emilio villa domani alla biblioteca mozzi borgetti

dal sito della biblioteca:

“Contemporanea – mente”, Emilio Villa in mostra alla Mozzi Borgetti

“Contemporanea  – mente”, la prima rassegna sul contemporaneo organizzata dall’assessorato alla Cultura e i Musei civici di Macerata, con l’obiettivo di dare visibilità a quelle emergenze artistiche particolarmente significative nell’innescare processi creativi che danno la dimensione e la misura del mondo in continuo mutamento e fluido offerto dal nostro tempo, presenta il quarto appuntamento della stagione.

Dopo le mostre “FreeType” di Lorenzo Marini nella sale temporanee dei Musei civici, quella fotografica di Daniele Duca allestita nel Corridoio Innocenziano e lo spettacolo concerto dello Sperimentale Teatro A a Palazzo Buonaccorsi “Santa Giovanna la pazza”, dal 9 ottobre alla Biblioteca Mozzi Borgetti arriva la mostra “Crepita la carta. Libri e vertigini di Emilio Villa”.

L’evento, realizzato con il contributo della Regione Marche e il patrocinio del Comune di Macerata, è ideato e organizzato dall’artista romano Fabio Orecchini, membro dell’impresa creativa non-profit Nie Wiem di Ancona e della sua compagine editoriale Argolibri, in collaborazione con la libreria Catap di Macerata, rappresentata da Virgilio Gobbi e Andrea Balietti, curatore della mostra.

“ ‘Contemporanea – mente’ una rassegna nuova, – interviene l’assessore alla Cultura Katiuscia Cassetta –  che abbiamo fortemente voluto e che è già partita con importanti appuntamenti e ci accompagnerà per tutto il periodo invernale in cui in contemporanea vivremo momenti di arte, letteratura, ricerca e approfondimenti sulle emergenze del contemporaneo riscoprendo le tante spinte e ricchezze presenti sul territorio. Istituzioni ancora una volta insieme per avere uno sguardo attento e profondo. Un calendario di qualità che si allarga a tutta la città e ci auguriamo incuriosisca molti.”

Il catalogo

Il catalogo dell’esposizione, un libro-oggetto realizzato con pregiate carte differenti per ogni pagina, per la cura di Giorgiomaria Cornelio, ideato e curato graficamente da Lucamatteo Rossi, e stampato presso le storiche Grafiche Fioroni, accoglierà inoltre i contributi di Bianca Battilocchi, Gabriella Cinti e Marco Giovenale, a rappresentare tre diversi modelli di estensione e virtualizzazione villiana ai nostri tempi.

Il vernissage

Gli stessi autori saranno ospitati per il vernissage del 9 ottobre – l’apertura della mostra sarà alle 17 – nell’Auditorium della Biblioteca per presentare i loro studi e le loro pubblicazioni recenti. Sempre nel pomeriggio, ospite d’onore, uno dei più importanti poeti sonori e visivi del mondo, il maestro Giovanni Fontana, che darà corpo, anima e voce ai Tarocchi di Emilio Villa con la sua performance “Omo en procinto de mortale letale jactura”. Mentre per l’evento di chiusura previsto per il 7 novembre,  la mostra ospiterà il reading di Maurizio Boldrini, regista e interprete, fondatore del Minimo Teatro, voce unica nel panorama nazionale, capace di restituire le vibrazioni arcaiche e futuribili della mistica-poetica di Emilio Villa.

“Villa – Renaissance”

Sono oltre venti anni che assistiamo a quella che il critico Andrea Cortellessa ha giustamente definito una “Villa-Renaissance”, con una intensificazione acuta di pubblicazioni, ritrovamenti di testi inediti, mostre, studi critici e nuove restituzioni, della ‘caosmogonia’ poetica ed artistica di Emilio Villa, oramai, finalmente diremmo, riconosciuto come uno dei massimi rappresentanti della cultura europea del secondo Novecento.

Un’esperienza singolare

Presentare proprio a Macerata una mostra su Emilio Villa e colmare le antiche teche della Biblioteca di curiosi oggetti poetici, libri d’artista unici e perlopiù introvabili, e rare carte manoscritte sparse e disperse dell’immaginario villiano, significa riscoprire e, almeno in parte, ‘restituire’ una delle più prolifiche e singolari esperienze  che questa città abbia mai ospitato in fatto di ricerca poetica e sperimentazione artistica.

Da questa straordinaria stagione provengono i libri sulle celebri Idrologie (sfere testuali di plastica trasparente contenenti acqua e firmati Villa, Craia, Cegna),  i titoli perduti della fantomatica collana Lapsus diretta dallo stesso Villa (che riunisce autori quali Claudio Parmiggiani, Corrado Costa, Giulio Turcato, ecc.), l’inudibile disco in cartone intitolato DISCOrso, il fuori-formato Green, opera-libro polimaterica, tesa alla ricerca di una estrema concrezione testuale su materiali poveri o ancora il cibernetico Brunt H Options 17 eschatological madrigals captured by a sweetromantic cybernetogamig vampire, by villadrome, realizzato in pochi esemplari unici con varianti e interventi a mano su copertina e testo.

Le opere come tracce da seguire

Queste opere, insieme a molte altre pubblicate in Italia e all’estero dagli anni Sessanta ad oggi, tra cui la Scrittura luminosa realizzata a partire dalle confezioni in cartone “forato” degli imballaggi delle banane, o le misteriose carte dei Tarocchi dipinte dall’artista Mario Padovan con testi originali di Villa, a manifesti in copia unica e a “crepitanti” fogli sciolti e manoscritti (come non citare una preziosa agenda del 1980 contenente gli studi preparatori per il celebre catalogo Pittura dall’India tantrica : Mantra Mandala Yantra) saranno esposte come tracce da seguire – o come sonde – per immergersi nella straripante ricerca di Emilio Villa (1914-2003) poeta, scrittore, promotore d’arte, traduttore e biblista, geniale e polimorfo interprete di quella che Stelio Maria Martini definì una “avanguardia permanente”.

Informazioni per la visita

La mostra è visitabile, nell’ambito delle visite guidate alla Biblioteca Mozzi Borgetti, dal lunedì al sabato alle ore 11, 12, 14, 15, 16, 17 e 18  (sabato pomeriggio e domenica chiuso).

I visitatori possono prenotarsi compilando il form https://forms.gle/voCnde5x7Lr9WPph9

Come stabilito dalla recente normativa, per prendere parte alle visite guidate, è obbligatorio esibire il Green pass.

1-4 as g+s+gl / differx. 2021

1 (=1)
objets trouvés – en anglais – dot exe ›transition› objets + trouvés
d’usage pour objets trouvés en context: bureau des objets trouvés.
de “bureau des objets trouvés” en – context … en contexte de “bureau des objets trouvés” en context: vous pouvez contacter le bureau des objets trouvés par objets trouvés – –
un objet trouvé est un bien meuble qui a été perdu par son propriétaire dans un lieu ouvert au public (lieu public, voie publique, commerce, servant véhicule france · en législation française)

2 (=1+g=i)
oggetti trovati – in inglese – dot exe ›transizione› trovati + oggetti
d’uso per oggetti trovati in contesto: ufficio oggetti smarriti.
di “ufficio oggetti smarriti” in – contesto … in contesto di “ufficio oggetti smarriti” in contesto: puoi contattare l’ufficio oggetti smarriti tramite oggetti smarriti – –
un oggetto ritrovato è un bene mobile che è stato smarrito dal suo proprietario in un luogo aperto al pubblico (luogo pubblico, strada pubblica, commercio, adibito a veicolo in francia secondo il diritto francese)

3 (=2+s=s’)
servant trouvés dot smarriti anglais secondo trovati inglese contacter trouvé objets smarriti oggetti trovati objet objets pubblica, bureau pubblico propriétaire in tramite bureau commerce, oggetti puoi contesto trouvés objets strada – contexte été veicolo véhicule française) (luogo bureau en vous ufficio objets luogo oggetto trouvés adibito trouvés objets objets – in in mobile trouvés contesto en d’uso meuble qui par per perdu stato a son di est un de context: en public ouvert è suo oggetti en de in trovati a dal exe un en oggetti diritto in public, en francia di ›transizione› ›transition› objets france francese) al un smarriti contesto: · bureau ufficio pour ufficio bien lieu – il oggetti context: bene trouvés voie – – dot le publique, législation ritrovato l’ufficio oggetti (lieu che proprietario objets des – oggetti trouvés – – des dans un smarriti au contesto: in context d’usage … in smarriti. un par exe des è pubblico, contattare … – smarrito aperto pouvez un oggetti commercio, des – trouvés.

4 (=3+gl=4)

