Archivi categoria: zines & authors
annunciata l’edizione paperback di “tempo. excursions in 21st century italian poetry” (parthian books, a cura di luca paci)
a settembre l’edizione paperback
link dell’edizione attuale:
https://www.parthianbooks.com/products/tempo-excursions-in-21st-century-italian-poetry
“essere giusti con carlo (bordini)” @ archive.org
su facebook:
https://t.ly/-UDul
per futuri aggiornamenti:
https://t.me/slowforward
jim leftwich’s “public displays of affection” reviewed @ arteidolia
pod al popolo, #014_ essere giusti con carlo bordini (audionotilla su un video visto recentemente)

Il video (o meglio: una parte del video) dedicato l’8 giugno 2022 da Italian Poetry Today a Carlo Bordini e al suo libro postumo, Un vuoto d’aria, presenta alcuni dettagli – rinvenibili all’indirizzo https://youtu.be/C2TybfFzHMg?t=3241 – su cui ho voluto concentrare oggi un’attenzione in effetti non nuova, annotando in breve qualcosa sullo sgretolamento dei generi letterari e sulla natura (in parte, ma fortemente) sperimentale della scrittura dell’autore. Tutto questo in Pod al popolo. Il podcast irregolare, ennesimo fail again fail better dell’occidente postremo. Buon ascolto.
_
_
Ulteriori elementi di approfondimento sulle medesime questioni si possono trovare negli articoli e saggi che seguono:
“carlo in bilico”: annotazioni sull’indecidibilità in alcuni testi di carlo bordini [in ‘il verri’ n. 76, giu. 2021]
andarsene da un’altra parte. ulteriori conferme su carlo bordini sperimentatore (post-generico)
alcune annotazioni per una possibile replica ad un articolo su ‘l’ospite ingrato’, n. 12, lug-dic 2022
(cfr. estratto dall’audio, focalizzato su Bordini, qui di seguito:)
_
*
e infine una piccola ricostruzione tascabile del ritorno all’ordine:
https://slowforward.net/2022/10/12/piccola-ricostruzione-tascabile-del-ritorno-allordine/
“la gazza ladra” (1964), episodio di “omaggio a rossini”, di giulio gianini ed emanuele luzzati
antonio devicienti su “cose chiuse fuori” (oggi su lplc)
grazie ad Antonio Devicienti, che dedica un saggio a Cose chiuse fuori. Oggi su LPLC (e grazie ovviamente anche all’ospitalità del sito): Sulla soglia tra Novecento e dopo-Novecento: intorno a “Cose chiuse fuori” di Marco Giovenale
il programma estivo 2023 delle proiezioni e degli incontri della camera verde
algebra** / luca zanini. 2023
dismissione della cabina catena telefono la] condizione dell’abbrivio* per la cortese accoglienza** una filiera sparachiodi fissa il fissabile lo rifissa nei fanghi termali lucciole e pastoie lucide sta] scrivendo contaminazioni in ritardo si riferisce al superiore malgrado gli assenti* la carica degli acari** impulsion initiale donnée à un ou à tout autre*, dans les expressions peridoniel cartrouze epidèmme siede surtout riferisce con danno del fumo esploratore erbari di riferimento in opera nessuna società presente nota] benefici algebra**al-giabr
“in memoriam giuliano mesa”: dal 10 al 13 agosto a roma, in camera verde
CENTRO CULTURALE LA CAMERA VERDE
Via Giovanni Miani 20, Roma
t. 3405263877 – info@lacameraverde.com
In Memoriam Giuliano Mesa
incontri, appunti, letture, libri e altri frammenti dai diari filmici della Camera Verde
a cura di Gians
Programma della proiezione:
Giovedì 10, venerdì 11, sabato 12, domenica 13 agosto 2023
alle ore 20:30
dai diari filmici della Camera Verde, 1,6,7 di Giuliano Mesa
(registrazione del 27 giugno 2007): in occasione dell’uscita del libro nella collana ‘Felix’, GM legge testi da Nun (come dice nel video: “sarà l’opera postuma.”): Fuga tripla, 1,6,7, Nigredo, e Nunc stans.
video di
Giovanni Andrea Semerano, 2007
musica di
Matias Guerra
con
Giuliano Mesa, Marco Giovenale
*
in sala tra gli altri:
Alfredo Anzellini, Fiammetta Cirilli, Giovanni Cozzani, Gianluca Gigliozzi, Giuliana Laportella, Giulio Marzaioli, Grazia Menna, Laura Nobili, Gilda Policastro, Giancarlo Rossi, Simone Santi Gubini, Bruno Torregiani, Davide Racca, Luigi Severi, Serenella Zanotti, Michele Zaffarano
Qui il pdf della Camera verde con maggiori dettagli, e fotografie:
https://slowforward.files.wordpress.com/2023/07/in-memoriam-giuliano-mesa_-giugno-2007-agosto-2023.pdf
*
la bandella di 1,6,7:
l’architettura di 1, 6, 7 è – in qualche modo – a ponti aggettanti : un primo testo si proietta sulla sequenza di sei, il cui settimo brano è anche l’intera serie conclusiva (di sette poesie). questo, per due volte. il libro vive tanto della propria struttura matematica (ogni numero dona e riceve necessità dal/al seguente-successivo) quanto della sua proiezione in necessità sonora, che è pienamente semantica. gli attriti sillabici sono senso.
la vicenda testuale sembra non organizzare racconto. non è così. è proprio da una noce/chiusura narrante – indice e vettore poi di mito – che tutto prende avvio: da Celan, Phlebas-Tiresia fatto muto dall’acqua, in acqua scomparso, andato, in cammino. il suo fluttuare cieco – necroglossia, luce – è il testo.
le sette e poi sette onde sequenziali del testo di Mesa portano la voce dell’indovino – la sua totale chiarezza di sguardo – a insistere su forma e nome del dolore, sul segno inflitto alla materia. riaffiorante, gettato, spento, non spento. infine la morte è linguaggio. (qualcuno ascolta). (e, anche, decifra l’identità del naufrago).
il “taci” non è esortazione al buio ma semmai chiusura-inizio della parola iterante, non orante, semmai oracolare in quanto non si nega sguardo e parola. come ogni interrotto/riavviato necessario nastro di Beckett dètta.
(MG)
*
La collana ‘Felix’ (2007-2010) è descritta qui:
https://felixseries.blogspot.com/2007/01/20-gennaio-2007-felix-collana-di.html
_







