grazie a Giovanna Frene per l’ospitalità su InVerso: https://poesiainverso.com/2021/07/21/marco-giovenale-la-gente-non-sa-cosa-si-perde/
Archivi autore: differx
asemic t-shirt / differx. 2008
un testo da “oggettistica” sul blog di gorilla sapiens
https://gorillasapiens.wordpress.com/2021/08/02/scatole-tuttavia-di-marco-giovenale/
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Grazie a Gorilla Sapiens per l’ospitalità a questa prosa breve, né racconto né poesia. microtesto dal tutt’ora inedito Oggettistica.
on aime la poésie contemporaine / charles pennequin. 2013
ti lascio il posto / anonimo. 1945
elementi di poesia italiana contemporanea / differx. 2016
“stiamo cercando delle cose che splendono, così possiamo specchiarci”
(Peppa Pig)
https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=10153633396612212&id=644982211
entre la poesía visual y el libro artista
leaning strata / robert smithson. 1968

dietro i titoli dei giornali tanti drammi diversi / serse luigetti. 1983
word for / word, issue #37, summer 2021
allison grimaldi-donahue, “a mouth covering a mouth: the women of gruppo 63”
da
https://www.shorttheatre.org/eventi/allison-grimaldi-donahue/
3 settembre 2021 | WEGIL
(Roma, L.go Ascianghi 5)
performance poetica
in inglese
Allison Grimaldi-Donahue, statunitense di nascita, ora a Bologna, è una poetessa, scrittrice e traduttrice.
A Mouth Covering a Mouth: The Women of Gruppo 63, è la sua performance che risuonerà nella Hall di WEGIL nel contesto di CRATERE, indagando le genealogie culturali in cui la performatività dei corpi si intreccia – o è tutt’uno – con la rivendicazione politica, il cui lascito oggi riverbera nella riflessione e nelle lotte del presente. In A Mouth Covering a Mouth: The Women of Gruppo 63, reincorpora i versi delle donne del Gruppo 63 – Alice Ceresa, Giulia Niccolai, Patrizia Vicinelli – piegando il livello teorico e storico con il personale.
In questa lettura poetico-performatica, Allison Grimaldi-Donahue esplora il concetto di “linguaggio come pelle” di cui parla Roland Barthes, chiedendosi come ci si possa toccare e sentire attraverso il linguaggio, scritto e parlato, riflettendo quindi sulla comunicazione con e senza corpo, sulle potenzialità di incarnare lingue perdute, oltre ogni teoria accademica.
A favore di una poetica emotiva, la sua pratica tende verso la costruzione di un sé diasporico, che possa recuperare e incarnare il passato ormai dimenticato.
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