s̸̢̬̥̜̄e̴͉̲͎͊̇r̴̨͕̟͉̦͍̞͉̣͎͝v̸̧̛̩̅̓̔̈̎̅́͑̕ã̷̢̪͉̀̇̐̄̏͌̏̄̃ń̷̛̼͇͈̜̙́̋t̴͙̻͚̲̜͇̄ ̵̧̛͈̗͕͙̮̳̬̘̼̍͒̽̓̕t̷̢̝̟͖͔̥͉̥͙͂̀̈̚͝ŗ̴̤̝̗̼̽́͑o̶̞̟͒͛͋̂̎̄̋̆͒u̷͍̦̯̗̱͐̓̾͒͊̒̂ͅv̷̨̧͈̜̙̹̳͖͌̍̀͆̂̕̕͜͠͝é̵̢̳̺̳̩̮͓̪́̈́s̵̛̝͓͚̲̖͔̦̻̬̖ ̷̧̞͇͓̰̯̬͆̃́́̔͠d̸̨̤̳͈͙̞̮̰̠̅̀͑ö̸̰̫̪͍̍͐̂͊̋̌͆̓͜͝t̷͎̤̰͎̼͈̎̿͒ ̷̲̱̈́̆́̐͋̆̽s̵̫̮̺̻̲̞̙̗͎͌ͅm̷̩̙̻͊ą̴̨̙̝̱͓͆̍̀̿͌͆͝r̵͔̿̾̂̾̿͛̅̾̐͘ŗ̷͓̳̣̭̆͂͆̀í̵̗̟͉̥͖̹̗̮̭̈̽̇͆̍́̚t̶̢̟͇̚i̶͚̙͒ ̷̡̛̈́̌͌̏͝ą̴̙́̌̍̋̆͝͠ͅṅ̸̡̹̦͈̤̹͔̦́͒̄͘̕g̶̨̦̰͙̼͙̝̋̃̒͘͜͜l̷̼͇̜͓̋̅́̇̾̃̇̄̏̚a̵̧̨̤̻̦̙͚̽̒͐̇͋̾̓͌̓i̸͇̠̰̇͋̀̀͗̌̄͜s̴̩͗͐̿̊̏̅̄̿͝͝ ̸̯̃̾̏̐͋̃̎̅̕s̶̡̡̃͂̽͊͝ȩ̵̢̣̳͍͖̜̪̖̺̇͛͛c̸̩͙͚̜̼̀̓̉͒̄̀̈́̚̚͝ö̶͉̝̘̮͈̙̻̜̳́͂̚ͅn̵̩͙̖̣̜̗͎̻̅̌͆͂̀̍͑ͅd̴̛̯̓́̅͆̈́͂o̶͎͖͚̠͖̝̽̋̈́͘ ̷̛̛̝͛̎͑͆́̾ͅt̷͉̞͉̻̥͗r̸̬̹͎͓̺̺̽̌̊͗̂͋o̴̪̙̙̫̤̯̩̅͗̏͋̓̌͌̃͛̚v̴̛̘͍͉͒̋̒̾̋͆á̷̖̹̀t̴͕̖̾̍̉͝i̶̙̩̥̬͎̮͗̅̚ ̶̨͉̹͖͓͇͔̓͜ͅi̴̖̣͕̭̥̣̽́͐͋̈̅̓̇̇̿ͅņ̴̗̋̀̀̄̎͐͊̓ĝ̶̙̖̙̖̫̻͒̌̓́͒̆͠ĺ̷̦̪͔̀͛͛̿̐͒̕̕ė̸̼̻̹͜͝s̶̨̞̣̖͙͕̳̄ĕ̸͉͎̠̲̺͔̞̮̼̜ ̸̭̖͊̃̎͋͒͐č̸̱̒͗̒̿͊̾͐̄ơ̵̗͛̀̇͐̏́̈́n̷̝̦͍̳̰͛̋͗̿́͂̇͝t̶̡̥͔͓̭̼̫̙̙͐͛̊͛̃̉̄͊͊͝a̵̘̱͓̳̺̺̦̯͒̈́͆͊͗̿́̌͜c̶̛̹͔͓ţ̶̢̛̰̮̣̹͔̖̑̽̀͆̾͂͜è̶̮̣̤̜͔͎͔̒̂̀̏̇͆͐́͝ṙ̴̤̱̟͕͑̐̕͜ ̵̧͈͖̦̲̙͌̀͠͝ͅt̸̘̭͋̌́r̶̝̟̓̉͋̚͠ǫ̷̨̛̹̺͈͖͆́̾͜ͅǘ̵̝̰̰̼͆̈́̊̇͜v̷̭̦̈́̒̐͘ę̵̳͚̹́͋̈́͛ ̵̢̹̹̮̳̲̼͇͇̆̽̑̑̆͌̂͠͝ö̵̞̺́̏̐͒̈́̎̌̊ḃ̵̡̡̙̠͇̣̮͐̆͊́̊͒͜j̸̝̎͋̍̋ẽ̶̖̓̒t̶̞̠̎̌͒͂̌̆̊š̴̢͙̮̲̼͌͊̚͝ ̷̱̦͍̇͌̎̎s̷͍̝͔̐͊́͑̇̿͠m̴̜̪̪̖͗ả̶̛̫̳͓̠̲̾͌͆r̸̜͙̻̖̱͋ṙ̸̡̢̥͖̖̥̰̺̜̠̂͋͒̐̇͊͑i̴̳͔̖͕̻̝͚̜̾̀͛̈́͝ͅͅt̸̨̧̢̫͎̦̟̓̽̄i̶̡̯̰͚̅ ̵̢̳̟̯̘̼̲̉͌͐̌̆o̶̧̒͝g̸͖̐̋̽̈̓͝͠͠g̸͍̦͉̑̃͒͒̇͗̔̊̂̐e̷̯̠͖̣̣̜͎͋ͅt̴̛͈̩͕̤̀͆́̆͝ṯ̴̜̻͇̮̊͜ͅi̵̼̍̾̍̈̐͗́̇ ̴̡̺͈̯̩̖̼̼̈́t̶̞̔͛̿̇̈̐̕r̵̡̳̯͖̤̲̘̖̖̘̉̿o̸̜̚v̷̬̠̣͕̭̈́͘a̴̢̖̯͋̓̒͑̀t̸̢̘͓͕̣͎̟͓̱͋͆̄ī̴͚̺̮̖͓̫̪͎͒͜ͅ ̷̰̹͇̍̿̄͘̚͜o̸̢̢̜̟̺̞̣͕̺̙͗b̴̭̹͉̪̘̪̠̮̎͛̉́͝j̵̘͖̜̺̼̝̲̞̃̽̎̑͘͜͝ȩ̶̛͖͈̟̺͋̋̎̌̋̌̄͝t̴̛̬͎̃̄̐̐ ̶̨̰̗̭̼̘̪͙̀ͅö̴̝͈̥̩̉͌b̷̢̖͎̬͉̫̌͐͂͐̍̒͜͝ǰ̵̧̢͉̻̦͘͘e̸̢̱̹̼̹̝̰̊͂̅̂̈͐ţ̷̡̼̼̟̖̥̈́̈́͋̃ͅs̷̖̜͕͈̳̞̾̌̕̚ ̵̡̨̬̟͚͉̺̱̰̓̏̓̇̊͝͠ͅp̸̛̱̖̤̝̼͇̣̹̝̃͆͊̏̒̆̕u̴͇̲͚͉̖͑͆͌͐̎̂͊͜͝ͅb̵͉̝͓̩̘̩̩̤̙̓͗͒̿͒̕͜b̷̡͇͕͕͉͚͇͚͋̈̆̐̾̀͠l̴̛̠̭̲̹̰͎̰̟̲͇̈͌̎̒̈͛̓̓͂i̸̭̝̇̑̎̔̆̊c̸̨̯͎̠̬̞̲͈̺͌̏̄̎͗͑̚͘ͅą̸̫̬͓́,̵̭͉̪̳͎̻̲̣̮̄͗̃̍̿̿̚͝ ̷̢̫͔̗̥̭̫̹̯̅̀̍̓́̎̈̅́ͅb̵̦̰̗͔̝̞̂u̷̱̳̺̫̓ŕ̷͓̮͖̱͉̳̉̉̽͛̑̅͝e̴̟̤̝̣͖͚͍͌̅͂̅͠ą̴͈̫̻̱͕̤̥̑̑̑̄̏̈́̚u̴̟͕̅̎̇̓̃̓͜͠͠ ̷̛̩̩̳̰̌̇͂̈́̂͑̕̕p̸̻͓̥̪̉͗̒̈́̚̕ụ̵̮̹̤̜͚̖̪͙͆̉̄̈́̏̑͆͛̐̈́ͅb̷̢̨͓͖̖͔̥̹̻̦̈̈́̾̍͑͌̂̂͑͝b̴͍̞̣̖̺̘͈̩̉l̷̨͕̫̩͚̱͔͖̟͚͊̋͆͐̋̃̊̾̆̐i̴͖̩̯̿̒c̷͙̞̺͕͆́̄̍͒͊̈ͅò̴̢̗̜̮͕͕̯̹̃̏̉̿ ̴̨̨̦̱̳̗̠͉̫͒̉̈́̈͝ͅp̵̢̩̦̠̬̟̞̑͗̓̓̊͛̚r̶̝̗̞̾̓̅͆̐̋o̶̧̻̟̰̤̯̞̊̓͛̅p̶̡̛̟͖̪̼͔̱̯̐̾́́̇͛̕͜r̷̡̹̱̳̠̯̲̖̰̊̔i̷̡̝̖̼͓̣̭̮̹̠̇̿̿̏͘͠ę̴̗̠̼̹̹́̾̒̔̐̎̉͝ṫ̴̨̢̼̭̣̙̗͌͠a̷̧̢̘̪̩̩̟͇̽͑͋̓̃͑̚ǐ̷̢̨̗̻̘̺͖̗͚͓͋̋͠r̷̛̬̲̙͕̎̈́̄̓̅́̕ê̸̦͗̌̅͛̿̄̔ ̸̨̪͇̖̮̲̱͒͆i̷̧̺̼̫̮͖̲̣͛n̷͚̠̥͍͙̪̓ ̴̰̩͌̅̍̓̒̚͠t̸͇̜̦͇̦̻͌ṙ̷͚̣͇̚a̷̢̢̙̼̘̜̙̓̉̆̅̈͐m̶̲̗̮̫̖̘͈̭̼̗͆͌̀͝͝i̴̞̪͒̾͒̇t̶̡͎͇͕̞̗̙̞̟̥̒̈́̂̈́́̀̔̍e̶̬̾͂ ̴̭͙̮͍͉̃̃̾͋͒́̋̈̾̂b̶̖͖͚̼̮̤͓͈͋ų̸̗͔̗͙̩̪̳̔̚ŕ̶̡̛̺̫̀̑̇̈̀̋̚͝ę̵̨̘̣̦̰̳͎̞̫͒̀̈́̄̊̅͛̕̚̚ă̷͈̗̙̒͆̂̒̇̅͑͠ư̵̞͚͓̜̞̮̝̼̅̇̓̈́̒̌ ̵͚͓͕̖̤͓̿̌̑̉̿́̉͋͝͝c̶̘̑̽̈ö̴͈̹͚̲́̄m̸̩̟̪̝̥͙͕̺̳͆̇m̶̛̛̠̉͊̀͛͗̔̕͝ẽ̸̝͙̳͖̱̙͓͇ŗ̶͇̠̫̻̘̩̌̑̌̒̔̂̽͘ċ̵̨̛͐͌̅̎̚͝e̶̤̫̝͍͗̑̎̉͗̐̔͜,̷̢̛͎͙̯̥̯͔̟̖̯̈́̋̔̏̿ ̵̮̋̓͊̃̅̔́ọ̶̡̧̳̾̑̎͐͑̚g̶̨̲̥̮͇̲̾́̋͐́̾̎̕g̵̼̗̖̑̒̒̊e̶̢͖̠͕̳͍̮̘͙̾͊̽̋̎͠͝t̶̺̥̼͚̜́̾̍̆̓̑̆̂t̴̰̯̥̖̍͐́̉̍̆i̶̡̪̫͖̓̿̊̚ ̷̼̥̋͋̐͝͝p̷̰̮̩͋̋̑͛́̆͝ȗ̷̞̹͌̾̄̅̈͒̍ǫ̸͚̲̬̰̤̲̤̟͒̋ͅi̷̗̘̍͑̅̾ ̸̢̡͖̟̣͔͔͎͈̊͐͊ͅç̷̭͔̞͓̞͒̉̋̈̕ȍ̴̢̦͈̥̖̻̠̈̾͝n̷̹̳̪̼̼͍͑̑̉̇͒̊͐ͅţ̶̛̫̲͗̈́̋̚̕ĕ̸͓̜͙̲̼̝͈͆̚͝s̷̨̢̛̥̞͓̬̰̬͉̣̈͆̇́̀͝t̴̡͍̝͝ò̴̼͍̈́͂͘ ̴̡̦͈͉̆͒̆͘ͅţ̷̛̭͍͙̰͉̗͊̃̂̐̍̉̅̿̚r̵̛̟̣̭̬̯̙̲̖̞̋̔̉̀̌̈́͜o̸̢̧͕͖̪͓͖̻͙͚̓̇̾̏͌̕͝u̴̱̇͌̈̆͠v̴̘̗̀ȩ̸͕̠̟͚̟̞̻̫́̈́̾͐͋̃̕s̴̢̲̰̲͖͐̅͑͆͋̓̓̑͠͠ ̸͙̥̹͇̩͐͌̈́̀͆ō̶̹̩̘͍̤͔͈͓̳͖͋̓͑͗͐̊b̵̦̹̗͔̲̓̐͌͜j̷̡̩̱̥̅͑̽̈́̋̎͘ͅę̴̡̗̙̮͇̿̆̃̀͋̒͊̿̈́͜t̸̞̤̱͋̌s̴̲̺̝̝͉̠͇̖̓͑͊̂̚̕͜ ̴̧̨͚̳̣͙̭̝̣̑̃̿̿̇̔̕͜s̷̛̩͋̌̾́̊̀̿͗͠t̶̬͌̂̏̽͌r̵̨̨̙̮̭̙͎̲͛͛͒̏̉̆̄̓͑̚a̴̧̧͚̩͕͙͎̺̅̐̎͌̒̄̾͜͜ḓ̸͑á̶̖͋̄̽̈́̏͗ ̷̧͔̦͆͌̈́̃̃̑-̸͎̘͍̲̪̗́̾̇̒̕ ̵̢̧̨͔̻̤̣̫̼̝͠č̸͈̯͚͆o̴̡̧͍͎̬̠̮̹͗͜n̸̡͎̟̔̊̍̾̈́́̕͜͠t̷͉̜̥̩͎̥̳͔̿̈́̐̄̎͠e̵̱̟͛̎̓̍̓̈́͜x̴̝̦̿̆̓t̷͓̙͚̦͙̻̑͗̕͜͜ę̴̳̬͍̹̭̟̭̿̄͝ ̵̻̲̅̓é̸͚̮̝͓̞̗̯̮͍̙͆t̸̜̟̔̃̂͆̍é̷̩̽͝ ̵̨̛̯͕̮͕̮͐̽͂̃͜͝v̸̮̞͋̊e̶̡̫͈̳̱̼̗͒͜í̸̻́̕ç̷̮̠̲̻̥̊̌͜͝o̴̐̀̑̾̒̽̄̔̕̕͜l̶̢͎̗̬͎̳͕̥̥̙̊̍̋͋́͗̕o̶̡̥̖̜̘̒̀̌͂ ̶̢̘̻͖͚̱̟͍̚v̶̨͕̹͉̠̘̩̏̉̊́̏͗̇̓͝ȩ̷̝̝͉̬̯̤͎̠̤́͛h̶̳̋̈͒̈́̚ǐ̴̧̱̘̺̰̘͍̻̤̥͐͛c̴̹̟͗͠u̸̢͕̖̱̽͗͋́͒́͛̍̃̕ͅļ̷̼̬̬̝̹͉̲̪̃̊̊͛̃̆͜e̷̲̤̰̰̬͕̺͉͙̅̇͛́̔ ̷̨̧̬̜̗̈́͋f̷̖̘͍̙̻̽̈̏̈́̏̎̍̓̅́r̵̡͊́̄͆̅̔́̚ǎ̷̧̧͙̰̖̻̼̥̣̊̽̅͒̑͘͠ͅn̷̂̂̿̋́̿͛͝͝ͅç̵͉̹͐̿͂̑͐̕ă̶̲̞̲̬̳̍̈̽̇̆͌̈́i̵̖̦͈̜̲̺̤̔̽̐̆͛̒̃̓̔͘s̷̳̠̲̅͌͑͆e̸̡̡̧͓̳̜̝̒͑)̵͔̭̻̍̊̏̏̂̾̃̈̚͠ͅ ̶̮͊͊̀͊̓̅͌(̵͚̰̮̉͗̑̓͝l̴̩̝͕̻͉̻̪̟̃̋̊̾̾̊͑͋̎͘͜ư̸̰͖͎̥͆͌͐͜o̶̢̝̝̰̳̭͈̬͈̍̈́̂́̈́̀͝g̸̼̏́̈́̑̽̐̓̋o̶̼͎̜͈͎̬͈̝̮̎̋̽̋͋̓́͝ ̶̨̨͇͕̬̫̻͛ͅb̴̬͒͒̿̉̏̑̚u̶̱̺͌̄̓̈̉̕̕͜ŕ̸͚͖͐͆̀ė̷̡̦̹̼͙̜̟͚́͂̑̓̒̈́̑̚a̷̧̛̪̗͙̘͋͐̐̅̎͗̕u̵̡̧̡̞͉̱̳͕̲͆̂̽́̊ͅ ̶̧͓̱̝̞̝̺͂̊̾̕͜͝͠͝ͅͅȩ̷̛̺͖̣̤̔̆͜͝ǹ̵̡̫̦͎̟͇͔̯͌̅̅͒͘ ̷̣̙̥̣̰̤͎͐͗́̽̾́͛v̷̛̜̤̍͊̓̐o̶̢̧͉̯͎̫̊́̈́͐͒͆͐̿ù̶͎͙̤̱͉̤̬̓̇̿̈̔͜ś̶̙͖͈͙̼̳̿̈́̒̔͗̄̄̅͜͝ ̶͕̳͍̟̗̏̅͐͆̎̀̉̐̀̋ͅụ̷̬͕̈́͂́͌̎́̔͌̂̚f̴͉̋͗͊̔̂̏̒̀̋f̸̧̦̱̥̱̩̯̰̬͕̈́͂͌̐̿̒i̷̛̛̺̐́͌̾͝č̶̨͇̪̫̟̫͎̬͂̈̉́ḯ̷͔͓̤̞̅̒̄͝o̴̝̩͉̞̎̏̈́͛̅̃́̕͝ ̴͇͈́̃͊͊͆̀͆̚̕o̶̢̹̔͋b̷̘̺̠̙̙͎͑̾͆͒͜ͅj̴̟̪̐̀͒̑͒͊̃̐͠͠e̷̓͝ͅt̷̩͇̳̪̼̠͓̐͛̑̒̈́̌̎͌̀͝s̷̨̩̗̪̮̑̈̃̚ ̴̨̧̨̻̥͙͑̔̄̓̋̽̀͝l̸̠̯͓̯̒͂́́̚ų̷̓̏̒̿̑͑̀̑̈́͠ọ̴̧̬̙̮̙͉̥̖̟̉́̀̂̃͆͘͠g̵͇̪̖̗̥̹̏͜͜ͅo̴͓͚̤̘̿̈́̉̀́̋ ̶͕̌̈͂͊͛̍̂o̵͚̒͠g̷̛̱̙̭̼͍̪̰̘̣̠̉̍͑́͋̒̈́͝g̷̨̛̼̟̠̰͚̙͍̰̗̃͂́̆͝e̶̲͇̬̰͌̍́̒͐ͅt̶̡̧̢̑̑́̔̚t̷̡̢̤͔̞͖͚͔̽̊̾̇̒͝͝͝ò̵̡̜̳̣͈̖͚̞̍̃̈́ ̵̦̩̞̾́t̶̢̫̣̰̻͉̻̑͜r̷̨̡̬̲̯͈͒̌̒̽̌̉͜͝͠͠ȍ̸̧̝̱̫̄̍͋͌̒̂́͝ǘ̸͚͇̥̠̆̂̈́́̏̓͘͠v̸̮̖̻̤̞͈͛̀͜é̴̡̯͖͛͘s̶͇͒̎̇̈́͘ ̷̯͖̘̹̖̑̂͑̏̈́͌͌ȁ̶̢̨̹͔̼̪̣̹̈͒̈̾̃̀͆̓̚d̴̢̧̢̬͖͓̫͈͊̐̐̒̈̈́i̶̞̮̐̍́̓b̴̻̤̥̠͙̟͙͇̗͑̐̉̊̓̉̚͜i̶̧̜̱̙̮̟̦̩̯͊̌̔̌ť̷͕̙̖͔͔̪̏͂̅͊̒̍̾̕͠ò̴͓̟͜ ̷̱̙͇̐̈́̅̍̔̿̄͝ẗ̸͓̠̣̝͇͉̱̯̗́̆́̓̓̈́͜͠͝r̴̖͍͉̽̕ǫ̶͈̩̹̰̬̰̤̀̿͜͝ͅu̵̢͚̫̯̤̥̗͋͆͌̉ṽ̵̞̬͙̗̩̭̱̘͐é̵̥̺͚̄̍̓̈́̈͘ṣ̵̢̡̫̏̈́̏ ̶̻̻̰̝͚̼̜̘̬̯͆̏̀͝o̵̫̦̮̗̯̦̫͉̐̑̃͗̚͠ͅb̵̢͊̈́͊͂̕ĵ̶̨͖̼̝̙̗͚͉̈́̍̌̑͑̐͜e̸̡̱͔͚̠͈͒t̴̡̡̅̒̆̌̾͆̓͠͠s̶̬̪̱̞̩̳̓ ̵̰̞͔̼̫̦̠͉͎̬̌ơ̴̢͖̯̝̱̭̰͉̈́̾̓͘b̵̢̨̛̬͎̟̰͕͌̿̾͆̏̅̊̑͘ͅj̴̨̡͎̤̣̭͚̜̻̔̅̆̋̔̒͘e̵̢̱̰̱̜̤̟̪̾͛͑̀̽̂̽́̌͝ͅt̸̜͙̖̠̯͓͓̫̋̈͝ͅs̵͈̺͜͠͝ ̵̩̙͍͔͓̞̬̈́-̵̖̺̝̺̉̅ ̴̛͕̘̩̃̀̍̊i̴̢͓̬̪̺͌͋̔̒̕̚̕n̸̰͕̞͇̥̆͗ ̵͔́̇ï̸̦̖͔͗̾̈́͑̕n̶͚͈͈̍̈́͗ͅ ̵̧͎͇̟̬̙̹̪̖͇̈̈́̊͌̊m̷̨͔͎͚̗͓͍̜̱͖̀̑̉̄̀̈́̊̌ō̶̬̜͙̩͒̓̚b̸̢̢͓̮̳̙͓̗̿͗ͅͅi̵̧̧̨̛͈̤͉̪͇̠͎͌̏͋̕̚̚l̵̳̭̝͔͆e̶̡̹͓͚̟̭͖͊̅̂̊̓̂̉̊͜͠ ̴̭̳͎͕̞̙̽ṭ̶̩̭̮̹̙̗̏̉͗̔ͅr̴͈̣̀͂́̾̃̊̅͊̈́̓ó̷̡̞̯͉̝͕͈̓̆̆̿̓u̴̢̟̜͔̹̲̘̱̩̿̾̀́̍̕v̶̢͕̳͕͍̓͜͜ͅé̶͔̘̼̗͓̻͆͐s̴̖̪̓͆̋͌͘͠͝͝ ̸̼̮̭̪̜̥̗͛̈́͋͛̆̃̉͠c̵̞̱̺̑̌̅͌̆͗͜ộ̷̻̞̘̤̫͓̤̲̈́̕ͅn̶̨̡̛̫̳̼̫̿͐̀̔͆̈́̓̕̕t̴̢̝̠̯͎̯̹̮͙̀͒̏͛ͅę̸̭͔̦̗̩̣̌̎́́͒͑́̈̕ṡ̵̢̩͓̯̭̘̙͉̔͐̈̽̓͋̔̚t̵͍̫̤̦̮̮̀͑̓̌͆̂̇̍̋͠o̶͖͑̄̓ ̸͓̳͑̿͋̽͗ͅͅę̸̜̗͋͛̐̓̊̕͜n̵͈̘̘̓̑̄̒̏̚͝ ̴̮̬̦̉ͅd̸̖̠̻̝̘̣͂͊͌͐̑͒͘͝ͅ’̷̛͕͙͓̼̣̂̏̈́͠ų̸̢̘̤̤̮̜͓̑̆͛̀̿̿̈͗̚͝s̸̡̘̦͎̪̘͇̮̦̳̋̓͑͐̓̚͝o̷͎̪̅̆͋͘ͅ ̶̢̺̦̈̃͆͗́̍̈́̅͠͝m̸̧̡͙̰̗̲̤͙͑͒̌̓͊̓̓̓̀́ë̵̛̛̝̮͙͍̤̘́̋͆u̵̩̗͙̠͚̗̓̋̔b̸̘̔l̵̖̇͗͌́̓ḙ̴̡͉̈́ ̷̲͈͚͙̦̳̪̿̚̕͜q̷͕̜̥͈̼͍̪͛̓ũ̷̡̼̮ḯ̷̛̮̜̯̬̱̲͑̂̃̊̓ ̶̣̹̪͍̬̮̟͍̼͑͜͝p̵̧̹̱͚̋͗͂̀͋̐̍͊͗́a̷̘̳̩̠̥̲̖̗͙͌̋̊͊̌́͛r̵̡͔̹̹͋̕͠ ̵̢̥̺̣̖̇͋̏̔͘p̴̼͕͚̠̼̭̍̀̐̀̈́̿͝͝e̸̦̞̫̟͖͆ȓ̵͔̫̃̿͑̕͝ ̵̠͛p̶̰͇̘̼̦̭͕͈̗̒̈́͑́̀̒̇̏è̵̡̥̗͕̪̱̻r̸̢̩̤̰̳͈͈̗̜̊̃͂͌ď̴̨̳̮̪̭̯͈͐͛̈́͐͗͝͝u̸̪̮̻̩̟̩̙͕̠͋͛́͂̈́́̇ ̴͉̯̎̊̊̊̓̐̄͜s̸̢̧̜̰̦͙̖͒̓̓̏̀͌̚ͅt̵͇͎̹̲͇͔̗̊̀͗̄͗́̍ą̷͇̦̮͉̲̳̅͗̍͘t̸̨̡̖̖͎͈͔͓͙̦̃͒̐̎̎̿́͆͝o̴̥͋̀̈́̍̈̈̚̕͝ ̸̧̢̨̬͓͚̗̎͒͌̾̆̍́͑͜͝͝a̴̢̧̮̙̦͉̞̞͈̠̽͊̀͛̈́̽̀͐͘ ̷͚̥̝̞̺̥̾̅͐̈́̓̾̈́̚͠s̷̢̨̛̭̬̪̠̹̻͚̘̾̃̋̃́̇́̈́̍o̵̺̲̟̣̜̰̮̊͑̿͜͝ņ̴̝̼̥͕̯͈̝͖̥̀ ̶̻͙̭̥̟͌͠d̷͙̙̲͐̏͗̇̆̇͌͘͘ì̵̛̻̠͗͗ ̸͉̪̳͕͐̕e̴̢̩̞̩̺͎͔̭͔̽͆͝s̸͈̈̋̆̀̈̓̚͠t̷̨̰̠̜͙̝̜̊͋͂̓̈́͘̕͘͝ ̶̝̫̫̻͙̋͛̿͛̀͗̍ṵ̷̭̰̟̣͕̑̀͌̈̑́͊̐͠n̶̙̞̩̞̣͒͐̇̑ ̸̹̟̤̳͉͂͊͑̀̒͋̊͝ḓ̵̡̢̼̜̯͖͍̣̊͛̌̽́̚̕ȇ̴̻̲̖̖̠͆ ̷̗̄͗̑̾̐̔̓͐̕͝c̷̩͛̍̚ǫ̴̬͕̰͎͌͗̿͂̿̚ń̴̨̥͎t̸̹͛͛̓̊̿e̶̢̧̻͎͈̪̩̞̩̾̓͊̉̏̅̌̀͑͝x̶̢͔̤͎͕́͊̔ͅt̵͕̜̬̄͂:̷̨͕͍̝̬̅͐̇̈́̇̋͆ ̷͇͈͎̮͖̥̼̞̺̊͛͗͛̊́e̵̢̨̡̯̘̥͇̥͋͜n̸͚̽ ̸̛̠͙̙̫̙̮̍͋͊̊̉p̸͈͚̯̦̩͎͕̟̃̊ͅu̷͚̬͕̲̙̻͑̿̏̓͆̾̿̕͝b̸̡̗̦̮̠̰̥̌͋̕l̴̨̜̼̥̬̜͇̪̺̎̒͒̚͜ỉ̶͓͗̂̊̉͂̄c̴͈̪̯̋̐͋ ̴̘̳̙̮̪͍̫̖̗̖̉͂̓̃͊̕o̸͖͎̖̻͋͆u̶̢̘͙̥̬̹̯̠̦̖̓̊v̷̹͖̻̗̱̣̗̪̦́̉͗ȩ̶͙̋̅̐̿̋̄̀͝͝r̷͓̰̫͈̋̓̈̂͂̊̃͛̓̀t̵̢̩̻͎͎̘̳̖̦̍ ̵͍͔͉̪͙͎̒̇̀̏̈́̌̿̈ę̶̬̝͔̭̀̃̌͐̋ ̴̥̪͓̠̮̑̓̉̒͑̊̔͒š̷̭̀͛͛͒̃͝ú̷͈̼̄̐͐̔̀̄ȍ̴͔͓̐̃̊͠ ̴͍̖͙̩̰͔̺̼̫͋̇͂̽ō̷̦̘̐ģ̴̬̼͍̹̭̰̬͖̇̍̔̚̚̚g̴͔̮̰̤̾͌͒́̿̌͐̉͌̚e̴͚͓̎̉͑̍̓͑t̷̢̢̙̘͕͕̬͎̮͎̏͒̇̽̆̈͐̅̚͝ţ̴͓̦̠̰̫̈́͜i̸̧̛͇͍̻̜̋͋͜ ̸̹̘͎̥̙̗͙̘̻̆ḛ̴̤͚͙̰̼̪͐͊͑͑̾͛͘͠ͅṋ̵̙̻͕̳̹̳͉͉̠̋̽̽ ̶̦͕͍͇̭̳͈̠̪̰̐ḑ̶̲̤͎̺̬̳̿̑͜ę̵̡͕̭͚͙̬̼̟̯̀̉̈́̌̎̓̓͌͠ ̴͇̹͓̥̺̟́̎͛í̶̼̅͋͂n̴͔̖̬̩̞̠̽̈́ ̴̛̲͇͙͋͆̇̔̐́͝͝t̴̛̩̰̩̥̬̰͛̊̓́́̾̎r̵̺͆̑͠ŏ̴̝̜̗͒͑͐v̴͉̙̯̿ả̵̖̅̔̑͝t̸͓̞͎͈̩͂̍̈̂̃̔͐͊̏i̵̡͈͊̂̎̓̉̓̚ ̷̢̛̗̞̲̮͙̦̮̊͐͂̉̚ā̴̢̺͓͎͉͔̼̅͜ͅ ̷̧͚̫̙͍̼̔́͠d̸̡͙͉̹̹̞̯͌͜ą̶̛̙͚̙̣̙͔̟͂̌l̴̤͇̦̳͈̣͋̆̑̀ ̶̝̀͆̑̄͐͐͝e̶͕̜͌͗̑̅̓̉͠͝͝ẍ̸̧̗̝͈̥̦̖͕̉̈̓͝e̵̬͎͙̤̞̳̹͍͋̌͑̽͂ ̶̨͔̖̰̟̰͍͎̝͗͂͒̊́ŭ̴̧̻̜̥͓̯n̷̨̂́̈̐̃̇͛̕ ̴͕̥̄̈̔ẹ̴͙͑̑̂̀̈́n̴̯̍ ̷̳̰̪͙̯̣̮̬̬͉̍̀͑ọ̶̳͇͈̓̿̽̃́̆̚͝g̸͇̜͕̹͖̯͑͂̿̍̆̆̈́̈̕̕g̵̮̝͛̓̾̓͑͘̚̕é̷̹̳̥̬̻̏́͗̚͘t̴̻̬̳̗̪̤̆̈́ͅt̸̢͇̯̻̪̟́̑͊̓̊̓͝į̵̛̏̋̄͐ ̶̨̧̛̠͇̱̮̭̈́̔̍͊͒̕d̸̩͖͇͕̻̼͍̻̰̻̔́̃͝i̶̼͎͉͍̜̩̗͇̪͊r̸̺͈̺̼̈́̂̇̊̃̓̓̈͘ì̷̜̣͓͕͍͍̅̇̿̉̊̀͐̌t̵͓̦̖̩͈͌̒͐͐͜t̶̖̘̳̱͖͎̓͋̐̍o̸̧̱̣̼̣̙̾̈́̊̌̆ ̷͍͂͝į̴̨͕̙͈̼̫̥̈͒͐̆n̷̙͓͉̭̪͚͔̩͛̈͗͌̓̚̚̚͝ ̶̡̘͕̾͛̈́̅̇͐̀̓͘p̷̢̰̣̙̽ú̶̡̼̹̬̩̜̍̒̂͒́͠b̷̡̮̪͉̐̈̐͌̂ͅl̸̫͇̜͔̗͈̉̎̑͋͛͌į̶̡̧̧̙͍̳̲̏́̉̍̑̐̃̚͝ć̸̔̃̀̏͆ͅ,̴̢̛̝̒ ̶͇̮̊̀͌͝ȇ̸͇̟̙̜̲͕̰̉̔̍̋̂n̴̢̪̟̞͚̯̺͎͛̍̈́̉̄̋͋̄̒͝ ̶̨̹͔͔̺͕̪̦̊̓̅̌͜ͅf̸̧̧̼͇̻͔͔̐̚r̷̡̫̰̺̹̜͚̠̅ͅâ̷̼̗̝̮͍̱̍̄̈́̃̉n̶̘͔͋̑̍́̀̃̈́͑͘͘ć̵̗͑̍͘ĩ̵̛̺̰̣̰͎̀ą̸͔̥̝̜̳͎̔̄̃̑̂̿̚̕͝ ̷̡͇̤̮͆͐̊̒͠d̸̮͔̞̲͈͍̩͖̫̗̀î̶͖̰͍̥̖̜̟̈͌̒̄̍̍͠͠ ̸̢̞͇͛̏̿›̸͚͕̪͂t̶̨̨̩̘̖̣̪̓̍͂̀̓̀́̒͗͂ŗ̸̩̮̭͎̗̖̈͜á̵͙̙̻̂̎̑͒̓ņ̵̝͍̣̦̮̠͕̞̥̾̊s̴̨̥̬͔̩̘̙̠̉͐̐̏̈́̊̍͜ï̷̺͉̋̅̓̈́̏z̶̳̥̆i̶̱̗͒̄̚͘ȏ̷͍͉̯̊͆̕ņ̷̧̛̲̘̺̤̪̞̓̔̈́͒̓̎͜͝͝͝e̸̺̮̻̓̔͒͒͘ͅ›̴͚̗̥̬̎̏̈ ̶̛̟̳̃͂̾͌̈́͝›̷̫̖̹̩̪̫̋̈́͘t̷̰̬̙̞͎͇͈̫̗̊̔̋̾͛͗̎̄̋ṙ̴͎͇̖̖̏̿̅͆̐̓̈̌̚a̸̛̞͛̾͊̀̈́̓̈͘̚n̵̛͇͖̜͖̘̣͕̜̊̃͐̾̆͐͂͝ş̶̧͖̭̭͂͑̇̏̇i̵͍̜̰̯̥͍̺͈͋͐̈́̐̓͠t̴̘̯̟͓͖̯͕̾̐̔̉͝͝í̷̪͕̪̝̣̳͖̤̙̀͜͝ŏ̸̘͖́͗̆͆̎͗͋n̶̢̧̛̘̬̱̠̗͑͂͊̽̑ͅͅ›̴̡̢͇̠̜̠̪̎͆̇ͅ ̶̧̼̳̥̻̗̳̲̓̀͋ǫ̶͙͒̽͛̈̀̈͠b̵̝͓̮̫̊j̶͎̮͔̼̟̤̀̀̓͒͆̾̿̒͝e̵͖̝̽t̷̤̅͆̒͆͠s̷͚̥̜͙̝̗͉̀͌̓͑̌̃̕̚ ̷̨̨̖͍̝̬̊̑͑̾̌̅͘ͅf̸̛̥͎̮̒̈̇̈́̈́̏͜r̸̙̓̉̈́a̶̧̤̟̘̪̖̔͊̇̅̓͝ń̵̢͗̉̆̾͒̀͠č̷̨̗̩̙̍͊̉̃̚ḙ̴̺̙͎̩̳̖̋͂̈́̎̚ͅ ̴̖͓̺̥̝̣̠̇̆̏̈̑̓̓͝f̶̡̱͍͔͚̱̙̑̓̑̉̈̈̏̓̚͝r̴̛̹̙̓̽̈́̔ͅǎ̵̙̀̿n̶͎̝̄͑̀̈́c̷̜͓̾͑̅̅̑̏͊͒̂̕e̸̡͎̜̼̯̾̉̏̈͊̊̇̏̕s̴͍͈̰̘̞̅̀̄̾ȇ̷̦̖̞̜̏͊̈́̒͂̒)̸̫̞͉̈́̄ ̷̥͔͉͔̼̰͇̘̋͗͗̊̿́͠a̵͙͐́͝l̷̪̤̊͐͐̄̚ ̸̥̘̯̋͊̈́͘ų̶̡̗̈́͆̽̌̈́̕͝n̴̥͙̠̈͌̃ ̸̨̢̣̦̮̫̹͍̣̃͘͜͝s̵͚̱̤̖̲̈́́̒́̽̓̂̓̚̚m̷̞̮̘̫̣̼̱͆̈́͌̑͜͠á̴̮͖̍͆̿́̕ŗ̸̹̦̪̳̫̉̏͛͌r̷̯̝̤̙͇̬͉̲̿͊ḯ̵̝̖̤̪̙̲̼̼̍̀̂̓̈́̓̀̕t̴̮͌̓̒͒̓͛̇̕͜i̶̺͌̇̏̈́͋̄̂̕͘ ̷̘̔͆́c̸̡̡͉̍ͅǒ̴͉̞̜̼̩̮̖̘͂̋͆͆̓͑̚͜͠n̶̛̻̞͈̐̈͛̂͒̂͒̚t̵̳̝̄͆́͋͂̓̄̿̿e̴͖̎͒͋́͗͝s̷͙͗̇̍͌́̓͗͆͠͝t̷̘̳̼̰͂̆͊͒͑͋͝ő̷̘̬̖̣͍̓̀̐͠͠:̵̡̨̡̮̥̳̪̘̥̫̿͒̌ ̸͖̩̞̝̫̒̀̏̾̊́͆͜ͅͅ·̷͈̝̬̳̰̘̥̽̾̀̈́͝ͅ ̸̢͈̃́̓͛̀̕̕b̷̛̛̟̪̳̟̊̏͆̂͊͒͗̊͜ų̶̨̛̞̘͔̗͕͍͂̑̿̀̌̄́͠r̷̬̳̳͖͓̙͚̺̲͎̔̀̈́̀̀ȩ̶̭̤̮̫̩̱͒ā̵̡̻̟͉͖͍̲̑̀́̂͋͝͠u̷̖̘͓̪̤̐ ̴̢̯̗͕̲͚͔̣̆͝ų̵͓̮͙̳͇̪̬̗̈́͛̓̐̄̌͊̚f̵̙̄͋̀̌̒̏̐͝͠f̷̰͍̦͎̼̗̼̗̼̾̈̈́͌̑͠į̸̛̜̖͎̲̰̥̱̮̦̐͒̅̀̿̐̕̚͠c̷͍͔̟̥͈̦̍̍̉̑͒͂ͅỉ̸͎̰͇͌̓͝ó̴̧̨̝̜͍̣͇̔̆͐̐̿͊̃͝ ̶̥͓̖̦̗̆̊͝͝ͅp̶̘͓̤̪͓͙̎͐ȯ̴̖̘̞̫͇͎̊̂ȕ̷͖͛͌͜ř̴̟̜̻̙͈̭̃̿̈́̉̏̓̌̐ ̶̲͈͍̪͎͓̘́ṷ̷̘̥͐̒͂̿̈́́̒͝f̶̢̞̘̮̫̪̫̬̲̐̋̐̏͊̚͝͝f̶̻̩̜̪̼̣̹̞͎̯̀͊̚ĭ̴͍̃č̵̨̢͕̮̟̻͕͌͌͌͋̏̓i̴̢͒̋̒̄̎͐̋́̉͆o̸̭̞̜͙͋̽͋́̋͜͝ ̶̗͖͎͙̉̇̈̆̔b̵͉͇̤̈i̷̧̡̭̰̺̤̫̲̞͓͐̀́̕͝e̶̛̤̩͇̾n̶̢̾̓̂͋̒̅̽̅̕͝ ̷̝̜̏͒͛̓̂̄̇̅̀ͅĺ̵͈̤͙̞̜̠̦̻̯̌̈́í̸̛̪͚̺̈́͊͒͑̈̆̒͜e̸̙͛́͑̑́͐̅̈́ṷ̷̡̜̞̰̟̌̌͒͝ͅ ̶̨͖͓̟̑̊̂̿̃͝-̴͉͇͙̗̹̯͇̹̮̀͌̽͛͝ ̵̢̢̙̰̬͍̫̽̎̎͆̍͊͑̈͠i̴̙̫̠̖̝͕͋ͅl̴̝͇̭̠̒̓̅̈́ ̶̡̙͈͓͔͍̠̯̂͐̇̑̔ớ̵̗̞̟̙̼̻̩̭͐̋̓͝g̵̛̝̬͍̟̍̎͌͌͆͌̈́ͅg̵̨̛̖̰̝̩̊͛̓͘ẹ̵̦͓̹̀̉̒t̸̬̦̻̻͗͐̽t̸̡̡̞̼͇͂̒̈́̆͝͝î̸̦́̏̍ ̴̢̧͙̘͇̓̂̔͋͛͐͐̓̓͜c̶̖͓̲͖͌͆̄̆̅̓̈͝o̷̝̘̪̜͋̆͂̍̄ņ̸̧̤̞̞̲͖̈̾̃̑͐͝t̵͉̙͓̋̓̓̾̚͝é̷̛̲̺̹͊́̋̔̏͛̚͘x̵̭̯̜̒̆͒̄̑̊̓͝t̴̞̺̎͊:̴̗̗̟̈̌̾͗̍̎̾̎͜ ̷̠̗̝̹̹̮̯̀̎̑́̓̊̀̈́̈́̇ͅb̵̧̛̩̤͎̈̃̋͗͗͘ȅ̴̡̧̨̻̻͈͓̺̤̀̏̽̓͜͝ṉ̷̣̪̟̟̤̖̏͆ę̷̪͇͕̻̦̖̠̫̔̿̆̃̓̔͐͝ ̷̲̱̘͍̠̤̾͊̈̿t̶̛̰͇̣̆̆̉̓̀̐̂̒r̷̢͚̠̦̞̔ò̸̉̓̓̄͜͜ü̸̡̻̞̲͂̾̈́͐̈́̌̽v̴̢̨̬͇͚̖̫̊͛̌é̶̛̛̙̖̫̻̪̊́̿͒̚ş̶̠͓̯̈́̀͘ ̸̡̢̩͕͚̯̩̾̃̋v̴̺̄̏͋͂̿̅o̴̢̲̲͕͖̳̎̋͂́͐̈́́̏̑͐͜i̷̖̹̰͓̹̗̩͉̬̽̐̓͜e̸̦̭͙͗̍̐̃͗̔̇͠ ̵͍͙̇-̶̞̘̠̲̤͍̠̍̉̿̀͛̃̋̕͜͜ ̸̢̼̫̺͙͂-̸̞̱͎͖́ ̷̻̙̩̉̑͒͐d̸͕̭̂͂͝o̷̢̧̜̭̼͚̪͔̰͒̋͂̒̀͆͠͠ẗ̷̬͓̠́͗̊̃̀̄͐ ̴̛̹͓̹͉̏̾͆̇̇̃ĺ̷̛̼̤̥̗̗̝͎̓̈́̾̉͆e̶͔̬͈̟͕̫̰͌ ̵͎̜̠̙̻̈́͂͗̓̿̌̋̊̽͆p̵̰͖͎̜͉̖͈͓̿͛͝ů̶̦̱̠̬͚̐̚͘͜ͅb̸̦̰̼̟͖͙͔͕̩͚̎̅́̊͛͌͆̽̂̕l̷̼̝̼͍͔̼̺̬̝̃̋̓͠ì̸̡̛̜̥̮͊̑́̈͗͆̀̚͜q̵̻͓̰̟͊͗͛̉͐ư̷̦̩͙̬͉͓͗̀͗͝ḛ̶̂,̵̪̮̝̞̄͐́̉͋͊ ̸͚̃͒͊͑̓̔͋̈́͠l̷̙̰͓̱̭̮͆̎̈́͛̇̏̌̓̀͝ͅé̴̖́̒ͅg̷̢̥̳͉̣͂ͅį̶͕̺̠̳̙͙͔͉̃͂͋̈́͗͝s̷̺̠͙̜̦̓̈́ĺ̸̯͖͎̯͓̪́̔͋̃͂͋̈͑a̶̡̩̺̠̲̹̫͊t̶̳͍͉͕̯̣̜͊̑̅͌̌́̋i̶̬̩̦̹̲͙͋͘ơ̸͉͕̮̣͍͖̆͛́͒̔̓̂n̸̩̣̟̬̯͚͒̈̔̀̑͌̉͗̓̕ ̷̡̱͖̳̳͙̪̄̀r̸̮̯̿̀͐̇̕͝ͅi̷̢͇̰̘̮̬̯͋́͌̓͗͝͝ţ̶̢̛̛̘͉̝̩͓̑̈͒̆̍̈́̈́͠ͅr̷̢͈̫̫̭̟̪̜̟͐̑͜ǒ̶̗̼̫͉͗v̸̢͓͙͈̥̣͉̦̼̏à̶̬̀̈͑̔͘͝t̵̡͚͕̱̀̓̾̈́̑̇͐͝o̴̙͇̽͂͒͊̆̍̀̇͘ ̸̘̼̿̌̅̄̀̂͌̅̿̍l̵̢̡̗̟̲̱͔̣̃͛͝’̷̠͙̍̓̇̇̑̽̕u̷̧̧̯̯͉̱͚̗̙̳͋̇͘f̴̢̞̗̭̺̬̻̪͉̽̂͂̏̀͘f̸̢̨̨̼͔͖͔̹̟̥̈́͒́̀̈́͘͘͝i̴̛̮̖̘͓͑͌̐̇̂͗̀͠͝c̷̼̼̐͛̚ī̶͎́̀̈́͑̾̋̕͝ȯ̶̪͇̼̻̱̖͎͉̳̓ ̸̢̤̤̲͍̈́͗̅̈́̿͆͆ő̶͎͆͊́̽́̐̕̚g̶͎̜̱̍̏̐͗ģ̷̱͍̝̾͗e̶̲͎̋͑̓̍͂͆͛͜t̷̨̩̞̊̑͊̇͑͐̀̈́̏t̴̡̮̟̤͚̟̺͓̀̒̇̒ì̸͖̟͖̐̉̽͝͝ ̶̱̱͓̱̮̦̱̙͓̑̈́ͅ(̷̢̝̱͒̀̈́̅̀ļ̷̹͉̳͈͖̏͑̀̇̏͗̓̋̍̎į̵̤̩̬̫͍̯̙̭͌̊́͑ͅe̶̯̙̬͉͛̆͌̿̈́̇̈́̕u̵͙̲͓̻̜̰̯͊̌̌͑̂̊͗̊̅͝ ̶͔̲͉̺͊c̵̖̿̇̉̆̓͝h̸̥͔̰͐ẻ̶͖̺̩͇͉͍͉̂͘ ̶͍̮̭̺̣̎̿́͒̆̋͠p̸͕̦̺̎̅̓̑̉̀͗̽ŗ̸̪̞̱̟̤̜̬͝ò̵̝̞̫͎̙̰̃̄p̴̺͆̍̊̓r̸̺̼̥̓̈́̓͆͋̈́i̷͖̺̠͈̍͂͊̈́̀̊ē̸̙̠͓̗͖̩̲̗͓͋̆̓̐̓̌̀t̸͔̳̰̤̓a̶̺̱͔̳͆͂̏́ͅr̸̯̟̗̋̎̍̀̀̉i̵̢̻̱̹̺̟̼͙̰͋ͅo̸̢̙̞̤̣̰͙͈͖̥̎͆̀͒͗͋̇ ̶̠̠̻͇͉̥̠̑̈́o̷̦̙̟̱͓͉͑̒̒̋̐͂̓̚͝b̸̭̖̻̮̹̥̪̟͖̭̓̈j̸̺̘̥̯̙̻̀̽̐͗e̶̪̩̜͓͉͈̙̥̖͂̏̈́͐̈̈́͐͛̋t̶͇͇̺̟̱̱͕̬̂̂͊͆̃s̸̪͈̀̀̚ ̷̰͔̹̻̻̉̈̓d̷̯̝̥̥̼̦̮̈́e̷̺̘̬̦̟̿̂̑͆̈́́͆̒̐s̵̨̠̭̓̅́͋̆̊̿͘͝ ̵̨̺͔̯͙͔̘̻̙̹͊͌̀͘-̸̡̫̼͓̻̰͍͙͖̜̽̃́̃̀̎̏́ ̷̡̖͈͍̻̠̰̽̔̾̕ǫ̶̰̼͖̠̣͚̩͉̓̅̄̈̆̐̏͗͒̕ǵ̶̨̺̞̩̪̪̒̒́͗̌̋̎g̸̨̨̨̗͂͊͜͜e̵̹͚͎̪̦͚̫͙͖͑t̵͎̬͈͈̄́̍̚͜͝t̷̢̨̰̙͈̪̼̝͇͈́́̄͂̈́̈́͝ỉ̴̡̗̤͇̝̯͍̳͗̈́͠ ̴̨̨͙̩̺̖̄̎̿̎̓̕t̸̜̭͂̊̐̆̋͂͐ͅr̵̥͖͓̬̟̹̱̂̈́̓̎̂͆̅̌̈́̕o̷̤͕̼͍̼̓͊̽͂͆̅̏̽̃͜ű̷͙̯̝͆͗̈́͑̃͝v̷̫͈͛͒͆é̵̛̯̝̇̇̊̒̈͑̓͒s̵̫̯̱͚̲͓͓̑ ̷̢͇͇̪͓̙̼͓͐̇ͅ-̶͖͎̬̥̥͓̘̄̿͗͘̚ ̵͙͖͆̅͌̌̈́̈́-̶̗̮̗͌̓̎̿̈́͑ ̷̨̛̭̭̱̰̼̖̪͔͐̅̿̄̆̉ͅd̵͓̥̯̍́̃͋̄̋̎͑̎e̶̹͕͓̭̫̫͚̓͋̈́̍͋́̓̀͌s̷͓̹̹̳̬̭̖͓̰̏̿͑̀̒̌̈́̄͑͊͜ ̵͕̱͇̔̒̍͂̈̏̉̄͑̋ḍ̷̟̙̥͈̻͔̹̿̇̂̔͘͜a̸̡͈̘͖̰̤̞͚͑̿͗̿ͅn̶̘̱̥̾̋̚͠s̷̛͖͉͚̫͉̤͈̘̅̆̋͗̓͝ͅ ̴̢̝͔̦̍̐͐̄̈́̽͊́u̸͚͉͎͂͌͑̀̌̐̚͠͠n̶͔̘͚̙̻̯̣̹̝͊̀͜ ̴͖̯͕͇͎̲̹̝̹͂̎̓͆͊̓̈̓s̶͍͎̯͇̑̾̂̆̕m̵̡͈̭͚̤̓́̆̉́̕͘a̵͚͈͔̪̱̬͋͗̊̎̐͝r̸̡̻̰͎̮̀̒͑͂̏́̈́̂̈́r̴̰̟̮̳̣̪͉͊̎͒͌̾̍̈́̓͛͊ͅi̸͔̩̅̃̿̅̎̂́͠t̵̢̢͕̥̘̲̦̼̋̌͒̓̔̿͘ḭ̵̧̪̫̙̗̯̝̿͛ ̵̧͚̱̬̣̟̟̃̾̀̕͜͝ą̸̥͍͍̲̤̘̳̠͙̓̐͂̀ư̷̗̺̆̐̽̈̄̀̃͝ͅ ̷̧̗̳̜̩̦͒̐̐̈́̚c̴̡͉̲͙̠̯͎̤̏̌̊̾̓̆̚̕o̵̟̙͙͖̻̻̍̓n̸͓̭̈́̌́̑ṱ̵̱̭͙̤̔̔̊e̸̫̬̊́̚̚s̷̡͙̻͖͗̽͝t̴̨̰̠̂̐̚ȍ̶͈̩́̄͑̈́͗̃͝ͅ:̸͍̖̘̥̞̬̻͖̼̌̊̽́̚͘ ̴͙̫̗̰͚̓̎̑̇̕̚i̸̡̪͔̰̲̼͓̊n̶̮̳̣̻̫̖̩̳͝ ̷̯̜̪̰̺͕͔̗̾̈̾͠c̸̨̡͔͔̉̕o̶͈͇͖̣̖̲̔̈́̈́̿͑͋̍̈́͠͝n̶̳̙̯̙̚͜ͅt̶̟̳̥̄̽̈́̆̃͑͜ë̴̜̣́̉̕͜͠x̴̨̫̠͚̖̺͓̯̄̅͂t̴̢̗͕͕͉̣͈͌̅̀̓̓̋̚ ̸̙̲̲̎̍͗͆̔̉d̷̨͋͗̽̄͂͌̿̃’̶̡͔̇̾́̏̕͝ư̴̡̨̙͔̜̼͓̘̦̭͗̍̅̆̄͠͝s̷͙͖̟͍͕͈̯̈̉̄͐͜a̸͕̐̈́͑̿͆̔ģ̶̯̝̀͌̅͒͆̎̋͝e̶̢͉̩̤͔͍̐̀́̈́͂̍ͅ ̵͖̠͎̺̳̀̽͊̎͂.̸͓͓͇̇͊̂̊͑͒̈́̿͘ͅ.̷͓̪̹̗̱̠͉̔̐͑̋͘.̵̬͍̗̺͎͂̐̽͑̈̿̒̑̀ ̸̢̧̺͈̗͚̬̯̑͠͝i̴̡̯̲͕͖̯̞̣̤͚̒n̷̘̭͙̪̩͓̑͋̃̑͜ ̶̗̩̟͎͍̬̻͇̑̀̐̏̾̒͋̚ͅș̴̤͗̑̅̿͋͠m̶̟͈͑̊̊̇̀̇̆̎̈́̃ͅạ̶̙̞̤̟͔̬̪̟̠́̄̈́̓͑͘r̷̨̝̠͇͓͒̾̀̄r̸̤͙̤̦̿̔͑̑͋͑̐̋͠i̶͍̦͔̳̼̺̯̥̭̽ṫ̷̨̡̛̤̤̭̮̹̻͎̿̄̍í̸̡͙̞͙̈́̍͛͗̈.̵̢̹̑̌͛̃͌̈́̅̓̽ ̶̲͙̱̰͑̆ǘ̴͔̗͔̥̫͔̦̳́̔̈́́͒͊̾̏͜͝n̸̡̛̙͖̺͚̰̍̒̅̎͜ ̴̝̩͚͓̩̺̲̦̞͑̄̿̍́͆͐̓̐p̶̗̮̪̑̾͐̈́̋͑̿͌̕a̴̜͚̩͋͝͝r̴̟̦̗͔̒̍̌͋̌͘ͅ ̵̡̭̫͓̲̮͎̪̊͐̅̓̉͜e̴͎̮͈̝̭̣͗͐̌̌̄̈́x̸̮̥̝̫͍̟̯̥̅͌͒́̃̾̀̿̓͜ͅe̴͕̗̼̲͉̖̫̯̪̭͊̈͌̈͊͌̎́̕̚ ̵̨̝̀́̾̒͆̀͐͝͝ͅd̴̨̛̙̼̲̤͕̯̤̜͖͐̾̾͗̏̅̔̍ē̷̘̻̻̘͌̄̑̏̎ͅs̷̡͎̠̰͕̺͕̳̜̭̈̿ ̴̢̛̜̗̮̣͖̩͗̽̓͝è̶̦̠͙͖͐̾͝ ̶̢̢̢͙͙̞̩̟͈͉̃̿̔͐̐͂̽͑p̸̗͓͇̪͕̝̬͕̑̎̋̑͜u̶̧̳̫͆͒̽̌̏́b̵̛͎͎̅͗͋̿̋͋b̴͕͓̪͙͇̲̦̃̄̌l̶̛̙͇̮̪̀̀͐̚ī̵̧͉̩̺̱̗͚͔̱͑͠ͅc̶̭͚̠͕͎̹̻̍̈́͋̈́̊̈́ö̶̙̜̤̰̪̦̬́̀̔͂,̴̧̣̩͖̙̮̤͉͎̔̓̍͊̽ͅ ̷̦̬͛͐̓̎c̷̯͂͒ơ̵̬̅̏̽͗̍̇̽͛ň̴̡̬͎̟͌̋̀̀ṭ̶̘̟̜̄́̀ͅà̸̟̈́t̶͖̔̀͒͊̀̐̕t̷̥̝̪̰̲̣̫̆́̒̅̚͝ấ̴̩̥̼̫̳̓̌͛͒r̶̟̻͊̒̌̊͗̄́e̷̤̙̯̬̥͆̑̒ ̷͙͎͐ͅ.̷̡̹̩̻̒͛͑͠.̵̪̞̳̺͖̭͉͔͑̑̈́͘.̴̮̥̯̰́ ̶̧͓͔̰̞͍͖̅̉͑͗͗̈͐̐͘͘-̷̠̭̾̽̌͂̽̐̈́̆͝ ̴̡̳̫͉͇̖̭̱̼̮̍̈́͂̇ṡ̴͙̬̈́͗͋̓͒m̷̀̒͛͜à̶̡̺̘̮̻͉͖͉̹͎̉̏́̀͊̕ŗ̶̛̖̘̖͔̭͙̟͓͂̀̒̾̚̕͠͝ȑ̵̡̬̭̹͍͐̌͛̉̉i̸̧̧̫̭̝̍̍͌̋̎͒̚t̴̢̥̺̎̾̽͊o̷̻͍̠̚ ̸̦̦̯̍̀̀͋ą̶̭̇͌͐͌p̶̹͈͔̩̳̪̟̠̰̩͗̌̽͐́͌̋͛͒͘e̸̡̢͇̩̫̬̮̖̯͛͜r̵̼̘̳̥͓̐̈́͊̊͒̓̿̓ţ̵̙̠̋̇o̸̧̭͛̊̎͗̂̇̕ ̴̨̛̘̯̪͔̻̺͓͊̐̈͜͝ͅp̸̧̜̖͚̦̳̘̃̔̑̃ͅͅo̴̤̻̬̳͔̻̿̐̒̀̀̈́̚̕͝u̸̝̜͆̍̀͒̍̂̄͜v̷̥̠̗̅͠e̷͉̤͚̮̐͑͑̉͗̈́̈́̂͝z̷̢͎̘̭̞͛̃̎̎̀̔̕ͅ ̴̛̫̰̯͖̭̥̎́̆u̶̙͑̂͐̕n̶̘͚̭̭̾͋͒̍̚͜ ̴͙̫̙̠̙̠̜̟͙̘̓̒̈̐̍̈́̇̿ờ̴̬̪̬̝̥̈͑̍̈̎ͅg̷͇͔̤̱̭͂́̈́̋̽́g̵̢͈̯̠̰͚̰̖̯̫͛e̷̢̠̙̰͎̅t̷̲͇̤̫̟̫̒̍͋́̒̿̒̕t̶̢͓̥̤̪̘̤̝͑͝i̴̮̓ ̴̨̱͔͍͇̎̔̓̔͂͝͠ͅc̴̡͖̙͙̱̹̹̽͌̀̚͝õ̵̗͐̑̉̐͝͠m̴̥̲̦̻̒̉̄́͝m̴̱̏ẽ̵͚̈̕͘r̸̡̡̯̩̘̩̞̄̇͐͊̆̔͝c̵̢̖̰͇̝̹̳̻͙͎͋́̿į̵͎̖̱͌͑͌̌̈͒̕̕o̶̧̰͍͉͖͕̝͂̑̊̄̇͝,̸̡͎͉̖̩͓̘̯̪̮̂̓ ̷̫̺̗̺́d̵̘̭̣͊̚e̵͓̰̞̙̫̭͓̔̍̈́̽͋͐͆͑̆͝ş̶̛͍̖̦̹̖͖̀͂͑̀̅̂͝͝͝ ̷̡̻͚̜̰̜͚̖̹͝-̶̨̢̛͙̯̩͇̼̺̹̂̋̽͛͗̊̀̍̍͜ ̷̥̜͍͓̠͇̉ṯ̵̡̤͙̦̐̄̈͒̆̑̕͝͝͠r̴̡̨̦͈̺͔̆́̈́̈́̕õ̴̰̭̼̓͗̈́̽͘ũ̵̧͍̥̮͓̞͉̗͍͈̓v̵̢̮̠̞̬̪̜̟͛̔̍͗̓̄̔͠é̸̢̢̠̥͈̋s̴̡͐͆̽͋͗͝.̵̳̗̖̲̱̥̩̰̜̏̃͛̉
4

