward.net/2022/12/09/link-e-materiali-da-per-statue-linee-piedimosca-edizioni-2022/

il libro:
https://www.piedimoscaedizioni.com/catalogo/collane/glossa/statue-linee/

per ordini online:
piedimoscaedizioni@gmail.com
(oppure mannaggialibreria@gmail.com)

nuovo post nel blog ‘esiste la ricerca’: un piccolo archivio 2022-23

https://www.mtmteatro.it/piccolo-archivio-di-esiste-la-ricerca-tra-giugno-2022-e-settembre-2023/

ricerca letteraria come “evento aprente”. un appunto a proposito degli anni settanta (dall’incontro di ieri sulla “letteratura circostante”)

In attesa di proporre l’audio dell’intervento completo:

[…] Detto in poche parole: a partire soprattutto dalla fine degli anni Sessanta (ovvero dalla fine del primo decennio di quello che continuo a chiamare e ritenere un cambio di paradigma), le complessità e le articolazioni delle scritture poetiche e in senso ampio creative hanno messo i poeti (o coloro che tali intendevano essere) in condizione di estrema difficoltà.  Alcune generazioni, per via dell’accelerazione degli stimoli culturali e per il senso di soffocamento dato dalle urgenze storico-politiche, si sono trovate in una condizione di impasse (o proprio schiacciamento) tra la necessità o insomma il desiderio (aggiungerei: spesso infantile o adolescenziale) di aderire al modello dato dall’onda lunga del Romanticismo (e, azzarderei, del petrarchismo lessicale) e la realtà ipercomplessa e infinitamente frammentata della contemporaneità.

Come fa a scrivere, e cosa scrive, un io che non solo non ha la “i” maiuscola, ma è scisso in particole, e le cui schegge sono circondate da un contesto e discorso culturale e storico estremamente complesso, vasto, articolato?

(Un solo esempio: nell’arco di appena sette anni, tra il 1967 e il 1974, escono ben cinque opere capitali e rivoluzionarie di Jacques Derrida: La voce e il fenomeno, Della grammatologia e La scrittura e la differenza nel 1967, Margini nel 1972, Glas nel 1974).

Poteva porsi aproblematicamente in sintonia con questo stato di cose la generazione che aveva vent’anni, o poco più, nell’arco di tempo che va dalla fine degli anni Sessanta alla fine dei Settanta? Si collocava in quel tratto storico una disponibilità, una apertura, un varco – diciamo – praticabile per i giovani scrittori, che non fosse quello della forbice aperta tra euforia e disforia (seguendo il suggerimento di Gianluigi Simonetti in La letteratura circostante), tra verbalizzazione immediata, diciamo a volte naif, e ricaduta nelle forme chiuse ossia nell’ormai vecchio istituto delle forme propriamente letterarie (blindate nel comparto Letteratura)?

I termini della reazione di quelle generazioni allora possono forse non essere stati semplicemente quelli del rifiuto, ma del rifiuto che maschera un colossale senso di inadeguatezza, probabilmente fondato. Se nel 1971 Dario Bellezza a 27 anni pubblica Invettive e licenze e un contesto letterario lo accetta senza il minimo imbarazzo e ne fa addirittura un punto di riferimento (ritenuto valido addirittura oggi), è perché difficilmente sia il poeta sia il contesto sarebbero stati in grado di sorridere troppo davanti ai propri sentimenti di impotenza e inadeguatezza, appunto. Sentimenti che reagivano ai ben diversi materiali letterari che arrivavano dal «verri» fin dal 1956, e da «Tel Quel» dal 1960.

A mio modo di vedere sarebbe stato necessario, come in tutti i sistemi sottoposti a tensione,  un lungo tempo di elaborazione per vedere qualcuno appropriarsi dei materiali di quegli anni. Per certi aspetti, l’entità che prese subito familiarità con la situazione e addirittura la spostò dal piano storico al piano – direi – antropologico (generale) fu il teatro di ricerca, su cui non ci soffermeremo. Ma altre cose accadevano negli anni Settanta. Cose che ci riportano ai nomi di Corrado Costa, Giulia Niccolai, Adriano Spatola, e a molti altri, in grado di misurarsi nell’immediato con quanto andava producendosi. 

