Archivi categoria: zines & authors

20 luglio: presentazione online di “errata porridge”, di roberto cavallera (manufatti poetici, zacinto, 2023)

il libro: https://www.biblionedizioni.it/prodotto/errata-porridge/

a roma, oggi, 14 luglio: “aenigma”, di alberto d’amico (ifix 2023) @ monk, ore 19:00

https://www.facebook.com/ifixcm/videos/1195139974487106

https://www.facebook.com/reel/232487356053633

https://www.facebook.com/reel/267595409251380

https://www.facebook.com/IFIX.Ceccato/posts/pfbid021vN98EU5C2AGLZu7d2kZNEWBH4d8ewxN6kmTQPT6J3Q6YCLZfHRsHehAeE8okbyzl

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gli anni cinquanta / alberto d’amico. 2023

Io penso che gli anni cinquanta erano il periodo più bello della nostra vita che io non c’ero ma mi ricordo e ma se io ci fossi stato oggi non direi così. Dico quanto sono belli perché il cinema americano ci ha invaso, c’è la guerra fredda e ci sono i russi che per i comunisti sono bravi e ci sono ancora i fascisti che però se ne stanno con la coda tra le gambe. Questa è una cosa bella, poi c’è la DC che però non fa schifo come ha fatto dopo con Andreotti Forlani il caf. La religione domina ancora le nostre teste ma si fa anche i cavoli suoi. Tutto può ancora accadere. Gli anni cinquanta, l’estetica dei miei sogni. Anni cinquanta, più cinema e meno tv. Anni cinquanta, anni poveri ma belli. Anni cinquanta, la gallina canta, lasciala cantare, la voglio maritare. Anni dell’Italia come meta delle vacanze dei soldati americani che avevano combattuto. Anni per niente snob, anni di felicità e povertà. E io non c’ero, forse per questo erano belli. Sono arrivato io e ho rovinato tutto. Ma ora però provvedo, lavoro per una restaurazione. Abbatto tutti gli edifici costruiti dopo il cinquanta. Rimando a casa tutti quelli che sono arrivati dopo il cinquanta, taglio tutti i capelli che sono cresciuti dopo il cinquanta, e riapro tutti i negozietti che hanno chiuso dopo i cinquanta. E coloro (colorizzo) tutti i film in bianco e nero degli anni cinquanta, anche Accattone che è del sessanta, anche Psycho che è del sessanta.

un articolo del 2022 su “the reappearing pheasant”, il convegno/reading svoltosi a novembre a new york

articolo di Luciana Capretti:

in video: Francesco Muzzioli; al tavolo, da sinistra a destra: Fabrizio Bondi, Marco Giovenale, Daniele Poletti; foto di Terry W. Sanders

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un labirinto di emilio villa

vediamo se riesco a spiegarmi: ci sono i labirinti senza misura, metri. né ritmi.
o ne sperperano il vuoto.

video della presentazione di “combinatoria”, di claudio salvi (la finestra di antonio syxty, 10 lug. 2023)

il libro: https://www.biblionedizioni.it/prodotto/combinatoria/

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issue #18 of buzdokuz is out

The 18th Issue of Buzdokuz Poetry Theory Criticism Magazine is Out Now.

Buzdokuz, which has prepared product-based issues for experimental art/poetry in addition to theoretical files, focused on “asemic”, “glitch”, “language-based art”, and this time on Found Poetry.

Buzdokuz opens with Burak Ş. Çelik‘s introduction, who is the editor of the 18th issue of Buzdokuz.

Next comes the ESC section with examples of Found Poetry. Artists and poets who participated in our Found Poetry file with their works: James Knight + Nilgün Yılmaz + Serdar Süalp + Astra Papachristodoulou + Nur Alan + John M. Bennett + Burak Ş. Çelik + Jeff Nimp + Muhammed Yusuf Aktekin + Işık Sungurlar + Hafize Çetinkaya + Mert Özden + Ayşe Kongur + Jim Leftwich + Laura Kerr + Stathis Dimitriadis.

Rafet Arslan, Laura Kerr, Marco Giovenale, John M. Bennett, Alper Aydın and Jeff Nimp join our Found Poetry inquiry in the INSERT section with their responses. Hakan Şarkdemir discusses the theoretical and political aspects of the concept of “Found” in his article titled “Did the train run away? On Found Poetry”.

Cover by Burak Ş. Çelik.

 buzdokuz.com