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tevere expo / iginio de luca. 2021

opera di Iginio De Luca esposta attualmente – e fino al 22 maggio – al Museo Carlo Bilotti, in occasione della mostra Carta coreana Hanji. cfr. anche http://www.museocarlobilotti.it/sites/default/files/f_file/CartaCoreana_ArtistiFotoOpere.cleaned.pdf

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la carta coreana hanji @ museo carlo bilotti in villa borghese: mostra prorogata fino al 22 maggio

http://www.museocarlobilotti.it/it/mostra-evento/carta-coreana-hanji

50 artisti si misurano con la carta Hanji realizzata all’Accademia di Belle Arti di Roma, unico luogo in Europa dove viene prodotta. Opere d’arte contemporanea, pittura e disegno ma anche sculture, fotografia e installazioni multimediali.

Gli artisti si sono misurati con la carta coreana Hanji, detta anche “carta dei mille anni” per la sua grande resistenza e tenuta, in Carta Coreana, il progetto espositivo realizzato dall’Accademia di Belle Arti in collaborazione con l’Istituto Culturale Coreano.

La selezione degli artisti invitati comprende sia giovani alle prime esperienze sia importanti artisti riconosciuti a livello internazionale. A loro è stata garantita la massima libertà creativa, con l’unica richiesta di partecipare alla realizzazione manuale della carta presso il laboratorio dell’Accademia di Belle Arti di Roma, l’unico in Europa ad essersi specializzato nella produzione della Carta Coreana tradizionale, diventato nel corso degli anni di attività un luogo di riferimento per restauratori, artisti ed istituzioni.

Il risultato di questa esperienza pratica sono i lavori visibili in questa mostra, grazie ai quali la carta Hanji entra a pieno titolo nella ricerca del contemporaneo.

Le opere italiane dialogano con quelle coreane e in una sezione dedicata sono visibili oggetti e manufatti che raccontano l’uso multidisciplinare che di questa carta si fa in Corea. Continua a leggere

2021 _ simbiología _ prácticas artísticas en un planeta en emergencia

Simbiología. Prácticas artísticas en un planeta en emergencia es una extensa exposición que reúne cerca de 170 obras de arte argentino contemporáneo que exploran nuevas vinculaciones y simbiosis entre lo humano y lo no humano. Dicha exploración emerge en una época en que la crisis de habitabilidad del planeta suscita profundos cuestionamientos de los modelos dominantes de acción, conocimiento y sentimiento, y obliga a replantear nuestros modos de pensar y de estar en el mundo. Organizada en conjunto por la Secretaría de Patrimonio Cultural, el Centro Cultural Kirchner y el Ministerio de Cultura de la Nación, y con el apoyo de la Fundación Medifé, la exhibición cuenta con una curaduría a cargo de un equipo dirigido por Valeria González, secretaria de Patrimonio Cultural, e integrado por Mercedes ClausFlorencia Curci y Pablo Méndez.

Centro Cultural Kirchner, Sarmiento 151, Buenos Aires _ Desde el 6 de octubre de 2021

https://cck.gob.ar/simbiologia-practicas-artisticas-en-un-planeta-en-emergencia/16006/

1973-77, milano: la “mostra incessante per il cile”

un articolo di Roberta Garieri

http://www.hotpotatoes.it/2021/11/11/solidarieta-transatlantiche-la-mostra-incessante-per-il-cile/

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Il concept della “mostra incessante” rispondeva dunque a un desiderio collettivo di sperimentazione e cambiamento. Artisti, collettivi, spesso in collaborazione con associazioni e gruppi militanti, realizzarono interventi dentro e fuori la galleria, creando un tessuto sociale che oltrepassò i limiti fisici e concettuali dello spazio espositivo – soprattutto a partire dalla seconda stagione del 1974/1975. I promotori di questo risveglio collettivo furono principalmente Giovanni Rubino e Corrado Costa, con Gigliola Rovasino, un piccolo gruppo che in seguito si allargò includendo altri partecipanti.
Il primo evento inaugurale si svolse dal 18 ottobre al 5 novembre del 1973 negli spazi della galleria e prevedeva interventi di Rubino, Costa ed Emilio Villa su Cartoons for the Cause, un catalogo di illustrazioni politiche dell’artista dell’Ottocento inglese Walter Crane. Nello specifico, si trattava di un lavoro collettivo a sei mani: i fotomontaggi di Rubino e i contributi scritti di Costa e del poeta e critico d’arte Emilio Villa.
[…]

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“on fire”, alla fondazione cini, dal 22 aprile

da ArtsLife
(articolo di Elio Crema)

On Fire è la prima esposizione interamente dedicata all’uso del fuoco come mezzo di creazione artistica tra le avanguardie del Secondo Dopoguerra. Curata da Bruno Corà con il contributo di Luca Massimo Barbero, la mostra è ospitata dalla Fondazione Giorgio Cini e promossa dalla galleria Tornabuoni Art.

Il percorso espositivo è quindi strutturato attraverso sei sezioni che permettono di scoprire, per la prima volta l’uno accanto all’altro, Yves Klein, Alberto Burri, Arman, Jannis Kounellis, Pier Paolo Calzolari e Claudio Parmiggiani alle prese con il fuoco. Sono in totale 26 le opere esposte.

Seppur accomunati dall’elemento utilizzato, la mostra si concentra, però, su ogni maestro, mettendone in evidenza le diverse modalità d’impiego. Il fuoco si può trovare come strumento di combustione dei materiali (Klein, Burri, Arman); come presenza viva con i propri effetti sensoriali, talvolta spettacolari (attraverso la luce, il calore, e talvolta il rumore) (Klein, Kounellis, Calzolari); infine, come traccia pittorica attraverso il fumo della combustione (Calzolari, Parmiggiani).

l’intero articolo, tratto da ArtsLife, è qui:
https://artslife.com/2022/03/09/klein-burri-venezia-mostra-fuoco-arte/