Ci sono stati cioè intellettuali, poeti e scrittori, che della complessità e della ricerca letteraria hanno fatto sfida e necessità e non vi hanno rinvenuto affatto schiacciamenti inaccettabili, soffocamento, inadeguatezza, margine, inabitabilità. 

Si è trattato di autori che, vedendo nella neoavanguardia non necessariamente un’esperienza vincolante ma al contrario un evento aprente, si sono misurati con la scrittura della complessità, con la frammentazione, oltre che con la fantasia, anche, delle interazioni tra codici: letteratura, arti visive, materiali verbovisivi, musica sperimentale, e addirittura “scrittura asemantica” (così Gillo Dorfles a proposito di Irma Blank, nel 1974).

Se ne è parlato e se ne parlerà.

[…]

 

genova: appuntamenti 2024 della rassegna “, poet.-“

 

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, poet. –
Simone Biundo, Ilaria Crotti, Paola Fossa, Valentina Mele, Sara Sorrentino
Collettivo di poesia contemporanea
Salita della Visitazione, 5 4a
Genova

‘il verri’ n. 83, ottobre 2023: “transocean (un)limited” _ autori statunitensi e italiani

cliccare per ingrandire

sul sito del verri:
https://www.ilverri.it/index.php/la-rivista-del-verri/edizione-dal-1996/transocean-un-limited-detail
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charles bernstein, davide balula, “poetry has no future unless it comes to an end: poems of artificial intelligence” (nero editions, 2023)

For a preview of poems and readings by Charles Bernstein’s synthesized voice, visit: https://viseu.us/ai-bernstein-balula/
This book received additional support from Kaje.world

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Also remember, from Charles Bernstein, Echo / Eco (il verri, 2022)
https://www.ilverri.it/index.php/le-collane/collana-rossa/eco-echo-detail

More about Charles Bernstein in slowforward:
here

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il 2023 di gammm.org

– william anastasitransfer. 1968 [18-12-2023]

– rosaire appelthree works. 2023 [02-03-2023]

– rosaire appelsun, numbers and paper squiggles. 2018 [25-12-2023]

– marco arianovibratile. 2023 [22-10-2023]

– william basinskimelancholia [10-09-2023]

– william basinskithe disintegration loops. 2002-03 [01-10-2023]

– jean-michel basquiatriding with death. 1988 [02-11-2023]

– vasco bendinimille e una notte. 1968 [13-01-2023]

– carlo bordinil’idea della catastrofe. 2020 [12-04-2023]

– george brechtword event. 1961 [21-04-2023 .en]

– george brechtinstruction. 1963 [15-05-2023 .en]

– marcel broodthaerssac en cuir avec oeufs. 1968 [12-08-2023]

– ugo carrega. il mondo non…. 1963 [03-02-2023 .it]

– roberto cavalleratre frammenti da “errata porridge”. 2023 [24-07-2023 .it]

– alberto comparinistanford. 2023 [24-06-2023 .it]

– alberto d’amico4 poesienon. 2017-2021 [30-01-2023 .it]

– bruno di belloäesthetik realität. 1974 [28-05-2023]

– khalid el morabethila prophétie. 2022 [16-01-2023 .fr]

– peter ganicksix drawings. 2016 [26-12-2023]

– generasepta. 2022 [04-04-2023]

– al hansenhey. 1968 [08-04-2023]

– jenny holzersurvival series. 1984 [13-05-2023 .en]

– in8 iĐu/x 010-100: lamprays bite 4-site. 2023 [29-06-2023]

– derek jarmanin the shadow of the sun. 1981 [12-11-2023]

– meri karakostate of mine 259. disorder. 2023 [23-02-2023]

– maria laipagina scritta. 1977 [28-07-2023]

– roy lichtensteinart. 1962 [27-04-2023]

– serse luigettiwroom. 2011 [31-10-2023]

– jackson mac lowsocial project 2. 1963 [15-01-2023 .en]

– walter marchettimolteplici attività possono aver luogo durante questi diciannove minuti. 1964 [10-12-2023 .it]

– marwan markhoulto write poetry [26-12-2023 .ar / .en]

– luigi nonocontrappunto dialettico alla mente. 1967-68 [30-09-2023]

– yoko onosky tv. 1966 [27-07-2023]

– vincenzo ostunidue inediti dal “faldone”. 2023 [25-03-2023 .it]

– benjamin pattersonquestionnaire. 1968 [27-01-2023 .en]

– enzo pattiscrittura asemantica su legno. 1998 [14-09-2023]

– edoardo sanguineti. da “purgatorio de l’inferno”. 1960-1963 [01-02-2023 .it]

– chiara seraniframmento da “dialoghi della sedia”. 2023 [2 [1-05-2023 .it]

– thomas setountitled. 2022 [02-01-2023]

– thomas setovêtue. 2022 [03-08-2023]

– antonio syxty. ebook: da il primo libro delle cose inventate. 1980-2017 [07-09-2023 .it]

– mark tansey. robbe-grillet cleansing every object in sight. 1981 [13-03-2023]

– miron teeasemic | screenshot | cyberpunk 2077. 2022 [04-01-2023]

– miron teefrom “deformations”. 2023 [06-08-2023]

– miron teenote. 2023 [07-10-2023]

– endre tótooooooo (…) nothing. 1971 [01-01-2023]

– silvia tripodidue testi da “le bocche”. 2021 [19-02-2023 .it]

– timm ulrichsmontage [31-12-2023]

– petr válekmusic 18.9.2022. 2022 [06-02-2023]

– petr válekharsh free jazz. 2019 [09-03-2023]

– ben vautierfluxus presentation. 1966 [24-09-2023]

– patrizia vicinelli al festival “parole sui muri”, fiumalbo, agosto 1967 [28-11-2023]

– wolf vostellendogene depression. 1976 [07-01-2023]

– wolf vostellwhy the trial between jesus and pilate lasted only two minutes? [25-04-2023]

– la monte youngpiano piece for terry riley #1. 1960 [16-10-2023 .en]

– michele zaffaranoperiodo ipotetico (estratto). 2023 [23-01-2023 .it]

– michele zaffaranoventisei febbraio. 2023 [01-03-2023]

– luca zanininessuna categoria. 2022 [03-01-2023 .it]

– luca zaninidigitallumina. 2023 [16-02-2023 .it]

– luca zaniniisotermie – esce il venerdì successivo –. 2023 [22-07-2023. it]

:

ephemera:
– monoscopio rai [05-02-2023]

altro:
– esiste la ricerca, milano 18 marzo 2023 [13-03-2023]

il 2024 di deriveapprodi: nuove collane, nuovi titoli

Il 2024 per DeriveApprodi non sarà un anno come gli altri, ma di grandi novità e salto in avanti  !

Nel pdf leggibile qui è possibile trovare le anticipazioni di pubblicazione per il primo quadrimestre. Accanto ai temi consolidati e recenti della storia editoriale di DeriveApprodi quali l’attenzione ai movimenti, la tradizione operaista, il femminismo, le nuove ecologie, la ricerca filosofica e politica, il postumano, la formazione e i saperi non omologati, da quest’anno verranno lanciate delle nuove collane: «hic sunt leones», dedicato ai temi della razza e dell’antirazzismo; «materialismi», per ripercorrerne la lunga genealogia filosofico-politica; «sconfini», collana di sperimentazione letteraria.

Inoltre, grande novità, verrà inaugurato il nuovo marchio editoriale della community di DeriveApprodi, MachinaLibro, fondato sull’esperienza ormai più che triennale della rivista Machina, e sulla scommessa di una radicale sperimentazione nei contenuti, negli stili e nei linguaggi.

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