https://www.ilcucchiaionellorecchio.it/2021/06/savio/
Archivi categoria: scrittura di ricerca
la scrittura di ricerca non esiste, non è mai esistita / differx. 2021
(probabilmente è un trailer. il film completo durerebbe qualche settimana)
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20 giugno, mg a lucca, per una lettura al borda!fest
domenica 20 giugno alle 19:30 MG a Lucca, nel parco davanti al Foro Boario, accanto allo skate park lungo il fiume, @ Borda!Fest – Produzioni Sotterranee (18, 19 e 20 giugno) a leggere e a parlare di scritture di ricerca, prosa in prosa, materiali verbovisivi & scritture asemiche.
pagine da La gente non sa cosa si perde (TIC Edizioni) e Delle osservazioni (Blonk), e inediti da Oggettistica.
in dialogo con Chiara Portesine
non mancheranno materiali asemici, esposti, e osservazioni sull’Enciclopedia asemica (IkonaLiber).
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qui il programma dei tre giorni del festival: https://bordafest.noblogs.org/
https://instagram.com/bordafest

the idea of a “transition strategy” / differx — 11 apr 2021
Rosaire Appel: “asemic writing is also a way of leaping forward into territory not yet conceptualized… a transition strategy perhaps” (Jun 10, 2011, post to the ASEMIC Google Group, now @ https://archive.org/stream/AsemicWritingDefinitionsAndContexts19982016/Asemic%20Writing%20Definitions%20and%20Contexts%201998-2016_djvu.txt)
I really like Rosaire Appel’s idea of a “transition strategy”.
Often the signs of an ongoing research are not covered nor coded nor represented by any known “language”. They actually build-and-deconstruct some kind of new (non)language.
And it seems to me that our definitions often fail to grasp the flickering borders of the asemic land. It seems like we are (happily) dealing with aesthetics, rather than linguistics.
More. (And incidentally:) I ask myself: do we absolutely need definitions? Or do definitions & theory rather belong exactly to the territory we are just flying away from?
Tim gaze : “asemic writing says what I cannot say in words” (from a text in the muse apprentice guild).
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farewell to david-baptiste chirot
It’s impossible for me to say how sad I feel in reading now that artist and friend David-Baptiste Chirot has passed away.
We started talking, and exchanging works via the net, in 2006-2007, if I’m not wrong.
He’s been contributing for years to my blogs, like fluxishare.blogspot.com, and free online editions (like differxhost: https://it.scribd.com/doc/22212352/D-B-Chirot-Killer-Chrome or gammm: https://it.scribd.com/doc/22218970/chirot-death-from-this-window or slowforward: https://slowforward.net/2009/07/26/david-baptiste-chirots-ghost-dancers/).
Farewell, David. I’ll go on admiring your works and sharing them.
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See more in several sites and blogs (issues of Otoliths, e.g. —to name one. And…):
https://xexoxial.org/pdf/xerolage_32.pdf
http://dbqp.blogspot.com/2005/07/rock-and-wall-animal-david-baptiste.html
http://fluxlist.blogspot.com/2007/02/david-baptiste-chirot.html
https://slowforward.net/2007/08/15/vanguardening/
https://differx.blogspot.com/search/label/David-Baptiste%20Chirot%20and%20Marco%20Giovenale
https://fluxishare.blogspot.com/search/label/david-baptiste%20chirot
https://slowforward.net/2008/07/28/david-baptiste-chirot-cinema-of-catharsis/
https://slowforward.net/2007/08/25/d-b-chirot-flickr/
https://slowforward.net/2007/03/23/ubertrashung-garage103/
https://slowforward.net/2007/05/27/ubertrashung/
https://slowforward.net/?s=chirot
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My work is guided by a profound faith in the Found, everywhere hidden in plain
site/sight/cite.
DBC
(http://www.bigbridge.org/DBCBio.pdf)
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via da medium
per un tratto di tempo recentissimo e brevissimo ho pensato che Medium potesse rappresentare, almeno per me, un’alternativa non insensata all’idea di sito.
tolte però le differenze tra utenti Apple e PC/Android (esistenti, e in parte penalizzanti per i non-Apple), l’aspetto economico ha comunque pesato in maniera decisiva per farmi ricredere.
alla fin fine un frontale (e al 99% anglofono) pay-per-read interessa tutti su Medium: e non solo quelli che pur non occupandosi di alta moda, scarpe da tennis, televisione o gossip, “producono contenuti”, ma anche quelli che vorrebbero semplicemente leggere testi su questioni aperte in zone dell’arte contemporanea propriamente sperimentali, dunque giocoforza “di nicchia”.
e a mitigare la rozzezza della macchina non basta la clausola che dice che Medium retribuisce i blogger più seguiti; dato che l’essere più o meno seguiti rientra nella medesima logica. invece di accumulo di denaro c’è accumulo di lettori. che vengono quindi “monetizzati”. (ricordo sempre il breve intervento di Grifi sulla produzione di spettatori).
più in generale, la progressiva capillare brandizzazione delle comunicazioni in rete, e l’invadenza — oltre che l’inaccettabilità politica in molti casi — delle strutture informative e in senso ampio mediali (qui parlo in generale, non di Medium), mi convince sempre di più dell’idea di frequentare (per ora: anche) spazi radicalmente diversi. è il motivo per cui ho un blog su noblogs.org, per dire, e cercherò di lavorarci nei prossimi mesi.
ad ora, tuttavia, gli ormai 18 anni di mia invenzione e condivisione ininterrotta e gratuita di materiali attraverso slowforward.net e gli spazi web che slowforward ha inglobato, per un totale, ad oggi (11 giugno 2021), di quasi 13600 post, sono un buon motivo per continuare su WordPress.
già da qualche giorno ho preso a riproporre (e magari arricchire / variare) qui su slowforward cose uscite nella mia rapida avventura sulla piattaforma Medium, che saluto senza illusioni ma anche senza rancore. (oltretutto continuando a usarla per collaborare a Repository Magazine).
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alfredo giuliani 1965
“altre istruzioni”, di mg: oggi su ‘il cucchiaio nell’orecchio’
ilcucchiaionellorecchio.it/2021/06/altre-istruzioni/
(i testi precedenti di mg si trovano tutti qui:
ilcucchiaionellorecchio.it/category/autori/marco-giovenale/)
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cb su zeffirelli
cliccare sull’immagine per leggere
da “La Repubblica”, 8 giu. 1979.
fonte: facebook.com/photo/?fbid=825323664767847&set=gm.925131655009255
(post di Antonio Vivald’o Dettori)
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gammm group(s)
antonio syxty legge nanni balestrini
righe introduttive a un saggio su carlo bordini — 10 apr 2021
L’ordine del discorso critico che a volte si sente fare su Carlo Bordini sembra avere una — del resto non illogica — natura nomenclativa volentieri legata a categorie o criteri che precisamente alcune scritture contemporanee già in circolo da 30 anni (e proprio la stessa testualità di Carlo) hanno messo e mettono in crisi o fanno saltare.
Affrontare dunque l’opera di un autore complesso e sottile come Bordini attraverso quelle categorie rischia di sembrare, più che stallo ermeneutico, anacronismo; una magari non intenzionale mancanza di mira. Il bersaglio è altro e altrove.
Cercherò di dimostrarlo (in poche pagine) con un saggio in uscita nei prossimi mesi.
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