Qui un articolo su Al Jourgensen, William Burroughs e Timothy Leary: The psychedelic tale of when Ministry’s Al Jourgensen helped William Burroughs with an issue in his garden. (Il buffo aneddoto del metadone ai procioni si può trovare anche qui: The Gospel According To Al Jourgensen). Qui invece un video che sarebbe senz’altro piaciuto a Cristina Campo:
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stabat mater / giovanni battista pergolesi (versione inedita, archivio berio, genova)
Giovanni Battista Pergolesi (1710-1736)
STABAT MATER
per soprano, contralto, coro e strumenti
VERSIONE INEDITA
(Manoscritto B.S.Mus.41 – Biblioteca Berio, Genova)
IL CONCENTO
Federica Salvi, soprano
Camilla Biraga, contralto
Coro
Soprani
Luisa Bagnoli, Patrizia Bozzo, Lorenza Cevasco
Contralti
Marta Barusso, Elisa Lagutaine, Linda Zunino
Orchestra
Arianna Zambon , oboe
Lorenza Vaccaro, violino I
Rita Maglia, violino II
Maria Antonietta Losito, viola
Giulia Gillio Gianetta, violoncello
Maurizio Less, violone
Davide Merello, clavicembalo
Direttore
Luca Franco Ferrari
LA = 415 Hz
Temperamento: Vallotti
Riproduzione fotografica del manoscritto: Laura Malfatto
Trascrizione del manoscritto: Davide Mingozzi
Concerto registrato a Genova il 19 giugno 2022 presso il Salone del Maggior Consiglio – Palazzo Ducale
Concerto realizzato nell’ambito del progetto
SUPERBAROCCO finanziato da Genova Palazzo Ducale – Fondazione per la Cultura
pink floyd live – 1971
la camera verde: proiezioni di giugno 2023 + 6 film di matias guerra e andrea semerano
CENTRO CULTURALE LA CAMERA VERDE
…dal 1999…
Via Giovanni Miani n.20, 20a, 20b – Roma – t. 3405263877
www.lacameraverde.com info@lacameraverde.com
MAT-GIANS: et in Arcadia ego
6 film di Matias Guerra e Giovanni Andrea Semerano
dal 14 al 17 giugno 2023
con un testo di Sandra Lischi
Si consiglia la prenotazione
Mercoledì 14, Giovedì 15, Venerdì 16, Sabato 17 giugno 2023
18.30 Haim-Frammenti di un pomeriggio e una passeggiata con Marcello – di Matias Guerra 2021
19.15 Dalla finestra – di Gians 2017
19.30 Mat’s 6000 frame workout with JLG – di Matias Guerra 2020
19.45 Ritorno a casa – di Giovanni Andrea Semerano 2019
20.30 Voy a vivir – di Matias Guerra 2022
21.00 The Shortest night – di Matias Guerra e Giovanni Andrea Semerano 2020
ulteriori informazioni e dettagli nel comunicato stampa:
https://slowforward.files.wordpress.com/2023/06/6-film-di-matias-guerra-e-giovanni-andrea-semerano.pdf
programma completo del mese di giugno in Camera verde:
http://www.lacameraverde.org/programma-giugno-2023.pdf
N.B.:
Fino al 30 settembre 2023, si può visitare, presso il Centro culturale la camera verde (via Giovanni Miani 20, Roma), la mostra EN PLEIN AIR di Giovanni Cozzani (1943-2022). A cura di Gians
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automatismes sonores / léo kupper. 1961-1971
Born in Eastern Belgium during 1935, Leo Kupper studied musicology at the Liège Conservatory, before becoming Henri Pousseur’s assistant at the newly formed Apelac Studio in Brussels in 1958. It was there that he began composing, eventually leading to the founding of his own studio, the Studio de Recherches et de Structurations Electroniques Auditives, in 1967, as well as the construction of numerous specialized instruments of his own design that would help sculpt his signature sound over the years to come. Among these was his GAME machine – Générateur Automatique de Musique Electronique (Automatic Generator of Electronic Music), and his Sound Domes, which transformed the sounds of the audience, via hundreds of loudspeakers, into sonic spaces of contemplation that attempted to bend space and time. Working meticulously at a slow pace, over the course of roughly 30 years, he composed around 35 pieces of electronic music, vocal and instrumental music, as well as midi and computer music.
a roma, oggi, 4 giugno: festa “bertani dai”, in via agostino bertani
discoaltro / petr válek. 2023
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firenze, 9 giugno: “teatro con bosco e animali”, testi di giuliano scabia
Estate Fiorentina – Teatro con bosco e animali
La Fondazione Giuliano Scabia ha partecipato con successo al bando del Comune di Firenze per “L’Estate Fiorentina”.
