googlism, scrittura concettuale e glitch writing, le tre piaghe dell’apocalisse testuale, devastano il mainstream poetico italiano
Archivi categoria: differx
memo: 2007, libreria coliseum
2423 C / differx. 2021
Nell’ambito del progetto “The Square”, esce oggi il primo di quattro brevi testi in prosa miei, sul sito icalamari.com. Grazie a Francesca Perinelli. Questo il link: https://icalamari.com/2021/08/31/the-square-quattro-quadrati-1/
tre testi da “la gente non sa cosa si perde”: oggi su ‘inverso’
grazie a Giovanna Frene per l’ospitalità su InVerso: https://poesiainverso.com/2021/07/21/marco-giovenale-la-gente-non-sa-cosa-si-perde/
un testo da “oggettistica” sul blog di gorilla sapiens
https://gorillasapiens.wordpress.com/2021/08/02/scatole-tuttavia-di-marco-giovenale/
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Grazie a Gorilla Sapiens per l’ospitalità a questa prosa breve, né racconto né poesia. microtesto dal tutt’ora inedito Oggettistica.
elementi di poesia italiana contemporanea / differx. 2016
“stiamo cercando delle cose che splendono, così possiamo specchiarci”
(Peppa Pig)
https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=10153633396612212&id=644982211
installance #0160, asemic piece with expiry date
memoria: la prima installance, 24 agosto 2010 / differx. 2021
la prima installance, 24 agosto 2010:
https://installance.blogspot.com/2010/08/installance-001-asemic-sibyl.html
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ora il vecchio blog è di nuovo in funzione (reso di nuovo visibile).
arriva fino al 15 giugno 2015.
dopo quella data, tutte le installance vecchie sono state caricate anche su slowforward, e le nuove vengono inserite solo su slowforward.
installance.blogspot.com, dunque, di nuovo visibile, resterà esclusivamente come archivio sequenziale. per ricostruire le vicende dal 2010 al 2015.
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today and tomorrow: two events @ the summer school of the swiss institute in rome
Summer School at the Swiss Institute in Rome is taking place.
Here are two public events.
Monday, 5.7.2021, h. 15:30 – 17:45
Rules – Transitions from obvious to unobvious nonsense
A Conversation – Una conversazione (in Italiano), with:
Giuseppe di Giacomo – Università La Sapienza, con Nils Röller
Simona Ferrari – Zurich University of the Arts (MFA), ludwig’sfloor, 2020 video projection (5 min. loop)
This event is public via Zoom:
https://us06web.zoom.us/webinar/register/WN_UW1qgVwLTSeUrLe9ekigXQ
and
Tuesday, 6.7. 2021, h. 16:00 – 20:00
From semic to asemic: Writing-Artists-Books
h. 16:00-16:15 – Welcome Adrian Brändli – Nils Röller
h. 16:15-16:30 – Giulio Marzaioli – Benway Series (Opening a translated book)
h. 16:30-17:00 – Presentation of books of the participants
h. 17:30-18:00 – Sara Davidovics– Rome (Azimut. Libro di vetro e performance)
h. 18:15-18:30 Nils Röller – Zurich University of the Arts (Mundunculum -Dieter Roth’s book)
h. 18:30-19:15 – Marco Giovenale – Rome (Asemic Writing)
h. 19:15-20:00 Apero / Ricevimento / Books from the MFA/ZHdK
This event is public at the Istituto Svizzero and via Zoom:
https://www.istitutosvizzero.it/conferenza/from-semic-to-asemic-writing-artists-books/
(to attend in presence, please confirm your intention here)
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Istituto Svizzero – ROME, Villa Maraini
Via Ludovisi 48 – 00187 Roma
(Entrance in Via Liguria 20)
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from semic to asemic: rome, swiss institute, jul. 6th, 2021
06.07.2021
From semic to asemic: writing, artists, books
Conference, Summer Schools, Roma/Online
H16:00-20:00
Entrance via Liguria 20
Live streaming
The encounter will be held in English. Limited capacity of seats.
Register here to attend the event in presence.
The event can also be followed online on Zoom.
Register here to participate.
On the occasion of the Summer School Rome – Dimensions of the book, a project which is part of the Master of Fine Arts Program at Zurich University of the Arts (ZHdK), Istituto Svizzero hosts an encounter with the interventions by Sara Davidovics, Marco Giovenale, Giulio Marzaioli and Nils Röller.

https://www.istitutosvizzero.it/conferenza/from-semic-to-asemic-writing-artists-books/
aperture e chiusure facilitate. (notilla su lessici e altro) — 3 apr 2021
Leggo o ascolto, in queste settimane ma ormai da qualche anno, da parte di giovani o giovanissimi autori, testi non ironici connotati dalla più assoluta non coscienza dell’esistenza di cliché retorici e lessicali non resuscitabili se non — appunto — in forma ironica.
Rimango ovviamente di sasso, e i sassi si possono o scagliare o usare per qualche costruzione. Provo per un’ennesima volta la seconda strada.
L’invocazione o rivendicazione (che appartiene da che mondo è mondo a tutte le [ogni volta] nuove generazioni) è quella del diritto all’uso di tutto, di tutte le forme, le tradizioni, i vocaboli, i metri, i generi & degeneri. Ossia insomma tutte le cose che chiunque in prima battuta ha desiderato rivendicare all’altezza dei propri tredici-quattordici anni. Perfino con qualche carica elettrico-ormonale sensata. In fondo certe retoriche hanno centinaia di anni di storia, c’è di che emozionarsi.
Farò dunque la parte del laido Laio castrante, qualche momento prima di incontrare il mio destino, dicendo alle maestranze della fanciullezza che si tratta di errore, in una percentuale prossima a 100 su 100. Sono bellissimi i progetti di grondaie che fanno salire l’acqua, ma quando piove ti servono le altre, sennò si ingolfa il tetto e ti crolla casa.
Lessico, quindi, per prima cosa. Cosa si può fare? Accostarsi alla littéralité cercando di capire che non è il magazzino delle banalità. Evitare l’aulico, il dannunziano, ma pure l’anti-dannunzianesimo montaliano, ormai (e il “se” montaliano, per dire: ma qui siamo già alla sintassi). Tenere a debita distanza debiti e iperbati, inversioni, anafore persuasissime di colpire al cuore. Bon. Almeno questi passi, i primi dopo il girello e il sonaglino.
Per il resto, ogni ghibellino faccia la sua arte, e ogni guelfo pure. Ma per favore partendo dal minimo tollerabile.








