Archivi categoria: zines & authors

“letteratura & rete”, di roberta iadevaia, ora su ‘enthymema’

Sull’ultimo numero di Enthymema l’articolo di Roberta Iadevaia su letteratura & rete, con diverse interviste a scrittori elettronici.

Parole, ricordi e considerazioni di Daniela Calisi, Enrico Colombini, Roberto Gilli, Marco Giovenale, Silvio Lorusso, Lorenzo Miglioli, Arnaldo Pontis, Uochi Toki, Mauro Vanetti, Fabrizio Venerandi, Salvatore Zingale.

https://riviste.unimi.it/index.php/enthymema/article/view/19556/17431

‘asemica’ 2

A2EMICA @ Centre Pompidou

A2EMICA è stata archiviata presso la Bibliothèque Kandinsky del Centre Pompidou di Parigi. Il fascicolo e le opere di Rosaire Appel, Andrea Astolfi, Tomaso Binga, Mariangela Guatteri, Michael Jacobson, Karri Kokko, Enzo Patti, Giancarlo Pavanello, Antonio Francesco Perozzi, Morten Søndergaard sono consultabili presso la biblioteca del grande museo francese.

A2EMICA è un aperiodico dedicato alla scrittura e all’arte asemantica in veste di assembling magazine. Nel secondo numero il testo critico “La scrittura che nasconde” e approfondimento sulle opere di Vincenzo Agnetti “Vincenzo Agnetti e il tradimento del linguaggio. Per una lettura pre-asemica.” di Ada De Pirro.

A2EMICA è archiviata anche presso FONDAZIONE BONOTTO di Colceresa, Il Museo del Novecento di Milano e l’Archivio Vincenzo Agnetti di Milano

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A2EMICA was archived at the Bibliothèque Kandinsky of the Centre Pompidou in Paris. The booklet and artworks by Rosaire Appel, Andrea Astolfi, Tomaso Binga, Mariangela Guatteri, Michael Jacobson, Karri Kokko, Enzo Patti, Giancarlo Pavanello, Antonio Francesco Perozzi, Morten Søndergaard can be consulted at the library of the great French museum.

A2EMICA is an aperiodical dedicated to writing and asemantic art as an assembling magazine. In the second issue, the critical text “La scrittura che nasconde” and an in-depth look at the artworks of Vincenzo Agnetti “Vincenzo Agnetti e il tradimento del linguaggio. Per una lettura pre-asemica.” by Ada De Pirro.

A2EMICA is also archived at the Bonotto Foundation in Colceresa, Museo del Novecento in Milano and the Vincenzo Agnetti Archive in Milan.

[r] _ rinascono i pompieri | ovvero: va bene non ereditare l’anarchia, ma addirittura entrare in seminario… / differx. 2021

Diciamo che quando nel 2002-2004 io e altri abbiamo iniziato a pubblicare alcune cose, e nel 2005-2007 (anche con Roberto Cavallera e Riccardo Cavallo) abbiamo moltiplicato i blog di materiali sperimentali, nel 2006 fondato gammm, e nel 2009 pubblicato Prosa in prosa, eccetera, insomma, ecco, è un po’ come se avessimo rovesciato non pochissimi altari (e altarini) delle iconiche & malinconiche vecchie buffe divinità pretesche del mainstream letterario. Non voglio certo dire che la scossa sia stata superiore al settimo grado della scala Balestrini, ma parecchie suppellettili sono pur cadute; e qualche natica ha poco onorevolmente smarrito la cadrega, picchiando il morbido e l’osso sull’assito della scena.

Tranquilli però: i draghetti Grisù della Letteratura Come si Deve si sono allertati subito. È da dopo il 1961-63, con le mazzate che presero per circa un decennio, che vescovi e prelati della pettinatissima ortodossia della poesia da scaffale hanno approntato le loro Stay Behind, introiettato gladiette, accademiche o extra. Del resto la distribuzione è loro (di chi li ospita, meglio), e dalle librerie tutti gli eslege sono stati ramazzati via nell’ultimo ventennio. Quindi?