oggi: 7 ottobre, genova, inaugurazione di “ricerce verbosonovisive”, a cura di sandro ricaldone

Tomaso Kemeny

RICERCHE VERBOSONOVISIVE
a cura di Sandro Ricaldone
presso Leonardi V-idea – Genova
vico San Giorgio 2

Inaugurazione OGGI giovedì 7 ottobre 2021, alle ore 18 (e fino alle 24)

7 ottobre – 2 dicembre 2021

Negli anni successivi alla conclusione del secondo conflitto mondiale, le ricerche avviate in maniera esplosiva dalle avanguardie futuriste e dadaiste, con i loro diversi addentellati, e coltivate – in margine alla direttrice portante del movimento – da alcuni surrealisti, hanno ripreso il loro procedere negli ambiti delle pratiche verbali, strettamente legate alle dimensioni visive e sonore della parola (o del suo materiale primario: la lettera, il fonema) e nel suo rapporto con il segno o – tra analogia e antitesi – con l’immagine massmediatica.
In questo rinnovato fermento si sono intrecciati gli apporti di gruppi e movimenti diversi: dal Lettrismo, creato nel 1946 da Isidore Isou, alla Poesia sonora di Henri Chopin e François Dufrêne; dalla poesia concreta germinata in Brasile e in area mitteleuropea, non senza propaggini italiane (Arrigo Lora Totino, Adriano Spatola) alla Scrittura visuale degli Oberto e di Ugo Carrega; dalla poesia tecnologica dei fiorentini Lamberto Pignotti ed Eugenio Miccini alle prove dei napoletani di Linea Sud (Stelio Maria Martini, Luciano Caruso) per finire con le grafie musicali di Sylvano Bussotti e le partiture verbali di Giuseppe Chiari
La mostra che Leonardi V-idea presenta dal 7 ottobre, riunisce – senza ambizioni di sistematicità, ma coinvolgendo un importante numero di autori – materiali d’epoca (originali, multipli, riviste, volumi, vinili, registrazioni video e sonore) che attengono agli svolgimenti di queste tendenze, creando un contesto pluridimensionale nel quale si inserisce un nuovo lavoro di Roberto Aloi, che offre, utilizzandola come spartito, una lettura musicale di una tavola verbovisiva di Tomaso Kemeny.

