









New issue of OEI: #92–93: Lettrist Corpus: The Complete Magazines (1946–2016), 512 pages.
This special issue, guest edited by writer, curator and sound artist Frédéric Acquaviva, is the very first comprehensive publication on Lettrist magazines. It describes, shows and contextualizes all issues of all 119 magazines created between 1946 and 2016 in, or in connection to, Lettrism – this vibrant and dynamic French avantgarde movement whose publishing adventures and efforts have, until OEI #92–93, been far too little known.

Paris release tonight at Didier Lecointre & Dominique Drouet (9, rue de Tournon, 75006 Paris)
LETTERS of INTENT
by Nico Vassilakis
A book of visual poetry
120 pages in full color
Available here: https://www.amazon.com/dp/8182538548
LETTERS of INTENT
Purtroppo questa notte Paolo Berardelli ci ha lasciato. Il suo cuore si è fermato all’improvviso. Aveva fondato a Brescia nel novembre del 2007 la «Fondazione Berardelli», che gestiva con suo figlio Pietro, per sostenere e diffondere la «Poesia visiva», di cui era grande conoscitore. Aveva curato l’organizzazione di esposizioni, incontri e seminari e la pubblicazione di preziose monografie dedicate ai maggiori esponenti del settore.
La Fondazione, dotata di una biblioteca specializzata di oltre 6000 volumi, consultabile on-line e aperta al pubblico, si è trasformata negli ultimi anni in un vero e proprio centro studi dedicato alla sperimentazione verbo-visiva e sonora internazionale. Disposta su due piani, ha ospitato importanti rassegne, proponendo il meglio delle ricerche in corso ed esponendo periodicamente il proprio patrimonio artistico, costituito da una collezione di oltre 4000 opere dei protagonisti della poesia visiva (Alain Arias-Misson, Julien Blaine, Jean-François Bory, Ugo Carrega, Hans Clavin, Paul De Vree, Luc Fierens, Giovanni Fontana, Arrigo Lora Totino, Eugenio Miccini, Lucia Marcucci, Fernando Millán, Ladislav Novak, Lamberto Pignotti, Sarenco), della poesia concreta (Augusto De Campos, E.M. De Melo e Castro, Pierre Garnier) e di fluxus (George Brecht, Joseph Beuys, Giuseppe Chiari, Daniel Spoerri, Ben Vautier).
Paolo Berardelli inizia ad acquisire le prime opere all’inizio degli anni sessanta quando è direttore della «Galleria Centro» di Brescia. In questo periodo crea legami d’amicizia e di stima reciproca con numerosi artisti, tra i quali Aldo Mondino e Concetto Pozzati.
Attraverso il gallerista Gabriele Stori entra anche in contatto con la scuola romana, conoscendo fra gli altri Franco Angeli, Tano Festa, Renato Mambor, Mario Schifano. Negli anni settanta, grazie all’incontro con il poeta Sarenco, si avvicina alla poesia visiva della quale conosce nel tempo tutti gli artisti più rappresentativi, sia italiani che stranieri, diventando un loro importante collezionista. Su suggerimento di Lamberto Pignotti, le ultime mostre della Fondazione sono state dedicate alla sinestesia: «La poesia visiva come arte plurisensoriale».
Le più sentite condoglianze alla moglie Antonietta, ai figli Pietro e Stefania e a tutti i familiari.
Giovanni Fontana
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per conoscere la Fondazione Berardelli:
http://www.fondazioneberardelli.org/
facebook.com/fondazioneberardelli.org/
Sandro Ricaldone
GIAN PAOLO GUERINI
Moooooooosic
2021
sound poetry (1975)
the quality of knots (1975)
fifteen (1976)
listen again (1976)
project for musical instrument (1976)
taviolino [small violin table] (1976)
hammer vs hammer (1976)
visible sonorous alphabet (1977)
here? (1978)
nobody of a without (1978)
what is the sound of one hand clapping? (1978)
bicyche wheel and its noises (1979)
finnegans wake voice (1979)
ftmiegam wake voide (1919)
Sandro Ricaldone
CINEma oltre
Donne e pratiche audiovisive in Italia
a cura di Lucia Cardone, Elena Marcheschi e Giulia Simi
postmedia.uni, 2021
postmediabooks.it/2021/316cinemaoltre/9788874903160.htm
Esiste un filo sottile che lega le donne ai territori sperimentali dell’audiovisivo, dove il cinema si interroga, si mette in discussione, supera i suoi stessi confini. È cinema altro o meglio CINEma oltre, fatto di sconfinamenti, di eccessi, di ‘smarginature’ che aprono a invenzioni e narrazioni impreviste. Sono molte, e ancora poco esplorate, le artiste italiane che dagli anni Settanta a oggi hanno scelto l’immagine in movimento come medium di espressione e talvolta di lotta. Questo volume si occupa di loro e intende aggiungere nuovi tasselli a una cartografia in divenire, non esaustiva ma promettente, che tenta di restituirne la complessità e la ricchezza. All’incrocio tra Film Studies e Women’s Studies, è qui radunata una selezione di artiste differenti – note, emergenti o da riscoprire – chiamate a dialogare fra loro in una sorta di immaginario convivio. Dalle esperienze storiche del cinema di ricerca e degli albori della videoarte, nell’ottica di una genealogia da ricucire, gli studi proposti in queste pagine si espandono fino all’attualità degli ultimi anni, tenendo insieme le pioniere delle origini e le audaci sperimentatrici d’oggi. Questa ricerca è frutto di una collaborazione con il Dipartimento di Scienze Umanistiche e Sociali dell’Università degli Studi di Sassari.
Con saggi di: Luisa Cutzu, Lucia Di Girolamo, Francesca Gallo, Sandra Lischi, Jennifer Malvezzi e Bianca Trevisan, Raffaella Perna, Simona Pezzano, Farah Polato, Maria Teresa Soldani, Deborah Toschi, Lucia Tralli.