Quindi ciò che si vede e legge in giro negli ultimi anni, diciamo dopo il primo decennio del secolo novo, ciò che si pubblica o si mette in rete e che rispettosamente ascolto (iuxta akusmatica principia) e osservo, quando mi lascia esterrefatto di solito ha due caratteristiche: o riprende il mainstream medesimo esattamente dove questo (non) si era interrotto, ossia all’altezza degli egotismi confessional degli anni Settanta-Ottanta, serenamente proseguiti senza intoppi grazie all’editoria e distribuzione generaliste di cui sopra; o – pur riallacciandosi contenutisticamente alle tradizioni fuorilegge degli anni Settanta e precedenti – salta a piè pari gli anni Zero,  si cancella il sorriso dalla faccia, e anzi olia e rimette in sesto i medesimi altari leggii moccoli paramenti libri e insomma tutti gli aggeggi sacri che (facendo leva proprio su una tradizione della ricerca letteraria assorbita da un generoso secondo Novecento) noi avevamo invece smontato, ironizzato, sovrascritto, coperto di spray, con l’idea non di buttarli ma di predarli, rifunzionalizzarli, e – certo – cancellarne alcuni, facendo e inventando (sempre noi) altro.

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Praticamente dal 1961, minuto più minuto meno, chi – in gruppo o isolato – ci ha preceduto nella sperimentazione ha iniziato a sgangherare quei turiboli e scolarsi il vino del prete, e la mia generazione poi (con l’ondivago appoggio di quella di mezzo) ha continuato l’opera, … per vedere infine cosa? Per arrivare a vedere – oggi 2021 – tanti giovani e giovanissimi riprendere quei medesimi turiboli e calici, assumerli alla lettera, e ricelebrare la messa tale e quale. Riaprendo non (solo) il confessional ma – direttamente o indirettamente – i confessionali.

Mi prendo giusto cinque minuti di sconforto e poi ci rifletto su. Intanto vado un attimo ad aprire la porta alla depressione, che bussa.

A dopo.

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i prossimi speciali di rai radio techetè

a cura di Francesca Vitale

dal 16 al 18 gennaio Alice nel paese delle meraviglie
dal 23 al 25 gennaio Aldo Braibanti (con un intervento di Agostino Raff)
dal 30 gennaio al 3 febbraio Arte irregolare (materiale d’archivio + interventi di:  Gianpaolo Mastropasqua (Arte e follia), Virgilio Mollicone (Associazione Ultrablu) e Paolo Restuccia (Ritratto di Renzo Restuccia)

tutta scena teatro @ radio onda rossa: oggi, “il giovane criminale” e “guantanamo”

Tutta Scena Teatro ★ Radio Onda Rossa 87.9 fm

oggi, martedì 3 gennaio 2024, alle ore 14

● IL GIOVANE CRIMINALE
Genet / Sasà

scritto, diretto e interpretato da Salvatore Striano

È ispirato al ‘giovane criminale’ di Jean Genet il monologo con cui Salvatore Sasà Striano si rivolge direttamente agli spettatori, provocandoli e sollecitandoli ad una reazione, ma, soprattutto, alla comprensione della realtà criminale e carceraria. Un invito ad aprire gli occhi su verità spesso rimosse o tenute distanti, oppure semplicemente ignorate. Sono quelle verità – che Sasà racconta agli spettatori – a ruotare costantemente intorno alla vita di un giovane criminale, che nasce e cresce “miezz’a vie”, proprio com’è accaduto a sè stesso. Sasà, infatti, attinge alla sua vita passata, un andirivieni tra riformatori, carceri e guai continui, così come l’aveva già raccontata nel suo libro ‘teste matte’, scritto insieme a Guido Lombardi.
Le sue parole vogliono minare le certezze del pubblico, che sa essere talvolta ascoltatore, talvolta giudice severo. E così, come da solo ha iniziato, da solo Sasà finirà il suo racconto. Come Genet, Striano indicherà la via d’uscita che egli ha imboccato. Quella strada illuminata dalla capacità salvifica dell’arte, della poesia, della letteratura, e, soprattutto, del teatro.

