http://www.youtube.com/watch?v=Qu9zLi6EHSU
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riprendo qui gli incipit della newsletter più recente:
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Newsletter N. 34 – 06 febbraio 2013
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Primo piano
Savona: il razzismo entra nella campagna elettorale
“Clandestini, ladri e barboni fuori dai c…!”, seguito da “Savona ai savonesi”: sullo sfondo, titoli di giornale sovrapposti, tra cui campeggiano le parole “Maghrebini”, “degrado”, “vandali”, e un disegno caricaturale con due uomini – uno di evidenti origini africane – che aggrediscono
Licenziato per antirazzismo
“Una scelta immotivata”: così viene definita dal direttore sportivo del Casale Calcio la decisione dell’allenatore, Francesco La Tartara, che il 19 gennaio, durante la partita Casale-Pro Patria del campionato giovanile “Berretti”, aveva portato fuori dal campo i giocatori, dopo che
Antirazzisti in movimento
Ammalarsi di Cie
Apprendiamo dall’associazione “Tenda per la Pace e i Diritti” che lo scorso 4 febbraio si è svolta l’udienza di convalida del fermo di M., un giovane rinchiuso da quattordici mesi nel Centro di Identificazione ed Espulsione di Gradisca d’Isonzo. All’uomo è stata
Immigrati senza diritti
Una visita al CIE Una visita della campagna LasciateCIEntrare con i candidati alle elezioni al Centro di Identificazione ed Espulsione (CIE) di Ponte Galeria, vicino a Roma. Storie di soprusi, diritti violati, leggi sbagliate, CIE da chiudere.
Approfondimenti
La cartina geografica seduta lì vicino Continua a leggere
Bari “apre al riconoscimento dei diritti delle coppie di fatto. Le coppie di conviventi eterosessuali e omosessuali legate da affetto potranno iscriversi al registro presentando una semplice dichiarazione congiunta, quindi”.
Fonte: http://affaritaliani.libero.it/puglia/bari-giunta-comunale-approva-registro-delle-unioni-civili.html
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La Commissione Diritti Umani del Senato ha inviato una lettera al Presidente della Repubblica nella quale si chiede la cittadinanza italiana per i tre cittadini senegalesi rimasti feriti il 13 dicembre 2011 a Firenze.
Questo grazie alle firme a sostegno della petizione (oltre 15.000)
Questo è un riconoscimento molto importante che dà forza alla richiesta. Ma solo il Presidente della Repubblica può rilasciare la cittadinanza. Per questo è necessario far sapere a Napolitano che siamo in 15.000 mandando un tweet diretto al Quirinale. Clicca qui.
as for me, that is another good reason for stopping any trip to the US (in the near future –at least):
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il mausoleo a graziani e lo spreco di 230mila euro potevano risparmiarseli.
pagare per rovesciare la storia e difendere la propria vergogna però sembra essere un vizio che gli italiani non sanno togliersi.
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Rimuovere il ricordo di un crimine, ha scritto Henry Bernard Levy, vuol dire commetterlo di nuovo: infatti il negazionismo «è, nel senso stretto, lo stadio supremo del genocidio». Ha ragione. È una vergogna che il comune di Affile, dalle parti di Subiaco, abbia costruito un mausoleo per celebrare la memoria di quello che, secondo lo storico Angelo Del Boca, massimo studioso di quel periodo, fu «il più sanguinario assassino del colonialismo italiano». Ed è incredibile che la cosa abbia sollevato scandalizzate reazioni internazionali, con articoli sul New York Times o servizi della Bbc,ma non sia riuscita a sollevare un’ondata di indignazione nell’opinione pubblica nostrana. Segno che troppi italiani ignorano o continuano a rimuovere le nostre pesanti responsabilità coloniali. [Gian Antonio Stella: http://www.corriere.it/politica/12_settembre_30/mausoleo-crudelta-non-fa-indignare-italia-gian-antonio-stella_310bba88-0ac9-11e2-a8fc-5291cd90e2f2.shtml]
numerosi altri link (in italiano e in francese) qui: http://dormirajamais.org/graziani/
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– mariasole ariot. trittico della letteratura italiana. 2012 [02-11-2012 .it]
– mariasole ariot. cronologia d’agosto. 2012 [13-12-2012 .it]
– samuel beckett. da “molloy”. 1947-1948 [13-09-2012 .it]
– samuel beckett. da “l’innominabile”. 1949-1950 [04-10-2012 .it]
– samuel beckett. da “l’innominabile”, II. 1949-1950 [08-11-2012 .it]
– mel bochner. language is not transparent. 1969 [31-05-2012]
– gherardo bortolotti. non è un problema di artigianato. 2010 [05-04-2012 .it]
– william burroughs. “vuol dire quello che vedete effettivamente” [20-12-2012 .it]
– roberto cavallera. moris dante. 2012 [28-03-2012 .it]
– guy-ernest debord. ebook: urla in favore di sade. 1952 [05-01-2012 .fr / .it]
– maya deren. meshes of the afternoon. 1943 [07-06-2012]
– gabrielle de vietri. captcha. 2011 [21-06-2012]
– jean dubuffet. prospère, prolifère. 1961 [20-09-2012]
– giovanni duminuco. un’idea di crisi, #1. 2012 [06-12-2012 .it]
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– gilles furtwängler. door to beach at 50 m. 2011 [16-02-2012 .fr / .it]
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philippe parreno [09-02-2012], patrick playter hartigan: opeb [01-03-2012], massimo sannelli [08-03-2012], ark codex [11-04-2012], the music animation machine [19-04-2012], m. zaffarano legge e.hocquard [24-05-2012], g.penone: didascalia [14-06-2012], m.pistoletto: didascalia [12-07-2012], mg e mg e mz: trilogia di montericco [23-08-2012], daniel pflumm [06-09-2012], nick payumo [27-09-2012], sean landers [15-10-2012],christian boltanski [01-11-2012], vincenzo ostuni: opeb [05-11-2012], rosaire appel [22-11-2012]
Tonino Perna
Il Professor Monti nel presentare la sua agenda-programma per le prossime elezioni ha attaccato la Cgil e Vendola, sostenendo che sono dei conservatori, che rappresentano ormai posizioni arcaiche che impediscono all’Italia di crescere, modernizzarsi. E Monti, bisogna ammetterlo, questa volta ha ragione.
Siamo in tanti ad essere diventati conservatori perché vogliamo conservare i diritti del lavoro conquistati in decenni di lotte sociali, perché vogliamo conservare il welfare come diritto alla sanità pubblica, all’istruzione statale , all’indennità di disoccupazione. Siamo decisamente conservatori perché vogliamo proteggere l’ambiente e gli ecosistemi dalla violenza delle grandi opere (come il Ponte sullo Stretto o la Tav in Val Susa), perché vogliamo conservare la salute contro le tecnologie inquinanti e pericolose (centrali nucleari ed a carbone, inceneritori, petrolchimici, prodotti Ogm ecc.), perché vogliamo conservare i paesaggi contro la cementificazione che ha coperto un decimo del territorio agricolo italiano, contro le trivellazioni petrolifere che hanno ridotto intere regioni (dalla Lucania alla Emilia al sud-est della Sicilia) a “formaggio svizzero”. Siamo quelli che si battono ad oltranza per la difesa del territorio, della sua storia, identità, memoria (quelli del bel libro No Tav d’Italia curato da Gigi Sullo ed Anna Pizzo). E non ce ne importa niente della crescita se non ci spiegano di che cosa si tratta. Continua a leggere