Archivi categoria: scrittura di ricerca

grandtour – esce la domenica – / luca zanini. 2023

Grandtour
– esce la domenica –

afficher les tensions sous forme de formes d’onde, représenter visuellement les changements de tension dans le temps informa [ il foglio cerato che il tapis roulant ha tratti irregolari loro che impagliano o] condividono lo spazio quello] col gesso per terra] apparente nomenclatura i parenti salgono loro ossidrici]qui] arrotonda con il concime la stanza a biacca il battiscopa l’oscilloscopio il] mordente abbassa i toni

foto di Elena Zanini

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“vers la poésie totale”

Un essai d’Adriano Spatola traduit par Philippe Castellin avec un dialogue en postface entre Laurent Cauwet et Julien Blaine. C’est aux Presses du Réel dans la collection Al Dante.

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antonio syxty legge claudio salvi

Claudio Salvi nasce a Milano nel 1976 e lì vive. Suoi testi sono stati pubblicati su Nazione Indiana, Vibrisse, GAMMM e Piazzaemezza. Album (Arcipelago Itaca Edizioni 2016) è la sua opera prima in versi. Nel 2023 è uscito per la collana ‘Manufatti Poetici’ di Zacinto Editore a Milano il volume Combinatoria.

rapporto definitivo || final report / differx. 2022

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https://slowforward.files.wordpress.com/2023/06/rapporto-definitivo-_-final-report__-differx-2022.pdf

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1′ e 32” registrati in guisa aleatoria da youtube su giorgio colli guidando a roma tra stazione trastevere e circonvallazione gianicolense e installati qui il 16 giugno verso le 11:15 / differx. 2023

oggi e domani, all’università di bologna: “cercare forme. l’opera e l’eredità di giuliano mesa”

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oggi, 12 giugno, a milano: paul vangelisti e william xerra @ casa degli artisti

OGGI, lunedì 12 giugno, alle ore 18:30, Paul Vangelisti e William Xerra vi aspettano per presentare il loro ultimo libro Fragment Science/ Tecnici del bianco.
Alla Casa degli Artisti di Milano, corso Garibaldi 89/A angolo Tommaso da Cazzaniga, insieme agli autori e al traduttore Andrea Borsari partecipano all’incontro Gian Luca Favetto, Michele Lombardelli e Barbara Anceschi.

Gli autori saranno presenti dalle 18:00.

oggi, 12 giugno, a roma: prima presentazione di “ænigma”, di alberto d’amico (ifix edizioni)

aenigma, oggi allo spaziograro, roma, via della luce

Testi, immagini, fumetti, disegni, enigmi e supereroi di Alberto D’Amico, con 11 supererhaiku di Marco Giovenale

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l’editore:
https://www.ifixweb.it/home/

un articolo di Barbara Lalle:
https://rewriters.it/aenigma-il-libro-di-alberto-d-amico-fumetti-testi-e-illustrazioni-tra-l-ironico-e-l-erotico/

evento facebook:
https://fb.me/e/2AyD3fptf

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comunicato stampa:
https://slowforward.files.wordpress.com/2023/06/pres-aenigma_-com-stampa.pdf
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przewalski in stazione / carlo sperduti. 2023

Dalla finestra di camera il lago buio, la linea illuminata dal pub e dalle case intorno a metà strada. L’altra sponda, di fronte, dove so i rilievi dietro la stazione, nel nero. Sulla riva qualche movimento che inferisco da turbamenti di luce, forse ubriachi che giocano al lago, si fanno esplodere al lago. Non mancano in questo periodo deflagrazioni notturne poi chiazze, ritrovamenti, imbarcazioni da pesca all’alba con sorpresa. Ma ora tutto è calmo, niente suoni a completare la scena qui in camera. Dove me ne sto, a guardarmi come da dietro mentre guardo fuori, inquadro e non ascolto. A spezzare: una fulica e una fulica in risposta. Atra.

Consegnano il letto. Assicurano – ennesima volta – eleganza e funzionalità del falbo. Come da foto (sic). Mi obbligano ad accarezzarne il crine: per contratto non me lo consegnerebbero senza un accarezzamento, mio, previo: in quanto compratore in quanto cliente in quanto avente diritto a ogni attenzione da parte nostra, poi la trasparenza, l’autenticità, parole d’ordine per noi: mi dicono è fondamentale che lei accarezzi il crine in passato abbiamo avuto problemi.

Accarezzo dunque il crine. Funzionalità sì, penso, eleganza non so: sembra un botoletto sovrappeso, il falbo in questione, tuttavia simpatico alla vista e rassicurante al tatto. Non esterno le mie considerazioni, quello sbuffa, labbra tremule. Lo testo mentre il furgoncino si allontana sullo sterrato – c’è sempre uno sterrato su cui allontanarsi o avvicinarsi – e ne confermo la funzionalità: il respiro culla, il tepore irrifugia e addormenta. Ma l’odore. Di tanto in tanto evacua. Mi hanno fornito un kit. Ancora fuliche in lontananza.

Boati illacustri. Il falbo mi disarciona e scarica a terra prima di non utilizzare la porta per dileguarsi: la finestra. Vetraio falegname tuttofare. Fuliche in lontananza, rosseggianti impazzite: trombette di lago in fanfara. Dalla finestra di camera l’acqua illuminata dall’eruzione. Distinguo la stazione specchiata, il pub e le case intorno specchiate. A riva movimenti convulsi, lava che si avvia alla stazione, sottolineatura di errori contraria a questo senso di marcia, non corregge ma vive, si alletta e avanza, io corro, dolore alla spalla. In un primo momento non so perché corro, poi realizzo: opportunità, confusione, impunità, stazione.

Un deviatoio, un cucciolo di lava incastrato: sibila di sofferenza, fischia di aiuto. Vorrei salvarlo, tenerlo, chi può scoprirmi una volta rientrato: nel camino, compagnia.

Lo prelevo con un nitrito di falbo alle spalle, il suo terrore del fuoco. Mi s’impone una scelta tra due senza nome.

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