Archivio mensile:Settembre 2022

sabra e chatila, genet (2022), e nuove acquisizioni di documenti (2018)

https://orientxxi.info/magazine/articles-en-italien/sabra-e-chatila-genet-scavalcava-i-morti-come-si-varca-un-abisso,5867

di Françoise Feugas
(traduzione italiana di Luigi Toni)

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e, assolutamente da leggere:

https://orientxxi.info/lu-vu-entendu/nouvelles-revelations-sur-les-massacres-de-sabra-et-chatila,2688

labirinto di compleanno: auguri, emilio. 108

Archivio di Pari & Dispari
Archivio di Pari & Dispari

https://www.pinterest.it/pin/luciano-caruso-alfabeto-per-emilio-villa–377739487499191359/

https://www.artribune.com/attualita/2014/06/emilio-villa-a-centanni-dalla-nascita-una-mostra-e-unintervista/attachment/villa_0009/

https://www.facebook.com/centrostudicarmelobene/photos/a.761168887605518/875473679508371/?type=3&theater

teresa macrì: “slittamenti della performance”, vol. 2

Sandro Ricaldone

teresa macrì_ slittamenti della performance_ vol. 2

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TERESA MACRÌ
Slittamenti della performance.
Volume 2. Anni 2000-2022
postmedia books, 2022
http://www.postmediabooks.it/2022/340slittamenti2/9788874903405.htm

Con il secondo volume di Slittamenti della performance, l’autrice conclude l’analisi sulle storie della performance art iniziata con il primo libro. Quest’ultimo saggio è dedicato alla discontinuità attivata negli ultimi due decenni, in cui l’attitudine performatica, scavalcando l’ortodossia degli anni Settanta si è rigenerata grazie all’innesto della delegated performance e all’appropriazione dello spazio pubblico. Rivitalizzata da nuovi comportamenti e differenti metodologie, la performance contemporanea offre delle visioni del mondo che vengono declinate sia attraverso le mega-produzioni istituzionali sia attraverso forme indipendenti e svincolate. Esse si interpellano sulla complessità dell’esistente. In un’avvincente indagine, l’autrice analizza i paradigmi dei più importanti artisti internazionali come Tino Sehgal, Nico Vascellari, Cesare Viel, Vanessa Beecroft, Sissi, Alessio Bolzoni, Anne Imhof, Marcello Maloberti, Ragnar Kjartansson, John Bock, Francesco Arena, Enzo Umbaca, Jacopo Miliani, Jeremy Deller, Francis Alÿs, Marinella Senatore, Theaster Gates e Andreco.
Avevamo lasciato le mirabilia della performance, nella sua breve ed eccentrica storia e nei suoi infiniti slittamenti, tra spinte rivendicative, azioni autolesioniste e pulsioni psicotiche, quasi sempre ripiegate in logiche solipsistiche. Questi ultimi due decenni evidenziano un progressivo scatto reinventivo oltre ad un’altrettanto insperata attenzione (soprattutto istituzionale) per il medium performatico e marcano, in maniera netta e inconfutabile, la discontinuità che tale medium traccia col passato. Un solco concettuale e metodologico che vuole rendere malleabile il senso del sé e del mondo ed insinuarsi per trasformarlo. (dall’introduzione al libro)

Teresa Macrì è critica d’arte, scrittrice e docente. Si occupa di cultura visuale. Tra gli ultimi libri pubblicati: Io mi manifesto (Gli Ori, 2022); Slittamenti della performance, Vol.1, Anni 1960-2000 (Postmedia Books, 2020); Pensiero discordante (Postmedia Books, 2018), Fallimento (Postmedia Books, 2017), Politics/Poetics (Postmedia Books, 2014). Insegna Fenomenologia delle arti contemporanee all’Accademia di Belle Arti di Roma. Collabora al quotidiano Il Manifesto.

Slittamenti della performance:
vol. 1 http://www.postmediabooks.it/2020/275performance/9788874902750.htm
vol. 2 http://www.postmediabooks.it/2022/340slittamenti2/9788874903405.htm
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san cataldo, 8 ottobre: total fluxus, 1962/2022

Total Fluxus 1962/2022 Vecchie Glorie
Quest’anno ricorre il 60° anniversario della nascita del movimento internazionale Fluxus. Anche l’Archivio di Comunicazione Visiva e Libri d’Artista di San Cataldo non poteva sottrarsi alla celebrazione di un doveroso omaggio ai protagonisti del Fluxus che hanno rivoluzionato il linguaggio dell’arte attraverso la contaminazione e l’ibridazione della pratica estetica dei molteplici linguaggi visivi e multimediali. Nell’ambito della diciottesima giornata del contemporaneo promossa dall’AMACI, l’Archivio di Comunicazione propone una mostra delle opere presenti in collezione dal titolo “Total Fluxus 1962/2022 Vecchie Glorie”, a cura di Calogero Barba.
Il movimento internazionale Fluxus, sostenuto da George Maciunas, nasce nel 1962 con il festival denominato Fluxus Internationale Festspiele Neuester Musik di Wiesbaden in Germania.
Dopo il primo festival tedesco diversi artisti provenienti da tutte le parti del mondo si unirono al movimento che praticava l’arte con una libertà operativa svincolata dal circuito chiuso del sistema dell’arte.