ma-il fotovoltaico conviene il dolore nell’intercapedine l’emergenza fare cassa una stima di cubature le masserizie fertilizzanti dice] cumuli di olio di lino su tela preparata con grancassa e] proprietà intellettuale artifici finissimi conviene il solare fa [impressione
Registrazione dell’incontro “Modificazioni. Una serata poetica italo-francese”. Con Jean-Marie Gleize, Marco Giovenale, Michele Zaffarano. Interventi critici di Luigi Magno e Andrea Cortellessa. Roma, Accademia di Francia a Villa Medici, 15 settembre 2016.
«L’incontro analizza la situazione attuale della poesia e della narrativa in Italia e in Francia, a partire dal romanzo di Michel Butor del 1957, La modificazione, titolo che allude altresì al cambiamento che testi come quello stavano tentando di operare nelle forme e nelle convenzioni della letteratura.
«Jean-Marie Gleize è una delle figure chiave di questo fronte di ricerca, promotore di una meditazione detta “prosa in prosa” o “post-poesia” che assume la forma di un’indagine narrativa discontinua. I poeti Marco Giovenale e Michele Zaffarano sono tra i fautori del tentativo di riannodare le ricerche in corso sui due versanti delle Alpi, anche grazie a un importante lavoro di traduzione.
«Luigi Magno, studioso e docente di letteratura francese, offre un prezioso contributo critico alla ricostruzione di questo paesaggio letterario. Ad Andrea Cortellessa, scrittore, critico e studioso, spetta il compito di condurre il pubblico in questo viaggio fra Parigi e Roma, fra Roma e Parigi, fra poesia e prosa, fra la parola e tutto il resto».
assolto nei dettagli lo scrivente enumera] l’argine non fa a tempo la democrazia arretra a] [un passo dal castigo – chiuso e] spande tutto sul lettering il sosia di Foscolo scappa con la stecca di camel di cui una percentuale spetta una manciata] nel magazzino si è spenta la ricorrenza i balloon forati emettono l’ultima e categorica spina senza messa a terra torna un cablo della prefettura si tenta un prezzo si ritenta carico a fondo il costo del traffico conosciuto a urne chiuse il [fumo segnala un certo coefficiente di] si fa una decorazione minima una] [verosimiglianza
una sonda per lo smisurato trova [fango sedimenti di] chiacchiere risvolti amnesie eserciti di plastilina qualche medaglia di Baj grazie il controllo è attivato da questo momento spegnere accendere spia il libretto multilingue perso forse bisesto il ciclo impostato] [
rispetto quella nazione perché sta resistendo mentre fa alla guerra rispetti l’intera equipe politica l’intero settore strategico e gli aiuti finanziari ovviamente tutto visto dalla condizione di individua civile ci sono veramente le persone che fanno alla guerra non le avevano sostituite con i soldatini di plastica they walked in line vs they formin ina straig line settantacinque settantasette pre proto post past hanno raccontato che finalmente in diciotto cappa la verità da ventiquattro a sessanta e otto e mezzo volte di più rispetta tutte le norme perché tutti vedono un piccolo scatto alla volta tutti in seguito tutti nelle piccole parti del piccolo scatto con i piccoli attori che piano piano diventano piccoli oppure grandi e ci sono i movimenti della camera c’era il film sulle bombe e nessuno con le bombe al botteghino vero il secolo sarà pacifista c’è per forza anche la citazione di baudrillard perché alla messa del timbro mettono la frase dentro o la tolgono a seconda della provenienza quindi c’è o c’è ma è assente cioè non c’è c’è la sua ombra e la sua completa negazione ovvero ¬(x¬takeplace) stanno suonando la musica dell’areoporto nell’aereoporto ci sono quelli dell’aereopago che stanno pazziando con il sintetizzatore e con i nastri magnetici si stanno sfaldando finalmente sti cazzo di nastri magnetici in realtà il sintetizzatore è spento ci sono quelli dell’imbarco che stanno suonando la sirena ci stanno suonando un pezzo al metal detector
[ma nelle retrattili la radio ha una fine di cariche cadmio per la pronuncia gli scarti sono epidermici nel 30% si] batte ancora a macchina prova le differenze le minuscole vani tre meno del trenta esposizione in autunno d’antan a misura della ragione eccentrica