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nova express: “the intolerable kid” (readings by william s. burroughs and philip proctor)

“NOVA EXPRESS”
a film by Andre Perkowski
based on the writings of
William S. Burroughs

readings by
William S. Burroughs
and Philip Proctor
music by Andre Perkowski

(excerpt from draft five)

Thanks to:
James Grauerholz
Oliver Harris
Jan Herman
Keith Seward
Jan Herman
Carl Weissner
Giorno Poetry Systems
realitystudio.org

lost sonnets / catherine vidler. 2018 [timglaset editions]

https://timglasetcom.files.wordpress.com/2018/09/lost-sonnets-free.pdf

 

from:
timglasetcom.files.wordpress.com/2018/09/lost-sonnets-free.pdf

§

and, please, enjoy these sonnets too:

– nanni balestrini. da “ipocalisse”. 1980-83 [09-06-2014 .it]

– mark staniforthanti-sonnets. 2019 [25-11-2021 .en]

– mark staniforthfryup sonnets. 2019 [26-11-2021 .en]

– mark staniforthnon-sonnets. 2020 [27-11-2021 .en]

§

Mary-Ellen Solt, Moonshot Sonnet, 1964

in poesia è il 1957, ecco uno schema degli eventi che ci aspettano quest’anno

CALENDARIO PERPETUO

2 gennaio – Si fondono le borse di San Francisco e Los Angeles.

25 marzo – A Roma, sei Paesi europei (Italia, Francia, Germania, Belgio, Olanda, Lussemburgo) firmano il “Trattato di Roma”, atto istitutivo delle Comunità Economica Europea (CEE) e Comunità Europea dell’Energia Atomica (EURATOM)

Aprile – Esce On the road, di Jack Kerouac.

13 aprile – A Milano apre il primo punto di grande distribuzione organizzata (supermarket).
L’Egitto riapre il Canale di Suez.
In Italia esce il romanzo di Boris Pasternak Il dottor Zivago.


Tra giugno e novembre Pasolini e Sanguineti si scontrano sulle pagine di due fascicoli della rivista “Officina”. L’evento determina una frattura verticale e l’avviamento del loop della poesia contemporanea. Per l’anagrafe poetica il Paese cambia legittimamente il proprio nome in Ytalya. Il calendario si blocca e – sempre in poesia – da ora in poi dopo ogni 31 dicembre l’anno ricomincia sempre come 1 gennaio 1957.


4 luglio – Viene presentata la Fiat 500.

25 agosto – Muore Umberto Saba.

4 ottobre – L’Unione Sovietica lancia nello spazio lo Sputnik 1, primo satellite artificiale della storia, seguito il 3 novembre dallo Sputnik 2, con a bordo la cagnetta Laika.

1 novembre – Muore Clemente Rebora.

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dati (parzialmente) da:
https://www.frateindovino.eu/correva-anno/1957

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sul 1957 (che è, appunto, l’anno ytalyano eterno):

https://slowforward.net/2021/12/31/eterno-1957-ytalyano/

you can’t disappear anymore

[there has been] a time just before the internet really took off, before people stopped writing cheques and Facebook owned all the pictures of our babies. Now our phones know where we work and live, who we call the most, what time we wake up. Walking down the street, our image may be captured by CCTV cameras on buildings, in taxis, on the GoPro cameras on cyclists’ helmets and car dashboards. Things have changed in the last ten or fifteen years. 

from
https://www.theliftedbrow.com/liftedbrow/how-to-disappear-in-america-without-a-trace-by

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Gian Paolo Guerini: Moooooooosic

Sandro Ricaldone

GIAN PAOLO GUERINI
Moooooooosic
2021

sound poetry (1975)

the quality of knots (1975)

fifteen (1976)

listen again (1976)

project for musical instrument (1976)

taviolino [small violin table] (1976)

hammer vs hammer (1976)

visible sonorous alphabet (1977)

here? (1978)

nobody of a without (1978)

what is the sound of one hand clapping? (1978)

bicyche wheel and its noises (1979)

finnegans wake voice (1979)

ftmiegam wake voide (1919)

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31 dic. 2021, auguri: in poesia, domani ricomincia il 1957

31 dic. 2021

Stiamo pronti. Nel novembre 2022 saranno apparentemente / inutilmente trascorsi 65 anni dal novembre 1957.
Ossia 65 anni dalla polemica Pasolini-Sanguineti sulle pagine di “Officina”. Il novembre 1957, come tutti sanno, non è mai uscito dal calendario cranico delle faune di bosco e sottobosco, ossia degli epigoni e sottoepigoni detentori o meglio eredi della distribuzione libraria (un tempo “editoria”) ytalyana.

In “poesia”, soprattutto, il 1957 non è proprio in grado di finire. Il fatto è inaggirabile. Per Mondadori in primis, ma a cascata per tutta o quasi tutta l’editoria grande, media, mediopiccola e piccola, ogni 31 dicembre la casella si inceppa e l’anno torna a essere il 1957.
C’è stato un lungo momento, soprattutto tra il 2003 e pochi anni fa, in cui una generazione, la mia, sembrava sicura che fosse ancora possibile rimettere gli orologi. Ma figuriamoci.
E sembra adesso – soprattutto leggendo i quasi-millennial che fanno capoccella dalla distribuzione contemporanea – che quel 1957 abbia trovato nuovi solidissimi alleati. Che si spingono con l’estro tutt’al più a fare i trasferelli da Sereni, Penna, Fortini, Pasolini. Ma stop. Non sia mai che si riesca ad entrare negli anni Sessanta del Novecento. Del secolo XXI non parliamo proprio.

(Mi riferisco ovviamente al mainstream, non alla ricerca letteraria),
In tutto ciò, l’appoggio dei destri seniores di quella polemica ha il suo peso. Li ritroveremo tutti domani mattina, sabato 1 gennaio 1957. Buon anno.
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[dia•foria: augusto blotto (arcipelago della scrittura ininterrotta) – emilio jona (dossier n. 5)

AUGUSTO BLOTTO – Arcipelago della scrittura ininterrotta, a cura di Daniele Poletti, è una rassegna di interventi critici sul grande scrittore torinese.

Emilio Jona (1927), è studioso di cultura popolare e autore di poesie, romanzi, racconti, saggi, libretti d’opera e canzoni. Ha svolto ricerche nel campo della canzone sociale e politica e sulla cultura e storia orale in genere, pubblicando saggi, realizzando dischi e testi radiofonici. Negli anni 1957-61 è stato uno degli iniziatori del gruppo “Cantacronache”, la prima esperienza in Italia di canzone d’autore in opposizione a quella di consumo. Ha scritto, per le musiche di Giacomo Manzoni e di Sergio Liberovici.