Il progetto, intitolato Teatro con bosco e animali, consisterà nel mettere in scena, nel tardo pomeriggio e nella sera del 9 giugno prossimo, alcuni testi teatrali di Scabia, nello spazio dell’ex manicomio di San Salvi, ospiti del gruppo Chille della Balanza. Il programma sarà il seguente:
- 17:30 “Lettere a un Lupo” di G. Scabia – Teatrino Giullare.
- 18:15 “La lingua di Gaìna e altre storie ancora” di G.Scabia – Annibale Pavone (voce) e Margherita Scabia (violoncello).
- 19:00 “Canto del Monaco Silvano” di G. Scabia – Teatro delle Ariette – Pacifica Brigata G. Scabia – Scenografia di A. Utili.
- 20:00 Momento conviviale con pane e focacce fatte col grano coltivato dalle Ariette e companatico offerto della Fondazione; chi lo volesse potrà portare cibo o bevande da condividere.
- 21:30 “La Commedia della fine del mondo con Dinosauri” di G. Scabia – Accademia della Follia.
L’incontro poetico persegue come unico scopo il piacere dello stare insieme godendo della poesia di Giuliano. L’ingresso sarà gratuito, per informazioni e prenotazioni scrivere a info@fondazionegiulianoscabia.it.
oggi a roma, alle ore 18, incontro alla fondazione isabella scelsi: “un ‘decennio lungo’ di sperimentazione musicoteatrale a roma intorno al 1970?”
Alessandro Mastropietro (Università di Catania, autore di Nuovo Teatro Musicale fra Roma e Palermo, 1961-1973, LIM-Nuova Consonanza 2020) dialoga con Daniela Tortora (musicologa, Conservatorio di S. Cecilia – Roma) e Patrizia Veroli (storica della danza, Roma) su alcuni temi legati alle pratiche artistiche interdisciplinari romane del periodo, con la partecipazione testimoniale di Fabio Sargentini (fondatore della galleria L’Attico, promotore in quella sede degli storici festival “Danza Volo Musica Dinamite” – 1969 e “Music and Dance U.S.A.” – 1972)
giugno: sere straordinarie @ chourmo
via Galeazzo Alessi 122, Roma

roma, 4 giugno: festa “bertani dai”, in via agostino bertani
commiato dal musicista antonello neri
Il commiato dal musicista Antonello Neri, scomparso il 28 maggio, si terrà domani, martedì 30 maggio alle ore 15 al tempietto egizio del Verano, dove sarà proiettato il documentario Antonello Neri, di suo figlio Federico Ayrton.
Antonello Neri: Iren – ImprovvisAzioni vesuviane (29 maggio 2010)
Konsequenz (KNZ012)
Musica e pianoforte: Antonello Neri
Fair Use
https://content.suono.it/recensione-musica/antonello-neri-iren/
Editing e metafonie di Girolamo De Simone.
Pubblicazione non profit a cura dell’Associazione musicale “Ferenc Liszt” di Napoli.
Si pubblica a titolo gratuito e a soli scopi di documentazione, studio e ricerca.
Proprietà del nastro originale: Girolamo De Simone
info: inastriritrovati@gmail.com
“Iren 1-2-3-4 consta di quattro momenti dove la storia è nel primo e nel terzo con due affioramenti bachiani e diviene realtà nei restanti due. Una guerra illustre contro il tempo fu in sostanza detto essere la musica ricorrendo al concetto contenuto nell’apertura manzoniana. Quel che si ha da dire è che la storia esiste FUORI della musica è proprio la musica che rivela questo straordinario anello conoscitivo e lo riflette in se stessa. NON CONFUNDAR. Sì, perché sarei un mistificato(re) se aderissi alla funesta idea che, siccome in musica il tempo può essere fermo (e fermato), esso in realtà non esiste. A Maria Antonietta la testa gliela tagliarono sul serio. Deriva piantata nell’oggi è questa musica dove anche la memoria di attimi di passato eccelso deve divenire controcultura, strappata al dominio e alla sua dominante ideologia, che non domina il mio cervello”.