https://archive.org/details/il.giovane.criminale (52′)
info http://off-offtheatre.com/il-giovane-criminale/

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ore 14:55

● GUANTANAMO
errore di sistema

scritto e diretto da Sonia Remorini, Matteo Pantani, Mariano Viggiano
con Dario Benvenuto, Elena Biagetti, Claudia Peluso, Daniele Ponzo,
Ilaria Smacchi, Salvatore Riggi, Michela Maffongelli, Paolo Roberto
Ricci, Angelica Briganti, Giorgia Lunghi, Irene Michetti, Nicolas
Varisco

Frutto di un lavoro d’inchiesta, questa scrittura originale ha l’obiettivo di far conoscere l’atroce stato di detenzione di numerosi campi di prigionia, esemplificati in questo caso dalla prigione militare della baia di Guantanamo, proprietà degli Stati Uniti sull’isola di Cuba.
Vi sono sempre più realtà simili a questa, ovunque nel mondo, dove spesso le condizioni dei prigionieri superano di molto i limiti sanciti dai diritti umani. Il testo origina dall’adattamento di servizi giornalistici, documenti ufficiali e scarne testimonianze giudiziarie, che ricreano un ambiente quanto mai attuale. Con un montaggio cinematografico di rotture e dissolvenze, in scena vanno non solo i prigionieri e le loro vicende, ma anche la disperazione delle famiglie da cui vengono strappati, la spietata umanità dei vertici militari, la facciata ambigua delle istituzioni. Un difficile intreccio di ideali e credo spesso contrastanti, uno scenario in continuo mutamento e sempre in bilico fra sete di giustizia e sentimenti di vendetta che non possono portare ad altro che a una sospensione del giudizio di fronte a un panorama così complesso.

https://archive.org/details/Guantanamo_201901 (54′)
info https://www.facebook.com/events/392480801512399/

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dal 10 gennaio: corso sulle scritture di ricerca @ centroscritture.it

https://www.centroscritture.it/service-page/2-3-poesia-e-scrittura-di-ricerca

In partenza martedì 10 gennaio POESIA E SCRITTURA DI RICERCA, un’occasione unica per fare il punto sullo stato dell’arte della scrittura di ricerca in Italia, le opere gli autori le idee i luoghi il contesto internazionale e il dibattito intorno ad una delle più importanti esperienze sperimentali di scrittura degli ultimi decenni.
Con Marilina Ciaco, Florinda Fusco, Marco Giovenale, Angelo Petrella, Chiara Portesine.

Info e iscrizioni su
https://www.centroscritture.it/service-page/2-3-poesia-e-scrittura-di-ricerca?referral=service_list_widget

tutti i post di gammm nel 2022

– shusaku arakawanatural history (“..geometry of decision / the nature of taste or bullshit”). 1969-1972 [15-01-2022 .en]

– shusaku arakawahard or soft 2. 1969 [15-02-2022]

– keith arnattself-burial with mirror. 1969 [04-02-2022]

– julien bal, térence meuniersans faust. 2013 [17-01-2022]

– vittore baronikleine nacht poems. 2022 [14-05-2022]

– gary barwin. dear noun. 2022 [24-04-2022 .en]

– gary barwina poem. 2022 [01-10-2022 .en]

– lorenzo basile baldassarredue testi. 2022 [03-06-2022 .it] Continua a leggere

oggi come tutti gli anni si inaugura il nuovo 1957 della poesia italiana: buon eterno ritorno!

Eccoci di nuovo nell’invariabile 1957 della poesia italiana, con Pasolini da una parte e Sanguineti dall’altra. Ma bando alle chiacchiere, e inauguriamo il 1957 con 

Carosello

(In verità alcuni autori continuano a scrivere come nel 1911 o come negli anni Trenta, ma il celebre principio illuminista noto come tolleranza del monnezzone ci spinge felicemente a mettere anche costoro nello scatolo con su scritto “Poesia”, maiuscolo)

brion gysin, 80s’ counterculture etc (andrew mckenzie)

https://www.briongysin.com/andrew-m-mckenzie-qa-gysin-80s-counterculture-topy-and-more/