Archivi categoria: archivi

l’editoria di restaurazione in restaurazione (sebastiano vassalli)

Sebastiano Vassalli a Paolo Fossati, nel 1971:

— È un fatto che l’editoria italiana procede di Restaurazione in Restaurazione, e tra una restaurazione e l’altra non ci sono rivoluzioni, per carità, no, soltanto un rumore di seggiole smosse, di tirate d’orecchie in famiglia. —

* Lettera dattiloscritta Novara, 30 settembre 1971, Archivio Einaudi / Archivio di Stato di Torino (cit. in R. Cicala, La sperimentazione editoriale del giovane Vassalli [2011], Inchiostri indelebili, 2014: 215-247)

[grazie a Giacomo Coronelli per avermi trasmesso la citazione]

documenta fifteen: “handbook”

Sandro Ricaldone

DOCUMENTA FIFTEEN
Handbook
Hatje Cantz, 2022

Documenta 15 is no ordinary art exhibition. Working with the guiding concept of “lumbung,” the Indonesian collective ruangrupa―the exhibition’s curators―are less concerned with individual works than with models of collaborative practice. This guide offers insights into and orientation for the processes that evolved in the creation of the exhibition.
A comprehensive resource both for visitors of Documenta in Kassel and anyone interested in collective practices, this guide presents all the collectives and artists featured in Documenta 15 through in-depth profiles by international authors. Taking the question “what is lumbung?” as an organizing principle, the book offers an introduction to the concept and cultural background of Documenta 15, with documents and photographs tracing the collectives’ working processes. A chapter surveying the show’s locations in Kassel, as well as a large fold-out map and an introduction to the exhibition’s public program, are also included.

orti insorti @ tuttascenateatro, martedì 25 ottobre 2022, ore 14, radio onda rossa 87.9 fm

Tutta Scena Teatro ★ Radio Onda Rossa 87.9 fm

martedì 25 ottobre 2022, ore 14

ORTI INSORTI

di e con Elena Guerrini, all’organetto Ilaria Gelmi

Uno spettacolo sulle memorie della nostra civiltà contadina nato da una ricerca tra ricordi del nonno che insegnava a contare da zero a cento ai mezzadri, storie paesane, ricette di antiche merende, bicchieri di vino rosso, barzellette, canzoni degli anni settanta, bestemmie e riflessioni sulla coltivazione di un orto come esperimento di costanza e pazienza.
L’attrice diverte ma soprattutto fa riflettere, parlandoci della natura che fu, di locale e globale, della scomparsa delle api, dei semi fatti in casa e scambiati tra ortolani e di quelli ibridi, brevettati e venduti dalle multinazionali dell’agribusiness, del seme terminator della Monsanto e delle coltivazioni geneticamente modificate. Delle autostrade che sono dove c’erano i poderi, delle lotte contadine e della profonda trasformazione dell’agricoltura. Ci presenterà i maestri che ha incontrato in questo viaggio: Fukuoka, il saggio giapponese teorico della coltura della non azione, i giardinieri rivoluzionari, Pompilio che a 83 anni piantava ulivi in Maremma,  Pasolini e la fine della civiltà contadina, Vandana Shiva e il movimento Navdanya in India, Libereso Guglielmi, il giardiniere di Calvino. Per riannodare il legame spezzato con la natura, riflettere su come rispettare l’ambiente, inquinare un po’ meno e coltivare ciò che mangiamo.

https://archive.org/details/ortiinsorti.2008.07.22 (42’)

info https://www.elenaguerrini.it/ortiinsorti.html

guy debord, “appunti preliminari”

Sandro Ricaldone

GUY DEBORD
Appunti preliminari
a cura di Laurence Le Bras, Emmanuel Guy
traduzione di Mario Lippolis
Ortica Editrice, 2022

Non si tratta di mettere la poesia al servizio della rivoluzione, piuttosto di mettere la rivoluzione al servizio della poesia. Questi Appunti permettono di conoscere in modo più profondo il pensiero di Debord che, durante la seconda metà del secolo scorso, condusse un’incessante “guerra del tempo” dentro e contro la propria epoca, considerata come una glaciazione “spettacolare-mercantile” della storia. In questi Appunti lo vediamo via via progettare e mettere a fuoco alcune delle proprie mosse teoriche, iperpolitiche, cinematografiche, linguistiche, autobiografiche, in particolare relative alla conduzione dell’Internazionale Situazionista, alla memoria storica del recente movimento delle occupazioni del maggio francese del 1968 come a quella della Fronda antiassolutistica del Diciassettesimo secolo, alla preparazione dei suoi lungometraggi cinematografici, alla progettazione di un dizionario critico della distruzione contemporanea del linguaggio comune, fino alla stesura di un resoconto della propria vita che per il fondo come per la forma di “confessione cinica” vessi e demoralizzi le autorità contemporanee.

space oddities

Set the Controls for the Heart of the Sun _ Live at Kralingen Music Festival _ June 28th, 1970
Interstellar Overdrive _ Live at Filmore West _ April 29th, 1970
2006

David Gilmour & Richard Wright playing live from Abbey Road. Astronomy Domine is a song written and composed by Syd Barrett. It was the first track featured on Pink Floyd’s debut album, The Piper at the Gates of Dawn.

There is some Morse code at the beginning of this song, which was a way to transmit messages using a series of long and short tones. Plenty of people tried to decipher the code in this song, only to realise it was just a random series of tones with no meaning.

la collezione di libri d’artista di san cataldo, in sicilia

A San Cataldo, a pochi passi da Caltanissetta, c’è una collezione di oltre 500 tra rari volumi e riviste d’arte, dagli anni ’60 del Novecento sino a oggi

Come giustamente sostiene Aleida Assmann, che ha compiuto studi fondamentali sull’antropologia e sulla memoria culturale e comunicativa, “controllare gli archivi è controllare la memoria”. Ciò equivale a dire che questi luoghi, bene al di là della funzione più propriamente conservativa, si configurano per la presenza simultanea dell’”aspetto politico e quello mnestico”. Chi è preda del furore archivistico e dello slancio tassonomico, ha –> continua qui

http://www.archiviolibridartista.org/

di 5 in 5. dal verbo al segno

Di 5 in 5 Dal verbo al segno: Cappi Accame Verdi Minarelli Miccini Pignotti Pozzati Sitta Toti Cavallo – 1980 (autografo di Enzo Minarelli).

Da un post di Roberto Canella

Continua a leggere

walter giers, electronic art

Sandro Ricaldone

WALTER GIERS
Electronic Art
ZKM | Center for Art and Media Karlsruhe
October 15, 2022–April 16, 2023

Walter Giers was a pioneer of electronic art and one of the most important exponents of media art in Germany, who produced light and sound works in the tradition of kinetic art and Op Art from the late 1960s onwards. With an interest in tinkering with radios, he embarked on making nonfunctional objects out of electronic components in 1969, which he initially referred to as “Schalt-Elemente-Objekte” [switch element objects], “electronikals,” and “elektronische Spielobjekte” [electronic playthings]. From 1974, he used the term »electronic art« to describe his works.

Continua a leggere