carmelo bene _ 2002-2022 _ il congedo impossibile _ 21 marzo

Carmelo Bene 2002 | 2022
Il congedo impossibile

Roma, Teatro Argentina, 21 marzo 2022, ore 19:00
ingresso libero – prenotazione obbligatoria

a cura di:
Luisa Viglietti, Stefania De Santis e l’Associazione L’orecchio mancante
e la collaborazione di:
Tiziano Fario, Andrea Macchia, Davide Ronchieri, Mela Dell’Erba, Emanuele Carlucci, Fulvio Baglivi.

Promosso da:
Roma Culture e Teatro di Roma – Teatro Nazionale
e dall’Associazione L’orecchio mancante

con il contributo di:
Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico

evento fb e prenotazioni: https://facebook.com/events/s/carmelo-bene-2020-i-2022-il-co/287021723547650/

letture in frammenti introdotte da Graziano Graziani:

Tommaso Ragno
da Ulisse di James Joyce, introduce Enrico Terrinoni

Federica Fracassi
da Mille Piani di Gilles Deleuze, Félix Guattari

Marco Foschi
da L’uomo che ride di Victor Hugo

Filippo Timi
da Memorie di un malato di nervi di Daniel Paul Schreber

Silvia Pasello
da Poesie e Prose di Jules Laforgue

Iaia Forte
da La Serata a Colono – parodia di Elsa Morante

Lino Musella
Paolo Mazzarelli
da Il critico come artista di Oscar Wilde

Brani musicali di
Gaetano Giani Luporini

A conclusione della serata la visione dell’opera Carmelo Bene. Un ritratto. di Monica Maurer e Dietrich Shubert, 1971, ‘30 e Becoming Salomè di Monica Maurer, 1971/2022 ‘7.

a roma, dal 19 marzo: terdjiman {chaos canzone} + sberro {retrospettiva}

Save the date
19 mars > 4 avril 2O22
ROMA — Italy
TERDJIMAN {chaos canzone} + SBERRO {retrospettiva}
@ Villa Certosa — 71/73 Via dei Savorgnan
curator : Julie-Rebecca Poulain
concert/ opening: David Ryan performs Christophe Guiraud

se 130 milioni di euro vi sembrano pochi

Lorenzo Ciccarelli

Marco Aureuro (CC) 2022 differx

quando mi nomineranno assessore alla cultura farò i bandi in questo modo: arrivano 500 proposte ? le faccio realizzare tutte ! le 1000 (sono mille, risulta da un censimento comunale) associazioni romane hanno un sacco di idee;

“ma non ci sono i soldi” – è il commento prevedibile di quelli che la sanno lunga …

il Comune ha per gli eventi culturali un budget intorno ai 130 milioni di euro, dei quali 4 o 5 milioni assegnati con bando il resto ad assegnazione diretta, considerando che le 1000 associazioni romane sono specializzate (record mondiale) nel fare le nozze con i fichi secchi, i soldi ci sarebbero eccome (togliendoli ai megaeventi, promossi da ex ministri, figli di ministri etc)

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paper @ monk (via g. mirri, roma), 20 marzo

https://facebook.com/events/s/paper-the-market-fair-of-art-p/673678373985102/

https://p-a-p-e-r.com/

PAPER è una festa dedicata a editori indipendenti, illustratori, graphic designer, creativi. Una piccola fiera mercato che raccoglie stampe d’arte, poster e pubblicazioni cartacee indipendenti tra cui libri d’artista, cataloghi, progetti di graphic design, periodici e zines.

PAPER tenta di consacrare l’egemonia della carta stampata sui formati liquidi dell’era contemporanea. L’evoluzione digitale continua il suo inarrestabile corso, ma questo processo sembra dare ancora maggiore importanza alla carta, pare le riconosca un ruolo di forza. La carta si vede, si guarda, si osserva. Ma si odora anche. E si tocca.

 

remo bianco: “la dittatura della fantasia. collage autobiografico”

Sandro Ricaldone

REMO BIANCO
La dittatura della fantasia
Collage autobiografico
Johan & Levi, 2022

Un lungo ricovero in ospedale costringe Remo Bianco a fermarsi e fare il punto della propria vita, «come certi marinai in mare fanno il punto esatto della rotta, calcolando la distanza dall’obiettivo». Siamo nel 1982 e l’artista sente che il termine di questo tragitto, iniziato nel famigerato 1922, è prossimo. Alle sue spalle, un multiforme corpus di opere sempre al passo con la più audace avanguardia: dal periodo spazialista sotto l’ascendente di Fontana fino alle serie e alle performance più concettuali ideate nell’orbita dei fratelli Cardazzo e spesso in anticipo sulle sperimentazioni d’oltralpe, passando per quei Collages avviati all’indomani della scoperta di Pollock e che ora gli suggeriscono il metodo con cui ricucire insieme le proprie memorie.

 

Perché fra un’urografia e una gastroscopia sembra che Bianco si diverta a scompaginare i tasselli della propria esistenza per poi ricomporli evitando il banalizzante succedersi di nascita, infanzia, adolescenza, maturità preferendo, come nei suoi assemblaggi, un ordine “zigzaghino” che assecondi il suo temperamento anarcoide. Così, ricordi, pensieri sull’arte, idee per opere future e progetti incompiuti si intrecciano e si sovrappongono. Ogni pagina di questi “appunti” ci illustra l’eclettica facoltà di Bianco di accogliere tutto quanto la vita gli offre – amori, letture, incontri, viaggi – piegandolo alle proprie esigenze, trasformandolo in intuizioni poetiche e folli, come quella di sostituire al campanile di San Marco un’enorme Pagoda.
A puntellare questo coacervo di pensieri in libertà, alcuni aneddoti circostanziati – dai risvolti fortemente umoristici a tratti licenziosi – con compagni d’avventura d’eccezione come de Pisis, Joppolo e Hains. Bianco ce li racconta senza risparmiarci i dettagli più scabrosi, a conferma che per lui dire autobiografico «equivale a mostrare le proprie mutande sporche, ovvero a dire la verità».

Con una prefazione di Sharon Hecker.

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