A cura di Sandro Ricaldone

La mostra è aperta dal martedì al sabato dalle 16,30 alle 19,00 a partire dall’8 ottobre fino al 2 dicembre, presso gli l’archivio Leonardi V-Idea in vico San Giorgio 2.

§

evento facebook: https://www.facebook.com/events/230164925713990/

alcune immagini :

oggi, mercoledì 6 ottobre, a roma e in diretta streaming: dante all’ambasciata di francia

Venez écouter Carlo Ossola à l’Ambassade de France en Italie, demain soir à 18h30 pour l’édition bilingue de La Divine Comédie, en Pléiade Éditions Gallimard, présentée en avant première. Un événement organisé avec la Libreria Stendhal :

L’Ambasciata di Francia in Italia e l’Institut français Italia presentano

Quando fu l’aere sì pien di malizia / Quand l’air était si plein de pestilence

Edizione bilingue della Commedia di Dante in Pléiade

con Carlo Ossola, filologo e critico letterario, Accademico dei Lincei

modera Tommaso Giartosio, giornalista

in occasione della pubblicazione della Divina Commedia di Dante nella collana della Pléiade (Gallimard) nella traduzione di Jacqueline Risset, a cura di Carlo Ossola

Mercoledì 6 ottobre, ore 18.30
Palazzo Farnese – Piazza Farnese 67 – Roma

Incontro in presenza, posti limitati
ISCRIZIONE OBBLIGATORIA FINO AD ESAURIMENTO POSTI DISPONIBILI CLICCANDO QUI

e in diretta streaming qui

Evento realizzato con il sostegno di Edison, in collaborazione con la Libreria Stendhal di Roma, e in partenariato con RaiRadio3. Saranno disponibili delle copie per l’acquisto.
Nell’ambito delle celebrazioni per il settecentenario di Dante

In presenza di Dario Nardella, Sindaco di Firenze, Christian Masset, ambasciatore di Francia in Italia, accoglie a Palazzo Farnese mercoledì 6 ottobre alle ore 18.30 Carlo Ossola, filologo e critico letterario, Accademico dei Lincei, in occasione della pubblicazione dell’edizione bilingue in italiano e in francese della Commedia di Dante in Pléiade tradotta da Jacqueline Risset.

In un anno costellato da celebrazioni e iniziative per il settecentenario di Dante, l’Ambasciata di Francia rende omaggio al compimento di un grande progetto editoriale che accogliendo il sommo poeta italiano tra i classici delle patrie lettere riconosce nella sua opera un patrimonio comune e condiviso. Un omaggio, questo, alla dignità letteraria della traduzione e al ruolo che essa svolge per l’incontro e lo scambio tra le culture.

«In questo anno dantesco, al cuore della pandemia », dichiara l’Ambasciatore Christian Masset, « l’opera del sommo poeta ha acquisito stratificazioni nuove e attuali di senso, assumendo un forte valore simbolico come esempio di un percorso possibile di rinascita dopo le tribolazioni. È un viaggio in cui la Francia e l’Italia si sono trovate sorelle ad ogni passo, e si può dire che la pubblicazione della Divina Commedia nella Pléiade da parte di Gallimard è un coronamento ideale nello spazio letterario a cui tanti di noi si sono rivolti nei momenti difficili degli ultimi mesi per trovare conforto e ispirazione ».

Carlo Ossola è filologo e critico letterario. Socio dell’Accademia dei Lincei e dell’American Academy of Arts and Sciences. Ha insegnato al Collège de France, cattedra di «Letterature moderne dell’Europa neolatina» fra il 1999 e il 2020. Codirige le riviste «Lettere italiane» e «Rivista di Storia e Letteratura Religiosa». I suoi saggi si rivolgono alla cultura rinascimentale come ad autori contemporanei quali Ungaretti e Calvino, dedicandosi anche all’analisi dello spazio letterario e delle figure che lo popolano. Il ministero dei Beni Culturali lo ha nominato presidente del Comitato Nazionale per le celebrazioni dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri nel 2021.

8 ottobre, ore 17, lessicario spatola: “ecfrasi”, a cura di chiara portesine

[dia•foria, nell’agosto del 2020, ripubblica tutte le raccolte poetiche di Adriano Spatola, sia visive che lineari, in un unico grande volume: OPERA, a cura di Giovanni Fontana e con la collaborazione di dreamBOOK edizioni.

È necessario tornare a parlare di uno degli intellettuali più significativi del secondo Novecento, e prendere seriamente in considerazione una revisione del “canone”.
LESSICARIO SPATOLA nasce sulla scia del primo progetto dedicato ad Adriano Spatola, denominata RIPARTIAMO DA SPATOLA, IN TUTTE LE DIREZIONI (www.facebook.com/versolapoesiatotale), e pone l’accento su alcune parole chiave che descrivono a livello critico l’opera e l’operato dell’autore.

Si potrà assistere all’incontro all’indirizzo facebook.com/versolapoesiatotale/.

[Chiara Portesine sta svolgendo un dottorato presso la Scuola Normale Superiore di Pisa. I suoi principali percorsi di ricerca riguardano il rapporto tra letteratura, arte e fotografia, e l’impatto dei nuovi media sul campo letterario. Si è occupata prevalentemente di Emilio Villa, Corrado Costa, Andrea Zanzotto, Edoardo Sanguineti, Antonio Porta e dell’attività verbo-visiva di Gianfranco Baruchello].

Evento facebook:
facebook.com/events/863706074323152

Per ordinare il volume OPERA di Adriano Spatola scrivete a:
info @ diaforia.org
info @ dreambookedizioni.it
www.diaforia.org
www.dreambookedizioni.it

luca vitone, intervento al maxxi (10 sett. 2021)

Un incontro con l’artista per raccontare la genesi e i processi creativi alla base dei suoi lavori realizzati per la mostra Io, Villa Adriana.

L’incontro è un’occasione per riflettere su quanto il dialogo tra la creatività contemporanea e il patrimonio artistico di epoche remote possa essere non solo possibile ma fecondo. Io, Villa Adriana non si limita infatti ad accostare gli spazi e la missione del MAXXI alla scenografia di un sito archeologico tra i più celebri e suggestivi delle vestigia imperiali ma crea un’influenza reciproca e stabilisce un rimescolamento dei materiali e dei segni, per cui perfino gli attuali agenti atmosferici o le polveri delle opere di duemila anni fa incidono direttamente nella rilettura e nella pittura offerta da Vitone di complesse identità e tradizioni antiche.

Le tele presentate al MAXXI fanno parte di una serie che l’artista inizia nel 2005 segnando un’evoluzione importante nel suo lavoro, che per la prima volta fa i conti con l’universo della pittura e, in particolare, con il concetto di monocromo.

Questo nuovo capitolo della serie, realizzato per le sedi del MAXXI e di Villa Adriana a Tivoli, arricchisce e approfondisce un itinerario al tempo stesso immaginario e reale, che ha visto numerose tappe, tra le quali Roma, Sharjah, Berlino, Catania, Firenze, la Liguria, Bruxelles.

Intervengono, con Luca Vitone, Gianni Garrera filologo musicale e traduttore, Giuseppe Garrera storico dell’arte, collezionista e bibliofilo, Bartolomeo Pietromarchi Direttore MAXXI Arte, Anne Palopoli curatrice della mostra.

L’incontro si è svolto venerdì 10 settembre 2021 alle ore 19 presso l’auditorium del MAXXI.

_

alison knowles: a genova dal 7 ottobre

ALISON KNOWLES
Not Only Beans
@ UnimediaModern | Piazza Invrea, 5/b – 16121 – Genova
7 ottobre – 30 novembre 2021

https://www.unimediamodern.it/
https://www.facebook.com/Unimediamodern-Genova-514013988958525/

Il 7 ottobre 2021 si inaugura la cinquantunesima stagione di UnimediaModern, con una mostra personale di Alison Knowles, dal titolo “Not only beans”, nell’ambito della rassegna START che vede coinvolte tutte le gallerie d’arte genovesi.

Alison Knowles, nata a New York nel 1933, è nota per le sue installazioni, performance, soundworks e pubblicazioni. Negli anni ’60, ha partecipato attivamente alla scena artistica newyorkese collaborando con artisti come John Cage e Marcel Duchamp. Nel 1962 era presente a Wiesbaden al primo Festival Fluxus, la rete internazionale di artisti che viene considerata l’ultima avanguardia, i cui membri aspirano a fondere diversi media e discipline artistiche.
In un suo prezioso testo Henry Martin parla di Ars Gratia Artis (principio della ricerca libidinale) a proposito di Fluxus, “…Impariamo a lasciar libero nelle nostre vite uno spazio per eventi, esperienze, emozioni e sensibilità che alimentino un senso di integrità a di pienezza e che altrimenti, e erroneamente, potremmo ritenere gratuiti…” Questo invito, valido per qualsiasi evento artistico, è particolarmente utile a chi si avvicina al lavoro di Alison Knowles, sia nelle opere visive sia negli eventi e nelle performance, che prevedono sovente un coinvolgimento del pubblico, tra immagine e suono, mentre un sottile senso di humour e di surrealtà le pervade ondivago.
Alison Knowles con il suo lavoro riesce a farci vedere cose che prima non eravamo in grado di vedere (come ha scritto sul suo Note-book) e questo è il mistero della poesia.
La mostra è accompagnata da un flyer con testi di Alessandra Gagliano Candela, Caterina Gualco e Henry Martin.

Nella project room sarà presentata una selezione di opere di artisti Fluxus, in attesa di festeggiarne il sessantesimo compleanno nel 2022.

_