Da questa performance è stata tratta la seguente opera: vernice, matita copiativa, cartoncino stampato e resina su tela, 29,5×29,5 cm.
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Da questa performance è stata tratta la seguente opera: vernice, matita copiativa, cartoncino stampato e resina su tela, 29,5×29,5 cm.
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library.harvard.edu/sites/default/files/static/poetry/listeningbooth/poets/phone-a-poem.html
Phone-A-Poem Online presents highlights from an installation that celebrates the popular Cambridge-based poetry hotline, Phone-A-Poem (1976-2001). Founded by Peter Payack (and later edited by Roland Pease), Phone-A-Poem invited hundreds of poets—including Allen Ginsberg, Jane Kenyon and James Tate—to create answering-machine length recordings of individual poems which the public could access by dialing the hotline. In honor of the series, the Poetry Room has digitized select recordings from the archive and commissioned several new answering-machine poems (of 90-seconds or less) by such poets as Dan Beachy-Quick, Charles Bernstein, C.A. Conrad, Jon Cotner, Forrest Gander, Gabriel Gudding, Dorothea Lasky, Paul Legault, Filip Marinovich and Anne Waldman.
Sandro Ricaldone
giovanotti mondani meccanici
Computer Comics 1984-1987
a cura di Francesco Spampinato
Nero Editions, 2021
Pionieri di un utilizzo espressivo del personal computer, proprio quando questo irresistibile strumento del futuro entrava nelle nostre case, la produzione multimediale dei Giovanotti Mondani Meccanici o GMM ha rappresentato la quintessenza della cultura postmoderna italiana, un modello di contaminazione di media, linguaggi, generi e contesti che ha preso forma di fumetti, installazioni video, performance, produzioni discografiche, teatrali e televisive. Raccolti e «rimasterizzati» qui, per la prima volta, i loro famigerati computer comics a 8-bit originariamente pubblicati su Frigidaire tra il 1984 e il 1987, il lavoro più noto ed emblematico del gruppo fondato da Antonio Glessi e Andrea Zingoni. Realizzate mediante una primordiale tavoletta grafica con un Apple II da Glessi e caratterizzate dalla dimensione onirica delle sceneggiature di Zingoni, queste storie narrano delle surreali scorribande di una gang di loschi man in black, alter ego degli artisti, ora a spasso in una metafisica Firenze degli anni d’oro del Tenax ora impegnati a togliere la scena a personaggi come Dracula e Giulio Cesare.I GMM furono al contempo vicini e lontani da: la scena del cosiddetto «nuovo fumetto»; l’attitudine al pastiche degli artisti visivi a loro contemporanei; le frange più ibride della cultura post-punk. Come scrisse Pier Vittorio Tondelli nel 1986, in un testo poi incluso nel suo epocale Un Weekend Postmoderno (1990): «Il dato più importante del lavoro dei GMM è proprio la commistione dei linguaggi, il loro intersecarsi e interagire. In altre parole quel concetto, quella musa, che sta alla base di tutta la produzione dei giovani degli anni ottanta; e quel concetto, quella musa, ha un nome: «multimedialità».Adattate alle pagine della più inclassificabile pubblicazione periodica del postmodernismo italico e a volte presentate in forma di video accompagnate da colonne sonore realizzate dal «terzo» GMM, ovvero Maurizio Dami aka Alexander Robotnik, recuperare oggi le schizofreniche storie dei GMM è un modo per riscoprire una delle prime forme di risposta interrogative alla cultura elettronica e al suo impatto sull’individuo, la società e l’idea stessa di storia.
Indice:
GIOVANOTTI MONDANI MECCANICI, 1984
GIOVANOTTI MONDANI MECCANICI CONTRO DRACULA, 1984
GIOVANOTTI MONDANI MECCANICI E IL SERGENTE DI FERRO, 1985
I GMM DALLO STILISTA, 1984
IL COLORE DELLE TENEBRE, 1984
GIOVANOTTI MONDANI MECCANICI DIVENTANO BUONI, 1985
TERESA DE SIO, TAMBURO, 1986
GIOVANOTTI MONDANI MECCANICI: TRUE STORIES #1 / GIULIO CESARE, 1987
GIOVANOTTI MONDANI MECCANICI: TRUE STORIES #2 / ESAÙ E GIACOBBE, 1987
ANNA OBERTO
Mémoires liquides
pierres et cristaux
C/E Contemporary, 2021
presentazione del volume @
Etherea Art Gallery
Spazio 46 – Palazzo Ducale – Genova
venerdì 22 ottobre 2021, ore 17:30

Venerdì 22 ottobre 2021 alle 17:30 in occasione della mostra personale di Anna Oberto, Mitobiografia. Scritture d’Amore. Scritture di Luce. À mesure de femme a cura di Virginia Monteverde e Viana Conti, allestita all’Etherea Art Gallery a Palazzo Ducale a Genova, sarà presentato il catalogo curato da CE Contemporary Mémoires liquides pierres et cristaux – écritures à mesure de femme.
Intervengono: Viana Conti e Christine Enrile.
Mémoires liquides pierres et cristaux – écritures à mesure de femme è il prezioso attestato, curato da CE Contemporary e pubblicato nel mese di gennaio 2021, della mostra di Anna Oberto tenutasi nel 2017 ad Andora nelle sale del Museo Mineralogico Luciano Dabroi di Palazzo Tagliaferro.
