Archivi categoria: zines & authors

tutti i post di gammm nel 2022

– shusaku arakawanatural history (“..geometry of decision / the nature of taste or bullshit”). 1969-1972 [15-01-2022 .en]

– shusaku arakawahard or soft 2. 1969 [15-02-2022]

– keith arnattself-burial with mirror. 1969 [04-02-2022]

– julien bal, térence meuniersans faust. 2013 [17-01-2022]

– vittore baronikleine nacht poems. 2022 [14-05-2022]

– gary barwin. dear noun. 2022 [24-04-2022 .en]

– gary barwina poem. 2022 [01-10-2022 .en]

– lorenzo basile baldassarredue testi. 2022 [03-06-2022 .it] Continua a leggere

oggi come tutti gli anni si inaugura il nuovo 1957 della poesia italiana: buon eterno ritorno!

Eccoci di nuovo nell’invariabile 1957 della poesia italiana, con Pasolini da una parte e Sanguineti dall’altra. Ma bando alle chiacchiere, e inauguriamo il 1957 con 

Carosello

(In verità alcuni autori continuano a scrivere come nel 1911 o come negli anni Trenta, ma il celebre principio illuminista noto come tolleranza del monnezzone ci spinge felicemente a mettere anche costoro nello scatolo con su scritto “Poesia”, maiuscolo)

brion gysin, 80s’ counterculture etc (andrew mckenzie)

https://www.briongysin.com/andrew-m-mckenzie-qa-gysin-80s-counterculture-topy-and-more/

“poesia e no”: pignotti e miccini nel 1965 visti da (una rivista di) destra

Ignoranza dei fenomeni culturali e dileggio banalizzante sono nel dna della destra italiana, dalla pubblicistica all’accademia, ovunque. Un piccolo esempio, tratto da “Lo Specchio”  (5 dicembre 1965). Grazie alla collezione Oriente – Piscolla.

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salvare la poesia / differx. 2022

archive.org permette di archiviare delle pagine web attraverso la sua Wayback Machine.

da tempo ho installato sul browser la WM per poter salvare pagine che, nel caso andassero perdute, rischierebbero di determinare il crollo della civiltà come noi la conosciamo.

basta un hosting che si inceppa o muore, un blackout di server, un mancato pagamento del dominio, e una immane fioritura può venir incenerita issofatto.

ma cosa esattamente sto salvando?

ebbene, sto salvando e archiviando la poesia più monnezzona che leggo in rete, soprattutto se di grandi nomi.

una volta su “Cuore” c’era la rubrica ‘Niente resterà impunito’.

penso che sia un dovere civico di ogni buon Italiano, almeno dal glorioso 1870, conservare memoria di ciò che affligge la Patria e ne turba il sano sviluppo.

così io vi esorto, o Italiani, salvate a futura memoria i monnezzoni poetici tossici. la Patria lo esige.