Antonello Neri nasce all’Aquila nel settembre del lontano 1942, e ha vissuto in vari luoghi ma principalmente a Roma. Ha operato nel campo della musica contemporanea e di ricerca, sia componendo e sia improvvisando al pianoforte e con strumenti elettronici. Ha composto per il teatro d’avanguardia. Ha suonato in diversi luoghi del pianeta terra. Ha insegnato Lettura della Partitura nel Conservatorio A. Casella dell’Aquila e molto collaborato con la Società dei Concerti B. Barattelli di quella città. Ha tenuto corsi sul cromatismo musicale presso l’Accademia di Belle Arti di Roma. Ha tenuto corsi d’improvvisazione presso la N.Y. University.
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I Solisti di Roma presentano
“III CICLO INTERPRETI COMPOSITORI”
Antonello Neri, “pianoforte solo”
pianoforte: Antonello Neri
Registrazione privata del 21 novembre 1993, Teatro Politecnico, Roma
Massimo Coen scriveva:
“Mi piace ricordare che nell’autunno del ‘92, con il mio gruppo “I Solisti di Roma”, organizzavo a Roma presso il teatro Politecnico la “II Rassegna interpreti compositori “. Le suggestive performance di Giancarlo Schiaffini, Luigi Cinque, Daniele Lombardi, Massimo Coen e Antonello Neri venivano introdotte nel programma di sala stampato per la circostanza dalle seguenti note di Mauro e Luca Bortolotti:
“…E questo mi pare sia anche un ritrovare antichi fili parzialmente recisi dalla ‘Nuova Musica’, un modo per riallacciarsi ad una tradizione antica, che sottilmente ricollega colui che fa musica, ad ogni livello, all’originale artigianale concetto di ‘mestiere dei suoni’: quella dell’esecutore-improvvisatore-autore, in cui confluisce un gusto sensibilizzato dalla molteplicità dei ruoli assunti, dalla segmentazione del punto di vista, dalla capacità, sempre auspicabile, in musica come dappertutto, di calarsi senza fratture, né sufficienza, né pudori nei panni di tutti coloro che legittimano e donano importanza all’esistenza di un’arte…”
Nella storia della musica contemporanea, la figura di Antonello Neri è gigantesca. Nato a L’Aquila nel 1942 ma trapiantato a Roma all’età di diciotto anni, vive quasi subito uno scarto nel suo percorso didattico in conservatorio, subendo il fascino della composizione e in particolare della musica d’avanguardia e atonale, portavoce dell’idea di un rinnovamento in grado di muoversi non solo attraverso la manipolazione sonora ma soprattutto attraverso la riscrittura della grammatica musicale. Fondamentale, all’inizio degli anni ’70, l’incontro con il Gruppo di Improvvisazione Nuova Consonanza guidato da Franco Evangelisti, di cui facevano parte, tra gli altri, Giovanni Piazza, Egisto Macchi, Alessandro Sbordoni, Giancarlo Schiaffini ed Ennio Morricone: un’esperienza straordinaria di composizione collettiva in tempo reale, documentata nell’album Musica su schemi, pubblicato da Cramps nel 1976. Il pianoforte, sotto le mani di Neri, viene scoperchiato e trasfigurato, inquinato e contaminato grazie anche all’utilizzo di oggetti e strumenti di ogni genere, che ne filtrano e modificano il suono, amplificandone le possibilità espressive, secondo una linea di indirizzo e di ricerca che il compositore abruzzese porterà avanti in tutta la sua carriera artistica: all’esperienza con il Gruppo Nuova Consonanza faranno infatti seguito quelle del Beat 72 e del Teatro degli Artisti, in cui la Musica è chiamata a farsi interlocutore e cassa di risonanza anche di altre forme di espressione come il corpo o l’immagine