L’artista, da sempre impegnata nella ricerca verbo-visuale, nella scrittura al femminile, nella performance, nel cinema sperimentale, figura internazionale nel contesto delle avanguardie e tuttora propositiva sull’area dei linguaggi e dei metalinguaggi coinvolta dai quarzi dai riflessi iridati e dai fantasmagorici giochi di luce e ombre che caratterizzano il Museo Dabroi, ha disseminato per l’occasione le sale di scritture, segni, tessiture e intrecci di fili rossi seducendo i visitatori.
Il volume, nato per documentare le installazioni e le opere presenti nella rassegna, contiene inoltre gli importanti contributi critici di Adriano Accattino, Viana Conti, Christine Enrile, Giuseppe Garrera, Anna Oberto, Raffaele Perrotta e Sandro Ricaldone.
Nel libro, inoltre, viene riportato un estratto dall’Enciclopedia Lessico Politico delle Donne, volume 6, Edizioni Gulliver, Milano 1979, alla voce Poesia Visiva compilata dalla stessa artista.
Etherea Art Gallery
Palazzo Ducale, piazza Matteotti 9, Genova – info@ethereaartgallery.it


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Fondazione Baruchello presenta il workshop
22 ottobre 2021
ore 17.00 – 19.00
Nell’ambito di
A Season in Slemani
a cura di Carlo Gabriele Tribbioli
Con: Manuel Scano Larrazábal, Gabriele Silli, Giacomo Sponzilli, Giulio Squillacciotti
e con un progetto di Gianfranco Baruchello
22 settembre – 29 ottobre 2021
Fondazione Baruchello
Via del Vascello 35, 00152 Roma
Per info e iscrizioni scrivere a info@fondazionebaruchello.com
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facebook.com/permalink.php?story_fbid=110857598032467&id=103524815432412
Roma, Teatro India, 1 ottobre 2021
[dia•foria, nell’agosto del 2020, ripubblica tutte le raccolte poetiche di Adriano Spatola, sia visive che lineari, in un unico grande volume: OPERA, a cura di Giovanni Fontana e con la collaborazione di dreamBOOK edizioni.
È necessario tornare a parlare di uno degli intellettuali più significativi del secondo Novecento, e prendere seriamente in considerazione una revisione del “canone”.
LESSICARIO SPATOLA nasce sulla scia del primo progetto dedicato ad Adriano Spatola, denominata RIPARTIAMO DA SPATOLA, IN TUTTE LE DIREZIONI (www.facebook.com/versolapoesiatotale), e pone l’accento su alcune parole chiave che descrivono a livello critico l’opera e l’operato dell’autore.
Si potrà assistere all’incontro all’indirizzo facebook.com/versolapoesiatotale/.
[Chiara Portesine sta svolgendo un dottorato presso la Scuola Normale Superiore di Pisa. I suoi principali percorsi di ricerca riguardano il rapporto tra letteratura, arte e fotografia, e l’impatto dei nuovi media sul campo letterario. Si è occupata prevalentemente di Emilio Villa, Corrado Costa, Andrea Zanzotto, Edoardo Sanguineti, Antonio Porta e dell’attività verbo-visiva di Gianfranco Baruchello].
Evento facebook:
facebook.com/events/863706074323152
Per ordinare il volume OPERA di Adriano Spatola scrivete a:
info @ diaforia.org
info @ dreambookedizioni.it
www.diaforia.org
www.dreambookedizioni.it
Un incontro con l’artista per raccontare la genesi e i processi creativi alla base dei suoi lavori realizzati per la mostra Io, Villa Adriana.
L’incontro è un’occasione per riflettere su quanto il dialogo tra la creatività contemporanea e il patrimonio artistico di epoche remote possa essere non solo possibile ma fecondo. Io, Villa Adriana non si limita infatti ad accostare gli spazi e la missione del MAXXI alla scenografia di un sito archeologico tra i più celebri e suggestivi delle vestigia imperiali ma crea un’influenza reciproca e stabilisce un rimescolamento dei materiali e dei segni, per cui perfino gli attuali agenti atmosferici o le polveri delle opere di duemila anni fa incidono direttamente nella rilettura e nella pittura offerta da Vitone di complesse identità e tradizioni antiche.
Le tele presentate al MAXXI fanno parte di una serie che l’artista inizia nel 2005 segnando un’evoluzione importante nel suo lavoro, che per la prima volta fa i conti con l’universo della pittura e, in particolare, con il concetto di monocromo.
Questo nuovo capitolo della serie, realizzato per le sedi del MAXXI e di Villa Adriana a Tivoli, arricchisce e approfondisce un itinerario al tempo stesso immaginario e reale, che ha visto numerose tappe, tra le quali Roma, Sharjah, Berlino, Catania, Firenze, la Liguria, Bruxelles.
Intervengono, con Luca Vitone, Gianni Garrera filologo musicale e traduttore, Giuseppe Garrera storico dell’arte, collezionista e bibliofilo, Bartolomeo Pietromarchi Direttore MAXXI Arte, Anne Palopoli curatrice della mostra.
L’incontro si è svolto venerdì 10 settembre 2021 alle ore 19 presso l’auditorium del MAXXI.
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